lunedì
22 Giugno 2026

Torna la Via Crucis per le strade di Ravenna: al centro le storie di donne e madri

Appuntamento venerdì 7 aprile con partenza dalla basilica di Santa Maria Maggiore. Processione guidata da monsignor Ghizzoni

Via Crucis
L’immagine scelta per illustrare la Via Crucis 2023 di Ravenna

Torna il tradizionale appuntamento con la Via Crucis di Ravenna: in programma il 7 aprile, nel giorno del Venerdì santo, con partenza alle 20.30 dalla basilica di Santa Maria Maggiore.

La processione sarà guidata come ogni anno dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni. Il tragitto quest’anno prevede il passaggio in via Galla Placidia, via San Vitale, via Salara, via Ponte Marino, via Ferruzzi, piazza del Popolo, piazza Garibaldi, via Mariani e infine l’arrivo a Sant’Apollinare Nuovo con la benedizione finale da parte dell’arcivescovo.

«Si tratta di una serie di meditazioni – spiega don Vincenzo Rosario, direttore dell’Ufficio Liturgico – che prendono spunto dal libro di don Tonino Bello Maria, donna dei nostri giorni e guardano appunto alla Croce con gli occhi della madre. Lo spunto nasce dall’esperienza di parroco e dalle storie di madri e donne reali, che talvolta assomigliano a una Via Crucis».

«Le donne – aggiunge don Vincenzo – vivono gratuitamente l’amore, non tengono niente per sé, proprio come Gesù. Per questo forse riescono a capire meglio la croce, come Gesù si dona».

Anche l’immagine scelta per illustrare questa preghiera parla di una croce “condivisa” da Gesù e Maria: si tratta della Quarta stazione della Via Crucis di Jen Norton, nella quale Gesù incontra sua madre. A fare da colonna sonora alla preghiera saranno canti popolari e alcune antifone mariane.

«Ad ogni stazione, attraverso passi della Scrittura e commenti, si mediterà su un volto della madre di Dio – conclude il direttore dell’Ufficio Liturgico -: Maria, “donna gestante”, del “primo passo”, “donna della strada”, “donna accogliente”, “donna del primo sguardo”».

Marcegaglia manda 140 lavoratori a San Patrignano per imparare il lavoro di squadra

Ognuna delle quattro giornate nella comunità di Rimini si è chiusa cantando in gruppo per apprendere il valore della coralità

IMG 2688Per quattro giornate nell’ultima settimana di marzo la comunità di recupero di San Patrignano sulle colline di Rimini ha ospitato 140 dipendenti dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna per un progetto formativo.

L’ingegnere Aldo Fiorini, direttore dello stabilimento di via Baiona, e tutti i dipendenti che rivestono funzioni di responsabilità si sono calati in una realtà che rappresenta un esempio di massima difficoltà nella gestione delle persone. Le giornate sono state articolate in visite ai laboratori artigianali e incontri diretti con gli ospiti per approfondire due tematiche, in particolare: il valore del lavoro di squadra e l’importanza del rispetto delle regole.

Ogni giornata si è chiusa con un momento collettivo: i dipendenti Marcegaglia e i ragazzi di San Patrignano hanno cantano insieme sotto la guida della direttrice Margherita Ciani, «per imparare in concreto il valore della coralità», si legge in una nota diffusa dall’azienda.

Insieme per Lugo, nuovo coordinatore: Scardovi, 52enne imprenditore con 10 figli

Il capogruppo in consiglio comunale si occuperà dei rapporti con le altre forze politiche in vista delle elezioni 2024. La lista è nata nel 2019 per appoggiare Ranalli

ScardoviLa lista civica Insieme per Lugo, parte della coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco Davide Ranalli, ha organizzato una riunione per nominare il nuovo coordinatore che si occuperà dei rapporti con le altre forze politiche e civiche anche in vista delle alleanze per le elezioni amministrative del 2024. È stato nominato Stefano Scardovi, attuale capogruppo in consiglio comunale e nel consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Scardovi è lughese dalla nascita, ha 52 anni, diploma di ragioneria, imprenditore nel commercio elettronico con una sua ditta, sposato e con 10 figli: «Ringrazio di cuore le amiche e gli amici che da oltre 4 anni stanno portando avanti questa realtà e che ora hanno riposto la loro piena fiducia in me – dichiara Scardovi –. Voglio riservare un ringraziamento particolare ad Alessandra Morici che, come capolista alle scorse elezioni, si è fino ad ora occupata di questa attività».

