lunedì
05 Ottobre 2026
Costruzioni

Conpat replica a Cmc: «Non ha rispettato gli impegni nei cantieri»

Il consorzio di Roma respinge le accuse di mancati pagamenti mossa dalla cooperativa di Ravenna: «Ci sorprende che 3 milioni di euro bastino per rallentare un'azienda che dichiara fatturati più alti»

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Il consorzio di costruzioni Conpat di Roma replica alla Cmc di Ravenna che contesta mancati pagamenti per tre milioni di euro dovuti, secondo la versione fornita dalla cooperativa ravennate con una nota inviata alla stampa il 2 ottobre, al mancato saldo di fatture e al mancato riversamento di quote Iva relative a lavori eseguiti nell’ambito di commesse pubbliche.

Conpat afferma di aver appreso della contestazione soltanto dalla stampa, non avendo ricevuto da Cmc alcuna comunicazione formale: «Riceviamo invece da mesi – si legge in una nota di replica firmata da Antonio Vorro, legale rappresentante di Conpat – richieste di pagamento da parte di fornitori di Cmc e richieste della stessa Cmc di pagare direttamente i propri creditori».

Il consorzio ricorda la nascita dei rapporti economici fra le due realtà delle costruzioni: l’1 dicembre 2025 Cmc ha affittato il ramo d’azienda della Manelli Impresa comprendente 13 appalti, aggiudicati da Conpat e da quest’ultima assegnati in esecuzione alla Manelli. Con questa operazione Cmc è entrata nel consorzio assumendo precisi impegni esecutivi. «Cmc non ha dato corso agli impegni presi, rimanendo latitante dai cantieri, presidiandoli ma senza produrre alcun avanzamento nei lavori. Diverse stazioni appaltanti hanno avviato procedimenti di risoluzione contrattuale e, in altri cantieri, Conpat ha dovuto affiancare e sostituire Cmc con altra consorziata per garantire la prosecuzione dei lavori».

La nota di Cmc cita alcuni cantieri dove avrebbe operato. «Cmc non può vantare crediti in cantieri nei quali non ha concretamente operato – risponde Conpat –, come quelli di Autostrade per l’Italia (nono Tronco di Udine), Anas (Potenza-Melfi) e Provincia Autonoma di Trento (liceo “Russell” di Cles). Né i presunti mancati pagamenti possono spiegare i rallentamenti e le criticità denunciati, che interessano anche appalti e cantieri ai quali Conpat è del tutto estraneo».

La replica di Vorro definisce sorprendente che i presunti “tre milioni” di cui Cmc lamenta il mancato pagamento siano sufficienti a determinare rallentamenti o criticità nell’esecuzione dei lavori di ammontare complessivo non inferiore a 70 milioni di euro, «a maggior ragione da parte di una società che ama dichiarare sugli organi di stampa fatturati e volumi d’affari ben maggiori».

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