La proposta-provocazione lanciata nei giorni scorsi da Mirko Colanzi, titolare dell’Alighieri Caffè, sulla possibile pedonalizzazione di piazza Garibaldi (a questo link), incassa il sostegno di Confesercenti Ravenna-Cesena, che però invita ad allargare il ragionamento: non solo meno auto, ma una vera trasformazione degli spazi urbani.
«Ho apprezzato molto la suggestione di Colanzi», scrive Riccardo Ricci Petitoni, responsabile Area Rappresentanza di Confesercenti Ravenna-Cesena, spostando il tema sulla vivibilità dei quartieri e della necessità di affrontare anche il cambiamento climatico.
Da qui il concetto di «oasi urbane»: luoghi nei quali cittadini e turisti possano trovare non solo refrigerio, ma anche bellezza, convivialità e qualità architettonica. «Colanzi non solo immagina una piazza che non sia più un parcheggio – scrive Ricci Petitoni – ma la immagina verde, fiorita, bella, viva, soprattutto: abitata dalle persone e dalla natura».
L’associazione mette però in guardia dalle pedonalizzazioni «tout-court», realizzate senza un contestuale percorso di riqualificazione, che in passato avrebbero prodotto anche «impoverimento commerciale» e svuotamento degli spazi. La strada indicata è quindi quella di accompagnare la pedonalizzazione con verde, arredi naturali, zone d’ombra e spazi per il riposo.
L’obiettivo, conclude Confesercenti, è ripensare il centro storico per renderlo più adatto alle nuove condizioni climatiche e continuare a farne «il cuore della città», capace di indicare anche al resto di Ravenna come rigenerare gli spazi urbani.
Piazza Garibaldi immaginata da Ricci Petitoni, con l'ausilio dell'intelligenza artificiale



