Un altro grande libro di Stephen King

Billy Summers Stephen KingChi ama Stephen King non ha bisogno di essere invitato a leggere Billy Summers, il romanzo edito a fine 2021: lo ha già fatto di certo. Bene: queste righe non sono dedicate a chi fa parte dei suoi infiniti fan, ma ai lettori che non amano l’horror, neppure quello scritto dal Re; che vogliono la “ricerca letteraria”; ai tanti che chiedono sentimenti, empatia ed emozioni che scaldino il cuore. E… a chi piacerebbe scrivere e non sa come iniziare.

Billy Summers prima di tutto è un grande noir; che racconta anche la storia di un ragazzo costretto a scelte terribili, uccide l’uomo che picchia di continuo la madre, che gli fanno imboccare una strada senza via d’uscita, costellata di sangue. Ma la chiave del romanzo è nella congiunzione “anche”.

Molto in breve: Billy è stato uno fra i migliori sniper dei marines impegnati sul fronte di Falluja, in Iraq. Congedato dopo una ferita, subita in un’imboscata dei mujahidin, negli States diventa un sicario, il migliore sulla piazza. Con due caratteristiche, si finge tonto per non avere problemi; accetta solo incarichi dove ci sia da eliminare un “cattivo”, quasi ripetendo l’omicidio che gli ha travolto la vita. L’azione inizia quando decide di smettere dopo un ultimo incarico: eliminare, per conto di un mafioso (per due milioni di dollari), un tipo spregevole, arrestato per una banalità, ma che è a conoscenza di segreti che non devono essere svelati. Così gli dovrà sparare prima che entri in tribunale. La data del processo non è stata fissata e Billy, che in realtà legge Zola e altri classici e non è tonto neppure un po’, per aspettare il giorno giusto deve fingere di essere uno scrittore, sotto contratto per il suo primo romanzo.

Stephen King fa scattare la magia in questo intreccio, perché racconta la storia dell’incarico di Billy, che avrà molte conseguenze inaspettate; e fa leggere quello che Billy sta scrivendo: la sua biografia; finale compreso. Un perfetto vademecum di come si possa mettere una storia nero su bianco.

Stephen King parla d’amicizia, lealtà, affetto; attacca le scelte politiche di Trump, in modo esplicito; mostra la tragedia della guerra sulle sponde dell’Eufrate, senza sfiorare la retorica superomistica statunitense. Spiega, come ha fatto in altre occasioni, come il confine fra bene e male sia troppo esile per essere tracciato davvero; e di come, quindi, sia fin troppo facile valicarlo. Riesce a commuovere. La sua scrittura è torrenziale e cristallina, con sfumature ironiche; fino a citare, prima sottotraccia e per i propri lettori, poi in modo esplicito (che non va svelato in anticipo), un altro suo grande romanzo.
Anche Billy Summers è un grande romanzo.

RECLAM IL TEATRO FA CENTRO BILLB 22 11 – 31 12 22
CONAD CONSEGNA A DOMICILIO BILLB 03 11 21 – 31 12 22
CNA PARTI COL PIEDE GIUSTO BILLB 17 10 – 25 12 22
ASER LEAD BOTTOM 01 09 – 31 12 22