Incontri con le “scritture di frontiera”, tra razzismi e “donne di strada”

Alla biblioteca Classense un ciclo di narrazioni con Takoua Ben Mohamed, Maria Pia Ammirati e Nadeesha Uyangoda

Takoua Ben Mohamed

La scrittrice tunisina Takoua Ben Mohamed

Torna “Scritture di Frontiera”, il progetto nato dalla collaborazione tra ScrittuRa festival e assessorato all’Immigrazione del Comune di Ravenna per discutere con autrici di fama nazionale e internazionale di temi legati all’intercultura, sotto la direzione dello scrittore Matteo Cavezzali.

La rassegna prevede tre incontri alla biblioteca Classense, dalle 18. Si parte il 29 marzo con Takoua Ben Mohamed  illustratrice e graphic-journalist, scelta come donna dell’anno 2021 dal quotidiano “La Repubblica”. È autrice del fortunatissimo Il mio miglior amico è fascista (Rizzoli) in cui racconta il primo anno di superiori «che è complicato per tutti – si legge nella presentazione del libro – figurarsi per Takoua, che di cognome fa Ben Mohamed, è di origine tunisina, è musulmana, porta il velo e vive nella periferia di Roma, dove uno dei suoi compagni di scuola è un bulletto di nome Marco che si professa fascista…».

Il 30 marzo l’appuntamento è con Maria Pia Ammirati, scrittrice e direttrice di Rai Fiction, che parlerà della storia di Nadia, che ha raccontato in Vita ordinaria di una donna di strada (edizioni Mondadori).
La rassegna termina il 6 aprile con Nadeesha Uyangoda, scrittrice e giornalista della rivista “Internazionale”, che parlerà del suo libro L’unica persona nera nella stanza (edito da 66thand2nd).

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