mercoledì
24 Giugno 2026

Sabbioni fa tris con nuove aperture a Ravenna, Lugo e Alfonsine

Il marchio di profumerie acquisisce le insegne “Brunella” eporta a 20 gli store del territorio. Fatturato 2022 in crescita del 10%

Profumerie Ex Brunella SabbioniIl noto brand di profumerie ravennate Sabbioni ha il 2022 con una crescita dei punti vendita e di ricavi. Lo fa grazie a un tris di acquisizioni, rilevando le insegne storiche di “Brunella” e riaprendo così col suo marchio tre nuovi negozi: in centro città in via Gordini, a Lugo in Largo della Repubblica (Pavaglione) e ad Alfonsine in via Samaritani. La mappa degli store Sabbioni diffusi sul terriorio emiliano-romagnolo si aggiorna a quota 20, e a 80 il numero complessivo dei dipendenti.

Peraltro Sabbioni ha voluto mantenere intatto l’organico dei tre nuovi punti vendita assumendo, oltre ai dipendenti, anche i due figli di Brunella, per dare continuità al prezioso lavoro svolto dall’insegna in 44 anni di attività.

Per quanto riguarda i conti e piani di sviluppo, la società che dal 2021 ha la sua sede centrale a Fornace Zarattini, ha chiuso il 2022 con un incremento delle vendite del 10% sull’anno precedente e ha annunciato nuove assunzioni per sostenere altri importanti progetti che porteranno a una ulteriore crescita nel 2023.

Sipario sulla danza con il dittico della MM Contemporary Dance Company

Spettacolo pomeridiano, il 12 febbraio, apre la stagione coreografica del teatro Alighieri con opere di Bigonzetti e Morelli

Elegia Enrico Morelli
Una scena di “Elegia” (foto Tiziano Ghidorsi)

Al via la stagione di Danza del Teatro Aligheri di Ravenna il 12 febbraio, alle 15.30, con il titolo Ballade della MM Contemporary Dance Company che presenta il dittico di coreografie – Elegia di Enrico Morelli e, per l’appunto, Ballade di Mauro Bigonzetti – che ha debuttato a Modena a novembre.

Nel caso di Ballade sono protagonisti gli anni Ottanta che Bigonzetti racconta ispirandosi anche al lavoro dello scrittore Pier Vittorio Tondelli, fra le più rappresentative voci di quegli anni, e una drammaturgia musicale che include Prince, Frank Zappa, Leonard Cohen, i CCCP – Fedeli alla linea.

Elegia, su musiche di Chopin e Giuseppe Villarosa, si concentra invece su un oggi dominato dal senso di smarrimento, attraverso una danza corale che racconta la vertigine ma anche la rinnovata speranza di un nuovo inizio. L’appuntamento con la compagnia di Michele Merola incrocia la rassegna “ToDay ToDance”, in collaborazione con Cantieri Danza.

La MM Contemporary Dance Company è nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali, testimoni e portavoce della cultura contemporanea. Il repertorio della compagnia, che ha sede a Reggio Emilia, è ricco e variegato, grazie ai lavori del suo fondatore e direttore e alle creazioni firmate da coreografi europei e italiani. Nel 2010 ha vinto il Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente, nel 2017 il Premio Europaindanza 2017 per lo spettacolo Bolero di Merola e dal 2018 è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige.

L’itinerario danzante della stagione all’Alighieri continua con Asylum di Rami Be’er, riflessione danzata sulla condizione dei rifugiati affidata alla strepitosa Kibbutz Contemporary Dance Company di cui è direttore (4, 5 marzo) e la serata dedicata a Stravinskij con il Malandain Ballet Biarritz: il suo fondatore Thierry Malandain, maestro del linguaggio neoclassico, che firma L’uccello di fuoco, mentre è di Martin Harriague, astro nascente della coreografia francese, La Sagra della Primavera (11, 12 marzo).

Info e prevendite: biglietteria Teatro Alighieri tel. 0544 249244 e sul sito web del teatro.

