mercoledì
24 Giugno 2026

La Cà del Pino va all’asta. Si parte da un canone di 13mila euro all’anno

Lo storico ristorante era stato riaperto sei anni fa dal Molino Spadoni. Offerte entro il 20 marzo

Cà Del PinoVa all’asta la Cà del Pino, storico ristorante nella pineta lungo la Romea, nei pressi dell’oasi di Punte Alberete, riaperto a fine 2017 dal Molino Spadoni, la cui concessione è in scadenza nei prossimi mesi, come previsto, dopo sei anni.

Ora il Comune di Ravenna indice una nuova asta pubblica, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento del locale per nove anni, da settembre 2023 fino allo stesso mese del 2032.

L’asta si terrà il prossimo 21 marzo e partirà da un canone base di 13mila euro all’anno. Le offerte (un plico con la documentazione e il progetto di gestione) dovranno pervenire in Comune entro le 12.30 del 20 marzo.

Informazioni al Servizio Patrimonio del Comune di Ravenna, via B. Alighieri n. 14/A, tel. 0544/482832 – 482823.

Al bar Moog un viaggio fra i mondi avventurosi di Corto Maltese

Appuntamento il 4 febbraio nel locale di vicolo Padenna coi racconti degli appassionati di fumetti d’autore Ermanno Cicognani e Nevio Galeati

Corto Maltese Hugo PrattSabato 4 febbraio alle 18, al Moog Slow Bar di vicolo Padenna 5 a Ravenna, si tiene il tredicesimo incontro della rassegna “I sabati del Moog”, curata da Ivano Mazzani.
Ermanno Cicognani – noto avvocato ravennate e amante del fumetto – e Nevio Galeati – direttore artistico del festival “GialloLuna NeroNotte”, giornalista e scrittore – condurranno il pubblico in un viaggio nell’universo di Corto Maltese, uno dei più amati personaggi del fumetto italiano dei fine ‘900.
Si tratta dell’ultimo eroe dei grandi cicli narrativi dedicati al mare, da Stevenson a Melville e Conrad, e il primo di una nuova stagione di fumetti d’avventura. In 33 tappe, dal 1967 al 1991, il suo ideatore e disegnatore Hugo Pratt intreccia avventure e miti di mare e di terra e interpreta con fantasiosa maestria un pezzo di storia del primo Novecento. Con l’affascinate marianaio si alternano personaggi malinconici e misteriosi, indimenticabili.

Dal mito di Orione alla Via Lattea: gli eventi di febbraio al planetario di Ravenna

IMG 0250Ecco il programma completo delle nuove attività proposte dal Planetario di Ravenna nel mese di febbraio.

Si parte martedì 7 febbraio, alle 21, con lo spettacolo di Agostino Galegati Miti e Tesori di Orione, un viaggio sotto la cupola del Planetario fra le stelle e il mito della più bella costellazione del cielo invernale.

Sabato 11 febbraio, al Planetario, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza, in programma, dalle 15 alle 15.30, Ricercatrice e scienza: il planetario amico delle donne, spettacolo con Daria Dall’Olio. Dalle 15.30 alle 16.30 prevista un’attività in sala conferenze con Amalia Persico, Stelle a colori…alla scoperta di astri, donne, esperimenti ed esplorazioni. A seguire, dalle 16.30 alle 17.45, Daria Dall’Olio presenta Scienziate fra di noi, saranno presenti Rosita Paladino (Alma Regional Center e Istituto Radio Astronomia) e Beatrice Maria Sole Giambastiani (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali).

Martedì 14 febbraio, alle 17, in programma 1973-2023, 50 anni di storia, evento che si svolgerà alla sala Muratori della biblioteca Classense, a seguire si terrà l’inaugurazione della mostra 50 anni in 50 foto, alla Manica Lunga della biblioteca di Ravenna.

Sabato 18 febbraio, alle 16.30, appuntamento al Planetario per lo spettacolo con Sara Ciet Stelle e pirati (attività adatta a bambini a partire da sei anni).

Domenica 26 febbraio, alle 16.30, al Planetario si terrà In viaggio lungo la Via Lattea, un viaggio attraverso i confini della nostra galassia con Oriano Spazzoli.

Lunedì 27 febbraio, alle 18, in piazza San Francesco a Ravenna, in programma Padre Lambertini Memorial Star Party, durante questa attività sarà possibile osservare la Luna al telescopio.

