mercoledì
24 Giugno 2026

Il Governo proroga di un altro anno le concessioni balneari: niente aste fino al ’25

La Cna Balneari di Ravenna apprezza: «Ora assicurare continuità alle attività esistenti»

Spiagge Di CerviaVia libera delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato a una nuova proroga (di un anno) delle attuali concessioni balneari, che una sentenza del Consiglio di Stato aveva imposto di mettere all’asta entro la fine del 2023.

L’apertura al mercato slitta dunque dal 2024 al 2025 e ci saranno cinque mesi di tempo in più (fino a luglio 2023) per portare a termine la complessa operazione di mappatura delle concessioni esistenti che, diversamente, si sarebbe dovuta concludere entro fine febbraio. Una mappatura del demanio marittimo, fluviale e lacuale che dovrà verificare compiutamente lo stato d’uso delle risorse pubbliche sia sul piano amministrativo che su quello della disponibilità di nuove aree da affidare in concessione. Nel frattempo i Comuni non potranno bandire in autonomia procedure a evidenza pubblica, prima che il censimento delle concessioni sia portato a termine.

Un rinvio fortemente voluto dalla maggioranza con in testa Forza Italia che ha rivendicato l’opera di mediazione con le altre anime delle forze di governo per “dare più certezze per il futuro a imprese e famiglie”. Dall’opposizione invece il verde Angelo Bonelli e il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova parlano di “assalto finale alle spiagge libere” rimarcando il rischio di una procedura d’infrazione per l’Italia.

Prime reazioni anche da Ravenna, con la Cna Balneari che dichiara di apprezzare. «Contiamo sul fatto che la mappatura – aggiunge Bruno Borghetti presidente Cna Stabilimenti Balneari Ravenna – rilevi la non scarsità della risorsa spiaggia a livello italiano, con la contestuale disponibilità per programmare nuove iniziative imprenditoriali, assicurando continuità alle attività esistenti e rendendo di fatto non applicabile la Direttiva Bolkestein alle concessioni ora in essere. La mappatura, inoltre, potrebbe consentirci così di evitare contenziosi in Europa, chiudendo una vertenza che dura ormai da quindici anni».

Ecco il ponte ciclopedonale sul canalino di Milano Marittima

Collegherà i due tratti del “nuovo” lungomare: l’ultimo stralcio pronto a inizio 2024

È stato posizionato – in ritardo di alcune settimane rispetto alle previsioni – il ponte ciclopedonale sul canalino di Milano Marittima, grazie al quale saranno collegati i due tratti del lungomare. I lavori saranno completati entro fine febbraio e l’apertura è prevista ai primi di marzo.

Nelle prossime settimane verranno realizzati il tavolato di camminamento e i raccordi nelle due sponde.

La prossima settimana, inoltre, inizieranno i lavori sul lungomare di Milano Marittima nel tratto non ancora riqualificato, quello che si snoda dalla Decima alla Diciannovesima Traversa. Il termine (aggiornato rispetto alle previsioni della giunta di fine 2023) è previsto per l’inizio del 2024, con i lavori che verranno sospesi durante l’estate.

Il progetto per il terzo e ultimo stralcio della riqualificazione prevede un investimento di 2.153.877 euro, cofinanziato dalla regione Emilia-Romagna.

È prevista la realizzazione di un percorso ciclopedonale a servizio della collettività e delle attività turistiche, oltre alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica, delle reti tecnologiche, dell’arredo urbano e delle aree verdi.

Al termine dei lavori sarà possibile percorrere la passeggiata dal Porto canale fino alla fine di Milano Marittima.

Il professor Piovaccari è il nuovo responsabile della Cardiologia di Maria Cecilia

Figura di spicco e pioniere nel proprio campo, arriva a Cotignola dopo aver ricoperto ruoli apicali anche nell’Ausl Romagna

Prof. Piovaccari Cardiologia MCHGiancarlo Piovaccari – tra i pionieri degli anni ’80 nel campo dell’angioplastica coronaria complessa e della valvuloplastica aortica e mitralica – è il nuovo responsabile della Cardiologia di Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale di alta specialità accreditato con il Sistema Sanitario Nazionale.