Inizieranno ora i confronti con i cittadini, i portatori di interesse e le forze politiche – a partire da quelle che fanno parte della coalizione – per definire alcuni punti programmatici per la costruzione di una coalizione.

Insieme per Lugo è una lista civica nata nel 2019 a sostegno della conferma di Ranalli al secondo mandato. I suoi componenti provengono da diverse esperienze personali, sociali, lavorative ed associative. È attualmente rappresentata in giunta, in consiglio comunale e nel consiglio dell’Unione nonché in sei consulte di decentramento.

Aperte le iscrizioni per l’elenco dei giudici popolari che si occupano degli omicidi

Fino al 31 luglio chi abita in Bassa Romagna può farlo online con Spid o carta di identità elettronica. Servono alcuni requisiti

2I residenti nei nove comuni della Bassa Romagna possono richiedere fino al 31 luglio 2023 di essere iscritti all’elenco degli albi dei giudici popolari per le corti d’assise e per le corti d’assise d’appello. Si tratta dei cittadini che potranno essere estratti per comporre la corte chiamata a giudicare i reati più gravi, principalmente gli omicidi.

I Comuni dell’Unione della Bassa Romagna rinnovano le proprie liste in ogni anno dispari. Per poter entrare a far parte dell’elenco è necessario essere in possesso di alcuni requisiti: tra questi la cittadinanza italiana, l’età tra i 30 e i 65 anni e un titolo di studio adeguato (diploma di scuola media per la corte d’assise e di scuola superiore per la corte d’assise d’appello). Non possono entrare a far parte dell’albo magistrati e funzionari in servizio, appartenenti a organi di polizia o di forze armate in servizio e ministri di culto e religiosi di qualsiasi ordine e congregazione.

La domanda di iscrizione negli albi dei giudici popolari può essere presentata con Spid o Cie e selezionando il proprio Comune di residenza in questo link. Una volta ottenuta l’iscrizione, l’ufficio di giudice popolare è obbligatorio per coloro che vengono chiamati dal tribunale, salvo dispensa da parte del presidente della corte sulla base di richiesta motivata e per legittimo impedimento. I giudici popolari hanno diritto a una indennità. L’iscrizione ha carattere permanente, quindi la cancellazione può avvenire solo se vengono meno i requisiti di idoneità o se si richiede la cancellazione.

Per ogni altra informazione, è possibile contattare l’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.

Alla casa per anziani Sassoli due sale attrezzate per la proiezione di video e film

Ad aprile e maggio partirà il progetto Visite guidate in presenza, con quattro incontri tenuti da esperti che commenteranno immagini e filmati del territorio

Cinema Sassoli Lugo 2Inaugurato a Lugo il Nuovo Cinema Sassoli nella Casa Residenza per Anziani Sassoli: un progetto multimediale grazie al quale due sale del centro sono state attrezzate per la proiezione di video di stimolazione sensoriale, arte immersiva, telegiornali, documentari storici, musicoterapia, memofilm e immagini della memoria.

Si tratta di una sorta di cinema dedicato agli anziani, i quali durante l’inaugurazione hanno assistito alla proiezione del docufilm I cacciatori del cielo, realizzato dalla Rai e ispirato alla vita di Francesco Baracca.

Sono state allestite due stanze del centro. La sala animazione, che per le dimensioni che ha è in grado di accogliere fino a trenta persone e consente una buona distribuzione del suono. Per la sua collocazione, al piano terra e con accessi diversi rispetto a quelli utilizzati per gli ospiti e il personale, si presta a essere fruita anche da visitatori esterni.

La seconda, invece, si trova al primo piano, ha dimensioni più raccolte e verrà utilizzata soprattutto per piccoli gruppi di utenti, con caratteristiche di declino cognitivo omogeneo, per effettuare interventi di stimolazione psico-sensoriale mirati e adeguati alle tipologie degli ospiti.

