Non un semplice cambio di nome, ma un vero e proprio cambio di modello. La storica Azzurra Romagna, società fondata nel 1985 e da sempre punto di riferimento per il calcio giovanile cittadino (anche poi come Azzurra Rinascita), si prepara a diventare Azzurra Fc e ad avviare un percorso che punta a trasformarla in una realtà strutturata secondo logiche manageriali, con investimenti importanti sugli impianti, sul personale tecnico e sui servizi dedicati ai giovani atleti. A presentare il progetto è il nuovo presidente Mirko Bertaccini, manager nel settore immobiliare. «Non volevo entrare in una società sportiva per replicare ciò che ho visto finora. L’idea è provare a costruire qualcosa di diverso, mettendo insieme competenze manageriali e competenze calcistiche», spiega.
Il primo passo sarà la trasformazione della società in una Ssd e il rafforzamento della struttura organizzativa, con un capitale sociale di partenza pari a 100mila euro che rappresenta un unicum in questo ambito probabilmente in tutta Italia. Accanto a Bertaccini ci saranno il vicepresidente Tommaso Mazzavilani, e soprattutto due figure di spicco del calcio locale come il general manager Nevio Valdifiori (già tra le altre cose alla guida del vivaio del Ravenna) e Gianluca Atzori come responsabile del settore giovanile. Una scelta, quella dell’ex calciatore ed ex allenatore di Serie A, che il presidente considera centrale nel progetto: «Aveva altre opportunità professionali ma ha scelto di investire in questa avventura, credo che questo renda bene l’idea».
L’obiettivo dichiarato è costruire una filiera completa. La società conta oggi circa 230 tesserati ma punta già dalla prossima stagione ad avvicinarsi ai 300 iscritti, per arrivare a quota 350 nel giro di tre anni. Contestualmente nasceranno prima una squadra Juniores (nella stagione 2027-28) e l’anno successivo anche una prima squadra composta in larga parte dai ragazzi cresciuti nel vivaio.
Sul piano tecnico la novità principale riguarda il metodo di lavoro. Nelle categorie agonistiche (dall’under 14 in su) ogni gruppo avrà due allenatori in campo, quattro allenamenti settimanali, preparatori dei portieri e un’organizzazione più vicina a quella dei settori giovanili professionistici. Per l’annata 2010, affidata direttamente ad Atzori, è previsto questa estate anche un periodo di preparazione intensiva con giornate a tempo pieno.
Grande attenzione anche all’attività di base, considerata il cuore del progetto (e che vedrà come responsabile aggiuntivo Gianluca Migliaccio). La società punta ad aumentare il numero di istruttori per ogni gruppo e a uniformare la metodologia di lavoro – facendo una vera e propria formazione tra i mister – con l’obiettivo di costruire nel tempo una propria identità tecnica condivisa da tutte le squadre.
Accanto all’area sportiva viene rafforzata anche quella dei servizi. Tra le novità annunciate figurano la presenza settimanale di un fisioterapista, un mental coach (l’ex calciatore Ilario Aloe) che seguirà direttamente allenamenti e gruppi squadra e incontri periodici dedicati all’educazione alimentare con una nutrizionista.
Sul fronte delle strutture il progetto guarda ancora più lontano. La dirigenza sta lavorando a un piano di riqualificazione degli impianti della Zalamella e di via Canalazzo, con l’obiettivo di realizzazare campi sintetici di ultima generazione e un investimento complessivo stimato in circa 1,1 milioni di euro. L’operazione, spiegano dalla società, sarà sostenuta attraverso un finanziamento e richiederà il completamento dell’iter autorizzativo con il Comune di Ravenna prima di essere annunciata ufficialmente.
Il nuovo corso sarà accompagnato anche da un rebranding completo. Il marchio Azzurra Fc, ispirato ai mosaici Unesco di Ravenna, utilizza i colori navy e oro e si fonda su simboli che richiamano il territorio e i valori educativi dello sport. Un’immagine rinnovata per una società che punta a crescere senza rincorrere risultati immediati, ma costruendo nel tempo un modello stabile e sostenibile. Con un occhio anche alla comunicazione e ai nuovi media (nell’ampio organigramma compare anche una social media manager, Aurora Nivellini).
«I risultati si vedranno fra qualche anno – sottolinea Bertaccini –. L’importante oggi è creare le condizioni perché i ragazzi che iniziano il loro percorso qui e possano arrivare un giorno a formare l’ossatura della prima squadra».
Da sinistra Atzori, Bertaccini e Valdifiori



