Cervia Ambiente cambia sede e invita la cittadinanza al percorso partecipativo per definire i dettagli del progetto con “Cervia ti ascolta” un laboratorio in Piazzetta Pisacane sabato 23 maggio, dalle 10 alle 13, in occasione di Verde Mercato (nell’ambito di “Città Giardino”).
La nuova base dell’ente prevede la riconversione dello spazio comunale ex-sede del Servizio Verde (ex-Vivaio) in una struttura a ridosso del Parco Naturale, costruita aderendo a protocolli energetico ambientali nazionali e internazionali, con particolare attenzione all’efficienza energetica, all’impatto ambientale e ampliando e qualificando l’offerta dei servizi. È prevista la realizzazione di un polo dedicato all’ambiente, che fungerà da centro di studi e ricerche, centro divulgazioni e monitoraggio dei cambiamenti climatici e dei loro effetti su flora, fauna e territorio.
Il progetto prevede un investimento di 1,5 milioni di euro, di cui 790mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa nasce quindi con l’obiettivo di raccogliere idee e proposte dei cittadini sul nuovo centro per l’ambiente. Adulti e bambini sono invitati a partecipare alle attività del laboratorio, pensate per valorizzare le esperienze ambientali dei partecipanti, coinvolgendoli in brevi percorsi di osservazione del territorio, così da poter raccogliere le loro percezioni e bisogni in ambito ambientale, a partire dalla vita quotidiana. «Fra i nostri obiettivi principali anche l’aumento delle competenze e conoscenze dei tecnici e addetti ai lavori, lo sviluppo di nuovi servizi di didattica ambientale, informazione sulle biodiversità, ambiente e cambiamenti climatici rivolti a comunità, turisti, scuole – spiegano da Cervia Ambiente -. La nostra nuova sede presterà massima attenzione alla qualità degli ambienti interni, al suolo e terreni sostenibili; oltre che al consumo d’acqua, alle riduzioni di emissioni atmosferiche, alla qualità dell’aria interna, all’innovazione e design, ai materiali, ai rifiuti, alla gestione, alla salute e al benessere degli utenti. Vogliamo che la sua realizzazione diventi un progetto condiviso con la città».
Accanto al progetto infrastrutturale è previsto un percorso partecipativo indirizzato a stakeholders, Istituzioni, soggetti tecnico-scientifici, Istituti di ricerca, Università, che consenta di focalizzare gli ambiti di lavoro, le possibili collaborazioni e partenariati finalizzati alla gestione del nuovo centro.