Figura di spicco della cardiologia italiana – già “professore straordinario” al dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna – approda nella struttura ravennate dopo essere stato responsabile di importanti poli della cardiologia in regione e dopo aver ricoperto ruoli apicali nel dipartimento delle malattie cardiovascolari dell’Ausl Romagna.

«Grazie a questa nuova opportunità desidero condividere la mia esperienza – commenta il professore –. In 50 anni di professione ho imparato a conoscere bene il territorio e sono convinto che la sinergia sia la carta vincente: oggi lavorare in Heart Team multidisciplinari è un valore aggiunto. A Maria Cecilia Hospital ci incontriamo più volte ogni settimana per commentare i casi clinici, stimolando l’aggiornamento e l’acculturamento reciproco. E agli studenti, ai neolaureati e specializzandi suggerisco di avere passione per lo studio della medicina: bisogna appassionarsi e approfondire per non cadere nella routine del lavoro e porsi sempre nuovi obiettivi per migliorarsi continuamente».

Il professor Piovaccari ha contribuito in maniera fondamentale all’insegnamento delle tecniche di valvuloplastica in Italia, che hanno posto le basi per lo sviluppo della tecnica Tavi (intervento mininvasivo di impianto valvolare aortico transcatetere) per cui Maria Cecilia Hospital è riconosciuta come punto di riferimento per la Romagna.

L’Università di Bologna appoggia Lugo nella candidatura a capitale del libro 2023

Il rettore Molari ha scritto una lettera al sindaco Ranalli: «Il titolo sarebbe un veicolo di promozione della lettura in tutta la regione»

Biblioteca Trisi BigliettiL’Università di Bologna sostiene il Comune di Lugo nel percorso di candidatura della città a capitale del libro 2023. Il rettore Giovanni Molari lo ha comunicato con una lettera al sindaco Davide Ranalli esprimendo piena condivisione dell’obiettivo e spiegando che se il titolo dovesse essere assegnato a Lugo “costituirebbe un importante veicolo di promozione e diffusione della lettura in tutto il territorio regionale”.

«Siamo onorati di questo sostegno – commenta Ranalli –. È importante che il nostro grande sogno trovi l’appoggio di un’istituzione così autorevole e antica e con la quale abbiamo già stretto rapporti con l’avvio del corso di laurea professionalizzante in Meccatronica. Tutto questo ci dà ancora più responsabilità nel percorso». Il sostegno dell’ateneo si aggiunge a quello della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna e della Biblioteca Classense.

In questi mesi, dopo aver inviato il dossier di candidatura, diverse sono state le iniziative per condividere con la cittadinanza e gli stakeholder il percorso di Lugo capitale del libro 2023. Dopo la presentazione pubblica della candidatura avvenuta al Teatro Rossini lo scorso 5 novembre, Lugo ha ottenuto anche per il biennio 2022-2023 il titolo di “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura. La giunta ha aderito alla “Carta di Milano delle Biblioteche: per un servizio bibliotecario equo, sostenibile, inclusivo”, un documento di policy concepito dagli assessori alla cultura delle principali città italiane e offerto alla condivisione di tutti gli amministratori locali per rilanciare il ruolo delle biblioteche e potenziarne i servizi. La Biblioteca Trisi ha ingaggiato gli utenti in una speciale edizione della lotteria natalizia chiedendo che venisse espresso un auspicio da lasciare in sede su Lugo capitale del libro ricevendo circa 300 biglietti che sono stati esposti dai bibliotecari.

In centro a Ravenna cambia la viabilità per una domenica per la sfilata di Carnevale

Il 12 febbraio i carri allegorici percorreranno via di Roma, viale Baldini e viale Alberoni: ecco le modifiche nelle strade della zona

Carnevale MarinaIn centro a Ravenna torna la sfilata di carri allegorici in occasione del Carnevale – domenica 12 febbraio dalle 10 in via di Roma, viale Santi Baldini e viale Giulio Alberoni – e per consentire lo svolgimento della manifestazione saranno istituite modifiche temporanee alla viabilità. In caso di maltempo la manifestazione sarà posticipata a domenica 19 febbraio con gli stessi provvedimenti e orari.

