mercoledì
24 Giugno 2026

Camminate, laboratori, musica e piazze al buio per “M’illumino di meno”

Ecco tutte le iniziative in programma il 16 febbraio e non solo nei vari Comuni che aderiscono

Pexels Muffin Creatives 1629998Diversi Comuni della provincia di Ravenna hanno aderito all’iniziativa “M’illumino di meno – Festa del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili”, che si terrà giovedì 16 febbraio. L’evento è organizzato da Radio2 e in particolare dal programma Caterpillar, con lo scopo di diffondere la sostenibilità ambientale e il risparmio delle risorse.

Ogni anno, dal 2005, questa iniziativa racconta tutte quelle piccole e grandi azioni che ognuno può fare per salvare il Pianeta, come scegliere la bici e non l’auto, passare alle energie rinnovabili, condividere, piantare alberi, eliminare lo spreco alimentare e riciclare correttamente.

A seguire il programma delle iniziative, a tema “Tutta una comunità energetica”, che si terranno giovedì 16 febbraio, in occasione della Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli stili di vita, nei vari Comuni che aderiscono al progetto.

A Ravenna, in piazza del Popolo, verranno spente simbolicamente le luci dalle 18 alle 20, per stimolare la riflessione sui consumi e sull’uso consapevole delle risorse.

Dalle 17.30 alle 19, in piazza del Popolo sarà presente il Ceas (Centro di educazione alla Sostenibilità) per animare il pomeriggio con laboratori e giochi rivolti ai più piccoli, incentrati sui temi del risparmio energetico e della mobilità sostenibile.

L’altra importante iniziativa è rivolta alle alunne e agli alunni di ogni ordine educativo-scolastico del territorio comunale. Nelle mense scolastiche sarà proposto un menù a basso impatto ambientale, che privilegia legumi, ortaggi e cereali integrali. Questa iniziativa fa parte del progetto Green Food Week, che si terrà dal 13 al 17 febbraio e a cui partecipa il Comune di Ravenna, in collaborazione con Camst Group, gestore del servizio di refezione scolastica.

A Cervia sono numerose le iniziative che si terranno in piazza Garibaldi nel corso della giornata.

Alle 16.45 si terrà Ovunque la natura: letture  per   bambini    a   cura dei  volontari “Nati per leggere”, in collaborazione con la Biblioteca Maria Goia e la libreria Bubusettete.

Alle 18.30 in programma La Piazza al lume di candela, con riduzione  dell’illuminazione pubblica e accensione delle candele.

Sempre alle 18.30 si terrà, cielo permettendo, Il cielo e le stelle, un incontro con gli astrofili, in collaborazione con Associazione Astrofili Cesenati.

Alla stessa ora prevista anche l’iniziativa Una lampadina a basso consumo, con la distribuzione gratuita, fino ad esaurimento, di una lampadina a basso consumo e di una lampada a led ricaricabile per il risparmio energetico, messa a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Cervia.

Nella saletta Artemedia  per chi vuole ristorarsi caffè o tè gratuito, offerto dalla ditta Buonristoro.

A Faenza, sempre giovedì 16 febbraio, è previsto lo spegnimento dell’illuminazione pubblica in piazza del Popolo.

Alle 18.30, in piazza del Popolo, il duo faentino di musica folk Emisuréla, Anna De Leo (violino) e Angela De Leo (fisarmonica), proporrà un repertorio di musica popolare romagnola. Il concerto si svolgerà senza alcun allaccio alla corrente elettrica e la cittadinanza è invitata a partecipare raggiungendo la piazza a piedi o con mezzi sostenibili. Anche i titolari di locali e negozi del centro sono invitati a portare il proprio contributo per ridurre l’illuminazione della serata. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Green Net, rete di realtà faentine nata recentemente per sensibilizzare sui temi della transizione ecologica, delle energie rinnovabili e delle sostenibilità ambientale.

