Casa Melandri si prepara a una nuova vita. Lo storico edificio di via Ponte Marino, nel cuore di Ravenna, sarà affidato a G-Lab Srl, realtà nata dall’esperienza della Fondazione Golinelli di Bologna, che ha ottenuto la concessione comunale per trasformare gli spazi in un centro dedicato all’educazione, alla cultura e alla formazione. La procedura si è conclusa con l’apertura delle due offerte presentate, tra le quali quella di G-Lab è risultata la più vantaggiosa sotto il profilo economico.
La concessione avrà una durata di nove anni. La società dovrà corrispondere al Comune un canone minimo di 9mila euro all’anno e sostenere gli interventi necessari a recuperare e rendere nuovamente fruibile l’immobile. L’auspicio espresso dal soggetto aggiudicatario è di riuscire a completare il percorso entro l’autunno del 2027, anche se i tempi dovranno fare i conti con le caratteristiche di un edificio storico sottoposto a vincolo.
Laboratori, progetti e attività per le scuole
L’intenzione di G-Lab è costruire a Ravenna un polo che metta in relazione scienza, tecnologia, discipline umanistiche e cultura, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. Il programma prevede attività laboratoriali, progetti didattici e iniziative rivolte al mondo scolastico, oltre a occasioni di collaborazione con le realtà culturali e sociali della città.
A illustrare la prospettiva è stato, sulle pagine del Resto del Carlino, Antonio Danieli, direttore generale e vicepresidente della Fondazione Golinelli, che ha indicato nella collaborazione con il territorio uno degli elementi centrali del progetto.
La Fondazione Golinelli, nata a Bologna per iniziativa dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli, opera nel campo dell’educazione, della formazione e della divulgazione scientifica. G-Lab ne sviluppa l’esperienza attraverso progetti e attività rivolti in particolare a studenti, insegnanti e scuole.
Gli interventi necessari per riaprire
La riqualificazione dovrà affrontare diverse questioni tecniche. Casa Melandri si sviluppa su circa 869 metri quadrati distribuiti su tre livelli: piano terra, primo piano e secondo piano. Finora, l’unico spazio utilizzato era la sala d’Attorre, al piano terra, gestita dall’Amministrazione comunale e destinata a incontri e iniziative pubbliche.
Il progetto di recupero dovrà comprendere l’adeguamento e la razionalizzazione degli ambienti, il superamento delle barriere architettoniche e la realizzazione di un ascensore, con il relativo vano, per consentire l’accesso ai piani superiori. Saranno inoltre necessari interventi sugli impianti e sugli infissi, oltre alle opere richieste per rendere gli spazi funzionali alle nuove attività.
La presenza del vincolo storico impone di conciliare le esigenze di accessibilità e sicurezza con la tutela delle caratteristiche architettoniche dell’edificio. Una condizione che rende particolarmente importante la fase di progettazione e autorizzazione degli interventi.
Tra gli impegni previsti dalla concessione figura anche la disponibilità della sala d’Attorre per iniziative del Comune: lo spazio dovrà poter essere utilizzato gratuitamente dall’Amministrazione per almeno cento ore all’anno.
Una storia legata alla cultura ravennate
Casa Melandri è un edificio conosciuto anche per il suo legame con la vita culturale cittadina. Dal 1974 ha ospitato il Centro relazioni culturali, nato per iniziativa di Walter Della Monica, fondatore dei Trebbi poetici. L’operazione si inserisce inoltre nel percorso avviato dal Comune per rafforzare la frequentazione del centro storico. L’assessore alle Politiche culturali, al Turismo e al Commercio Fabio Sbaraglia ha collegato l’arrivo di G-Lab alla volontà di ampliare le occasioni di presenza in centro attraverso cultura, servizi e attività economiche. In questo quadro l’Amministrazione richiama anche l’apertura del punto anagrafe in piazza del Popolo, gli spazi per la lettura e i servizi della Biblioteca Classense e il progetto di hub urbano «Destinazione Ravenna centro», sviluppato con le associazioni di categoria.
Proprio nell’ambito di quest’ultimo progetto è atteso nei prossimi giorni un bando da 286mila euro destinato a sostenere gli investimenti degli esercizi già attivi e a incentivare l’apertura di nuove imprese.