Via di Roma, nel tratto compreso fra via Alberoni e viale Baldini e viale Baldini e via Alberoni, nel tratto compreso fra viale Baldini e via di Roma: divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto quelli dei residenti, che potranno transitare compatibilmente con le esigenze della manifestazione, dalle 10 alle 21 e divieto di sosta con zona rimozione su ambo i lati per tutti i veicoli dalle 8 alle 21.

Via Trento, via Gradisca, via Guaccimanni, nel tratto compreso fra le vie Oriani e di Roma: divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli dei residenti) e doppio senso di circolazione dalle 10 alle 21.

Via Cesarea, nel tratto compreso fra via Monfalcone e viale Baldini, e via di Roma, nel tratto compreso fra le vie Negri e Guaccimanni: divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto quelli dei residenti, dalle 10 alle 21.

Via Cerchio, nel tratto compreso fra le vie Oriani e di Roma: divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto quelli dei residenti, doppio senso di circolazione, fermarsi e dare precedenza (stop) e direzione obbligatoria a destra in corrispondenza dell’intersezione con via Pascoli, dalle 10 alle 21;

Vie Pascoli e Oriani: divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto quelli dei residenti e il traffico locale, dalle 10 alle 21.

Via Guaccimanni: senso unico di marcia nel tratto e nella direzione da via Oriani a vicolo Porziolino, dalle 10 alle 21.

Piazzale Segurini: divieto di transito e sosta con zona rimozione per tutti i veicoli dalle 8 alle 21.

I veicoli dei residenti in via di Roma, nel tratto compreso fra via Alberoni e viale Baldini, e in viale Baldini e in via Alberoni, nel tratto compreso fra viale Baldini e via di Roma, nelle vie Genocchi e San Pier Damiano, potranno transitare nelle suddette strade compatibilmente con le esigenze della manifestazione.

I veicoli dei residenti o già in sosta al momento dell’attuazione del provvedimento nelle vie Zagarelli alle Mura, Pascoli, Cerchio, Oriani, vicolo Violino, Tombesi dall’Ova, Sant’ Agata, Dente, largo Firenze e via Guaccimanni, saranno autorizzati a transitare in vicolo Porziolino, via Negri, vicolo Corradini e via Mariani (in direzione di via di Roma).

Anche i veicoli autorizzati al transito nei tratti di Ztl delle vie Cerchio, Guaccimanni e Negri saranno autorizzati e seguire il suddetto percorso.

Museo delle Cappuccine: quattro visite guidate gratuite alla mostra sul paesaggio

L’esposizione è visitabile fino al 5 marzo. Il percorso non è cronologico ma tematico e stilistico per suggerire rimandi e affinità, immaginato come una vera e propria passeggiata

Mostra Paesaggio 4Il museo civico delle Cappuccine di Bagnacavallo propone quattro visite guidate gratuite alla mostra “Il Paesaggio. Sentieri battuti e nuove prospettive”. Le visite sono in programma: martedì 14 febbraio alle 18, giovedì 23 febbraio alle 18, martedì 28 febbraio alle 18.30 e sabato 4 marzo alle 17.  È necessario prenotarsi chiamando lo 0545-280913 oppure scrivendo a centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it.

L’esposizione, promossa dal Comune e curata del direttore del museo Davide Caroli, intende presentare una lettura contemporanea della raffigurazione del tema paesaggistico, con particolare attenzione agli esempi più interessanti emergenti a livello nazionale, cercando di portare un contributo alla discussione sul tema partendo dalla visione di chi, attraverso un punto di osservazione meno strettamente scientifico, può offrire uno strumento prospettico per analizzare il paesaggio con occhi diversi.  Il percorso non è cronologico ma tematico e stilistico per suggerire rimandi e affinità, immaginata come una vera e propria passeggiata, si apre con una prima sezione nella quale la strada è indicata da alcuni maestri del Novecento che hanno tracciato le linee lungo le quali si è sviluppata l’arte del XX secolo, Carlo Carrà, William Congdon, Giorgio Morandi, Ennio Morlotti, Mario Schifano, Mario Sironi.

