Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della provincia di Ravenna si è riunito oggi, 9 luglio, e ha deciso di rafforzare i controlli nella Bassa Romagna nelle aree nelle quali si radunano tifosi che assistono alle partite del campionato mondiale di calcio in corso, «per evitare che estemporanee iniziative di giubilo – si legge nella nota diramata dalla prefettura – possano costituire l’occasione per episodi di violenza ed azioni vandaliche». Il riferimento recente è a quanto accaduto a Lugo nei pressi del bar Croazia nella notte tra il 4 e il 5 luglio quando un 55enne operaio tunisino ha tentato di uccidere un connazionale di 33 anni per questioni di tifo calcistico.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Lugo, riportata dal quotidiano Il Resto del Carlino, tutto sarebbe nato per il tifo calcistico unito all’abuso di alcol. Quella sera nel locale veniva trasmessa la partita Marocco-Canada con il 33enne tunisino a tifato per il Marocco per solidarietà verso una squadra africana, ma il connazionale non avrebbe gradito. Dopo un acceso diverbio la situazione pareva chiusa e invece l’uomo è tornato al locale armato di un coltello da cucina di 28 centimetri e ha colpito l’altro più volte. L’intervento di alcuni clienti ha forse salvato la vita alla vittima. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere per il 55enne che si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia. Il trentatreenne, raggiunto da due fendenti, resta ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena in condizioni stabili ma ancora in prognosi riservata.



