Il bosco di circa 90 ettari in costruzione tra Marina di Ravenna e Punta Marina, come misura di compensazione per il rigassificatore in mare, potrebbe essere la destinazione dove trasferire i pavoni che oggi stanziato a Punta Marina tra strade, pinete e giardini privati. Lo ha detto il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ieri sera, 18 maggio, in un incontro pubblico alla sala Strocchi del primo circolo Pd in cui ha risposto alle domande della giornalista Federica Angelini di Ravenna&Dintorni per un’intervista sul primo anno di mandato.
Il primo cittadino, che poco prima di sedersi davanti alla platea ha risposto alle domande proprio sui pavoni di un inviato del programma Rai “La Vita in Diretta”, ha voluto sottolineare che i volatili non sono di proprietà del Comune: «Troveremo una soluzione. Penso, per esempio, che l’area boschiva che nascerà a Punta come compensazione per il rigassificatore potrebbe essere una destinazione naturale per almeno una parte di questi animali, che sono nella località da trent’anni».
La fattibilità della cosa non potrà essere determinata prima di avere un conteggio certo sugli esemplari: «È in corso un censimento che ci dirà quanti sono rispetto a tre anni fa e quanti sono i maschi che sono quelli più problematici per il verso che emettono». Il sindaco ha ribadito come l’aggravarsi del problema, ossia la presenza di tanti animali tra case e strade, è dovuto anche al comportamento sbagliato di chi dà loro da mangiare.
Infine un accenno al peso della problematica per la comunità: «Lo scorso ottobre sono stato a Punta Marina per un’assemblea cittadina in cui abbiamo presentato i progetti per il nuovo viale dei Navigatori (altra compensazione del rigassificatore, ndr). Nella sala c’erano duecento persone e c’è stato spazio per le domande di tutti, ma nessuno ha alzato la mano per segnalare il problema dei pavoni».