Mostra Paesaggio Museo CivicoSeguono poi due sezioni dedicate agli elementi che costituiscono il paesaggio naturale: Acqua, nella quale sono presenti opere di Ermes Bajoni, Ettore Frani, Guido Guidi, Virgilio Guidi, Federica Giulianini, Roberto Pagnani, Marco Palmieri, Armando Pizzinato; Terra, con opere di Giulia dall’Olio, Massimiliano Fabbri, Andrea Francolino, Takako Hirai, Ernesto Treccani, Giorgia Severi, Carlo Zauli.

Una successiva sezione racconta il Sogno del paesaggio e vede esposte opere di Paola Babini, Luca Barberini, CaCo3, Andrea Chiesi, Josè D’apice, Eron, Filippo Farneti, Enrico Lombardi, Giuseppe Maestri, Enrico Minguzzi, Enzo Morelli, Mattia Moreni, Marco Neri, Marina Paris, Massimo Pulini, Giulio Ruffini, Salvo, Tono Zancanaro.

Conclude la mostra un’ultima sezione con un ulteriore elemento naturale: Aria nella quale si fronteggiano, a chiudere il cerchio spaziale e temporale del percorso, un’opera di aeropittura futurista di Tato e un dipinto di Fabio Giampietro, fruibile anche tramite un visore di realtà aumentata.

La mostra è visitabile fino al 5 marzo nei seguenti orari: martedì e mercoledì 15-18; giovedì 10-12/15-18; venerdì, sabato e domenica 10-12/ 15-19. Il visore di realtà aumentata, oltre che durante le visite guidate, è disponibile su richiesta il martedì dalle 15 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 12. Il museo è in via Vittorio Veneto 1/a, ingresso gratuito.

Dalla Regione 15 milioni di incentivi per ristrutturare e riconvertire i vigneti

Fino al 31 marzo si può presentare domanda: contributi fino a 8.500 euro l’ettaro per il rinnovo degli impianti, più un contributo extra di 900 euro per estirpare i vecchi vitigni e ulteriori 3mila euro per il mancato reddito durante l’esecuzione dei lavori

Pexels Pixabay 39511Nuova edizione 2023 del bando regionale in Emilia-Romagna per il rinnovo dei vigneti, in particolare per le varietà Doc e Igt. Con un finanziamento da oltre 15 milioni di euro, la Regione sostiene investimenti per l’innovazione tecnica e varietale. Le aree interessate toccano tutte le province.

Il bando, che rientra tra gli interventi finanziati dall’Ue sulla vitivinicoltura, concede contributi per l’estirpazione e il reimpianto di nuove varietà di uva da vino e per incentivare tecniche produttive innovative, all’insegna della meccanizzazione colturale e dell’installazione di impianti irrigui di ultima generazione. Le domande vanno presentate online entro le ore 13 del 31 marzo 2023 sulla piattaforma di Agrea, direttamente dagli imprenditori agricoli oppure attraverso i Centri di assistenza agricola (Caa).

Gli aiuti per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti variano da 8mila a 8.500 euro all’ettaro a seconda che i nuovi impianti siano localizzati rispettivamente a nord o a sud dell’asse della via Emilia. A questa cifra vanno poi sommati un contributo extra di 900 euro l’ettaro per l’estirpazione del vecchio vigneto e ulteriori tremila euro, sempre per ettaro, per il mancato reddito durante il fermo produttivo per i lavori di rinnovo di vigneti. La superficie minima dell’intervento è fissata in cinquemila metri quadrati raggiunti anche sommando le superfici relative a più interventi. Potranno essere rendicontati non solo i costi sostenuti per eseguire l’intervento (acquisto pali, fili e barbatelle), ma anche le spese per i lavori in economia.

Le novità del bando: la possibilità di intervenire su vigneti esistenti di qualsiasi età (a eccezione del sovrainnesto portato a 25 anni di età), l’aumento del contributo per il mancato reddito da duemila a tremila euro per ettaro e più tempo a disposizione per i viticoltori per completare i lavori (prima scadenza al 10 giugno 2024 oppure 10 giugno 2025 per coloro che presentano un progetto biennale).