La stessa sera, sempre in piazza del Popolo, dalle 18.30 alle 21, il Gruppo astrofili Faenza, mettendo a disposizione i propri telescopi, organizzerà un momento di osservazione della volta stellata, che sarà ancora più visibile proprio grazie allo spegnimento dell’illuminazione pubblica.

Domenica 19 febbraio, alle 18, ritrovo alla chiesa di Castel Raniero per Sot’al stèl d’Castèl Riné, la tradizionale passeggiata serale organizzata dalle Gev, le Guardie ecologiche volontarie e dal Comitato di Musica nelle aie. I partecipanti utilizzeranno, per illuminare il percorso e segnalare la propria presenza, fiaccole, frontalini e torce a ricarica manuale. Durante la passeggiata i partecipanti potranno osservare la volta stellata sotto la guida di Mario Bombardini, presidente del Gruppo astrofili Faenza.

Al rientro, nel campo da calcio della parrocchia, attorno al fuoco, canti e musica popolare con la musica folk dei Musicanti Improvvisi. Cena al sacco e bisò offerto dal circolo parrocchiale. Gli organizzatori raccomandano di dotarsi anche di un bicchiere, così da ridurre lo spreco evitando l’utilizzo di materiali usa e getta. Per informazioni contattare il numero 338 9179274.

A Villanova di Bagnacavallo, sempre giovedì 16 febbraio, è in programma lo spegnimento delle luci negli spazi esterni e interni dell’ecomuseo delle erbe palustri.

Ad Alfonsine, alla casa Monti e riserva naturale, sabato 18 febbraio alle 15, un pomeriggio dedicato alle famiglie con Supereroi energetici, per creare costumi e maschere di carnevale a tema energia rinnovabile a partire da materiale di recupero.

A Bagnacavallo, domenica 19 febbraio, alle 10.30, si terrà Energia nel bosco, una visita nell’oasi Podere Pantaleone alla ricerca delle tracce dei tanti animali presenti e delle prime fioriture che anticipano la primavera. Alla visita parteciperanno gli esperti Flavio Mattioli e Natale Belosi.

Sequestrati 25mila articoli cinesi al porto, importatore sanzionato per 16mila euro

In un semirimorchio in arrivo dalla Bulgaria c’erano calzature, apparecchiature elettroniche e mascherine prive di etichettatura e requisiti di sicurezza

Guardia Di FinanzaLa guardia di finanza ha sequestrato 25mila articoli cinesi di vario genere trovati su un semirimorchio proveniente dalla Bulgaria al porto di Ravenna.

Le calzature e i prodotti tessili erano privi dell’etichettatura e dei contrassegni che riportano la composizione fibrosa e il materiale utilizzato per confezionarli. Nelle apparecchiature elettriche, invece, non erano presenti i requisiti di sicurezza necessari per essere commercializzate nell’Unione Europea.

Inoltre, sono stati trovati oltre 20mila dispositivi di protezione individuale, tra mascherine Ffp2 e guanti, privi dell’obbligatoria marcatura e certificazione Ce. Le mascherine verranno distrutte, in quanto non idonee al commercio in Italia.

L’importatore potrà regolarizzare la sua posizione con una sanzione di 16mila euro (che può arrivare a 90mila se il pagamento non viene effettuato entro sessanta giorni).

Guardia Di Finanza 2

In tanti ad applaudire i carri di Carnevale, a tre anni dall’ultima volta – FOTO

Dopo la sfilata di Ravenna, domenica prossima si replica a Marina

Tante gente ieri (domenica 13 febbraio) pomeriggio in centro a Ravenna per i carri allegorici di Carnevale, tornati a distanza di tre anni dall’ultima volta, a causa della pandemia.

Sette i carri che hanno sfilato lungo via di Roma e viale Santi Baldini, a cura di nove parrocchie del territorio, tra l’entusiasmo dei bambini, vestiti a festa.

La sfilata verrà replicata domenica prossima, 19 febbraio, a Marina di Ravenna, dove si terranno anche le premiazioni e l’estrazione della lotteria di Carnevale.

