160 – I discepoli di Emmaus

S. Apollinare Nuovo Mosaici Emmaus scene cristologiche poste sulla parete destra della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la cui narrazione prende avvio dalla rappresentazione dell’ultima cena, hanno il loro apice nelle tre straordinarie immagini di risurrezione che costituiscono un’epifania del Risorto.
La dodicesima scena è incentrata sul cammino dei discepoli di Emmaus. Secondo il racconto del vangelo di Luca questi due uomini sono dispersi in pensieri d’incredulità e, mentre si stanno allontanando da Gerusalemme verso un villaggio di nome Emmaus, il Risorto si manifesta loro come compagno di viaggio spiegando le scritture, spezzando il pane e facendo ardere loro il cuore. L’iconografia dei discepoli di Emmaus non appartiene a quelle immagini consuete e più volte rappresentate, così ricorrenti nel lessico dell’iconografia cristiana delle origini; essa è scena rara tanto da poter affermare che quest’immagine ravennate si pone tra le primissime testimonianze iconografiche di questo brano evangelico.
Al centro della scena compare solenne il Cristo vestito di porpora, il volto è barbato, un aureo nimbo crucisegnato e gemmato gli cinge il capo. Accanto a Gesù sono i due discepoli di cui narra il brano evangelico, di essi conosciamo solo il nome di uno dei due, Cleopa; essi sono vestiti di tunica bianca e di paenula colorata.
Sulla sinistra della scena è rappresentata in lontananza una città cinta da mura posta su un alto monte, dalla porta urbica ben definita, nella quale si può riconoscere Gerusalemme.

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