Piano urbanistico, a Ravenna il Comune prende altro tempo

Il percorso per definire il documento parte nel 2019 con l’incarico da 400mila euro affidato a consulenti esterni. L’assessora Del Conte prevede l’adozione entro il 2023. I punti preliminari del Pug

Case Urbanistica

Il disegno del futuro urbanistico della città di Ravenna, con un orizzonte che si spinge fino a 15-20 anni da oggi, è nelle mani di una trentina di persone. Sono geometri, ingegneri e architetti (dipendenti diretti del Comune o consulenti esterni) che stanno lavorando alla stesura del Piano urbanistico generale (Pug). È uno strumento di dimensione comunale (o di unioni di Comuni) che non esisteva fino alla legge regionale 24 del 2017 che ha rivoluzionato la pianificazione territoriale in Emilia-Romagna. Diventerà la cornice cui dovranno adeguarsi tutti gli interventi: dalle strade alla mobilità, dalle scuole alla bonifica, dagli insediamenti residenziali agli spazi commerciali. Ma ci vorrà ancora del tempo prima che Ravenna abbia il suo Pug. Non avverrà prima della fine dell’anno.

SEI MESI SCADUTI
È appena scaduto il termine di sei mesi che il Comune si era preso per esaminare le 442 osservazioni arrivate da altri enti e privati, dopo la pubblicazione della prima bozza un anno fa, ma il tempo non è bastato ai trenta tecnici. E tra gli addetti ai lavori si fa largo qualche preoccupazione, alimentata da un dato di fatto e da una sensazione. Il primo: nei lavori pubblici, settore strettamente legato all’urbanistica, dal giorno del suo insediamento nel 2016 in poi il sindaco ha passato più tempo a spiegare ritardi e intoppi anziché tagliare nastri. La seconda: non sarà che al Comune sono riusciti a complicare il Pug che la Regione immaginava invece come qualcosa di più leggero?

CONSULENZA ESTERNA DA 400MILA EURO
L’elaborazione del Pug ravennate è cominciata nel 2019. Il 5 febbraio è stato assegnato al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Mate Engineering di Bologna il bando per la redazione del Piano urbanistico generale e del Regolamento edilizio. Alla gara sono arrivate cinque offerte. Il servizio è stato affidato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, a partire da una base d’asta di poco superiore ai 406mila euro, da assoggettare a ribasso. Al professor Carlo Gasparrini dell’Università Federico II di Napoli è stato affidato il coordinamento tecnico scientifico (qui un testo elaborato da Gasparrini per illustrare i 5 punti fondamentali del Pug). Per qualcuno, già qui starebbe un primo motivo di critica: perché prendere una consulenza esterna se la Regione lasciava intendere che potevano occuparsene gli uffici interni? La risposta stava in un comunicato di Palazzo Merlato di quattro anni fa: «Tra gli elementi che hanno fatto propendere l’amministrazione per la scelta di affidarsi a un gruppo di lavoro esterno ci sono – oltre appunto al fatto che si tratta di un processo di pianificazione generale di natura innovativa – l’ampiezza e la complessità del territorio comunale ravennate e le ristrettezze dei tempi imposti dalla legge urbanistica regionale: formazione del Piano entro la fine del 2020».

PARTECIPAZIONE
In parallelo alla redazione del Pug si è svolto un percorso di partecipazione aperto alla comunità, con l’obiettivo di coinvolgerla appieno nell’elaborazione del principale atto di pianificazione del Comune. Attraverso l’organizzazione di eventi e la facilitazione di mediatori esperti, è stato promosso un confronto fra la cittadinanza, gli amministratori, i tecnici comunali e i progettisti del piano.

Urbanistica Costruzioni120 GIORNI PER LE OSSERVAZIONI
A gennaio 2022 è arrivata quella che in gergo si chiama assunzione del Pug. In parole povere l’ok della giunta comunale a una prima versione. E si è aperta la finestra di tempo di 60 giorni per la presentazione di osservazioni da parte dei portatori di interesse. La complessità della bozza proposta ha messo in crisi molti addetti ai lavori al punto tale che il Comune ha accettato di concedere altri 60 giorni e si è arrivati al 7 giugno.

442 RILIEVI PERVENUTI
All’inizio di agosto 2022 la giunta ha deliberato di prendersi sei mesi per poter trattare le 442 osservazioni pervenute (da singoli cittadini, professionisti, ordini professionali, associazioni rappresentative di svariate categorie economiche e portatori istituzionali di interesse) e mettere a punto la proposta di piano da adottare. La legge regionale 24/2017 non fissa una scadenza per arrivare all’entratain vigore del Pug. Nel frattempo resta valida l’applicazione dell’attuale disciplina urbanistica impostata nel 2003. Che è il riferimento usato per spiegare da più parti le recenti urbanizzazioni.