Qui sopra la fotogallery a cura di Massimo Argnani.

Maurizio Rustignoli confermato presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna

Vicepresidenti dei bagnini Ricky De Zordo, Ivan Turci e Giacomo Rossi

Maurizio Rustignoli Cooperativa Spiagge RavennaMaurizio Rustignoli – titolare di stabilimenti balneari a Punta Marina Terme e già presidente nazionale Fiba Confesercenti – è stato confermato presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna anche per il prossimo triennio.

È stato eletto all’unanimità dal nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa, che associa tutti gli oltre duecento stabilimenti balneari del Comune di Ravenna.

Insieme al presidente sono stati nominati vice presidenti Ricky De Zordo, Ivan Turci e Giacomo Rossi.

Nelle prossime riunioni di consiglio verranno nominati gli operatori componenti degli importanti gruppi di lavoro attraverso i quali è articolata la cooperativa: Commissione Salvataggio e Commissione Acquisti, oltre ai gruppi che, tra gli altri, si occuperanno di Piano dell’Arenile e Parco Marittimo.

Il consiglio e le commissioni si avvalgono del direttore Riccardo Santoni.

Numerosi e attuali i temi di discussione: la vicenda del riordino legislativo del settore balneare, la revisione di parti del piano comunale dell’arenile, la lotta all’erosione, la soluzione delle criticità legate al progetto del Parco Marittimo, il confronto e le iniziative in vista della prossima stagione.

Le ibridazioni di Monika Grycko e i mixed media di “Rave 1836” al MAG

In via Mazzini riaprono la personale dell’artista polacca e una collettiva più “pop”, a conferma del panorama eclettico di una galleria apprezzata sia ad ArtVerona che alla recente Arte Fiera di Bologna

Monika Grycko Rat Mother
Monika Grycko, “Rat Mother” (scultura)

Passato l’esame ad ArtVerona in ottobre dove la galleria MAG è stata inserita dalla rivista Artribune fra i migliori 10 stand presenti, è stata la volta di Arte Fiera a Bologna, manifestazione appena conclusa, dove la responsabile della galleria ravennate Alessandra Carini ha scelto di presentare una selezione rappresentativa del lavoro e della filosofia del proprio spazio mettendo in esposizione opere di Joseph Beuys, Chiara Lecca, Giorgia Severi e Matteo Lucca. Ed è stato di nuovo un bel successo che conferma la qualità dell’itinerario del MAG.
Al ritorno a Ravenna, hanno riaperto quindi le due esposizioni inaugurate nella sede di Via Mazzini lo scorso dicembre, in cui sono presenti lavori di artisti e artiste della squadra della galleria.

La personale “Fortitude” di Monika Grycko – artista di origine polacca residente in Romagna da 30 anni – raccoglie sculture in ceramica e dipinti degli ultimi anni fino a lavori recenti, imbastiti – al di là dei diversi materiali impiegati – su temi lungamente attesi dall’artista, concentrati principlamente sui concetti di ibridazione e metamorfosi. Che sia la figura umana di Lili o l’animale umanizzato di Rat Mother poco cambia: il senso di incertezza inquieta che si prova davanti a queste nitide opere si mantiene; anzi, viene amplificato dal contrasto fra le algide superfici ceramiche, perfettamente levigate, e i soggetti rappresentati che sfuggono alla norma della realtà. La scultura di Lili mantiene per la quasi totalità una figura umana elegante, uno sguardo espressivo e un sorriso accattivante nonostante la sua ambigua fattura di grande bambola. Ma la testa è coronata da una serie di protuberanze simili a organi interni in modo da causare una forte sensazione di disturbo: quel che è dentro è fuori, e non è al suo posto. La stessa ambiguità attraversa Rat Mother in posa composta, piedi e mani acconciati in modo signorile, qualche piega sul ventre dovuta ad un leggero sovrappeso. Di nuovo, ciò che delude le aspettative alzando lo sguardo è la visione di un muso aninale muto e vitreo dagli occhi spenti.
Cervi, pecore, umani e lupi compaiono su grandi tele ad acrilico. Qui non è il processo di ibridazione a rendere incerto il panorama della realtà ma la posizione astratta degli animali, il set dello sfondo – glaciale o monocromo – e la gamma dei colori, tutti virati teneramente al rosa e azzurrino. Il lavoro si trasforma in una specie di bomba avvolta dalla confezione di confetti. Ancora altre opere: crani di animali modificati, trofei di musi sintetizzati in forme extraterrestri, oggetti rituali composti da pezzi anatomici. Le ambigue visioni interiori di Monika attraversano i territori del post umano, vincendo soprattutto quando nell’opera viene mantenuta confinata la sensazione di mortifero e l’eleganza tampona alcuni eccessi visivi.