Dei circa 53mila ettari di vigneti in Emilia-Romagna, 51mila ettari hanno almeno un’indicazione geografica. 43mila e 400 sono i vigneti in cui si unisce la possibilità di avere un riconoscimento a indicazione geografica o denominazione d’origine; il 66% delle uve prodotte regione viene rivendicata per vini a Denominazione d’origine o a indicazione geografica.

Trovato un relitto in mare all’ingresso del porto, potrebbe essere un aereo militare

Al momento è segnalato come oggetto non identificato ma pare certo sia un velivolo della seconda guerra mondiale: è lungo una ventina di metri e si trova a 14 metri di profondità

Un oggetto non identificato di una lunghezza di circa venti metri è stato ritrovato sul fondale marino all’esterno dell’imboccatura del porto di Ravenna a una profondità di 14 metri. L’ipotesi è che sia un relitto, forse di un aereo abbattuto durante la seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è avvenuto, nell’ambito dei lavori per il dragaggio dei fondali del Candiano, il 19 gennaio scorso ma solo in questi giorni si è appresa la notizia dalle pagine del Corriere Romagna.

Sono state predisposte degli accertamenti strumentali e servirà un’ispezione subacquea per chiarire la reale natura dell’oggetto. Per il momento la capitaneria di porto ha emesso un’ordinanza che vieta la navigazione ai natanti con pescaggio superiore a 10,5 metri entro 200 metri dal punto di ritrovamento che è fuori dalle dighe foranee e quindi non particolarmente impattante per il regolare traffico in entrata e uscita dal porto.

È quasi inevitabile che si dovrà procedere con un bando per il recupero della carcassa. Il relitto infatti è a una profondità da raggiungere con i lavori di escavo e questo ostacolerebbe la navigazione.

Il Ravenna vince in casa della capolista e riapre il campionato

Giallorossi sesti a -12, con Forlì e Pistoiese che ringraziano

Esultanza GianaSegnali di risveglio, finalmente, per il Ravenna (impegnato per il secondo anno consecutivo nel girone D del campionato di calcio di serie D).

Con il nuovo mister Massimo Gadda, infatti, i giallorossi sembrano aver trovato quella continuità di risultati che mancava e la vittoria in casa della capolista Giana Erminio di mercoledì pomeriggio è la ciliegina su un 2023 più che promettente, con un’unica sconfitta – nella prima partita dopo la sosta, a Prato – e poi sei risultati utili consecutivi, quattro vittorie e due pareggi.

Ora la classifica vede i giallorossi al sesto posto, a 12 punti di distanza dalla capolista e a 6 dalla coppia Pistoiese-Forlì che insegue al secondo posto.

Troppo terreno perso a fine 2022 per sperare forse ancora in un coinvolgimento nella lotta per il primo posto, ma mancano 12 partite e i punti ancora in palio sono 36. Le prossime due gare, in questo senso, potranno dire qualcosa in più, con il Ravenna che ospita domenica al Benelli la Correggese, quintultima, e farà poi visita al Real Forte Querceta, in un’anonima posizione di metà classifica, mentre la capolista Giana Erminio sarà impegnata a Prato e poi nello scontro diretto contro il Forlì.

Che da fine febbraio possa ripartire un “nuovo” campionato?

 

 

«L’Autorità portuale immobile per un anno» mentre la Berkan affondava e inquinava

Le motivazioni della sentenza che ha condannato il presidente Rossi a ottomila euro di ammenda per la dispersione di idrocarburi dal relitto nella pialassa Piomboni dal 2017. Per il giudice si tratta di una vicenda “grottesca” in cui il dirigente non si è assunto le sue responsabilità

IMG 20211120 WA0010La condanna fu lieve – ammenda di ottomila euro a fronte dei sedici mesi di reclusione e multa di 50mila euro chiesti dall’accusa – perché il 10 ottobre scorso fu riconosciuto il reato di inquinamento colposo e non doloso, ma il giudice ha usato la mano pesante nella stesura delle motivazioni della sentenza per gli sversamenti nella pialassa Piomboni di idrocarburi prodotti dal parziale affondamento del relitto della motonave Berkan B.

