Mettetevi nei panni di un padre o di una madre con figli adolescenti che non abbiano il motorino e vogliano andare al mare. Mettetevi nei panni di un turista che voglia andare in spiaggia dopo una visita del centro storico e non abbia a disposizione un’auto. Mettetevi nei panni di chiunque, per qualsiasi motivo (dal più etico al più urgente), voglia andare in autobus dalla città di Ravenna fino ai suoi lidi.
Ci siete? Ecco, un biglietto da Ravenna a Marina di Ravenna (per dirne una) vi costerà 3 euro, grazie agli ultimi ritocchi tariffari. 3 euro solo andata. Perché poi i figli adolescenti (metti che sia questo il caso) devono anche tornare a casa. E in quel caso stiamo parlando di 6 euro di bus per una sola giornata di mare. Metti che i figli siano due, poi, il conto sale a 12 euro al giorno. Questo è il modo con cui Start Romagna e le nostre istituzioni stanno stimolando l’utilizzo del mezzo pubblico in estate, quando magari potrebbe risolvere pure un po’ di problemi di caos sui lidi.
Ma sempre meglio il bus che comprare una macchina nuova, no? Ce lo spiega il presidente della stessa Start Romagna, Andrea Corsini, in una nota inviata nei giorni scorsi alla stampa locale. «I dati sul tavolo parlano chiaro e descrivono un peso ormai insostenibile per le tasche dei cittadini – ci ricorda Corsini -: dal 2013 a oggi il costo per l’acquisto di un’auto privata è schizzato del 52%, a fronte di redditi familiari che nello stesso periodo sono cresciuti solo del 29%. Siamo di fronte a un divario evidente: se nel 2000 bastavano mediamente 5 mensilità di stipendio per comprare una vettura nuova, oggi ne servono ben 11. È un aumento vertiginoso determinato da fattori che tutti conosciamo, dal rincaro dell’energia e delle materie prime fino ai costi delle nuove dotazioni tecnologiche. Credo – continua Corsini – che questa situazione, nella sua complessità, metta in luce una volta di più la centralità e il potenziale del trasporto pubblico locale È proprio qui, infatti, che il mezzo collettivo deve rivendicare la sua funzione sociale ed economica, dimostrando di essere ormai la scelta più intelligente, inclusiva e conveniente per tutte e tutti. In un contesto segnato da forti spinte inflazionistiche, l’autobus rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per l’economia domestica».
Mi pare chiaro allora: a questo punto, l’unica soluzione resta quella di (continuare a) non pagare il biglietto…



