Viktor Šklovskij ha scritto: «Se invece di cercare di fare la storia, cercassimo semplicemente di essere responsabili per i singoli eventi che la compongono, forse non ci renderemmo ridicoli». «Non la storia si deve fare – diceva l’autore russo – ma una biografia». A me, questa cosa, fa riflettere. E per riflettere meglio ho aperto una bottiglia di Strada Riela 2022 di Firmino Miotti, un vino frizzante ottenuto da uve 100% vespaiola (il nome deriva dalla particolare attrazione che gli acini maturi esercitano sulle vespe), provenienti dalle colline di Santa Lucia a Breganze, nel Vicentino.
Siamo in presenza della classica bottiglia da compagnia, una specie di cocker, diciamo così, adorabile e sempre fedele. Qualcuno lo ha definito addirittura “rilassante dopo lo sport”, ma non mi spingerei a tanto. Sicuramente è un vino freschissimo, di basso titolo alcolometrico (11,5%), perfetto per le incombenti seratine estive. Questo rifermentato al naso offre profumi di frutta fresca e agrumi (pompelmo e scorza di arancio), ha una bella struttura e una bolla persistente. E poi ti si infila in borsa con un rapporto qualità-prezzo quasi commovente. E bravo Firmino.