UN’ALTRA FINESTRA PER LE OSSERVAZIONI
I sei mesi sono appena scaduti. «Non abbiamo ancora concluso l’esame delle osservazioni che erano tante, come è giusto che sia per uno strumento così importante – spiega l’assessora competente Federica Del Conte –. A breve potrebbe esserci una nuova delibera di giunta con una proroga dei tempi per completare il lavoro sulle osservazioni». Da Del Conte si apprende anche l’intenzione del Comune di aprire poi una ulteriore finestra di tempo per nuove osservazioni: «Il Pug verrà ripubblicato dando evidenza delle osservazioni accolte che hanno portato a modifiche e, per mantenere la partecipazione come principio fondamentale del lavoro, daremo un nuovo termine di tempo per presentare osservazioni sulle parti modificate. Vogliamo arrivare alla discussione in consiglio comunale con uno strumento che raccolga le indicazioni più ampie possibili dalla cittadinanza».

IL SOCCORSO CERVESE
L’assessora conta di arrivare alla definitiva adozione del documento con il voto del consiglio comunale per la fine del 2023. Se così sarà, saranno passati cinque anni dal primo Pug entrato in vigore in tutta la regione, cioè quello dei vicini di casa di Cervia (con un territorio comunale di 82 kmq e 30mila abitanti, cioè rispettivamente un ottavo e un quinto del capoluogo). E guarda caso il dirigente del Comune di Cervia che ha seguito quella partita è stato chiamato al Comune di Ravenna lo scorso autunno dal sindaco Michele de Pascale con un incarico fiduciario legato alla durata del suo mandato. Il servizio di progettazione e gestione urbanistica – che prima era in mano a Valentino Natali – è stato assegnato all’ingegnere Daniele Capitani che ora si divide fra Cervia e Ravenna. La mossa sa tanto di bocciatura per Natali, una delle voci che hanno avuto peso nella scelta di ingaggiare un team di consulente esterni. L’assessora Del Conte assicura che non è così: «È stata una decisione del sindaco ma è solo un rafforzamento della struttura. Il capo area precedente aveva raccolto diverse responsabilità per via di vari pensionamenti, ora i carichi sono distribuiti meglio». Ma forse, più che nel politichese della Del Conte, la verità sta nella battuta calcistica del collega nella giunta cervese: «Nel calciomercato si vanno ad acquistare i migliori – dice Enrico Mazzolani che ha la delega all’Urbanistica –. Capitani era in una buona squadra di serie A e ora è stato cercato da una squadra che vuole arrivare in Champions. Da Cervia colonizziamo un altro po’ di Ravenna».

Urbanistica ProgettiBozza Pug: zero consumo di suolo e attenzione al verde

Gli aspetti più rilevanti, caratterizzanti e innovativi del nuovo Piano urbanistico generale (Pug) del Comune di Ravenna sono stati descritti in cinque punti dal coordinatore tecnico-scientifico del raggruppamento che ha redatto e firmato il documento, l’architetto Carlo Gasparrini, professore all’Univesità Federico II di Napoli. Di seguito ne proponiamo una sintesi (la bozza integrale del piano è scaricabile in pdf dal sito del Comune di Ravenna).

1. Il Pug di Ravenna propone uno strumento compatto e non più tripartito come quello vigente che il Comune si appresta a sostituire (Psc, Rue e Poc), un piano unico quindi, a validità indeterminata, che attiverà progressivamente interventi ad attuazione diretta (Permessi di Costruire, convenzionati e non) e indiretta (Accordi Operativi e Piani Attuativi di Iniziativa Pubblica) garantendo una maggiore flessibilità e semplificazione soprattutto per i secondi attraverso un coinvolgimento attivo dei promotori privati. […] L’intenzione del Pug è di limitare il ricorso alle varianti dello strumento al fine di semplificare il processo gestionale, laddove le modifiche da apportare agli elaborati di piano non determinino nocumento all’interesse pubblico o di terzi, incremento di diritti edificatori, riduzione dello spazio pubblico e delle dotazioni territoriali e urbanistiche esistenti, incrementi dei carichi urbanistici, riduzioni immotivate delle attribuzioni di valore storico-architettonico e ambientale, aggravamento delle condizioni di rischio, riduzione delle prestazioni richieste per interventi di riuso e rigenerazione urbana.

