mercoledì
24 Giugno 2026
Teatro

Lus: Un concerto-spettacolo di Ermanna Montanari e Daniele Roccato

25 giugno 2026 | 21:00
Teatro Rasi
Descrizione fornita dagli organizzatori

Oltre trent’anni fa, dalla voce-corpo di Ermanna Montanari prendeva vita Bêlda, spigolosa protagonista di un monologo in romagnolo di Nevio Spadoni dal titolo Luṣ, luce. Giovedì 25 e venerdì 26 giugno, alle 21 al Teatro Rasi, Luṣ torna in scena in una nuova edizione, ideata e diretta da Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Pluripremiata per l’originalità della sua ricerca vocale e per il centro di ricerca Malagola fondato e diretto con Enrico Pitozzi, l’attrice-autrice dà voce al poemetto di Spadoni all’interno dell’architettura sonora originale realizzata ed eseguita dal contrabbassista e compositore Daniele Roccato. Al centro del concerto-spettacolo c’è Bêlda, veggente e guaritrice delle campagne romagnole di inizio Novecento, figura potente di donna vittima dell’ipocrisia del paese e che anela alla luce dal “buio” delle campagne ravennati in cui la sorte l’ha relegata. Così nella coproduzione di Ravenna Festival e Albe / Ravenna Teatro, un testo di straordinaria forza espressiva riprende vita in una lingua ruvida e con l’eco del contrabbasso, facendosi carico delle tenebre del nostro tempo. Regia del suono di Andrea Veneri; disegno luci di Luca Pagliano. 

“Per questa edizione di Ravenna Festival che dedica a San Francesco il suo operare – sottolinea Ermanna Montanari – ci è sembrato che la figura Christi di Bêlda, la sua trasversalità di emarginata ai confini di un villaggio ‘per bene’, il suo farsi carico dei mali del mondo, potesse parlare a un oggi corroso da guerre, odio, e genocidi. Bêlda non sventola nessuna bandiera ideologica, non urla slogan politici, si pone col suo corpo tra i corpi malati”. Rimasta orfana a tre anni, Bêlda non ha infatti mai conosciuto il padre, a cui la madre si era concessa per fame. Biasimata per aver compiuto un maleficio contro un prete – forse proprio il padre? – colpevole di aver fatto disseppellire la salma della donna, disonorandola anche da morta, Bêlda di notte riceve poveri e ricchi, tutti uguali di fronte al male del vivere, che a lei si rivolgono confidando nelle sue arti magiche.

Nel primo allestimento, datato 1995, Luṣ è stata una miniatura vocale, in grado di dialogare con altre voci eretiche, dannate, come quella di Diamanda Galás, con cui Ermanna Montanari ha condiviso il palco di Ravenna Festival alla fine degli anni Novanta per Genius Vocis, una serata pensata e ideata da Franco Masotti. Pochi anni dopo, Gianni Celati ha realizzato per Luṣ un’aia-palcoscenico in un cascinale delle colline di Reggio Emilia dove la performance aveva per pubblico gli asini. Nel 2014, Lus ha preso la forma di in un concerto bianco nel bianco, con l’ausilio di due musicisti d’eccezione, Luigi Ceccarelli e Daniele Roccato, e della pittrice Margherita Manzelli che ha disegnato col proprio sangue i crateri dell’abito di Bêlda. Dopo le due date al Ravenna Festival, questa nuova edizione di LUṢ andrà in scena il 24 luglio a Lecce nell’ambito di Teatro dei Luoghi – Teatro Koreja.

Prezzo Biglietti spettacolo: posto unico numerato 15 Euro (ridotto 12); under 18: 5 Euro
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