giovedì
25 Giugno 2026

Il cinema San Rocco riapre per sei domeniche con i fondi raccolti da un insegnante

La sala parrocchiale aveva chiuso a settembre 2022 e Davide Solaroli, consigliere comunale di opposizione, si è attivato per riportare la rassegna dedicata ai bambini

Cinema San Rocco
Il cinema San Rocco di Lugo

Il cinema parrocchiale San Rocco di Lugo riapre per sei domeniche. Dal 12 febbraio al 26 marzo (con esclusione di domenica 19 febbraio), con proiezione unica alle 14.30 (ingresso 5 euro), è in programma la rassegna “Cinema in famiglia” dedicata ai bambini.

La chiusura dell’ultimo cinema rimasto attivo in città è avvenuta a fine settembre dello scorso anno, a causa dei costi non più sostenibili a fronte di una media spettatori troppo bassa per una sala da circa 250 posti. La riapertura è stata possibile grazie all’impegno di Davide Solaroli, consigliere comunale di opposizione e insegnante di Lugo.

Cinema San Rocco Lugo«Lugo ha assolutamente bisogno che esperienze positive come questa possano continuare a vivere a mio avviso – afferma Solaroli -, per cui ho preso la decisione di darmi da fare affinché il San Rocco potesse riaprire per poter offrire ancora il “Cinema in  famiglia”. Grazie al contributo di sponsor che hanno davvero a cuore il nostro territorio, tra cui in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo e la BCC Banca di Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese, anche quest’anno la rassegna si farà, segno che, con un po’ di impegno e un po’ di buona volontà, tutto è possibile se ci si crede».

Sara Zaccarelli e la sua voce “Nudha” al teatro Socjale

La cantante presenta venerdì 3 febbraio un suo nuovo progetto musicale sul palco di Piangipane

Sara Zaccarelli

Venerdì 3 febbraio, con inizio dalle 21.30, al teatro Socjale di Piangipane, approda una delle voci emergenti della musica italiana, con un progetto completamente nuovo. Si tratta di Nudha, della cantante emiliana Sara Zaccrrelli, in cui le influenze soul e R&B vengono miscelate tra pop e alternative rock.
Un esordio travolgente che ha ottenuto il plauso della critica e un grande successo di pubblico grazie all’intimità dei testi e ad una vocalità travolgente e ruvida che rendono il suo concerto un unicum nel panorama musicale italiano.
Ingresso a teatro dalle ore 20,30. Nell’intervallo i cappelletti del Socjale

Open day alla scuola d’arte “Ramenghi”, torneo di rubamazzo con carte incise a mano

Il 5 febbraio porte aperte per presentare il laboratorio che ospiterà il nuovo corso di incisione

La scuola comunale d’arte “Bartolomeo Ramenghi” di Bagnacavallo, in via Fratelli Bedeschi 9, apre le parte dalle 17 alle 18 del 5 febbraio a chiunque vorrà visitare l’aula di incisione dove si svolgerà il laboratorio che partirà alla fine di febbraio e per il quale sono ancora aperte le iscrizioni. Si potrà anche assistere alla simulazione di un torneo di rubamazzo organizzato dalla scuola tra coloro che hanno partecipato ai laboratori gratuiti di incisione tenuti a gennaio dall’insegnante Guenda Bondini. Il torneo si giocherà con i mazzi di carte artistici che sono stati realizzati durante il laboratorio stesso.

Nel 2022 in provincia piantati 1.737 alberi per i bambini nati del 2020

Contributi regionali ai Comuni che ne fanno richiesta, per favorire la qualità dell’aria e l’estensione del verde pubblico

5ef20b192400005f1f8ed417Continua l’impegno della Regione Emilia-Romagna a fianco dei Comuni che mettono a dimora un albero per ogni nuova nascita o adozione. I contributi assegnati nel 2022 alle amministrazioni della provincia di Ravenna che ne hanno fatto richiesta ammontano a 8.300 euro per 1.737 piante, di cui 951 nel capoluogo e 414 a Faenza.

In tutte le nove province della regione sono stati piantati 8.200 alberi con 40.500 euro di contributi a fronte di 8.232 bambini (i due dati divergono leggermente perché i Comuni possono rinviare la messa dimora degli alberi per motivi tecnici o legati alle avversità meteorologiche). I contributi erogati nel 2022 si riferiscono ai bambini nati nel 2020. Due i vivai forestali regionali dai quali i Comuni interessati possono rifornirsi: Castellaro di Galeata (Fc) e Scodogna a Collecchio (Pr).

L’obiettivo da parte della Regione è incentivare una pratica virtuosa prevista da una legge nazionale, contribuendo a una migliore qualità dell’aria e all’estensione del verde pubblico specialmente nelle aree urbane. Un impegno che continua ormai da diversi anni: quasi 1,85 milioni di euro le risorse erogate dal 1999, che hanno permesso di mettere a dimora oltre 164mila nuove piante.

