Rubata la corona dalla statua della Madonna del Fuoco. Il sindaco: «Gesto di viltà»

Il furto del pezzo dell’Ottocento all’interno del duomo il 26 febbraio. Don Cabantous: «Prego per chi ha compiuto il gesto»

«È un gesto di grande viltà, che offende non solo i credenti, ma tutta la comunità sia religiosa che laica della nostra città». Il sindaco di Cervia, Luca Coffari, stigmatizza duramente il furto della corona dalla statua della Madonna del Fuoco nel duomo, avvenuto nella tarda mattinata di lunedì 16 febbraio.

«È un brutto gesto anche nei confronti della storia di Cervia e dell’antica tradizione che ancora oggi è viva nei salinari – continua il primo cittadino –, quando il 4 febbraio di ogni anno si recano in pellegrinaggio a Forlì in onore della Madonna del Fuoco, omaggiandola col sale cervese». Coffari esprime vicinanza al dispiacere di don Pierre Laurent Cabantous e confida che al più presto venga ritrovata la corona e fatta luce sul furto.

Era stato proprio il parroco a dare la notizia su Facebook: «Mentre iniziava la prima nevicata, probabilmente nello spazio di tempo fra le 10 e le 11.30 approfittando di un momento in cui non vi era nessuno in chiesa, qualcuno ha rubato la corona della statua che si trova a fianco del fonte battesimale del Duomo. Sono state usate due piccole panche come scala per salire all’altezza della corona per poterla asportare. La corona, sebbene non preziosa, è ottocentesca e il suo valore è, quindi storico oltre che devozionale. Ho pensato che chi ha commesso un gesto così brutto, è talmente vuoto nel cuore e privo di ogni valore che non si rendeva conto che Colei alla quale toglievano la corona è la loro Madre. Perciò, pur avendo sporto doverosamente denuncia ai carabinieri, ho pregato per chi ha compiuto questo gesto e per tutti noi».

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