Anna Never Last Revival Party
Anna Never, “Last Revival Party” (olio su tela)

Del tutto diversa è la collettiva di Rave 1836 in cui sono inseriti i lavori di artiste e artisti della galleria fra cui Anna Never, Lucia Nanni, Roberto Beragnoli & Elisabetta Cardella, Mia Pulcini, Dissenso Cognitivo, Margherita Paoletti, Riffbalst, Deco Rabiscando, Nic Alessandrini, Matteo Sbaragli e Riccardo Garolla.
Sculture, dipinti e molti lavori in mixed media rendono bene il panorama eclettico della galleria che mantiene un filone pop e in dialogo con fumetto, street art, pubblicità, stencil e writing, realizzati con piglio ironico o eleganti derive decorative.
È presente anche una seconda linea di lavori che invece si richiamano alla tradizione e che variano da un linguaggio volutamente naïve a sperimentazioni con le intelligenze artificiali, dalla narrazione di frammenti di vita quotidiana a ritratti e ambienti completamente spaesanti. Il campo artistico è ampio e restituisce la vivacità di questi anni e una dimensione immaginativa complessa.

Interviste e concerti: tre big della musica italiana al Rossini di Lugo

Protagonisti Ruggeri, Grandi e Pelù, accolti a teatro dal dj Massimo Cotto. In scena il 17 febbraio, 10 marzo e 21 aprile

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Si chiama “Rossini d’Autore” la nuova rassegna proposta dal teatro di Lugo, che tra febbraio e aprile ospita tre big della canzone italiana, in una formula che abbina l’incontro-intervista con il concerto.
Sarà il giornalista e dj radiofonico Massimo Cotto – oggi conduttore a Virgin Radio dopo essere stato per vent’anni una delle voci di punta di Radio Rai – ad accogliere nel “salotto” sul palco del teatro Rossini tre grandi autori e interpreti, in bilico tra pop music e canzone d’autore.

Aprirà la rassegna Enrico Ruggeri, venerdì 17 febbraio, raccontando quasi mezzo secolo di ritmi rock e cantautori.
Venerdì 10 marzo sarà la volta di Irene Grandi, voce femminile in sintonia sia con la melodia italiana che con il sound di matrice anglosassone, che svelerà la sua passione per il soul e il blues, reinterpretando nell’occasione molte perle del suo repertorio.
Venerdì 21 aprile toccherà ad un altro fiorentino, Piero Pelù, chiudere la rassegna, con uno show dedicato a 40 anni di rock italiano.

Psicologi di Cure Primarie: in provincia oltre 1.200 colloqui nel 2022

Come nelle 8 Case della Salute Ausl ravennati si è sviluppata un’attività di ausilio e terapia contro il disagio psichico per un’ampia fascia di cittadini

Psicopterapia AuslAll’interno delle Case della Salute dell’Ausl Romagna si è allargata la comunità professionale con la presenza degli Psicologi di Cure Primarie.
Il progetto, avviato sperimentalmente alla Casa della Comunità di Russi, si è progressivamente allargato a tutta l’Azienda coinvolgendo attualmente 15 Case della Comunità su tutto il territorio della Romagna, di cui ben 8 nella provincia di Ravenna (Russi, San Piero in Vincoli, Marina di Ravenna e Lido Adriano, Bagnacavallo, Cotignola, Castelbolognese e Brisighella).

