Nella vita di tutti i giorni sono poliziotti, insegnanti, impiegati o pensionati, ma una volta alla settimana indossano il naso rosso, la parrucca e le scarpe colorate per portare un sorriso e un momento di leggerezza tra le corsie dell’ospedale. Dal 2009, a Ravenna, l’associazione di clownterapia Perepè Tazum si impegna a regalare attimi di spensieratezza ai pazienti del Santa Maria delle Croci e agli ospiti delle case di riposo del territorio. In vista di Halloween, è in programma anche la collaborazione con Aut in Fiore, azienda agricola di via Vitalaccia, con laboratori di pittura zucche dedicati a bambini nello spettro autistico e non. Iscritta dal 2012 al Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, dal 2023 l’Odv è inoltre iscritta al Runts, per garantire una gestione completamente trasparente delle attività.
L’associazione conta oggi 24 soci, in larga maggioranza donne: gli uomini iscritti sono infatti soltanto due. Le visite in corsia sono organizzate a cadenza settimanale da settembre a maggio, sempre nei weekend. A raccontarcelo è Donatella Vaccaro, ex poliziotta da poco in pensione e presidente dei Perepè Tazum dallo scorso aprile, dove è conosciuta con il nome di “Clown Dory”. «Il nostro progetto ci permette di vedere persone adulte tornare per un momento bambine» spiega la presidente. All’interno dell’ospedale, le attività di clownterapia si concentrano in particolare sulla pediatria, ma coinvolgono anche gli altri reparti, con l’eccezione di rianimazione, terapia intensiva, malattie infettive e pronto soccorso. «Nulla è obbligatorio: nel caso l’interazione con il clown non sia apprezzata, ringraziamo e ce ne andiamo con rispetto e discrezione, ma non capita spesso» continua Vaccaro.
Sabato 3 ottobre i soci presidieranno lo stand alla Festa del volontariato della Rocca Brancaleone, dove presenteranno le attività dell’associazione e il calendario solidale 2027. «Chiunque può diventare un “Nasino” – invita Vaccaro – tuttavia è necessario seguire un corso di formazione iniziale e continuare ad aggiornarsi per operare in corsia». Il prossimo 11 novembre è previsto un open day nella sede di via Sant’Alberto 73 (Centro Le Rose, ore 20.30) per illustrare il corso di formazione in programma per il 24 e 31 gennaio: «Si tratta di due domeniche con lezioni “full time” dalle 9 alle 18, insieme al preparatore, per entrare nel nostro mondo – continua la presidente -. Al termine ci sarà il “battesimo”, durante il quale a ciascun partecipante verrà assegnato il suo nome da clown, qualcosa che lo rappresenti e che lo accompagnerà nelle attività». Per poter effettuare le prime uscite in ospedale è comunque necessario svolgere qualche allenamento extra: anche i clown con più esperienza sono tenuti ad almeno due partecipazioni mensili. Le lezioni si svolgono sempre nella sede del Centro le Rose e prevedono teatro di improvvisazione con il formatore Giampaolo Ricci, nozioni di psicologia con la psicologa Silvia Marini e approfondimenti con “Clown Benny”, ovvero il fondatore dell’associazione Fabrizio Fogli. Le attività dell’Odv proseguiranno poi nell’inverno, con una raccolta fondi in programma in Piazza Andrea Costa il prossimo 13 dicembre: «Come associazione autofinanziamo tutti i nostri progetti: le parrucche, i costumi, gli oggetti di scena e le retribuzioni dei formatori – conclude la presidente -. Il sogno è quello di riuscire ad acquistare una macchina spara bolle e un “Canta Tu” da portare nelle case di riposo, dove il “pubblico” preferisce canti e balli alle gag tradizionali».