2. Il Pug sarà soprattutto ancorato a 5 grandi obiettivi: la resilienza e l’adattamento ai rischi, a partire da quelli prodotti dal climate change; la sostenibilità dell’agricoltura, dell’agro-biodiversità e del settore agro-forestale anche in aree urbane e periurbane; la centralità del ferro per persone e merci e della mobilità ciclopedonale; la multifunzionalità dei settori economici e produttivi connotanti Ravenna, da quello portuale e logistico alla cultura e al turismo; la rigenerazione urbana ed ecologico-ambientale della città esistente e dei numerosi centri agricoli e costieri, per non consumare più suolo. […] Quattro progetti-guida centrati su alcuni segni e luoghi strutturanti di valore strategico: Canale Candiano, Litorale, Grande Corona verde e Metro-ferrovia. […] Il Pug è già sintonizzato, a livello europeo, con il Green New Deal (Piano per l’ambiente) e il Next Generation Eu e, a livello nazionale, con il Pnrr.

3. La questione ambientale e la transizione ecologica costituiscono un asse portante del Pug che attraversa tutti gli Obiettivi Strategici, conforma e indirizza gli interventi sulle componenti paesaggistiche e sullo stesso patrimonio edilizio esistente, informa le prestazioni più qualificanti della Strategia per la Qualità Urbana ed Ecologico-Ambientale (Squea) che sostiene i 5 obiettivi strategici e i progetti-guida […]

4. L’obiettivo è di un consumo di suolo zero, senza quindi utilizzare la possibilità offerta dalla Legge urbanistica regionale di consumare un ulteriore 3 percento di suolo, che l’Amministrazione comunale ritiene di poter attivare esclusivamente per scelte connesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili, in considerazione degli interventi strategici che la medesima legge esclude da questo conteggio. […] Si affianca un impulso consistente ad alcuni grandi Progetti Urbani storici e nuovi: Darsena, Ex Agip, Distretto di Classe e trasversale Mirabilandia-Pineta di Classe […]

5. Il Pug ha messo a punto dispositivi normativi e una Guida per la Qualità Urbana ed Ecologico-Ambientale che hanno lo scopo di creare le condizioni di fattibilità necessarie. Ciò sia nel caso degli interventi puntuali di Qualificazione Edilizia sia in quelli più intensivi di Ristrutturazione Urbanistica, di Addensamento e Sostituzione Urbana. La strada individuata si basa sulla combinazione tra premialità urbanistiche differenziate – oscillanti fra il 30% e il 100% di incremento di superficie rispetto all’esistente o a un indice di base – e il rispetto di Requisiti e Indicatori Prestazionali di diverso tipo e con valori crescenti all’aumentare delle premialità urbanistiche. Prestazioni in termini di: permeabilità dei suoli e desigillazione, dotazioni vegetali qualificate per ossigenare l’aria e stoccare CO2, nuove fonti energetiche per aumentare la produzione da quelle rinnovabili, multifunzionalità qualificata alla scala territoriale ed edilizia, dotazioni territoriali aggiuntive di servizi alla scala urbana e di prossimità, nuovo welfare per l’accessibilità e l’offerta di alloggi sociali.

Matinée ai “Mikrokosmi” con l’incanto di violino e pianoforte

Per la rassegna domenicale all’Alighieri del 12 febbraio, il duo Rimonda e Nguyen con brani di Dvorak, Brahms, Grieg e Ravel

Giulia Rimonda Violinista
La violinista Giulia Rimonda

Cambiano i protagonsiti e il programma musicale del terzo appuntamento di domenica 12 febbraio  (inizio ore 11) per la venticinquesima edizione di “Mikrokosmi”, la stagione concertistica dell’Associazione Culturale Mikrokosmos, sotto la direzione artistica di Barbara Valli.

A causa di una improvvisa indisponibilità per impegni col Teatro alla Scala, Fabrizio Meloni e Takahiro Yoshikawa non potranno suonare per il pubblico della rassegna ravennate.
Al loro posto si esibirà il duo formato dalla violinista Giulia Rimonda e il pianista Lorenzo Nguyen, giovani ma valentissimi musicisti, reduci da importanti riconoscimenti e partecipazioni a festival e concerti a livello nazionale.
In programma i Quattro pezzi romantici op. 75 di Dvorak, la Sonata n.2 per violino e pianoforte op.100 di Brahms, a seguire, di Grieg, la Sonata in do minore per violino e pianoforte op.45, e infine, Tzigane di Ravel.