Le 70 pagine depositate il 10 ottobre dal giudice per l’udienza preliminare Corrado Schiaretti pesano sul capo di Daniele Rossi, presidente dell’Autorità portuale di Ravenna. In sintesi si legge che la vicenda ha assunto toni «quasi grotteschi» con il massimo dirigente di Ap che «ha ignorato le sue responsabilità» e che «non ha azionato i suoi poteri» di fronte al relitto della motonave che stava affondando. Nel 2017 si spezzò la carcassa durante la demolizione della nave sequestrata per debiti dell’armatore.

Tra ottobre 2017 e marzo 2018 il presidente di Autorità portuale venne informato di quanto stava accadendo e sollecitato dalla Capitaneria di porto perché intervenisse. La Berkan, venduta all’asta per 70mila euro, era stata parzialmente smantellata dai titolari di una concessione rilasciata e rinnovata da Ap e stava affondando. Secondo il Gup, Rossi poteva far decadere la concessione in quel momento e invece a maggio 2018 ci fu un ulteriore rinnovo. «Ap rimaneva inerte e invitava a provvedere altre autorità pubbliche», scrive Schiaretti. Provvidenziale fu l’intervento della Capitaneria con un primo strato di panne per contenere lo sversamento di idrocarburi in acqua (sorta di cuscini collegati da una fune in grado di bloccare le macchie di inquinanti in superficie). Secondo quanto contestato dall’accusa, tra relitto e panne si erano accumulati 619 metri cubi di miscela oleosa e 60 di olio pesante; nella zona più vicina allo scafo, la concentrazione di idrocarburi aveva raggiunto valori 89 volte superiori a quelli di riferimento con la morte di uccelli e pesci.

2019 02 10 Berkan8 Ph Cristiano MazzoliLa prima mossa di Ap arriva solo a febbraio 2019. Perché l’attesa? Secondo Rossi non era sua competenza il rilascio delle autorizzazioni, sostenendo di non averne mai rilasciate. Il giudice afferma che il dirigente «non sapeva (o almeno non ricordava) di avere rilasciato l’autorizzazione». Per il magistrato, Rossi «ha omesso di adottare qualsiasi provvedimento e di esercitare i poteri a lui attribuiti per almeno un anno, ha cercato di evitare di assumersi la responsabilità di quanto stava accadendo, scaricandola sulla Capitaneria di porto, per poi muoversi pachidermicamente in una direzione sbagliata, senza procedere allo svuotamento degli idrocarburi ancora stivati nel relitto e disponendo l’aspirazione degli inquinanti solo dopo l’affondamento della Berkan B, un anno e mezzo dopo il primo, ma già chiaro, segnale d’allarme».

Nonostante le «responsabilità che ha ignorato e i poteri che non ha azionato», la condanna per Rossi è leggera per merito anche dei successivi interventi «per elidere le conseguenze dannose del reato», cioè una seconda fila di panne.

Si potrebbe ora aprire un nuovo procedimento penale. Le motivazioni della sentenza infatti sottolineano che la principale responsabilità degli sversamenti va attribuita non ai vertici di Ap bensì ai proprietari della motonave abbandonata nel 2009 e divenuta relitto. Nei loro confronti saranno trasmessi gli atti alla procura.

Il cargo portarinfuse (108 metri di lunghezza costruito nel 1984 e battente bandiera panamense) ha lasciato definitivamente il porto di Ravenna alla fine del 2021, dopo undici anni trascorsi nel Candiano.

Un corso per gli uomini che vogliono imparare a gestire la rabbia e a “empatizzare”

Promosso dal Comune di Ravenna con l’associazione Psicologia Urbana e Creativa

Pexels Pixabay 163431Al via un corso online dedicato agli uomini che desiderano migliorare le relazioni familiari e interpersonali attraverso una maggiore consapevolezza dei sentimenti e l’utilizzo della comunicazione empatica.

