martedì
12 Maggio 2026
Polizia

Il 15enne accusato di tentato omicidio si è nascosto da un amico dopo il pestaggio

Si è cambiato i pantaloni sporchi di sangue dopo l'aggressione per futili motivi in stazione alle 22 del 9 maggio. Non risultano dissidi precedenti tra i due

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Il 15enne accusato di tentato omicidio aggravato per il pestaggio di un 29enne alla stazione ferroviaria di Ravenna il 9 maggio non è rientrato a casa la notte dell’aggressione e si è rifugiato da un amico che gli ha prestato un paio di pantaloni per cambiare i suoi sporchi di sangue. Il capo di abbigliamento è stato trovato dalla polizia nell’abitazione del conoscente nella giornata del 10 maggio quando è stato eseguito il fermo: l’aggressore è stato rintracciato a casa della madre, vestito ancora con alcuni degli abiti indossati durante l’aggressione.

Secondo quanto rende noto la questura di Ravenna con una nota inviata alla stampa, la lite sarebbe da ricondurre a futili motivi non essendo emersi elementi di collegamento o precedenti dissidi tra i due coinvolti.

La vicenda ha avuto inizio sabato sera intorno alle 22.20 con la chiamata al 112 per una violenta aggressione nell’atrio della stazione con un giovane (poi risultato un 29enne somalo) rimasto a terra privo di sensi e con diverse ferite al capo. Il ragazzo è all’ospedale di Cesena in prognosi riservata.

Il sospettato dell’aggressione è stato rintracciato poco dopo in centro da una Volante della polizia con gli abiti vistosamente sporchi di sangue. Alla vista della pattuglia è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Ma dalla visione delle immagini di videosorveglianza, gli agenti riuscivano a riconoscere l’autore della violenza, un giovane noto al personale della polizia ferroviaria in quanto più volte controllato in zona stazione.

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