Sono i medici di famiglia ad intercettare il bisogno fra i propri utenti e segnalarlo allo “psicologo di cure primarie” operante all’interno della Casa della Salute che provvede a fissare direttamente gli appuntamenti per una prima consultazione orientata ad approfondire e conoscere le problematiche dell’utente. Questa prima consultazione, in circa il 40 percento dei casi, risponde da sola alle esigenze dei pazienti. Qualora tuttavia sia necessario mettere in atto un intervento più specifico all’interno della Casa della Comunità lo psicologo potrà offrire interventi terapeutici brevi e focali o interventi psicoeducativi di piccolo gruppo o ancora, in accordo con il medico di famiglia, indirizzare e motivare la persona al servizio specialistico più appropriato al proprio bisogno, sia di tipo sanitario che sociale.

La scelta di introdurre il servizio risponde ad una richiesta diffusa di interventi psicologici che giunge ai servizi dell’Ausl. «Assistiamo da anni – si legge in una nota dell’Azienda – a un significativo aumento del disagio, che coinvolge ampie fasce di popolazione che hanno sofferto l’isolamento, la precarietà economica, il venir meno di relazioni significative, l’acutizzazione di un sentimento di paura, incertezza, vulnerabilità relazionale. Il servizio è pensato per rispondere ad un disagio dell’adattamento di natura prevalentemente reattiva. Il riferimento è a quei cittadini che vivono una condizione di sofferenza conseguente a eventi traumatici, lutti, a condizioni di malattia, disabilità o conflittualità o isolamento relazionale. Per le persone che hanno invece una storia caratterizzata da disturbi psichici più rilevanti il percorso rimane in capo al Servizio di Salute Mentale».

Nel corso del 2022 hanno usufruito di questo percorso 216 utenti nella provincia di Ravenna, per un totale di circa 1.200 colloqui, di cui il 73% di sesso femminile. Il 25 percento di richiedenti ha fra i 18 e i 35 anni, mentre il 47 percento ha un’età maggiore di 50 anni.

Pug 2023, le perplessità degli architetti: «Prescrizioni molto rigide»

Parla Piera Nobili vicepresidente dell’Ordine provinciale: «Prevedo tempi di adozione ancora lunghi perché ora preme il Pnrr»

Piera Nobili Arhitetta
Piera Nobili, vicepresidente dell’Ordine provinciale degli architetti di Ravenna

Nella finestra di tempo in cui i portatori di interesse potevano presentare osservazioni alla bozza del Piano Urbanistico Generale del comune di Ravenna, 60 giorni poi prorogati a 120 e scaduti il 7 giugno scorso, l’Ordine degli architetti della provincia ha inviato una relazione di una ventina di pagine. Il suo contenuto lo spiega Piera Nobili, vicepresidente dell’Ordine: la professionista dello studio Othe di Ravenna, segue il percorso del Pug sin dall’avvio nel 2019.

«Le nostre osservazioni vanno da quelle più macroscopiche che riguardano l’indirizzo e l’approccio per la nuova pianificazione fino a quelle più specifiche su determinate aree e contesti. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro che ha coinvolto una trentina di iscritti e iscritte all’Ordine e una decina di loro hanno fornito contributi che abbiamo condiviso e fatto confluire in un documento unico dettagliato».
I numeri di pagine e di professionisti coinvolti possono essere un indizio della visione del Pug da parte dell’Ordine: «Di fronte alla bozza redatta dal Comune di Ravenna siamo tutti rimasti un po’ disorientati, anche gli addetti alla materia. Ma va detto che l’elaborazione del Pug è una novità assoluta introdotta da una legge regionale che ha solo l’Emilia-Romagna. È una novità per tutti, anche per i tecnici comunali».
A diversi addetti ai lavori, il Pug ravennate è parso in contrasto con le linee guida della legge regionale 24/2017 da cui discende. La norma chiede una pianificazione di ampio respiro e snella, la proposta uscita dagli uffici comunali è ben altro. Nobili conferma questa percezione: «Dovrebbe normare il meno possibile lasciando agli accordi programmatici le modalità di intervento. Nella realtà non ci pare che sia così: nel Pug si trovano delle prescrizioni molto precise e rigide».