Martedì 28 febbraio, ore 21, sotto la cupola del Planetario si terrà Viaggio nel cielo di Primavera con Claudio Balella, per conoscere il cielo che ci accompagnerà nei prossimi mesi.

Per tutte le attività è obbligatoria la prenotazione. Il costo del biglietto di ingresso intero è di 5 euro, 2 euro ridotto e 1 euro per i soci.

Capannone in fiamme: la procura chiede di archiviare, l’assicurazione si oppone

Incendio in via Proventa: per l’accusa non ci sono indizi sufficienti per ipotizzare il dolo, Axa invece è convinta che sia stata una frode

17Per l’incendio divampato il 26 gennaio 2022 in un capannone di via Proventa a Faenza sono indagati i due legali rappresentanti delle due ditte in affitto, con l’accusa di incendio doloso e danneggiamento fraudolento di beni assicurati, e ora la procura di Ravenna chiede l’archiviazione. La compagnia assicurativa Axa s oppone e chiede l’imputazione coatta per frode. Il giudice fisserà un’udienza per l’audizione delle parti e decidere. La notizia è riportata sull’edizione odierna, 3 febbraio, dei quotidiani locali Resto del Carlino e Corriere Romagna.

La richiesta di archiviazione è dettata dalla condizione degli indizi: “fortemente suggestivi di una responsabilità”, ma non tali da poter essere ritenuti “gravi, precisi e concordanti” come richiede la procedura. E inoltre la natura dolosa del rogo è stata dedotta per esclusione di altre condotte colpose.

Il capannone è di proprietà della ditta Antarex, che figura come parte lesa. In una porzione dello stabile si erano insediate la Atim che occupa di arredi per ufficio e la Emiro Holding in subaffitto per stoccare abiti da sposa.

La compagnia assicurativa ricorda le date delle polizze a copertura dell’immobile stipulate dalla Atim. Il 28 luglio 2021 una polizza per 2,5 milioni di euro per danni alla merce e 700mila euro alla struttura. Secondo la perizia di Axa, il valore di magazzino non superava i 45mila euro.

In due anni donati ai bisognosi 800 pasti recuperati dalla mensa di Hera a Ravenna

La multiutility ha lanciato l’iniziativa Cibo Amico nel 2009 in collaborazione con Last Minute Market. A Ravenna l’attività di recupero è gestita dalla coop San Vitale

Hera Cibo AmicoIn due anni sono stati recuperati più di 800 pasti nella mensa Hera di Ravenna in via Romea Nord, per un valore complessivo che supera i 3mila euro, grazie all’iniziativa Cibo Amico, nata nel 2009 in collaborazione con Last Minute Market per il recupero di pasti non consumati delle mense aziendali a favore di persone bisognose. A Ravenna l’attività di recupero è gestita dalla San Vitale Società Cooperativa Sociale.

In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, sono stati diffusi i dati principali dell’iniziativa su tutto il territorio coperto da Hera (sei mense aziendali): sono più di 125mila i pasti recuperati dall’inizio del progetto, per un valore complessivo di oltre 520mila euro, evitando così la produzione di circa 55 tonnellate di rifiuti.

Hera Cibo Amico 2Il cibo viene donato a cinque enti non profit che ospitano quotidianamente più di cento persone in condizioni di difficoltà, permettendo di ottenere benefici dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.

Solo nel 2022, grazie a questo progetto, sono stati recuperati in totale quasi 7mila pasti, pari a 3,2 tonnellate di cibo, evitando così di riempire più di sette cassonetti e risparmiando oltre 28mila euro.

Coldiretti organizza due incontri formativi su assunzione e gestione manodopera

A Faenza e a Russi si parlerà delle ultime novità in materia di lavoro introdotte dalla Finanziaria 2023. I temi saranno affrontati e illustrati dalla responsabile dell’Ufficio Paghe e Amministrazione del Personale dell’associazione

Forum FaenzaAssunzione e gestione della manodopera sono i temi di due nuovi incontri formativi promossi da Coldiretti Ravenna per le imprese agricole della provincia. Appuntamento mercoledì 8 febbraio a Faenza e giovedì 9 a Russi.

Durante gli incontri si parlerà delle novità in materia di lavoro proposte da Coldiretti e introdotte dalla Legge Finanziaria 2023 e dal Decreto Flussi. I temi saranno affrontati e illustrati dalla responsabile dell’Ufficio Paghe e Amministrazione del Personale di Coldiretti Ravenna, Eugenia Panciatichi.

