Furti alla camera mortuaria, il gestore vieta le cassette per le offerte

L’azienda pubblica Azimut aveva precisato di non essere incaricata della vigilanza. Lista per Ravenna propone che venga data la custodia ai familiari dei defunti

Tavolino Delle OfferteIl gestore della camera mortuaria di Ravenna, la società Azimut controllata dal Comune, ha comunicato alle imprese di pompe funebri la sospensione temporanea del servizio di cassette per la raccolta di offerte per i defunti. La decisione è stata presa dopo il verificarsi di due ravvicinati episodi di furto delle stesse cassette, circostanza resa nota da un consigliere territoriale di Lpr. Azimut aveva già precisato che non è sua competenza la sorveglianza degli spazi.

Ora il consigliere comunale di Lpr, Alvaro Ancisi, critica la decisione: «Il divieto di esporre, da parte delle famiglie, la cassetta delle offerte a fianco della salma dei propri cari custodita presso la camera mortuaria, come sarebbe anche in chiesa nel caso delle cerimonie religiose, offende prima di tutto il senso dell’umana pietà. Le offerte sono un gesto di suffragio e di partecipazione alla sofferenza di una famiglia per la scomparsa di una persona cara, destinato generalmente ad opere di bene a beneficio di un ente indicato dalla persona stessa. La cassetta trafugata conteneva, ad esempio, offerte per l’hospice Villa Adalgisa di Borgo Montone. È dunque moralmente, prima che politicamente, deprecabile che si possa impedirlo».

Ancisi presenta un’interrogazione al sindaco per chiedere come intende procedere e propone di «lasciare la responsabilità di custodire la cassetta ai famigliari della persona defunta, cosicché, nei periodi diurni di loro assenza o anche di chiusura notturna della camera mortuaria, sia presa in carico da qualcuno di loro».

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