Ma non è una caratteristica che vale solo per Ravenna: «Ho avuto modo di vedere altri Pug da altre amministrazioni, anche fuori provincia e più o meno tutti si muovono con queste modalità. La ragione è semplice: non è facile passare dalla mentalità precedente di una pianificazione che ti dava indicazioni molto precise su ciò che potevi e non potevi fare, a un nuovo approccio idiogrammatico dove si devano dare linee di indirizzo generale sullo sviluppo del territorio e requisiti prestazionali».
Che il Comune abbia incontrato delle difficoltà nel maneggiare la materia non è un segreto. È emerso anche dalle parole dell’assessora all’Urbanistica in occasione di incontri pubblici di presentazione nell’ambito del percorso di partecipazione cittadina: «La stessa Federica Del Conte ha riconosciuto che ci sarà bisogno di formare tecnici interni che sappiano gestire in maniera adeguata questi strumenti».

I sei mesi che la giunta comunale si era presa per valutare le osservazioni sono passati senza sviluppi. Al momento il Comune non fornisce indicazioni sul momento in cui verrà restituita la versione modificata del Pug. La vicepresidente degli architetti ipotizza tempi lunghi: «Non credo che avremo risposte a breve. Anche perché a occuparsi del Pug sono gli stessi uffici che devono gestire le pratiche dei lavori per il Pnrr e quelle hanno delle scadenze tassative da rispettare per non perdere i finanziamenti. Nella scala delle priorità è facile capire cosa avrà la precedenza».

Le lungaggini del Pug (va ricordato che l’incarico ai consulenti esterni è del 5 febbraio 2019) fanno sì che in questi mesi siano partiti diversi interventi di urbanizzazione che nulla hanno a che fare con il nuovo piano: «Per ora resta in vigore la precedente normativa e le concessioni rilasciate decadranno nel momento in cui si avrà il nuovo inquadramento. Chi ha titoli per costruire che magari risalgono a molti anni fa si sta muovendo per non perdere quelle autorizzazioni».

Cordoglio nel mondo portuale per la scomparsa di Andrea Gentile

Il manager aveva 61 anni. Direttore e Ad della Doks Cereali era anche presidente del gruppo Porto e Logistica di Confindustria Romagna

Andrea Gentile ManagerHa suscitato sconcerto e commozione nel mondo della portualità e dell’economia ravennate la morte a 61 anni di Andrea Gentile, massimo dirigente del terminal Doks Cereali di Ravenna e presidente del gruppo Porto e Logistica di Confindustria Romagna.
Innumerevoli le manifestazioni di cordoglio e il ricordo di rappresentanti delle istituzioni ravennati, di aziende e colleghi dell’imprenditoria locale.
Fra questi, il messaggio del sindaco De Pascale e dell’assessora comunale Annagiulia Randi che hanno dichiarato: «Apprendiamo con profondo dispiacere della scomparsa di Andrea Gentile… Si tratta di una tristissima perdita per il nostro Porto, ma anche per tutta la città. Lo ricordiamo come un professionista impeccabile e una persona di grande umanità e valore. A nome nostro e di tutta l’amministrazione comunale le più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari».
«È davvero un giorno molto triste – ha sottolineato in una nota stampa il presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi – per l’intera comunità dello scalo dravennate, che perde una persona di indubbio valore, un amministratore preparato che con passione e grande professionalità ha svolto per molti anni e sino all’ultimo un ruolo di protagonista in tutte le vicende del nostro porto…».
Messaggio di condoglianze anche dalla dirigenza degli industrili romagnoli che rimpiangono «la prematura scomparsa di un professionista stimato, dirigente capace e profondo conoscitore del settore logistico. Nella sua lunga esperienza associativa, ha saputo dare un apporto decisivo alle istanze che Confindustria Ravenna prima, e Confindustria Romagna poi, hanno portato avanti per lo sviluppo del porto di Ravenna, affrontando gli ostacoli con decisione, franchezza e senso pratico non comune. Lavorando con impegno, costanza e riservatezza, ha contribuito a gettare le basi di quella strategia di rilancio dello scalo che è confluita nel progetto dell’hub portuale».
Al cordoglio si associa anche la parlamentare ravennate Ouidad Bakkali, membro della commissione infrastrutture e trasporti della Camera dei Deputati: «In questo momento di grande dolore ci stringiamo intorno alla famiglia di Gentile, professionista apprezzato e punto di riferimento in tante fasi di sviluppo e crescita del nostro porto».

