Nei primi sette mesi del 2026 l’Ufficio regionale del difensore civico dell’Emilia-Romagna, che fa capo a Guido Giusti, ha ricevuto 171 istanze di riesame in materia di accesso agli atti della pubblica amministrazione. Il dato rilevante è che in soli sette mesi le istanze registrate già superano il totale del 2025 (168).
Per quanto riguarda il dato sulle singole istantze, le 171 istanze complessive sono così distribuite: 118 domande di accesso documentale, 37 di accesso civico e accesso civico generalizzato (cioè il cosiddetto Foia dall’inglese Freedom of Information Act che concede il diritto di chiunque di accedere a dati e documenti posseduti dalla pubblica amministrazione, senza dover dimostrare un interesse particolare) nonché 16 di accesso dei consiglieri comunali.
A oggi, le istanze in materia di accesso civico risultano aumentate di quasi il 40 percento rispetto al dato di tutto il 2025 (27). Nella quasi totalità dei casi, l’amministrazione si è conformata alla decisione del Difensore.