Il primo progetto che si avvarrà delle nuove tecnologie del Nuovo Cinema Sassoli, in collaborazione con il Centro Turistico Acli di Ravenna, dal titolo Visite guidate in presenza, partirà nei mesi di aprile e maggio. Il progetto prevede quattro incontri tenuti da esperti qualificati, che commenteranno filmati e immagini inerenti il territorio, la storia e i monumenti più importanti delle città di Ravenna e Lugo.

Tenuto conto della novità dell’utilizzo degli strumenti elettronici e dell’impatto che gli stessi potranno avere nei confronti degli ospiti, il progetto ha un carattere di sperimentalità. I risultati di questa iniziativa potranno costituire un valido presupposto per l’estensione del modello in un’ottica di apertura alla comunità, in particolare ad anziani che vivono nel proprio domicilio e di supporto alle loro famiglie.

«Il Nuovo Cinema Sassoli è partito – ha sottolineato l’amministratore unico dell’Asp Emanuela Giangrandi – offrendo agli ospiti della struttura la visione del docufilm su Baracca quasi in contemporanea all’anteprima per la città svoltasi al Teatro Rossini, una dimostrazione molto concreta della grande opportunità di inclusione dei nostri anziani nella comunità lughese, che questo progetto rappresenta».

Il progetto, curato dell’Asp (Azienda Servizi alla Persona) che gestisce la struttura, è stato reso possibile grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Festa di primavera a Casola con una doppia sfilata di carri allegorici

Appuntamento il 22 aprile per l’apertura, passerella diurna il 25 e notturna il 30

Giganti Di Gesso Casola ValsenioIn arrivo la tradizionale festa di primavera di Casola Valsenio, che da oltre 120 anni è parte integrante dell’identità culturale e sociale del luogo, con una doppia sfilata di carri allegorici.

Il 22 aprile i carri “di gesso e di pensiero” lasceranno il cantiere per varcare la “stretta di Bruscò” ed entrare finalmente in paese, dando il via alla festa propiziatoria.

Il 25 aprile sarà il giorno della sfilata diurna con i giganti di gesso, i figuranti immobili e le bande.

Il 30 aprile, invece, appuntamento con la sfilata notturna al ritmo della musica scelta dalle società costruttrici. I carri cambieranno aspetto e si trasformeranno in creature notturne, che emergeranno dal buio prodotto dallo spegnimento delle luci del paese.

A chiudere le celebrazioni, come ogni anno, ci sarà la cerimonia di premiazione e la festa fino al mattino con dj set e cocktail bar.

È possibile trovare il programma completo sul sito www.casolaromatica.it.

Confermata la segreteria uscente della Cgil di Ravenna

Al lavoro per la mobilitazione promossa insieme a Cisl e Uil, tre manifestazioni interregionali in programma: a Bologna il 6 maggio

Segreteria Confederale Cgil RavennaConfermata a grande maggioranza la segreteria uscente della Cgil di Ravenna, nel corso della prima assemblea generale dopo il congresso provinciale, alla presenza del segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Massimo Bussandri. Dell’organismo fanno parte, oltre a Marinella Melandri, segretaria generale della Camera del Lavoro di Ravenna, Manuela Trancossi, Marcella D’Angelo, Davide Conti e Raffaele Vicidomini.

La segreteria proseguirà nel lavoro compiuto in questi anni, a partire dai prossimi impegni tra cui la mobilitazione promossa da Cgil, Cisl e Uil, che porterà nei mesi di aprile e maggio a una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori. La mobilitazione intende sostenere le richieste unitarie avanzate dai sindacati nei confronti del governo e del sistema delle imprese, al fine di ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali.

Le iniziative culmineranno in tre manifestazioni interregionali, la prima delle quali si svolgerà il 6 maggio a Bologna.

Pineta abbattuta, l’esposto: una email informava della “pulizia per evitare incendi”

Il consigliere comunale Alvaro Ancisi informa i carabinieri forestali che indagano. Intanto il sindaco annuncia che saranno piantati nuovi alberi

Foto 2Il Comune di Ravenna ha richiesto l’autorizzazione alla procura di Ravenna per accedere all’area sotto sequestro a Marina Romea dove è avvenuto un disboscamento abusivo per un sopralluogo finalizzato alla progettazione della ripiantumazione appena le condizioni stagionali lo renderanno possibile, forse già nell’autunno 2023. Lo rende noto il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

L’area verrà rinaturalizzata e riforestata: «È un segnale deciso rispetto ai responsabili dell’abbattimento abusivo di piante – dice il primo cittadino, perché deve essere chiaro che a Ravenna è inaccettabile e intollerabile qualunque comportamento volto ad alterare artatamente lo stato delle zone naturali per fini non corretti». L’area ricade in zona protetta tutelata dal Parco del Delta, sulla vicenda indagano i carabinieri forestali.

Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Ravenna e capogruppo di Lista per Ravenna, ha informato i carabinieri forestali di essere venuto a conoscenza dell’esistenza di un’email datata 20 febbraio 2023 con oggetto “info” che la cooperativa titolare del villaggio di chalet confinante con l’area disboscata ha indirizzato ai propri associati: “Si informa che è stata eseguita la pulizia esterna dell’area dei capanni fronte pineta, al fine della sicurezza del villaggio da eventuali e possibili incendi boschivi”. Il decano dell’opposizione aggiunge: «Sembra accertato che i lavori “di pulizia” da ogni carattere naturalistico della suddetta zona pinetata, per circa 400 metri quadrati, siano avvenuti senza che il Comune di Ravenna abbia concesso alcuna autorizzazione e neppure ne sia stato informato, almeno ufficialmente».

Una navetta gratis tra stazione e Casa della Salute: 14 corse al giorno, 11 fermate

Dal 12 aprile parte la sperimentazione del collegamento bus tra centro e nord della città attraverso l’asse delle vie Cittadini, Dal Pozzo e Laghi. Dalle 7.31 alle 20.14

3A Faenza entra in funzione una nuova linea di trasporto pubblico gratuita. Dal 12 aprile 2023 sarà operativa la linea tra il centro storico e l’area a nord della città per collegare la stazione ferroviaria, l’area artigianale a ovest di Faenza e la Casa della salute, attraversando l’asse viario costituito dalle vie Cittadini, Dal Pozzo e Laghi. La linea proseguirà per alcuni mesi in forma sperimentale.

Questo il percorso nel dettaglio, svelato stamani 6 aprile dopo il primo annuncio di fine marzo. La navetta partirà dalla stazione ferroviaria per percorrere via Laghi, via Dal Pozzo, via Cittadini, via Malpighi, via Donatello, via della Costituzione (Casa della salute), il cavalcavia ferroviario, piazzale Sercognani, viale IV Novembre, via Naviglio, via XX Settembre, corso Garibaldi, per poi concludere il suo percorso nel piazzale della stazione ferroviaria passando da viale IV Novembre.

4Oltre a mettere in collegamento il centro storico con la Casa della salute, la nuova linea darà la possibilità di raggiungere aziende produttive e poli sanitari convenzionati della città attraverso, come detto, la direttrice costituita da via Laghi-via Dal Pozzo e via Cittadini aree densamente abitate.

Le corse nell’arco della giornata saranno 14, dalle 7.31 alle 20.14, mentre undici le fermate lungo il percorso, senza contare il capolinea e l’arrivo in piazzale Cesare Battisti (stazione ferroviaria).

L’Ufficio mobilità dell’Unione faentina, nello studiare percorso e orari, ha tenuto in considerazione, tra l’altro, della connessione con gli orari di arrivo e partenze dei treni più utilizzati dai pendolari che da fuori città vengono a Faenza per lavoro, così da poterli servire al meglio e da costituire, assieme alle altre linee di trasporto pubblico, un servizio integrato sul fronte della mobilità sostenibile.

È la terza novità in tema di mobilità sostenibile a Faenza. A gennaio c’è stata l’introduzione della Linea 192 (A e B) che collega gli abitati di Santa Lucia, San Mamante, il Borgo, il centro fino alla Graziola e a marzo la navetta elettrica del Borgo verso il centro, affiancando la linea da piazzale Pancrazi fino a via Pistocchi.

Torna il festival Around The Rock all’Almagià: 3 serate di concerti con band locali

Da giovedì 13 a sabato 15 aprile la 30esima edizione della rassegna: sul palco 17 gruppi tra emergenti e affermati

Around The Rock 2In arrivo la 30esima edizione del festival Around The Rock all’Almagià di Ravenna: da giovedì 13 a sabato 15 aprile (inizio alle 21) tre serate di concerti con band locali.

