Un calciatore 19enne della squadra juniores del Classe è stato ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena nella tarda serata di ieri, 3 giugno, per un grave trauma cranico riportato in uno scontro fortuito con un compagno di squadra durante un’esultanza sfrenata per un gol sul campo di Villanova di Bagnacavallo. Il ragazzo è ancora in ospedale, dove ha passato la notte in osservazione dopo gli accertamenti medici che non hanno evidenziato lesioni, e le sue condizioni sono in miglioramento.
La partita era la finale del torneo “Donati” riservato alla categoria Under 19. Si affrontavano Classe e Lugo 1982. I lughesi erano avanti 2-0 e il 2-2 realizzato dai ravennati a tempo scaduto ha scatenato la gioia che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. La dinamica dell’episodio è visibile chiaramente da un filmato girato da un dirigente del Classe che riprende tutte le partite.
Racconta tutto Antonio Cavina, presidente biancorosso: «Il ragazzo che poi è finito all’ospedale ha ricevuto un colpo alla nuca da un compagno che si è alzato dalla panchina per andare a esultare e ora ha una frattura al setto nasale. L’altro è rimasto sempre coscente, ma appena la partita è ripresa è crollato a terra, tremava, era disorientato e non riconosceva le persone. In quelle condizioni ci siamo preoccupati. Gli organizzatori hanno chiamato il 118. È stata molto importante la presenza di un nostro dirigente che ha fatto corsi di pronto soccorso per la sua attività sul lavoro».
Cavina tira un sospiro di sollievo sapendo che le condizioni del calciatore sono migliorate, ma non risparmia critiche ai suoi tesserati: «Non era la prima partita che giocavano e non era la finale di Coppa del Mondo, credo che si potesse esultare in maniera più tranquilla». La partita non è ripresa e non verrà recuperata: «Eravamo sul 2-2 e ci siamo detti di chiuderla così con un ex aequo».