Nuova sede e attività in ripresa per la cooperativa Acmar

La storica azienda di costruzioni ravennate trasferita in via Villa Glori. Il presidente Cusumano «È il momento della rinascita dopo anni difficili»

Acmar Nuova Sede
I dirigenti di Acmar, l’assessora comunale Del Conte e il vicesindaco Fusignani all’inaugurazione della nuova sede dell’azienda

Lasciati gli uffici di via Girolamo Rossi per trasferirsi in più funzionali spazi direzionali in via Villa Glori (nel quartiere San Biagio), l’Acmar questo fine settimana ha inaugurato ufficialmente la sua nuova sede. «Un’occasione per sancire una rinascita dopo anni difficili» ha dichiarato Sebastiano Cusumano, l’attuale presidente della storica cooperativa ravennate del settore delle costruzioni, nata nel 1951 e aderente all’Agci.

Acmar è in concordato preventivo dal 2016, dopo una fase molto rischiosa e complessa sul piano economico e di gestione delle attività imprenditoriali: «Oggi possiamo concretamente parlare di ripartenza. Contiamo di chiudere il concordato per l’autunno – ha sottolineato il presidente – Nel corso del 2022 abbiamo assunto 55 persone e questo ci riempie d’orgoglio perchè ribadisce il nostro attaccamento al territorio e al suo sviluppo».

«Dopo gli anni difficili della pandemia – ha aggiunto il direttore generale Diego Caiconti – chiudiamo il bilancio 2022 in positivo e questo è stato possibile grazie all’impegno di tutto il nostro personale».
Il portafoglio ordini per il 2023 è è ricco di commesse e raggiunge l’importo di 35 milioni di euro. Tra i principali lavori affidati, il rinnovo del contratto di manutenzione dei terminal portuali Sapir, Tcr e Terminal Nord; i lavori di ristrutturazione per Invitalia Torino e la rigenerazione urbana della stazione ferroviaria di Faenza.

«Dopo gli anni della crisi che ha coinvolto tutto il settore delle costruzioni – ha commentato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Federica Del Conte – inaugurare una nuova sede è come una rinascita per Acmar e non possiamo che esserne tutti felici. Parliamo di una cooperativa storica per Ravenna e saperla rilanciata è positivo anche pensando ai tanti lavori pubblici che abbiamo davanti con i fondi del Pnnr e a quelli che stanno arrivando da altre fonti nazionali ed europee».

Per il vice sindaco Eugenio Fusignani «la ripartenza di Acmar simboleggia lo sviluppo della nostra città e per questo motivo rappresenta un’importante rivelazione per tutta la comunità ravennate, non solo economica ma anche sociale, e di speranza per il futuro».

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti, oltre alle autorità comunali, il presidente dell’Agci Ravenna-Ferrara, Alessandro Brunelli, dirigenti della cooperativa e rappresentanti di consorzi del settore.

