Dal 20 luglio la piscina comunale “Gianni Gambi” di Ravenna è temporaneamente chiusa per consentire gli interventi di adeguamento previsti dal progetto di riqualificazione. Gli utenti dovranno attendere l’1 settembre per tornare in vasca, quando sarà disponibile il nuovo impianto da 25 metri con otto corsie. Il progetto prevede anche la realizzazione di una nuova piscina olimpionica da 50 metri, dotata di una tribuna da 851 posti, che dovrebbe essere completata entro la fine del 2027. L’avvio dei lavori è previsto per il prossimo settembre. L’intervento complessivo, realizzato attraverso un project financing dal valore superiore ai 22 milioni di euro, prevede un finanziamento pubblico di 6,985 milioni di euro da parte del Ministero dell’Interno. La restante quota, pari a 15,19 milioni di euro, sarà sostenuta da Aquavanti, società costituita dal consorzio Ar.co Lavori e da Coopernuoto di Correggio, che avrà la gestione dell’impianto per 25 anni.
Nel frattempo, resta chiusa anche la piscina di Porto Fuori, “Aquae Sporting Arena”, interessata dagli interventi necessari alla messa a norma. L’impianto dovrebbe tornare operativo a ottobre e, nel nuovo assetto, avrà un ruolo di supporto alla piscina comunale.
La situazione preoccupa però le società sportive cittadine, che chiedono certezze sui tempi dei lavori e sul rispetto del cronoprogramma, per evitare difficoltà nella ripresa della stagione agonistica e il rischio di non avere spazi sufficienti per allenamenti e attività. Sul tema è intervenuto anche l’ex consigliere comunale di CambieRà e poi candidato a sindaco per 3V Emanuele Panizza, che ha criticato su Facebook la gestione dell’intervento: «Si ride, ma si ride amaro. L’ennesima “schifezza” compiuta da chi dice di amministrare questo Comune. Hanno annunciato la riapertura a settembre, ma non è ancora chiaro nemmeno il giorno esatto. Il secondo Comune più grande d’Italia non offre alcuna alternativa: in quella che sarà probabilmente un’estate molto calda, i ravennati saranno costretti a spostarsi per la Romagna alla ricerca di un’altra piscina».



