Un ravennate di 53 anni è stato indagato a piede libero per falso, truffa, esercizio abusivo di una professione e violazione di leggi per la formazione del personale marittimo in ragione della sua attività di legale rappresentante di una srl di settore.
Su delega del Pm Francesco Coco, titolare del fascicolo, nei giorni scorsi la Guardia costiera ha compiuto una perquisizione mirata sulle le sedi operative e legali della società un tempo attiva nel settore della formazione professionale e che operava nel territorio di Ravenna (da marzo su sentenza del Tribunale ravennate è in liquidazione). La perquisizione ha interessato anche ditte collegate ritenute connesse alle contestazioni oltre all’abitazione privata del 53enne.
È stato sequestrato materiale probatorio di vario tipo tra cui documentazione cartacea e informatica, supporti digitali e altro. Le indagini erano scattate a seguito di approfondimenti, segnalazioni e riscontri acquisiti nel corso delle attività amministrative della capitaneria di porto.
Tutto è riconducibile al contesto di corsi di formazione professionale dello scorso aprile senza le condizioni previste dalla legge alla luce del rilievo di interesse pubblico che ha la formazione professionale in materia di sicurezza. Le ipotesi riguarderebbero in particolare la possibile predisposizione sistematica di documentazione compilata per nascondere un profondo stato di insolvenza della società già autorizzata allo svolgimento di corsi di formazione professionale. (fonte Ansa.it)