Sabbioni fa tris con nuove aperture a Ravenna, Lugo e Alfonsine

Il marchio di profumerie acquisisce le insegne “Brunella” eporta a 20 gli store del territorio. Fatturato 2022 in crescita del 10%

Profumerie Ex Brunella SabbioniIl noto brand di profumerie ravennate Sabbioni ha il 2022 con una crescita dei punti vendita e di ricavi. Lo fa grazie a un tris di acquisizioni, rilevando le insegne storiche di “Brunella” e riaprendo così col suo marchio tre nuovi negozi: in centro città in via Gordini, a Lugo in Largo della Repubblica (Pavaglione) e ad Alfonsine in via Samaritani. La mappa degli store Sabbioni diffusi sul terriorio emiliano-romagnolo si aggiorna a quota 20, e a 80 il numero complessivo dei dipendenti.

Peraltro Sabbioni ha voluto mantenere intatto l’organico dei tre nuovi punti vendita assumendo, oltre ai dipendenti, anche i due figli di Brunella, per dare continuità al prezioso lavoro svolto dall’insegna in 44 anni di attività.

Per quanto riguarda i conti e piani di sviluppo, la società che dal 2021 ha la sua sede centrale a Fornace Zarattini, ha chiuso il 2022 con un incremento delle vendite del 10% sull’anno precedente e ha annunciato nuove assunzioni per sostenere altri importanti progetti che porteranno a una ulteriore crescita nel 2023.

Sipario sulla danza con il dittico della MM Contemporary Dance Company

Spettacolo pomeridiano, il 12 febbraio, apre la stagione coreografica del teatro Alighieri con opere di Bigonzetti e Morelli

Elegia Enrico Morelli
Una scena di “Elegia” (foto Tiziano Ghidorsi)

Al via la stagione di Danza del Teatro Aligheri di Ravenna il 12 febbraio, alle 15.30, con il titolo Ballade della MM Contemporary Dance Company che presenta il dittico di coreografie – Elegia di Enrico Morelli e, per l’appunto, Ballade di Mauro Bigonzetti – che ha debuttato a Modena a novembre.

Nel caso di Ballade sono protagonisti gli anni Ottanta che Bigonzetti racconta ispirandosi anche al lavoro dello scrittore Pier Vittorio Tondelli, fra le più rappresentative voci di quegli anni, e una drammaturgia musicale che include Prince, Frank Zappa, Leonard Cohen, i CCCP – Fedeli alla linea.

Elegia, su musiche di Chopin e Giuseppe Villarosa, si concentra invece su un oggi dominato dal senso di smarrimento, attraverso una danza corale che racconta la vertigine ma anche la rinnovata speranza di un nuovo inizio. L’appuntamento con la compagnia di Michele Merola incrocia la rassegna “ToDay ToDance”, in collaborazione con Cantieri Danza.

La MM Contemporary Dance Company è nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali, testimoni e portavoce della cultura contemporanea. Il repertorio della compagnia, che ha sede a Reggio Emilia, è ricco e variegato, grazie ai lavori del suo fondatore e direttore e alle creazioni firmate da coreografi europei e italiani. Nel 2010 ha vinto il Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente, nel 2017 il Premio Europaindanza 2017 per lo spettacolo Bolero di Merola e dal 2018 è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige.

L’itinerario danzante della stagione all’Alighieri continua con Asylum di Rami Be’er, riflessione danzata sulla condizione dei rifugiati affidata alla strepitosa Kibbutz Contemporary Dance Company di cui è direttore (4, 5 marzo) e la serata dedicata a Stravinskij con il Malandain Ballet Biarritz: il suo fondatore Thierry Malandain, maestro del linguaggio neoclassico, che firma L’uccello di fuoco, mentre è di Martin Harriague, astro nascente della coreografia francese, La Sagra della Primavera (11, 12 marzo).

Info e prevendite: biglietteria Teatro Alighieri tel. 0544 249244 e sul sito web del teatro.

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