Giovedì 23 febbraio, alle 20.45, avrà inizio il primo incontro della serie “I sentimenti degli uomini” condotto da Michele Piga, Luca Farneti, Daniele Righini, Luca Stefanelli, Giancarla Tisselli, Giulia Zannoni e Silvia Menghi, psicologi e psicoterapeuti dell’associazione di Promozione Sociale Psicologia Urbana e Creativa.

Il corso, promosso dall’assessorato alle Politiche e cultura di genere e Decentramento del Comune di Ravenna con il contributo dei Piani di Zona della Regione, si articola in 6 incontri a cadenza settimanale, ogni giovedì (23 febbraio e 2-9-16-23-30 marzo) dalle 20.45 alle 22.45 su piattaforma Google Meet.

«È rivolto agli uomini – scrivono i promotori – che desiderano imparare a gestire la rabbia e a comprendere le proprie emozioni, esprimere i sentimenti e sviluppare la capacità di empatizzare con lo stato d’animo dell’altro. Indagare le proprie emozioni e saper spiegare con le parole il proprio sentito, attraverso tecniche non conflittuali come la comunicazione empatica e l’assertività, permette di esprimere i bisogni in modi più efficaci e rispettosi».

Il corso propone, nell’ottica del contrasto al maltrattamento tra i generi, una riflessione condivisa sulle alternative ai conflitti e all’aggressività che spesso si manifestano nelle situazioni domestiche, così come in altre realtà sociali (lavoro, scuola, sport, ecc.).

«Perché criticare, sgridare, mortificare rischiando di rendere invivibili tanti ambiti della nostra vita? Possiamo dire semplicemente ciò che ci piace e che non ci piace. Possiamo dare limiti con autorevolezza a chi non ci sta rispettando senza cadere nell’imbuto della rabbia». Questi sono alcuni dei temi che verranno affrontati in gruppo mediante discussioni, video, esercizi e giochi al fine di prendere consapevolezza degli stereotipi culturali che condizionano la vita di ognuno e ostacolano la comprensione nelle relazioni tra uomini e donne.

Per informazioni: scrivere a PsicologiaUrbanaECreativaAPS@gmail.com (indicare nell’oggetto della email “Informazioni I SENTIMENTI DEGLI UOMINI”).

Costo 20 euro (a copertura di tessera associativa Psicologia Urbana e Creativa APS + materiali del corso).

L’anno record del porto di Ravenna: «Nonostante guerra, caro energia e cantieri»

Nel 2022 movimentate complessivamente 27.389.886 tonnellate di merce, 290mila in più del 2021

Serie StoricaIl porto di Ravenna nel periodo gennaio-dicembre 2022 ha movimentato complessivamente 27.389.886 tonnellate di merce, in crescita dell’1,1% (290 mila di tonnellate in più) rispetto al 2021.

Gli sbarchi sono stati pari a 23.900.337 tonnellate e gli imbarchi pari a 3.489.549 tonnellate (rispettivamente, +2,6% e -8,3% rispetto al 2021). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.703, in linea con lo scorso anno.

Cliccando qui tutte le tabelle con i dati suddivisi per tipologia

«Si conferma il record storico annunciato ad inizio anno – dichiara Daniele Rossi, presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – un record tanto importante quanto l’eccezionalità delle condizioni in cui è stato raggiunto. Le pesanti ripercussioni sul traffico marittimo che la guerra in Ucraina ha generato, l’aumento dei prezzi dell’energia che ha impattato su tutta l’economia nazionale e, non ultimo, la presenza dei cantieri del Progetto Hub che stanno lavorando con le draghe e sulle banchine per l’approfondimento dei fondali del porto, sono tutti fattori che hanno seppure in differente misura condizionato i traffici del 2022. Ancora una volta lo sforzo della comunità portuale e delle istituzioni ed il confronto continuo con i terminalisti e gli operatori hanno dimostrato che si può, nonostante tutto, raggiungere risultati importanti. Il porto che stiamo costruendo sarà in grado di rappresentare al meglio proprio questo valore aggiunto della comunità portuale ravennate e sono certo che consentirà di raggiungere traguardi ancora più sfidanti nei prossimi anni».

Dalle prime stime sulla movimentazione complessiva relative a gennaio 2023, i traffici sono in calo di circa l’1 percento rispetto a gennaio 2022.

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