Dal 1988 il festival è stato non solo la cornice di esibizioni, ma anche contenitore di meccanismi di partecipazione e collaborazione da parte dei giovani musicisti.

Con questa trentesima edizione la rassegna torna con tre serate, che vedranno sul palco diciassette band del territorio, in un incontro di generi e influenze musicali eterogeneo.

Giovedì 13 aprile si esibiranno i giovanissimi The First Page, con il loro pop in italiano, i Desert Astronaut, band stoner dalle sonorità fuzz e abrasive, Nictagena, con una proposta musicale elegante e interstellare, i Kuf, con il loro indie rock italiano, e infine The Manifesto 1789, band rock psich/new wave dalle forti influenze ‘70 e ‘90.

Venerdì 14 aprile sarà la volta dei Triceratopo, band grindcore dalle sonorità serrate e aggressive, toccherà poi agli Overnaut, con il loro pop rock alternativo, Mondo Caos, gruppo stoner a tinte metal, Infinite Monkey Theory proporranno il loro tropical punk, Edna Frau, quartetto electro indie in uscita con il nuovo Ep Fail in everything you can e a concludere la serata sarà Asianoia, con un mash up che va dall’indie, al post punk, passando dal cantautorato italiano.

Around The RockSabato 15 aprile concluderanno il festival Gio Gasdia Band, con un indie tra testi poetici e atmosfere calde, poi Relicta, giovane band dalla proposta rap/metal a cavallo tra ‘90 e 2000 e Parenti, combo rock ricca di controtempi e ritornelli aperti. Si proseguirà con i Next Time Mr Fox, pronti a far saltare l’Almagià a tempo di metalcore, Nannibiuss & Friends, formazione demenziale a tinte rock, e infine Brando, in un esordio direttamente dal palco dell’Almagià della band del cantautore indie italo-francese.

All’interno della manifestazione verrà anche presentato il video I am a musician today, che documenta il lavoro fotografico svolto da Marco Parollo all’interno di Misto – Il music market che non c’era riprendendo una rielaborazione del progetto I am a Musician già presentato in due precedenti edizioni all’Around the Rock Festival, a cura di Emiliano Biondelli e Filippo Molinari.

Il festival Around The Rock, ad ingresso gratuito, è organizzato da Norma Aps in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna.

Nuova raccolta rifiuti in centro: due assemblee, tre infopoint e distribuzione kit

Il 13 e il 17 aprile incontri in presenza organizzati da Hera per informare i cittadini

Per illustrare alla cittadinanza il nuovo sistema di raccolta rifiuti porta a porta in centro a Ravenna, che partirà dal 29 maggio per oltre ottomila utenze, Hera ha programmato due assemblee pubbliche in presenza il 13 e il 17 aprile alle 20.30, rispettivamente alla sala Cavalcoli in viale Farini 14 e a Palazzo Rasponi in Piazza Kennedy 12.

In questi giorni personale incaricato da Hera (identificabile da apposito tesserino di riconoscimento), sta consegnando alle singole famiglie il kit standard per la raccolta differenziata, composto dal calendario con le giornate di raccolta e le informazioni/regole sul servizio, e dai contenitori, il cui numero e grandezza calcolati in base ai componenti del nucleo familiare, dichiarati all’interno del contratto Tari.

I titolari del contratto, o loro delegati, non presenti al momento della consegna, troveranno in buchetta un coupon con il quale ritirare il kit di raccolta nei punti di distribuzione indicati di seguito.

Per i mesi di maggio e giugno, a ridosso dell’avvio del nuovo sistema, saranno attivi i seguenti infopoint:

– piazza XX Settembre: martedì dalle 15 alle 19;

– stazione Fs: giovedì dalle 15 alle 19 nei pressi del deposito bici;

– piazza della Resistenza: sabato dalle 9 alle 13.

A partire da luglio, sarà possibile ritirare i kit anche nelle stazioni ecologiche, dove è possibile richiedere la compostiera, ritirabile gratuitamente se utilizzata in alternativa alla raccolta dell’organico; tale opzione dà diritto ad uno sconto di 5 euro/anno per ogni componente del nucleo familiare (sconto 10 euro/anno per utilizzo di una concimaia).

