Un centinaio di persone alla fiaccolata per salutare il 19enne trovato morto in auto

Corteo in centro a Lugo dietro allo striscione “Ciao Balla”: a stroncare lo studente forse un mix di droghe. Cinque giovani indagati: lo avrebbero abbandonato nel parcheggio quando già stava male

Un centinaio di persone ha preso parte ieri sera, 20 aprile, alla fiaccolata che si è tenuta a Lugo in memoria di Matteo Ballardini, lo studente 19enne trovato morto in auto una settimana prima, con l’ipotesi che a stroncarlo sia stato un mix di droghe assunto nel corso di una notte di eccessi in compagnia di altri giovani che poi lo avrebbero abbandonato da solo quando già aveva iniziato a sentirsi male. Proprio ieri sarebbe stato il giorno del 19esimo compleanno del ragazzo.

Dopo il ritrovo in via Baracca, un corteo di amici e conoscenti – tra cui anche molti studenti dello Stoppa, istituto frequentato dal ragazzo – ha raggiunto l’abitazione dei genitori: padre e madre di Matteo hanno aperto il corteo affiancati da don Leonardo Poli e dal sindaco Davide Ranalli, camminando dietro uno striscione con scritto “Ciao Balla”, il diminutivo con cui era conosciuto.

Sul fronte delle indagini al momento ci sono cinque persone indagate, quattro ragazzi e una ragazza tra 21 e 27 anni residenti nel Lughese. Quattro di loro avrebbero trascorso l’ultima notte con Ballardini mentre il quinto è accusato di aver ceduto la sostanza poi ingerita. Quale sia potrà emergere dai risultati dell’autopsia (il medico legale incaricato dalla procura ha sessanta giorni di tempo) ma l’ipotesi è un mix di cocaina e metadone (un flacone di quest’ultimo è stato trovato in auto).