Al teatro Socjale arriva il tour del supergruppo hard-rock

Sul palco di Piangipane il 12 febbraio l’esibizione degli Heroes And Monsters di Todd Kerns, Stef Burns e Will Hunt

Heroes And Monsters Hard Rock

Fa tappa anche al teatro Socjale di Piangipane il tour italiano degli Heroes And Monsters, supergruppo formati da tre piccole leggende dell’hard- rock, il bassista/cantante Todd Kerns, il chitarrista Stef Burns e il batterista Will Hunt. L’appuntamento è per domenica 12 febbraio, dalle 21.30.

Todd Kerns è un polistrumentista, cantante, cantautore e produttore. È noto soprattutto per essere il bassista e il cantante di supporto in Slash con Myles Kennedy And The Conspirators e per essere il front man della band canadese The Age Of Electric, nonché come frontman della band dell’ex chitarrista.
Il chitarrista Stef Burns ha suonato con Sheila E., Berlin e Huey Lewis & The News, nonché con gruppi rock come Y&T, con cui ha registrato quattro album, e Alice Cooper. Attualmente suona con Vasco Rossi e ha anche la sua band, la Stef Burns League.
Il batterista Will Hunt è negli Evanescence, con cui ha iniziato a suonare per la prima volta nel 2007. Nel corso degli anni si è esibito con Dark New Day, Skrape, Staind, Vasco Rossi, Vince Neil, Tommy Lee, Slaughter e altri.

Biglietti a 38 euro, apertura del locale dalle 20.30. Come di consueto i “mitici” cappelletti del Socjale all’intervallo.

Al Moog la mirabolante comicità di Monty Python secondo Della Torre

Lezione di cinema l’11 febbraio per la serie degli incontri del sabato nel locale di vicolo Padenna

Monty PythonSi parla di cinema, sabato 11 febbraio alle 18, al Moog Slow Bar in vicolo Padenna a  Ravenna, per l’occasione del quattordicesimo incontro della rassegna “I sabati del Moog”, curata da Ivano Mazzani.

Il cinefilo e critico cinematografico Francesco Della Torre racconterà la storia del gruppo comico britannico “Monty Python”, ovvero Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin. Attivi principalmente dal 1969 al 1983 i membri dei Monty Python hanno avuto un’istruzione di alto livello (quasi tutti laureati a Oxford o Cambridge) e hanno dato vita a un genere di commedia spesso acutamente intellettuale, con uso innovativo di tecniche classiche, autoreferenze e innumerevoli citazioni culturali. Tra i loro capolavori cinematografici Il Sacro Graal, Brian di Nazareth e Monty Python – Il senso della vita, ma va ricordata ancheMonty Python’s Flying Circus, l’innovativa e fortunata serie comica trasmessa dalla BBC tra il 1969 e il 1974, che fu il loro trampolino di lancio.

Della Torre, oltreché storico collaboratore di Ravenna&Dintorni (con la sua rubrica di recensioni “Visibili e invisibili”), è stato tra i fondatori del festival “Corti da Sogni”, coorganizzatore dal 2000 al 2018. Attualmente collabora per il “Soundscreen Film Festival”, è consulente artistico e collaboratore delle rassegne del Cinema Mariani e di Rocca Cinema.

Coldiretti: 400 imprese agricole in provincia cercano manodopera

L’associazione di categoria ha organizzato due giornate informative dedicate alla normativa sulle assunzioni, in particolare sul decreto flussi

LavoroAgricolturaSono più di 400 gli imprenditori agricoli datori di lavoro che hanno preso parte agli incontri di aggiornamento sulle novità normative in materia di assunzione manodopera promossi da Coldiretti Ravenna l’8 e 9 febbraio a Faenza e Russi. Dopo i partecipati focus dedicati alla formazione a tema fiscale e tecnica, gli incontri sulle nuove disposizioni in materia di lavoro fortemente volute da Coldiretti e introdotte sia dalla Legge Finanziaria 2023 che dal ‘Decreto Flussi’, hanno richiamato una sentita partecipazione da parte delle imprese.

I temi dell’assunzione e gestione della manodopera agricola sono stati affrontati ed illustrati dalla responsabile dell’Ufficio Paghe e Amministrazione del Personale di Coldiretti Ravenna, Eugenia Panciatichi, che si è soffermata in particolare sugli adempimenti previsti dalla normativa vigente nonché sugli sgravi fiscali collegati alle assunzioni stagionali.

