venerdì
29 Maggio 2026
Rubrica L'osservatorio

Lo spettacolo dei droni sopra la “solita” darsena: ma davvero non si può fare di più?

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Tutti contenti per il grande spettacolo di droni in darsena di città, ci mancherebbe. Noi ravennati abbiamo potuto mostrare agli altri ravennati che grande capitale del mare che siamo, noi ravennati, che ce lo hanno detto pure le luci nel cielo della darsena. Peccato che le duemila e rotte persone si siano nuovamente ritrovate in un luogo semi-abbandonato, con due locali in croce distanti centinaia di metri l’uno dall’altro e file chilomteriche per prendere una bottiglietta d’acqua o fare pipì (scherzo: la pipì, in darsena, perlomeno puoi farla ovunque).

Rispetto a qualche anno fa, d’altronde, la situazione è pure peggiorata, avendo chiuso il locale più popolare, quello dove potevi prendere un gelato o una birra, fare colazione, aperitivo o serata, semplicemente giocare a basket o buttarti sulla sabbia. Ormai quasi tre anni fa ha chiuso il Pop Up, che era stato l’esperimento più riuscito di riuso da queste parti e quindi “giustamente” nessuno è stato in grado di evitarne la chiusura. Chiude – si era detto – per fare posto a un hotel, magari pure galleggiante, che figata. Quasi tre anni dopo in realtà l’area è ancora abbandonate e ora contribuisce ad aggiungere degrado sul degrado. E dire che ci si potrebbe accontentare anche di molto meno di un hotel, anche solo di un food truck con due tavolini, ma non essendo un parcheggio scambiatore nessuno pare averci pensato. E nessuno, allo stesso modo, parla più di quello che succederà alla vicina ex dogana – ci mancherebbe – che continua a essere l’unico spazio pubblico lungo il canale, “intelligentemente” riservato alla polizia locale.

Tutte le volte tendo a dimenticare il disastro della nostra darsena. E dire che se fossi sindaco di Ravenna penserei solo a quello. A fare qualcosa che possa trasformare il quartiere sull’acqua, che mica tutte le città ce l’hanno. Si potrebbe davvero progettare lo sviluppo di Ravenna, per una volta. Che tanto le buche ci saranno sempre, gli spacciatori in stazione ci saranno sempre, il cantiere del palazzetto ci sarà sempre. Ma la Darsena, se fossi sindaco, proverei a cambiarla. Basterebbe avere un’idea. E se mi candidassi a sindaco, un’idea magari cercherei di trovarla in anticipo.

Ora però tranquilli: sta per aprire l’Orangerie (avete presente?) e per la sua inaugurazione immagino ci sarà una grande festa e si dirà che la riqualificazione della darsena “entra nel vivo”…

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