L’incontro dell’8 febbraio, alle 17, si terrà alla sala Casa Maria di Nazareth, in via Errano 4 a Faenza. Il 9, invece, sempre alle 17, appuntamento al teatro comunale di Russi, in via Cavour, 8.

«Dopo una vera e propria annata di passione sul fronte manodopera per le nostre aziende – afferma Nicola Dalmonte, presidente di Coldiretti Ravenna – la Finanziaria ha introdotto novità importanti come l’avvio dei cosiddetti “buoni lavoro”, il nuovo sistema di prestazioni occasionali, cui ha fatto seguito la pubblicazione del Dpcm di programmazione transitoria dei flussi dei lavoratori non comunitari che aumenta le quote in ingresso degli stagionali, semplificandone e velocizzandone l’eventuale assunzione».

Attesi a Ravenna 1.600 capi scout per un convegno regionale su don Minzoni

Il 5 febbraio al Pala De Andrè. E il 15 febbraio un incontro per assistenti ecclesiastici ad Argenta che fa parte della diocesi di Ravenna-Cervia

Scout GruppoAl Pala de Andrè di Ravenna il 5 febbraio è in programma un convegno regionale organizzato dall’Associazione guide e scout cattolici italiani (Agesci): sono attesi circa 1.600 capi scout da tutta l’Emilia-Romagna.

Un appuntamento di formazione che coinvolge i capi dei circa centocinquanta gruppi Agesci emiliano-romagnoli (con 25mila iscritti). Protagonista dell’incontro sarà la figura del parroco di Argenta don Giovanni Minzoni, nel centenario della sua morte per l’opposizione dei fascisti locali alla sua opera di educatore dei giovani.

Si partirà con la messa celebrata dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, al Pala de Andrè. Dopo i saluti istituzionali, padre Amedeo Cencini, sacerdote canossiano, psicologo e formatore spiegherà in specifico come un processo educativo possa formare le coscienze. Il professor Giuseppe Savagnone, docente e responsabile dell’Ufficio Pastorale della Cultura di Palermo, analizzerà come le comunità possano diventare luoghi di discernimento. Infine, Donatella Mela, capo-guida scout d’Italia, affronterà il tema della legge scout e della promessa in relazione alle scelte di libertà dei ragazzi.

ScoutA seguire il pranzo al sacco e poi, nel pomeriggio, sono previsti laboratori e incontri formativi per i capi. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Diocesi di Ravenna-Cervia e con il patrocinio del Comune.

«Assieme al Masci e agli scout d’Europa abbiamo presentato la domanda per l’avvio della causa di beatificazione di don Minzoni – spiega don Andrea Turchini, rettore del seminario di Bologna e assistente regionale Agesci –. Per questo ci siamo sentiti interpellati a valorizzare il centenario con due eventi che mettono al centro questa figura di educatore».

Mercoledì 15 febbraio si terrà anche il convegno per assistenti ecclesiastici ad Argenta, nella diocesi di Ravenna-Cervia. Tra i relatori è atteso il vescovo di Cremona Antonio Napolioni.

Una cena “a offerta libera” per ritrovare il senso di socialità e mutualità

A Ponte Nuovo l’iniziativa lanciata da Arci Ravenna che coinvolge  associazioni, volontari ed esercenti del territorio, per mettere tutti a tavola

Cena Sociale Arci Ponte Nuov

Dopo un primo “banco di prova” a dicembre, che ha dato ottimi esiti, il 4 febbraio si svolge il secondo appuntamento al “Circolo” per una cena, a offerta libera. L’iniziativa è stata lanciata da Arci Ravenna ed è resa possibile da una rete di associazioni e realtà del territorio quali Pondus Libra, Villaggio del Fanciullo e Comitato cittadino Ponte Nuovo – Madonna dell’Albero e si svolge nella sala di via della Vigna sopra il Bar Europa.

«Vogliamo ritrovare il senso della parola mutualismo – spiega la presidente di Arci Ravenna Roberta Cappelli – soprattutto dopo la cesura rappresentata dal Covid. Ognuno mette quel che può e tutti insieme si passa una serata di chiacchiere e buon cibo, per ritrovare il senso di comunità». In un momento in cui la crisi economica, l’inflazione e il costo dell’energia rischia di escludere anche dalla vita sociale sempre più persone, già provate dall’isolamento della pandemia, l’iniziativa può effettivamente rappresentare un momento importante per tante persone diverse. Il primo “esperimento”, non a caso, ha soddisfatto tutti e ha visto la partecipazione di oltre sessanta persone.