«Dopo una vera e propria annata di passione sul fronte manodopera per le nostre aziende – è il commento del Presidente di Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte – la Finanziaria ha introdotto novità importanti come l’avvio dei cosiddetti ‘buoni lavoro’, il nuovo sistema di prestazioni occasionali, cui ha fatto seguito la pubblicazione del Dpcm di programmazione transitoria dei flussi dei lavoratori non comunitari che aumenta le quote in ingresso degli stagionali, semplificandone e velocizzandone l’eventuale assunzione. Tutti aspetti che andranno a semplificare il reperimento e l’assunzione di manodopera in vista delle grandi campagne frutticole e vitivinicole».

A tal proposito, nelle prossime settimane Coldiretti Ravenna avvierà una massiva campagna di informazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura.

Dal Comune 188mila euro per rifare 3,5 km di duna in spiaggia dopo il maltempo

Lavori iniziati l’1 febbraio, conclusione prevista  entro il 19. Altri interventi eseguiti da Regione e Cooperativa dei bagnini

RipascimentoÈ in fase di ripristino la duna costiera a protezione degli stabilimenti balneari e delle località litoranee ravennati nei punti dove le mareggiate del 23 e 24 gennaio scorsi provocarono degli sgretolamenti che determinarono diversi allagamenti. La giunta comunale ha approvato con delibera i lavori di somma urgenza, per un importo di 188mila euro.

I lavori sono iniziati l’1 febbraio e dovrebbero terminare, condizioni meteomarine permettendo, la prossima settimana. I tratti nei quali si interviene, per un totale di 3 chilometri e mezzo, sono: a Casalborsetti nel tratto a nord del Canale Destra Reno e nel tratto a sud del Canale Destra Reno fino alla foce del fiume Lamone; a Punta marina nord; a Lido Adriano sud per circa 1.200 metri; a Lido di Dante; a Lido di Savio per circa 1.300 metri e a Lido di Classe.

La Regione Emilia-Romagna ha già provveduto a ricostruire un tratto di duna a Marina Romea, a sud della foce del fiume Lamone. Mentre la Cooperativa spiagge Ravenna, che associa tutti gli stabilimenti balneari della costa ravennate, ha già ripristinato l’argine protettivo in alcuni tratti a Lido Adriano zona sud e nella zona nord a Lido di Savio.

«Intervenire con tempestività era indispensabile – afferma l’assessora a Subsidenza e servizi geologici, Federica Del Conte – per rimettere in sicurezza il litorale così pesantemente colpito dagli ultimi eventi atmosferici eccezionali. Sulla difesa della costa è da tempo che l’Amministrazione comunale investe risorse, così come la Regione Emilia-Romagna, ma il cambiamento climatico e l’innalzamento del livello del mare, congiuntamente causano forti erosioni costiere che stanno mettendo a dura prova il nostro territorio».

Per i lavori di ricostruzione della duna invernale è stata incaricata l’impresa Ecocave di Fornace Zarattini, individuata in quanto presente sul posto per i lavori di completamento dell’all’argine invernale danneggiato dalla precedente mareggiata del 21 e 22 novembre 2022 e resasi immediatamente disponibile.

 

Insulto razzista dal pubblico al guardialinee, 400 euro di sanzione per il Ravenna

A Porto Corsini il 4 febbraio in una partita del campionato Juniores che vede in campo giocatori under 19. La prossima gara interna sarà a porte chiuse per decisione del giudice sportivo. Il commento della società: «Per questi episodi non c’è spazio nella società civile»

B98A3429Nella partita di calcio del campionato giovanile categoria Juniores (under 19) disputata a Porto Corsini il 4 febbraio tra Ravenna e Tau Altopascio, rispettivamente seconda e prima in classifica, l’arbitro è stato costretto a una sospensione del gioco per 3 minuti nel secondo tempo per un insulto a sfondo razziale partito dal pubblico di casa all’indirizzo del guardialinee Djeukam Djomkam. Il risultato maturato sul campo è stato 3-0 per gli ospiti toscani. Il giudice sportivo ha sanzionato la società giallorossa con una ammenda di 400 euro e la prossima partita casalinga della formazione Juniores si giocherà a porte chiuse.

Così si legge nel provvedimento disciplinare: «Per avere un proprio sostenitore rivolto espressioni discriminatorie per motivi di razza nei confronti di un assistente arbitrale, determinando la sospensione della gara per circa 3 minuti. Sanzione così determinata anche in ragione della fattiva collaborazione dei dirigenti locali ai fini dell’individuazione e allontanamento del soggetto reo della condotta».

