mercoledì
28 Ottobre 2026
faenza

Nuova stagione della Casa del Teatro: l’arte come spazio di incontro e costruzione di pace

Dal 6 novembre spettacoli, laboratori e residenze artistiche per una cultura accessibile: «Raccontare ciò che accade senza voltare lo sguardo, dare voce a chi viene cancellato»

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Al via venerdì 6 novembre la Stagione della Casa del Teatro di Faenza, dal titolo-tema “Un teatro di pace”: Per il terzo anno consecutivo l’associazione del Teatro Due Mondi ha deciso di chiamare così la nostra stagione. «Avremmo voluto che questo titolo fosse diventato meno necessario – dice il direttore del Teatro Due Mondi Alberto Grilli – . È accaduto il contrario. Le guerre non sono finite, altre se ne sono aggiunte, la violenza è diventata sempre più parte del linguaggio con cui il mondo sembra affrontare i conflitti. E anche lontano dai fronti assistiamo a un progressivo inasprimento della vita civile: crescono le disuguaglianze, la paura dell’altro, l’intolleranza; vengono messi in discussione diritti che pensavamo acquisiti, si alzano nuovi muri e si restringono gli spazi del confronto».

Nella Stagione “Un teatro di pace” sono in programma fino ad aprile 2027 spettacoli di artisti provenienti da tutta Italia, fruibili a un costo di soli 2 euro, ma anche residenze creative, laboratori e incontri secondo un’idea di arte e di cultura massimamente inclusiva e accogliente. Sarà proposta anche nella stagione corrente un’offerta libera con gli incassi che saranno destinati a sostenere il progetto di Gazzella OdV, un’associazione senza fini di lucro che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nel territorio di Gaza. «Il teatro non può fermare una guerra – prosegue il direttore -. Non può sostituirsi alla politica, cancellare le ingiustizie o restituire da solo i diritti negati. Ma può decidere da che parte stare. Può raccontare ciò che accade senza voltare lo sguardo, dare voce a chi viene cancellato, custodire la memoria, mettere in discussione le parole d’ordine del presente. E soprattutto può costruire, qui e ora, tempi e spazi nei quali provare a vivere diversamente».

La Casa del Teatro di Faenza è da anni molto più di un semplice teatro: è uno spazio aperto alla città, dedicato all’incontro tra arte, cultura e vita quotidiana, capace di favorire relazioni intergenerazionali e interculturali e di coinvolgere anche chi normalmente non frequenta luoghi culturali. Collaborando con associazioni, scuole e realtà del territorio, particolare attenzione è riservata ai giovani artisti, sostenuti attraverso residenze, spazi e attrezzature per la ricerca e la sperimentazione. Un luogo dinamico e partecipato, che promuove l’accesso alla cultura, valorizza le nuove generazioni e rafforza il legame con la comunità. «La Casa del Teatro rappresenta per Faenza un presidio culturale e sociale prezioso – aggiunge Giulia Bassani, Assessora alla Cultura del Comune di Faenza –. È anche attraverso luoghi come questo, aperti e inclusivi, che possiamo rafforzare il senso di comunità e promuovere una cultura della pace, non come principio astratto, ma come pratica quotidiana di incontro, rispetto e condivisione».

 

Il programma

Il Teatro Due Mondi presenterà in prima nazionale due nuove creazioni: lo spettacolo per adulti “Il Bunker” (dal 6 all’8 novembre), creato a partire dal diario di guerra dell’Internato Militare Italiano Elio Materassi e “Animali da Favola” (17 gennaio), per ragazzi e famiglie, che attinge allo sterminato repertorio della tradizione popolare per offrire occasioni di educazione e scoperta.

Sono dedicati al pubblico più giovane anche “Che cosa hai in testa?” (20 dicembre), spettacolo di danza e teatro di Natiscalzi DT che ha vinto il Premio Scenario Infanzia 2024 e Legami di Teatro Giovani Teatro Pirata, poetica creazione che intreccia arte dell’attore e giocoleria.

Due spettacoli daranno corpo e voce alla precaria condizione di popoli in movimento: il Teatro delle Temperie, con “Il circo capovolto” (27 novembre), metterà in scena una struggente vicenda ambientata in un campo Rom mentre il duo Cicconi/Vono in “Tinta. Una storia autobiografica” (5 marzo), spettacolo vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2024, racconterà «una favola nera, disincantata, reale» capace di «farci tornare alle nostre origini di popolo di emigranti».

Mettono invece al centro figure e opere del nostro patrimonio culturale la creazione che Antonietta Fusco ha dedicato a Titina De Filippo (in scena a Faenza in prima nazionale l’8 gennaio) e l’esilarante rilettura “al femminile” che Mucha Gracias Teatro in Lei Lear fa del capolavoro shakespeariano.

Dal 19 novembre, inoltre, la Casa del Teatro accoglierà la nuova edizione del laboratorio gratuito di teatro partecipato per tutte e tutti Senza Confini, quest’anno dedicato a Gaza e al popolo palestinese e il workshop di canto condotto da Paola Sabbatani intitolato Il canto delle cose semplici.

Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna la Casa del Teatro ospita, proseguendo un felice rapporto di collaborazione con l’Associazione Scenario, dall’11 al 25 ottobre il Collettivo Prima Parola feat. Consuelo per Le fantasmagoriche avventure di mucca e gatto (Finalista Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026), dal 10 al 24 novembre Collettivificio per In limine 200 bpm (Menzione Speciale Premio Scenario Adolescenza 2026) e dall’1 al 15 dicembre Nobile/D’Arrigo per La timidezza delle chiome (Vincitore Premio Scenario Infanzia 2026).

È in programma anche un nuovo appuntamento della Residenza della Spettatrice e dello Spettatore, un’occasione di confronto, riflessione, elaborazione aperta gratuitamente a tutte e tutti, quest’anno specificamente dedicata al nuovo spettacolo del Teatro Due Mondi Animali da Favola.

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