sabato
27 Giugno 2026
Rubrica Il Bombolone

Quel centro sociale murato, letteralmente

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Le porte e le finestre dell’ex centro sociale Spartaco di via Chiavica Romea sono state murate. Il Comune di Ravenna spiega che si tratta di un intervento programmato di messa in sicurezza dopo gli incendi che avevano reso inagibile l’edificio, mentre negli ultimi giorni erano state segnalate nuove intrusioni all’interno della struttura.

La vicenda arriva pochi giorni dopo l’annuncio degli stessi attivisti della conclusione de nitiva dell’esperienza dello Spartaco, spazio che per circa trent’anni ha ospitato attività politiche, culturali e sociali. Sul caso è intervenuta nuovamente anche la lista civica La Pigna, che rivendica il proprio ruolo nell’aver sollecitato controlli e chiede ora al Comune di accertare eventuali responsabilità, recuperare i costi sostenuti per la bonifica e definire rapidamente il futuro dell’immobile.

Al di là delle polemiche e delle contrapposizioni politiche, resta però un dato difficilmente contestabile: vedere un edificio pubblico chiuso e perfino murato non è mai una buona notizia. Si può discutere per anni sul giudizio da dare all’esperienza dello Spartaco, ma quando uno spazio di aggregazione scompare e viene sostituito da muri e transenne, la città nel suo complesso perde comunque qualcosa.

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