La società Ravenna Fc esprimere la propria solidarietà nei confronti dell’assistente arbitrale e commenta con una nota inviata alla stampa: «Siamo consapevoli che i vergognosi fatti riportati siano atteggiamenti non imputabili a tutto il pubblico presente, ma di certo non possono essere tollerati. Per gesti di tale viltà non c’è spazio, non solo nel mondo dello sport, ma in tutta la società civile». I giallorossi assicurano di essere impegnati da anni nel trasmettere ai propri tesserati valori «quali inclusività, rispetto e spirito di comunità, lottando contro ogni forma di razzismo o discriminazione». La società, accetta e condivide la sanzione ricevuta e sottolinea che anche il giudice ha rimarcato la collaborazione da parte dei dirigenti di casa.

La dirigenza annuncia che in futuro sarà valutata la possibilità di disputare le prossime gare del campionato juniores a porte chiuse, «qualora detti vergognosi atteggiamenti dovessero essere ripetuti».

Sciopero nei porti per 24 ore dopo gli incidenti mortali a Trieste e Civitavecchia

Fermo proclamato da Cgil, Cisl e Uil, a Ravenna i lavoratori si fermeranno per l’intera prestazione lavorativa e alle 12 suoneranno le sirene delle navi

Nave Ucraina Porto DarsenaI sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uuiltrasporti proclamano uno sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti italiani per sabato 11 febbraio 2023 in segno di lutto dopo i due incidenti mortali avvenuti in due giorni consecutivi: oggi, 10 febbraio, a Civitavecchia e ieri a Trieste. I lavoratori del porto di Ravenna sciopereranno per l’intera prestazione lavorativa e alle 12 risuoneranno le sirene delle navi in porto.

Già per la giornata odierna, 10 febbraio, era stato proclamato uno sciopero (un’ora dalle 12 alle 13) per la morte di ieri, un 58enne dipendente dell’Alpt di Trieste, che, stando ai primi rilievi delle indagini, è finito in mare con il muletto con il quale stava operando.

«L’ennesima morte sul lavoro – scrivono i sindacati – deve indurre tutti ad una riflessione concreta, a partire dal governo che deve imporsi un cambio di rotta sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La nuova tragedia coinvolge un lavoratore portuale di 29 anni dipendente del terminal contenitori di Civitavecchia, che, stando ai primi rilievi delle indagini tutt’ora in corso, è stato schiacciato dal muletto con il quale stava operando».

I rappresentanti dei lavoratori ribadiscono che la sicurezza sul lavoro assume un ruolo fondamentale e richiede la precisa applicazione di quanto già previsto dal DL 272/99 e di tutte le ulteriori misure utili a contrastare gli incidenti in termini di prevenzione e di diffusione della cultura della sicurezza che devono stare in cima a qualunque priorità, a partire da quelle del governo. «Questa ennesima tragedia impone una profonda riflessione su specifiche iniziative da promuovere a livello nazionale affinché la tutela della vita diventi la priorità da perseguire».

La biblioteca “Omicini” riapre nella nuova sede: due piani con nuovo allestimento

Dall’11 febbraio il servizio di prestito è di nuovo in funzione e sono in calendario alcune iniziative

LibriLa biblioteca “Celso Omicini” di Castiglione di Ravenna riapre domani, sabato 11 febbraio, nella nuova sede di piazza della Libertà 10. Dai locali in via Vittorio Veneto, dove fino a poche settimane fa era ospitata, si sposta in una sede più accessibile e completamente dedicata alla biblioteca, che per l’occasione rinnova completamente il proprio look.

L’edificio si compone di due piani che nelle prossime settimane verranno completamente riallestiti con arredi funzionali che andranno a rendere più accoglienti gli ambienti. Nel frattempo, da domani sarà comunque possibile usufruire della biblioteca. Questi gli orari di apertura: martedì, venerdì e sabato 9-12.30, mercoledì e giovedì 14.30-18.30.

Numerose le novità previste nel progetto di restyling, curato dall’Istituzione Biblioteca Classense e presentato alla cittadinanza lo scorso 25 gennaio alla presenza del vice Sindaco Eugenio Fusignani e dell’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia. Fra queste: l’area “Nati per Leggere” completamente dedicata a bambine e bambini, lo spazio gaming e ludoteca, gli scaffali dei libri “dal mondo” in lingua straniera e quelli con i materiali in comunicazione aumentativa alternativa (Caa) con l’utilizzo di un insieme di strategie per potenziare il linguaggio verbale.