«È stato davvero un bel momento, a cui hanno preso parte anche donne e uomini che per ragioni diverse non uscivano di casa da tanto tempo. Inoltre, molti esercenti del quartiere hanno accettato di darci una mano, a cominciare dai Conad di Ponte Nuovo e via Aquileia. Ma naturalmente il merito va innanzitutto a Pondus Libra e ai cittadini volontari del territorio che hanno raccolto la sfida».
Tra questi c’è Federica Merlin, presidente di Pondus Libra, una realtà nata a fine 2021, in qualche modo “figlia” dell’associazione cooperativa di Stadera di cui in parte raccoglie gli ideali di sostenibilità dei consumi ampliandoli anche a progetti di rilevanza sociale per persone svantaggiatre. «Non vogliamo certo paragonarci alle grandi e storiche realtà di volontariato che fanno un lavoro meraviglioso nel campo sociale – racconta Merlin – Pondus ha una trentina di soci e nel nostro piccolo abbiamo preso come riferimento per intervenire proprio Ponte Nuovo. Ci sembra che questo progetto risponda ai nostri obiettivi, unendo appunto l’idea di ricreare un modello di partecipazione attiva e molto inclusivo con quello della sostenibilità». Non a caso, infatti, la “spesa” (cui contribuiscono anche esercenti della zona) per il menù è all’insegna della territorialità e della stagionalità nella scelta degli ingrendienti. Ai fornelli i volontari, una ventina in tutto, delle varie associazioni coinvolte.

Il secondo appuntamento per l’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Ravenna e che punta a diventare continuo è ricorrente è per il primo sabato di febbraio a partire dalle 15.30, quando aprirà il mercatino a offerta libera “Le meraviglie di casa” che per l’occasione è dedicato ai libri, sarà quindi possibile scambiare i propri o acquistarne per finanziare l’inziativa, all’insegna del riuso. Dalle 20 la cena, appunto a offerta libera, perché “Ognun* merita un posto a tavola” come recita il volantino.

Per informazioni sulle future iniziative: 347 8251418 (Federica) o 335 6435494.

Giornata mondiale delle zone umide: due visite guidate gratuite a Punte Alberete

Il 5 febbraio due appuntamenti (alle 8.40 e alle 10.40) nell’area naturale costeggiata dalla statale Romea

Punte AlbereteIn occasione della Giornata mondiale delle zone umide, domenica 5 febbraio sarà possibile partecipare gratuitamente a una delle due visite guidate all’oasi naturale di Punte Alberete a Ravenna, previste con le guardie ecologiche volontarie di Legambiente e le Guide della cooperativa Atlantide.

Due gli appuntamenti con ritrovo al parcheggio di Punte Alberete, al chilometro 8 della statale Romea: alle 8.40 (partenza alle 9) e alle 10.40 (partenza alle 11). Occorre munirsi di calzature idonee (trekking o waterproof).

Il programma prevede il percorso della nuova variante al sentiero interno, in parte interdetto per via dei lavori che a breve verranno avviati sui ponticelli di legno, anticipati con altre risorse rispetto all’originale programmazione abbinata ai fondi Pnrr. Sarà l’occasione per ammirare l’alternarsi di ambienti di bosco igrofilo inondato, praterie sommerse, spazi aperti, che proteggono in febbraio la rara flora ancora dormiente, e i movimenti furtivi della fauna tipica degli ambienti palustri, mentre gli uccelli acquatici già colonizzano gli alberi sui cui a breve si riprodurranno.

L’iniziativa è promossa dal Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente della provincia di Ravenna, dal Museo NatuRa gestito dalla Cooperativa Atlantide, con il supporto del Comune, e dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità del Delta del Po.

«Punte Alberete – afferma Giacomo Costantini, assessore comunale alle Aree naturali e al parco del Delta del Po – è l’unica foresta allagata sopravvissuta nella Valle Padana meridionale e costituisce oggi un esempio virtuoso di recupero e valorizzazione. La celebrazione di questa giornata è l’occasione per incrementare la consapevolezza delle persone riguardo all’estrema importanza di questi ambienti, alla loro cura e valorizzazione».

