Più tavolini in centro a Ravenna: la nuova “mappa”, dalla Ca’ de Ven a via Agnello

Bar e ristoranti possono usufruire di più suolo pubblico, gratis, in deroga fino al 31 ottobre

Attachment (36)Il centro di Ravenna sta cercando di cambiare pelle e di presentarsi a ravennati e turisti dopo il lockdown più vivo rispetto perfino a prima. A farla da padrone sono quindi bar e ristoranti che dopo mesi di chiusura forzata devono sottostare a nuove regole per garantire distanziamenti e igiene, ma hanno anche a disposizione maggiore spazio. Suolo pubblico, all’aperto, gratis, come da disposizioni governative, dove poter posizionare più sedie e tavolini.

Il Comune ci ha messo del suo, dando il via libera in pochi giorni a pratiche che solitamente necessitavano di settimane di approfondimenti. Ne è orgoglioso, in particolare, l’assessore Massimo Cameliani, che al telefono ci spiega come questa sorta di liberalizzazione resterà in vigore fino al 31 ottobre. «Ma spero che si possa creare un precedente – dice – e magari tornare con queste nuovi allestimenti anche la prossima primavera, per un centro sempre più vivo e ospitale».

A fare da apripista sono stati in qualche modo i locali di via Diaz e dintorni, Caffè Letterario in primis, con nuovi (vicino ai portici) o semplicemente più tavolini (come nel caso dei ristoranti di piazzetta degli Ariani, ‘Na Fraschetta e Al 45) oltre alla proposta di lanciare nuove aperture serali, poi accolta da tutte le attività del centro.

Ma il progetto di ampliamento di suolo pubblico per bar e ristoranti si è allargato rapidamente a macchia d’olio, con il Comune che ha posto come unico vincolo per gli operatori quello di elaborare progetti unitari per le varie zone, al fine di garantire una sorta di omogeneità ed evitare di trovarsi di fronte a scelte complicate.

In piazza del Popolo la novità è rappresentata dai tavolini del ristorante Al Cairoli, che “esce” quindi dall’omonima via, mentre si sono potuti allargare naturalmente anche i bar della piazza, compreso Il Roma, che a causa delle conseguenze del Covid ha cambiato gestione ed è tornato nelle mani della proprietaria, Nicoletta Molducci, titolare anche dell’Osteria dei Battibecchi che ha già allestito a sua volta i propri tavolini nella vicina piazzetta delle Poste. Lavori in corso, sempre nella piazza principale, anche alla Tazza d’Oro, che si amplia inglobando l’ex negozio di numismatica adiacente, in vista dell’autunno. «Ci manca una buona fetta di turisti e gli spettatori degli eventi estivi – commenta la titolare Valentina Cacace – ma la gente sta tornando a vivere il centro e si è abituata alle nuove misure. Purtroppo a Ravenna latita un po’ l’offerta per lo shopping, con diversi negozi ancora chiusi o con assortimenti invernali».

La Gardela

I tavolini della Gardela a Casa Melandri

Proseguendo in via IV Novembre (con i nuovi tavolini di Cappello e Fresco) e piazza Costa, ecco quello che ormai va di moda chiamare “il quadrilatero del gusto”, dove gli ampliamenti saranno più impattanti. Già da martedì, 16 giugno, La Gardela ha potuto sperimentare i tavoli addirittura nel chiostro d’ingresso di Casa Melandri, vicino alla torre civica, mentre sono in fase di allestimento i “lavori” al mercato coperto che porterà i propri tavolini in piazza Costa (cercando di schermare i poco dignitosi cassonetti interrati), per una sorta di birreria all’aperto, e anche in via Ponte Marino, a servizio invece della pescheria. E proprio qui, in via Ponte Marino, sono in arrivo anche i nuovi tavolini dell’Antica Bottega di Felice e dell’Osteria Passatelli del Mariani, con possibilità di occupare per la prima volta anche vicolo Gabbiani. I rispettivi titolari, Roberto Greco e Maurizio Bucci, erano stati i primi a chiedere al sindaco più spazio. «Ci voleva il Covid per cambiare mentalità – sorride Bucci –, siamo ottimisti, stanno ritornando i turisti e c’è voglia di tornare alla normalità».

A fare scalpore in questi giorni (con tanto di protesta di Lista per Ravenna in nome della cosiddetta “zona del silenzio” dantesca) anche i nuovi tavolini di uno dei locali simbolo di Ravenna, la Ca’ de Ven, che ha ora un piccolo giardinetto in via Da Polenta, con vista Tomba di Dante, subito molto apprezzato dai clienti.

Tra le novità più rilevanti, infine, anche se in posizione più decentrata, va segnalata senza dubbio la nuova vita di via Agnello. Qui è già arrivato il via libera per l’ampliamento del dehor del frequentato Merikipe Cafè – che per l’occasione invita a un brindisi il 25 giugno – così come per i tavolini all’aperto dei due ristoranti della zona, Il Portolano, che si espanderà al posto di alcuni parcheggi vicini all’ingresso, e la trattoria La Rustica, che può posizionare i propri tavolini dove c’erano i cassonetti, vicino all’incrocio con via D’Azeglio.

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