“Brigate del lavoro” tra i campi di Ravenna e Ferrara, per intercettare i lavoratori agricoli e accertarsi del rispetto dei loro diritti contrattuali, sicurezza e salute. L’iniziativa di Flai Cgil prenderà il via a partire dal 29 giugno, con incursioni fino al 3 luglio.
Durante l’attività di sindacato di strada, Cgil sarà accompagnata da diverse associazioni (tra cui Mediterranea Saving Human, Libera, Ols, Cidas) giornalisti e sindacalisti provenienti da tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di lavoratrici e lavoratori. Nelle province si contano circa 30mila addetti del settore: tra gli scopi dell’iniziativa, anche quello di informare i lavoratori su diritti e equità salariale. Verranno consegnati materiali informativi, dispositivi di protezione come cappellini per ripararsi dal sole e sarà offerta acqua fresca. Ad affiancare le uscite nei campi, saranno previsti momenti ed iniziative collettive, culturali e sociali per evidenziare i valori che, da sempre, caratterizzano la Flai Cgil. L’operazione si svolgerà in collaborazione con la Fondazione Osservatorio Placido Rizzotto ,che ha l’obiettivo di studiare le problematiche che minano il valore del lavoro nell’agricoltura e nella filiera agroalimentare, con particolare attenzione al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori
«L’Osservatorio Placido Rizzotto – spiega Jean-René Bilongo, presidente della Fondazione –. svolge questo ruolo da apripista che permette di spostare e leggere il contesto e di conseguenza di proiettare gli interventi occorrenti sul piano sindacale. È la missione che noi proviamo ad assolvere». La segretaria generale di Flai Cgil Ravenna, Laura Mazzesi e quella di Ferrara, Letizia Giovanardi, commentano: «La memoria senza impegno è solo ricordo. Il modo migliore per onorare tutte le vittime, che hanno perso la vita a causa dello sfruttamento e dell’assenza di diritti, è continuare ogni giorno la battaglia per il lavoro dignitoso, la legalità e la giustizia sociale nelle nostre campagne. Continueremo ad essere nei campi accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, perché nessuno debba più perdere la vita per guadagnarsi da vivere».