Manifesti in strada per aumentare l’attenzione ai bocconi avvelenati

Campagna di comunicazione dell’Unione della Bassa Romagna. E il ministero ha creato una app per le segnalazioni in tempo reale. In caso di ritrovamento di oggetti sospetti rivolgersi alle autorità

Cane GuinzaglioA partire da questo mese di febbraio negli spazi di affissione in Bassa Romagna saranno esposti dei manifesti per una campagna di sensibilizzazione per contrastare il fenomeno dell’uso di esche alimentari o bocconi avvelenati che causano sofferenze e la morte di animali selvatici e domestici. L’iniziativa portata avanti dal Ceas (il Centro di educazione alla sostenibilità che vuole diffondere la consapevolezza che le risorse naturali sono un bene comune limitato da preservare) mira a informare i padroni di animali e i cittadini sulle precauzioni da adottare e sulle conseguenze a cui va incontro chi commette reati.

Uccidere animali selvatici o domestici con esche avvelenate è un reato punito con la reclusione da quattro mesi fino a due anni. Il reato di maltrattamento di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5mila a 30mila euro.

I cittadini sono tutti invitati a collaborare alla lotta contro questo fenomeno e a prendere alcune precauzioni, come l’utilizzo della museruola per le passeggiate con il proprio animale da compagnia (soprattutto in campagna) e l’utilizzo di guanti per raccogliere eventuali esche sospette. In caso di sintomi sospetti di avvelenamento del proprio animale è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio veterinario di fiducia.

Bocconi, esche, lacci e oggetti sospetti che possono sembrare messi apposta per uccidere o catturare animali, carcasse di animali sia domestici, sia selvatici, casi sospetti o effettivi di intossicazioni e di avvelenamenti, vanno immediatamente segnalati alla Polizia locale della Bassa Romagna (telefono 800 072525) o al Servizio Veterinario dell’Ausl della Romagna (0545 283083) o alla Polizia provinciale (0544 258922) oppure ai Carabinieri Forestali (0544 247900).

Inoltre, è scaricabile l’applicazione Bocconi Avvelenati, creata dal ministero della Salute a dicembre 2022, che permette di segnalare in tempo reale il ritrovamento e la posizione del boccone o del materiale sospetto e anche di visualizzare sulle mappe interattive del Portale Nazionale il rischio potenziale associato ad un determinato territorio.

Per monitorare il fenomeno e assicurare la tracciabilità di ogni evento è stato concordato un sistema che vede la collaborazione dei veterinari liberi professionisti, il gruppo carabinieri forestali di Ravenna, la polizia locale della Bassa Romagna, il servizio veterinario dell’Ausl della Romagna, l’Istituto zooprofilattico sperimentale, il comando di polizia provinciale e i Comuni.

Per ulteriori informazioni sulla campagna inviare una mail a ambiente@unione.labassaromagna.it.

Premio Faenza: selezionate 70 opere tra 1.101 candidate di 723 artisti da 60 nazioni

La proclamazione dei riconoscimenti è prevista per giugno e la mostra sarà visitabile al Mic fino a ottobre

308475249 8766384283375397 813828158414374406 NSi è conclusa la selezione delle opere per la 62esima edizione del Premio Faenza, concorso internazionale della ceramica d’arte contemporanea. La giuria ne scelte 70 opere tra le 1.101 candidate di 723 artisti (o gruppi) da sessanta nazioni. Le opere selezionate saranno in gara per l’assegnazione dei premi, la cui proclamazione ufficiale è prevista per il 30 giugno e saranno esposte nella mostra che sarà visitabile da luglio a ottobre al Museo internazionale della ceramica (Mic) di Faenza.

La giuria del premio è composta da Claudia Casali (direttrice del Mic), Judith Schwartz (presidente del Museum of Ceramic Art di New York), Ranti Tjan (direttore dell’Accademia di Belle Arti di Rotterdam), Tomohiro Daicho (senior curator del Momak di Kyoto), Irene Biolchini (guest curator del Mic). «È stato un lavoro molto impegnativo – ha commentato Casali – che ha coinvolto la giuria in diverse fasi di confronto. Abbiamo valutato le opere in relazione alla contemporaneità della proposta, ad una visione attuale della scultura e dell’installazione ceramica attraverso 70 proposte internazionali. Sarà una mostra davvero interessante da tanti punti di vista, poetico, tecnico, artistico».

