sabato
03 Ottobre 2026
Teatro Alighieri

La stagione di opera e danza si apre con “Pagliacci”. In totale in cartellone nove titoli

È l'esordio alla direzione artistica per Emanuele Masi. A dicembre tre anteprime fuori abbonamento. Per le persone cieche e ipovedenti tour tattile della scena e dei costumi

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L’opera lirica “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo è la scelta del nuovo direttore artistico del teatro Alighieri di Ravenna, Emanuele Masi, per aprire la sua prima stagione di opera e danza. Venerdì 15 e domenica 17 gennaio 2027 in scena uno dei titoli emblematici del repertorio verista e quello dove il confine fra persona e personaggio, vita e rappresentazione, finisce tragicamente per dissolversi.

«La battuta del libretto di Pagliacci che dice “Par vera questa scena” risuona singolarmente nel nostro presente – spiega Masi – e può diventare una delle chiavi con cui attraversare questa stagione. Oggi la distanza tra ciò che siamo, ciò che mostriamo e ciò che gli altri vedono di noi è diventata un’esperienza quotidiana, di cui i social sono forse la manifestazione più evidente. Il gioco tra identità, realtà e rappresentazione attraversa in forme diverse l’intera stagione e trova nel metateatro, il teatro che mette in scena sé stesso, una delle sue espressioni».

Protagonista è l’allestimento creato da Gabriele Lavia per il Regio di Torino, ripreso da Ravenna insieme a Rovigo, Padova e Treviso. Un cast di rilievo internazionale riunisce Gregory Kunde nel ruolo di Canio, Irina Lungu in quello di Nedda e Youngjun Park come Tonio, mentre Hossein Pishkar torna all’Alighieri sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. La presenza del Coro di voci bianche Ludus Vocalis, preparato da Elisabetta Agostini, rafforza il legame della produzione con la città. Alberto Pelosin guida invece il Coro Lirico Veneto.

Il cartellone 2026-27 in totale è un percorso in nove tappe (qui il pdf del programma dettagliato) che attraversa repertorio e contemporaneità, grandi titoli e nuove scritture ma anche appuntamenti per famiglie e occasioni che ampliano l’esperienza dello spettacolo e il rapporto con il teatro.

Tre i titoli d’opera in abbonamento. Oltre al già citato “Pagliacci”, vanno citati “Death in Venice” (13 e 14 febbraio) che Britten compose a partire dalla novella di Thomas Mann; e “La Cenerentola” di Rossini (2 e 4 aprile) con la regia di Nicola Berloffa e la Cherubini diretta in questo caso da Giovanni Di Stefano.

Tre anche gli appuntamenti di danza in abbonamento con i nomi di maggior spicco della scena internazionale: trittico di coreografie per il Ballet Junior de Genève (20, 21 febbraio), che si confronta con i linguaggi fortemente riconoscibili di Sharon Eyal e Gai Behar, Johan Inger e Hofesh Shechter; Ccn/Aterballetto (13, 14 marzo) rilancia con quattro lavori firmati da Marcos Morau, Philippe Kratz, Angelin Preljocaj e Crystal Pite; al collettivo romagnolo Dewey Dell è dedicato un focus in più giornate (16-18 aprile), nell’ambito di Corpo Comune, una programmazione condivisa tra Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Teatro Alighieri e Teatro del Drago.

Dicembre sarà il mese delle anteprime, con tre proposte fuori abbonamento. Ritorna in città il Balletto dell’Opera di Tbilisi dopo il successo de Lo schiaccianoci dello scorso anno: nella tradizione coreografica di Marius Petipa e Lev Ivanov e sotto la direzione artistica di Nina Ananiashvili, la compagnia georgiana propone Il lago dei cigni (4, 5, 6 dicembre). Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti (16 dicembre) è il frutto di una collaborazione con il Teatro Galli di Rimini e il Conservatorio Maderna – Lettimi, affidata alla regia di Alfonso Antoniozzi e alla direzione di Paolo Manetti. Il 2026 si chiude con un’opera-pop: L’anno che verrà (22, 23 dicembre) è ispirata alla musica di Lucio Dalla, con la drammaturgia di Emanuele Aldrovandi, la direzione e gli arrangiamenti di Roberto Molinelli e la regia di Manuel Renga.

Affinché il teatro sia non solo un luogo dove assistere a uno spettacolo, ma anche uno spazio da cui osservare il mondo e se stessi, questa stagione sarà attraversata da occasioni di scoperta e approfondimento.

L’ormai tradizionale percorso Prima dell’opera – gli incontri gratuiti che precedono i titoli lirici della Stagione – si rinnova con le tre presentazioni a cura di Luca Baccolini (Pagliacci), Guido Barbieri e Paolo Marzocchi (Death in Venice) e Carla Moreni (La Cenerentola), mentre le visite guidate Dietro le quinte permettono di esplorare gli allestimenti delle tre opere.

Una novità di questa Stagione è Prima della danza, con le presentazioni di Valentina Bonelli (Il lago dei cigni), Maria Luisa Buzzi (Ballet Junior de Genève), Anna Bandettini in dialogo con Gigi Cristoforetti (CCN/Aterballetto) e Carmelo Zapparrata (Dewey Dell). Come tradizione, il cartellone danza offre anche l’opportunità per Seminaria, il percorso di masterclass accessibile agli allievi delle scuole di danza.

Alcuni dei titoli in programma hanno suggerito prospettive diverse che rappresentano spettacoli a tutti gli effetti. È il caso del fuori abbonamento Melo_Logic (14, 16, 17 gennaio), il format che La Corelli questa volta applica a Pagliacci, unendo musica, recitazione e interattività digitale per trasformare gli spettatori in detective chiamati a risolvere il giallo, con la compositrice Alicia Montorsi Galli alla guida dell’Ensemble La Corelli. Attorno a Death in Venice, Paolo Marzocchi e Guido Barbieri hanno concepito un percorso tra letteratura, musica e cinema: l’11 febbraio, l’incontro Prima dell’opera in Sala Corelli con il coinvolgimento della classe di musica applicata del Conservatorio di Ravenna sarà seguito dalla proiezione di Morte a Venezia di Visconti al Cinema Mariani. Allo stesso modo, il focus su Dewey Dell è un tempo più lungo di incontro con il lavoro della compagnia e con il suo immaginario.

La Stagione si fa ancora più inclusiva e accessibile con l’audiodescrizione degli appuntamenti domenicali di Death in Venice e Dewey Dell (Le Sacre du Printemps) per il pubblico cieco e ipovedente; gli spettacoli saranno preceduti da un tour tattile della scena e dei costumi.

Un’ulteriore novità è rappresentata dagli appuntamenti pensati per le famiglie che affiancano le proposte dedicate alle scuole: arriva una nuova proposta per la fascia 3-6 anni con il progetto Opera Kids con Gilda. Nel gioco del Duca (24 gennaio), da Rigoletto, e torna Opera domani con Il barbiere di Siviglia e la rosa incantata (27, 28 aprile), da Rossini. Questi due titoli sono il perno del cartellone A scuola in Teatro, che si intreccia a quello della Stagione con recite dedicate e prove generali per gli studenti. Completa l’offerta formativa Non dirmi che hai paura (21 gennaio), tratto dal romanzo di Giuseppe Catozzella con la regia di Laura Ruocco, per portare alle scuole la storia emblematica dell’atleta olimpica Samia Yusuf Omar attraverso il linguaggio del musical.

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