“Mr. Nobody”, un film di culto ma non per tutti i gusti

Mr Nobody FilmMr. Nobody (di Jaco Van Dormael, 2009)
Van Dormael è un talentuoso e singolare autore belga che in carriera ha realizzato solo 4 film (Toto le heros, L’ottavo giorno e il recente Dio esiste e vive a Bruxelles) che si distinguono per il loro carattere fortemente filosofico e sociologico. Mr. Nobody è il suo primo film in lingua inglese, con cast americano e con una forte produzione alle spalle, ergo è la sua opera più ambiziosa.

Difficilissimo scrivere qualcosa, sin dalla trama, che vede un uomo ultracentenario in un 2097 dove non si muore più, ricordare la sua vita che, arrivata a un bivio (scegliere con quale genitore stare, dopo la loro separazione) prende due strade e racconta due storie diverse. «Tutto quello che vediamo esiste. Possiamo vederlo. Posso vedere gli occhi di mamma, ma non posso vedere i miei», dice il protagonista. Il film può ricordare Sliding Doors o il meno noto Lola corre, perché pone al centro di tutto il tema della scelta, dell’importanza di ogni decisione e della libertà individuale.

Ma la narrazione qui è più profonda e articolata, e il regista-filosofo arriva a parlare dell’esistenza e del suo senso (il nome del protagonista è Nemo Nobody), di sogni, di paradossi spazio-temporali e viaggi interdimensionali, condensandoli in due ore e venti di una rappresentazione potentissima dal punto di vista visivo e che richiede una forte dose di concentrazione per seguire tutti gli sviluppi, narrativi e metaforici, della storia. Non contento, Van Dormael inserisce anche varie teorie a sostegno dell’esistenza del protagonista, prendendo a piene mani dalla fisica in generale, fino ad arrivare alla cosmologia.
E non crediate in un finale chiaro o risolutivo. Dopo la non semplice visione, però, accade qualcosa di meraviglioso, e cioè di pensare continuamente a Mr. Nobody, nella sua interezza o anche solo ad alcuni personaggi o situazioni, e questa sensazione vi accompagnerà per lungo tempo.
Le citazioni nel film sono tante e principalmente visive, e vi lasciamo scoprire le meno palesi perché quelle a 2001 e Fight Club sono davvero chiare e gradite.

Un oggetto complesso, per certi versi misterioso, ma assolutamente affascinante che, nonostante sia stato presentato in concorso al Festival di Venezia 11 anni fa e abbia ricevuto ovunque diversi riconoscimenti, non è mai uscito nelle sale italiane. Il passaparola si è sparso e Mr. Nobody con gli anni è diventato oggetto di culto internazionale, tanto da indurre la Rai a doppiare il film nel 2016 e svegliare l’interesse di Netflix che lo ha messo nel suo catalogo. Davvero non per tutti i gusti, ma armatevi di coraggio e non ve ne pentirete. E capirete anche perché sia difficilissimo scriverne.
Il film è disponibile anche sulle piattaforme streaming a noleggio (Rakuten, Chili, iTunes, Google).

Blog a cura di: Francesco Della Torre
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