Artisti selezionati
Over 35: Dorna Abyak (Iran), Elysia Athanatos (Cipro), Eliza Au (Canada), Kosmas Ballis (USA), Leonardo Bartolini (Italy), Sofia Beça (Portugal), Nicola Boccini-Nicola Renzi (Italy), Anne Butler (UK), Kris Campo (Belgium), Sara Cancellieri (Italy), Greg Daly (Australia), Nathalie Doyen (Belgium), Antonio Fois (UK), Magdalena Gerber (Switzerland), Kei Hoashi (Japan), Ivan Kanchev (Bulgaria), Peter Johnson (USA), Maria Joanna Juchnowska (Norway), Frank Louis (Germany), Yves Malfliet (Belgium), Massimo Manfredi Luccioli (Italy), Domenico Mangano&Marieke Van Rooy (Italy-Holland), Alexandra Marinova (Bulgaria), Garret Masterson (USA), Daniel Molyneux (USA), Muscle Memory Collective (Joshua Clark – Bree Lamb) (USA), Yuko Nemoto (Japan), Marieke Pauwels (Belgium), Maria Pol (Switzerland), Paolo Polloniato (Italy), Liza Riddle (USA), Sibylle Ritter (France), Fausto Salvi (Italy), Marco Samorè (Italy), Virginia San Fratello (USA), Anja Seiler (Switzerland), Brook Sigal (France), Nora Smahelova (Czech Republic), Kirsten Spuijbroek (Holland), Sunbim Lim (South korea), Eileen Süssholz (South Africa), Mikaso Tamago-Ljubica Knezevic (Serbia), Mariette Van der Ven (Holland), Vukicevic Velimir (Serbia), Mattia Vernocchi (Italy), Tomoyo Yoshida Arrighi (Japan), Xuejing Peng (China), Lily Wang (Taiwan), Veljko Zejak (Serbia).

Under 35: Darien Arikoski-Johnson (USA), Federico Branchetti (Italy), Uriel H. Caspi (Israel), Noa Chernichovsky (Israel), Lin Dong (China), Arndt Felicithas (Germany), Victor Fotso Nyie (Italy), HongLi Peng (China), Lei Shao (China), Lena Kaapke (Germany), Guglielmo Maggini (Italy), Thomas Marseiler (Austria), Mengtong Yu (China), Sarah Pschorn (Germany), Lisa Reiter (Austria), Davide Ronco (Denmark), Tomoko Sakai (Japan), Katrin Schneider (Austria), Laurence Sturla (Austria), Xinbin Liu (China), Wei Bao (China).

Un confronto fra giuristi sul progetto per l’Autonomia differenziata

A Ravenna il 4 febbraio: il Coordinamento per la Democrazione Costituzionale teme un peggioramento dei servizi sanitari e dell’istruzione

Roberto Calderoli Ministro
Il ministro Roberto Calderoli

La maggioranza di centrodestra guidata da Fratelli d’Italia sta trattando un disegno di legge sull’Autonomia differenziata, cioè l’attribuzione da parte dello Stato di competenze esclusive alle Regioni a statuto ordinario per alcune materie tra cui sanità e istruzione.
Di questo si parlerà in un convegno in programma il 4 febbraio a Ravenna (alle 10.30 alla sala D’Attorre in via Ponte Marino), promosso da una rete di associazioni e movimenti su posizioni critiche rispetto al progetto del governo Meloni e del ministro Roberto Calderoli: Comitato in Difesa della Costituzione, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Anpi, Arci, Uil Scuola, Flc-Cgil, Associazione Mazziniana.

«L’unità della Repubblica è a rischio – dicono i promotori –. Il divario fra regioni del Nord e del Sud, mai colmato, si aggraverà. La solidarietà e il fondamentale principio dell’uguaglianza, i pilastri sui quali la nostra Costituzione si fonda, sono in forte pericolo».
Il convegno si aprirà con l’intervento del giurista Mauro Sentimenti, curatore del libro Le regioni dell’egoismo. Interverranno anche Francesco Pallante, costituzionalista dell’Università di Torino, Graziamaria Pistorino, della segreteria nazionale Flc-Cgil.
Conduce l’incontro Maria Paola Patuelli, portavoce del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della provincia di Ravenna.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi