Dal 1° ottobre al 31 marzo tornano in vigore in Emilia-Romagna le misure contro l’inquinamento atmosferico. Le regole cambiano in parte a seconda delle dimensioni dei Comuni: un ruolo particolare è previsto per quelli con più di 30mila abitanti. In provincia di Ravenna rientrano in questa categoria Ravenna, Faenza e Lugo.
Le limitazioni al traffico
Nei centri abitati dei Comuni sopra i 30mila abitanti, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, sono vietati i veicoli a benzina fino all’Euro 2, i diesel fino all’Euro 4, i veicoli a metano-benzina e gpl-benzina fino all’Euro 2 e ciclomotori e motocicli fino all’Euro 2.
Durante le domeniche ecologiche il divieto viene esteso anche ai diesel Euro 5. A Ravenna le giornate interessate sono comprese tra il 4 ottobre e il 29 novembre, con esclusione del 1° novembre, e tra il 10 gennaio e il 21 marzo. I divieti sono sospesi il sabato e in alcune giornate festive indicate dall’ordinanza consultabile al seguente link.
Nei Comuni con meno di 30mila abitanti restano invece le limitazioni ordinarie previste per le classi emissive più inquinanti, mentre le misure aggiuntive vengono applicate secondo le disposizioni regionali e le eventuali ordinanze locali.
Quando scatta l’emergenza smog
Le misure emergenziali vengono attivate sulla base dei bollettini Arpae “Liberiamolaria”. Nei Comuni sopra i 30mila abitanti, in caso di allerta, viene fermata anche la circolazione dei diesel Euro 5, oltre ai veicoli già soggetti ai blocchi ordinari. A Ravenna il divieto scatta dalle 8 alle 19.
Chi può circolare
Possono sempre circolare, salvo le specifiche situazioni emergenziali, i veicoli a benzina Euro 3 o superiore, i diesel Euro 6 o superiore, i veicoli a metano-benzina e gpl-benzina Euro 3 o superiore, i ciclomotori e motocicli Euro 3 o superiore, oltre ai veicoli elettrici e ibridi.
Sono previste numerose deroghe, tra cui quelle per persone con disabilità, turnisti, donatori di sangue, trasporto di prodotti deperibili, accompagnamento degli studenti e persone con Isee inferiore a 19mila euro. Per i veicoli aderenti a Move-In valgono condizioni specifiche e restano comunque esclusi dalle deroghe i periodi delle domeniche ecologiche e delle misure emergenziali.
Per conoscere nel dettaglio aree, orari, giornate interessate e deroghe è necessario fare riferimento alle singole ordinanze comunali.
Riscaldamento e combustioni
Per la stagione termica 2026-2027 l’accensione degli impianti di riscaldamento ad uso civile decorrerà dall’1 novembre, fatte salve le esclusioni previste, tra le quali quelle di ospedali, case di cura e scuole. Fino al 31 marzo è previsto il limite di 19 gradi per abitazioni, uffici, negozi e altri locali, mentre negli ambienti industriali e artigianali il limite è di 17 gradi, con le esclusioni previste dalla normativa. È vietato utilizzare, in presenza di un impianto alternativo, generatori domestici a biomassa legnosa con certificazione inferiore alle quattro stelle. Sono inoltre vietate le combustioni all’aperto, salvo le deroghe previste, e l’abbruciamento dei residui vegetali.


