L’OraSì si conferma regina dei derby andando a vincere in volata anche a Imola

Basket / Hairston è stato il protagonista principale del successo che fa tornare a sorridere i ravennati in trasferta

Gioia Orasi A Piacenza

Un’esultanza dei giallorossi

Imola-Ravenna 84-87
(20-24, 44-39, 70-69)
LE NATURELLE IMOLA: Fultz 22, Magrini 14, Bowers 6, Simioni 7, Raymond 22, Montanari, Crow 13, Ndaw. Ne: Rossi, Wilshire. All.: Di Paolantonio.
ORASI’ RAVENNA: Laganà 17, Smith 17, Cardillo 8, Masciadri 5, Hairston 26, Montano 10, Jurkatamm 2, Gandini 2, Rubbini. Ne: Seck, Baldassi, Tartamella. All.: Mazzon.
NOTE – Imola: tiri da due 21/45, da tre 8/23, liberi 18/21, rimbalzi 36. Ravenna: tiri da due 27/43, da tre 6/22, liberi 15/21, rimbalzi 34.

L’OraSì si conferma regina assoluta dei derby e otto giorni dopo il successo su Forlì espugna Imola (84-87 il finale) con una prova coraggiosa ed una rimonta di spessore nel finale. Josh Hairston è stato il protagonista principale del successo ma anche Laganà, con la freddezza ai liberi finali, la ‘garra’ ma anche i canestri di Cardillo, le bombe di Montano, l’abnegazione di Gandini, l’intelligenza di Smith che pur non essendo in serata straordinaria al tiro ha dispensato assist e saggezza, poi ancora l’apporto di capitan Masciadri e Jurkatamm per completare una grande impresa, che vale anche il ritorno al successo esterno di Ravenna.

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Inizio appannato dell’OraSì (6-0 Imola) anche a causa di due palle perse, ma Ravenna si rimette subito in carreggiata e restituisce pan per focaccia (6-7) ai padroni di casa, con Raymond già con due falli a carico. Arriva presto a due anche Masciadri, che lascia posto a Montano mentre Raymond resta in campo e colpisce da tre. Buon impatto di Cardillo e Hairston c osì come di Raymond e Simioni, si viaggia punto a punto con gli attacchi che prevalgono sulle difese. La tripla di Montano dà il massimo vantaggio a Ravenna (20-24), poi Smith sbaglia da sotto e l’ultimo tiro del quarto è delle Naturelle, che sbagliano con Raymond sotto pressione. Secondo quarto con Imola che parte meglio e sorpassa in breve (30-26) ma pareggia Hairston. Molto nervosismo, soprattutto sugli spalti, dopo la tripla di Masciadri arriva un tecnico (32-36) ma le bombe di Fultz e un’azione da tre punti di Crow ribaltano la scena (43-37).

Dopo l’intervallo Fultz segna tre volte da fuori e Ravenna risponde sempre da sotto (52-51 con Cardillo e Hairston in evidenza). E’ Fultz contro OraSì, sempre sul filo, alla fine del terzo quarto anche Smith sale di tono e a 10’ dal termine prosegue il massimo equilibrio (70-69). Sorpasso con Laganà da tre a 7’30”. Ora è bagarre e gli arbitri ci capiscono poco, con due decisioni ribaltate, così come ribalta Imola dalla lunetta (76-75 a meno 4’), poi tripla di Montano, Hairston mantiene dalla lunetta ma Ravenna perde palla a -20 secondi, Fultz sbaglia, fallo e dalla lunetta a 5” dalla fine un freddissimo Laganà fa 2/2 (82-86). Simioni da sotto all’ultimo secondo, sulla rimessa finale fallo su Laganà, uno su due e Ravenna ha vinto per il tripudio dei 200 tifosi al seguito.

Dichiarazioni del post-partita
Andrea Mazzon (tecnico OraSì Ravenna): «Bella serata per la gente di Ravenna, siamo coscienti che siamo una squadra che sbaglia ancora ma sta lavorando e solo limando le piccole cose può fare il salto di qualità. Abbiamo trovato un avversario ben allenato che gioca bene, ci ha messo in difficoltà su alcune occasioni di difesa pick and roll, a parte le cose tecniche sono orgoglioso della squadra che ha vinto su un campo molto difficile».

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