A questo link è possibile leggere tutte le nuove regole per il sistema di raccolta.

Gelo notturno, la Regione Emilia-Romagna avvia una ricognizione sui danni nei campi

Diversi gradi sotto zero e coltivazioni in ginocchio. Gli agricoltori hanno lavorato tutta la notte con fuochi accesi e altri sistemi

Dc72ae11 241a 49d9 8ef7 B1bd9b82471dDopo l’abbassamento delle temperature fino a sotto lo zero nella notte tra il 5 e il 6 aprile, anche nel territorio ravennate, in Emilia-Romagna sono in corso accertamenti per verificare eventuali danni a frutta e ortaggi, con le piante fiorite e le verdure in campo particolarmente esposte. Lo rende noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi: «Siamo molto preoccupati. Gli uffici hanno attivato una ricognizione su tutto il territorio regionale. Se ci saranno stati danni alle coltivazioni ci attiveremo come avvenuto nel 2020 e 2021, per fare richiesta di delimitazione e di deroga al Governo e al Parlamento a sostegno dei produttori colpiti».

Il ritorno del freddo, con aria polare proveniente dalla Norvegia per tutta questa settimana, si sta abbattendo su coltivazioni ingannate dal clima che si sono risvegliate prima del solito, con anche la maturazione in anticipo delle primizie che vengono bruciate dal gelo anomalo dopo un inverno caldo dal punto di vista climatologico e straordinariamente secco.

Coldiretti provinciale segnala danni ingenti sulle drupacee da Savarna a Russi, dalla Bassa Romagna sino alle colline del Faentino. A soffrire maggiormente albicocchi, peschi, ciliegi, in avanzato stato di vegetazione e fioritura, ma danni si segnalano anche su kiwi e vigneti: il rischio è di perdere i raccolti di un anno di lavoro. Gli agricoltori hanno lavorato tutta la notte per tentare di limitare i danni scaldando le piante con fuochi accesi nei frutteti, così da proteggere gemme e piccoli frutti già sugli alberi, ma anche attivando ventole e irrigazioni antigelo.

Legacoop Romagna registra temperature nei campi da meno 1 a meno 5 gradi da Ravenna alla Bassa Lughese, da meno 2 a meno 4 nella provincia di Forlì-Cesena a partire dalla mezzanotte di ieri. Una stima dei danni precisa sarà possibile solo nei prossimi giorni: questi fenomeni meteo sono un pesantissimo fattore di rischio soprattutto per le aziende agricole impegnate nella produzione di uva e frutta, tra l’altro già provate dalla grandine dei giorni scorsi. Legacoop Romagna è pronta, assieme alle proprie associate, ad attuare la ricognizione dei danni e a trasmetterla alle istituzioni preposte per chiedere l’attuazione delle procedure per il sostegno al reddito delle aziende agricole colpite.

Legacoop Romagna associa 62 cooperative nel settore agroalimentare che, a loro volta, organizzano oltre 21.550 imprese agricole, che occupano direttamente più di 7.200 persone e sviluppano un valore della produzione di circa 1,8 miliardi di euro.

Anche Cia Romagna comunica alcune temperature registrate in diversi territori. A Bagnacavallo sono state segnalate zone fino a -6°C con danno totale. Colpite dal gelo anche Cotignola e Barbiano da -2°C a -4°C con danni al momento stimabili fra il 30 e il 50%. Area San Bernardino circa -3,5°C, con danni sui vigneti. Nell’area di Voltana temperature fra -2°C e -3°C. Area Alfonsine -3,5°C con una perdita approssimativa per i vigneti intorno al 30%. Area Conselice -6°C. Nell’area di Ravenna fino a -4°C. Temperature sotto zero già dalle 22 del 5 aprile: dai – 2 ai – 3 per i territori di Russi e San Pietro in Vincoli; zona di Mezzano – 4. Zona faentino e colline fino a -4°C. Verso la collina sia a Faenza sia a Riolo Terme si segnalano danni verso il fondovalle, mentre nelle parti più alte il termometro non è andato sotto lo zero. Così nel casolano: danni probabili nelle parti basse dove si è arrivati a – 2°C.

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