Sono in calendario alcune iniziative. Dal 16 al 18 febbraio la notte dei pupazzi per bambine e bambini 3-6 anni. Cosa può succedere di notte in una biblioteca? Consegna pupazzi: giovedì 16 febbraio 15-18, ritiro e lettura animata sabato 18 febbraio alle 10.30. Il 18 febbraio e il 4 marzo letture in simboli per bambine e bambini 0-6 anni a cura di Reciprocamente e delle volontarie di “Nati per Leggere”.

«La riapertura della biblioteca nei nuovi locali è una bellissima notizia per tutta la comunità e in particolarità per i territori di Castiglione e limitrofi – afferma l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia –. Il presidio culturale che soprattutto nel forese le nostre biblioteche garantiscono è prezioso e apprezzato dai cittadini, e siamo certi nei nuovi spazi le attività che gli operatori e le operatrici della Classense da sempre propongono godranno di nuove e più ampie possibilità di coinvolgimento per sempre più persone».

«Ambienti più confortevoli e adeguati ci consentiranno di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti – afferma la direttrice dell’Istituzione Biblioteca Classense, Silvia Masi –. La Biblioteca “Omicini” intende così essere sempre più vicina alla comunità di Castiglione».

Il Mar di Ravenna riapre con due mostre (con installazioni interattive) per bambini

Dal 18 febbraio al 19 marzo “Illustrazioni sonore” di Immaginante e “Poetica del gioco” di Roberto Papetti

Immaginante Animali Sonanti Ph Alberto CavinaParallelamente agli interventi strutturali che in questi mesi stanno interessando il Museo d’arte della città di Ravenna, finalizzati a valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico dell’istituzione, prende vita una nuova iniziativa, dedicata in particolare ai pubblici dell’infanzia: “Il Mar dei Piccoli”.

Per questa prima edizione saranno allestite, dal 18 febbraio al 19 marzo, due mostre: “Illustrazioni sonore”, a cura di Immaginante, e “Poetica del gioco” di Roberto Papetti.

“Illustrazioni sonore”, al primo piano del Mar, è una mostra interattiva a cura di Immaginante, dedicata ai bambini dai 2 ai 10 anni, famiglie, nidi e scuole. La mostra coniuga musica, arte e narrazione: si tratta di una galleria speciale in cui le immagini prendono vita attraverso le azioni dei visitatori. Con installazioni di Alessio Caruso, Giulia Guerra, Arianna Sedioli, Cristina Sedioli.

L’evento d’inaugurazione si terrà sabato 18 febbraio alle 11, con un concerto itinerante con Nicoletta Bassetti al violino e Massimo Ghetti al flauto traverso, giochi e narrazioni con il gruppo Immaginante. Su prenotazione.

La mostra proseguirà con visite animate e laboratori con i seguenti orari (per le famiglie): venerdì unico turno ore 16.30, sabato turni ore 10, 11.30, 15, 16.30, domenica turni ore 15 e 16.30. Info e prenotazioni al 334 2804710.

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Al secondo piano sarà invece visitabile la mostra “Poetica del gioco”, che conduce i visitatori in un percorso sul gioco, attraverso gli artefatti del giocattolaio ravennate Roberto Papetti. Per trent’anni responsabile del Centro Gioco Natura Creativitá “La Lucertola” di Ravenna, Papetti ha condotto una ricerca che lo ha portato a scoprire i giocattoli della cultura contadina e le somiglianze di trottole, birilli, funicelle, bambole, birilli, giochi di biglie e giochi da tavolo, nella storia e nelle culture del mondo. Il suo sguardo poetico incontra quello del fotografo Stefano Tedioli. Ne nascono immagini come avventure di ambientazioni fantastiche dei suoi giocattoli, nel paesaggio.
La mostra raccoglie 11 sezioni che illustrano tappe del lavoro di Papetti dagli anni ’80 al presente, investigando l’influenza di incontri con appassionati della cultura ludica italiana, quali Giancarlo Perempruner, Mario Lodi, Ettore Guatelli e Gianfranco Zavalloni fino all’incontro più recente con lo sguardo gentile sui giocattoli e l’ambiente del fotografo Stefano Tedioli.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 18 febbraio alle 16 con “Caffettiere e nonsense”, letture di Roberto Papetti, sonorizzazioni di G.G.G. Tartaglia e a seguire visita guidata alla mostra con l’autore.

Gli orari di apertura sono dal martedì al sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 14 alle18. Tutti i sabati e le domeniche dalle 14 Roberto Papetti sarà presente alla mostra per accogliere i visitatori. Info e prenotazioni 0544 482477.

 

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