Claudio Casadio porta “L’Oreste” a Ravenna dopo il premio come “Miglior attore”

L’attore protagonista al teatro Alighieri di un’innovativa messa in scena di Graphic Novel Theatre che sta riscuotendo enorme successo

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Una scena de “L’Oreste” con Claudio Casadio (foto Tommaso Le Pera)

Spettacolo innovativo per la drammaturgia e la messa in scena, L’Oreste, quando i morti uccidono i vivi sta mietendo successi di critica e pubblico in tutta Italia, in una tourné di decine di date sui palcoscenici della Penisola, e ora approda anche all’Alighieri di Ravenna – dopo le tre date al Masini di Faenza – a raccogliere gli applausi di “casa”, in scena giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 febbraio alle 21 e domenica 5 febbraio alle 15.30.

Interprete protagonista dello spettacolo è infatti il celebre attore ravennate Claudio Casadio, fondatore di Accademia Perduta, a lungo regista e interprete di pluripremiati spettacoli per ragazzi e ormai da qualche anno volto della prosa contemporanea italiana. Lo abbiamo visto in spettacoli quali Oscura immensità, Il mondo non mi deve nulla o Mar del Plata, ora è appunto Oreste, un’interpretazione che gli è di recente valsa anche il premio Premio Nazionale Enriquez 2023 – Città di Sirolo come “Migliore Attore di Prosa Classica e Contemporanea” (a fondo pagina le motivazioni, ndr).
Per chi volesse salutare Claudio, e magari parlare con lui dello spettacolo è in programma nel tardo pomeriggio di venerdi 3 febbraio un incontro informale in centro a Ravenna.

Oreste è un uomo rinchiuso fin dall’infanzia nell’ospedale psichiatrico di Imola. Un personaggio nato dalla collaborazione dell’attore con l’autore Francesco Niccolini che ha scritto proprio per lui la sceneggiatura.
«Io desideravo interpretare il personaggio di un pazzo – racconta Casadio – e unendo suggestioni e rimandi è nato l’Oreste, che ricorda peraltro un po’ Ligabue, perché ama dipingere, un elemento per me questo di grande suggestione da tempo. Ligabue era un personaggio su cui avrei voluto lavorare in passato ma che poi, per una serie di vicende, non ho potuto interpretare. Diciamo che anche questa volta, come era accaduto con Massimo Carlotto, ho la fortuna di lavorare con un autore contemporaneo con cui c’è stato uno scambio continuo, ed è un’esperienza sempre molto intensa, che porta a esiti particolarmente interessanti sulla scena».

L'oreste2Ma al di là dell’originalità del personaggio protagonista, questo nuovo spettacolo coprodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri e Società per Attori, in collaborazione con Lucca Comics&Games (la cui edizione 2021 ha ospitato la “Prima Nazionale”) spicca per un’altra novità importante: l’utilizzo delle immagini e del fumetto in modo nuovo e inedito.

«Si tratta di uno spettacolo in cui la parte grafica partecipa al testo e allo spettacolo, non è una scenografia – sottolinea Casadio –. Oreste, il progatonista, è chiuso nell’ospedale psichiatrico di Imola e i personaggi dei fumetti sono i suoi ricordi e i suoi sogni, con cui lui dialoga e interagisce, grazie alle voci registrate. Ci sono la sorella, il medico, l’infermiere, un amico immaginario. Per questo, anche se in scena sono solo, mi sento in compagnia e lo spettacolo non è un monologo. Un esperimento interessante che il pubblico ha accolto con grande favore. Lo spettacolo stupisce e piace, anche perché sono belle le immagini, i personaggi sono simpatici e c’è voglia di spettacoli di grande impatto anche dal punto visuale».

A firmare i disegni, animati da Imaginarium Creative Studio, del resto è Andrea Bruno, uno dei migliori illustratori italiani. E così, con l’accompagnamento delle musiche originali di Paolo Coletta e sotto la regia di Giuseppe Marini va in scena una storia tenera e poetica, che parla di abbandono e amore negato, che dà voce a uno degli ultimi e in cui ancora una volta Casadio dà prova del suo talento attingendo al dialetto per dare corpo a un personaggio che dialoga con i propri fantasmi, i ricordi della vita passata.

Sostiene la critica: «Straordinario, ironico, struggente, poetico»

La giuria del Premio Nazionale Franco Enriquez 2023-XIX edizione “per un teatro, un’arte e una comunicazione di impegno sociale e civile” – Città di Sirolo ha assegnato il premio di “Miglior attore” a Claudio Casadio per lo spettacolo L’Oreste con le seguenti motivazioni: «L’Oreste è un viaggio sistolico nell’infinito universo mentale che si perde nel finito limite spaziale delle mura del manicomio dell’Osservanza di Imola. Nelle oramai centocinquanta repliche dal suo debutto vince la parola come liberazione, il segno grafico (del Graphic Novel Theater), come strumento cognitivo che interagisce con il personaggio interpretato da uno stupefacente Casadio. Straordinario attore, ironico, struggente, malinconico, poetico, commovente. Un esempio di teatro civile che tocca il dramma della malattia mentale e di cui dobbiamo ringraziare per il suo sostanziale contributo il drammaturgo Francesco Niccolini e ancora una volta per la sua performance interpretativa Claudio Casadio».

Per i 283 dipendenti di Tampieri un bonus di mille euro contro il carovita

Nel corso del 2022 già erogato anche un altro bonus di 200 euro a testa per il carburante

02.02 Aziende D 9837Nella busta paga di gennaio dei 283 dipendenti del gruppo Tampieri di Faenza, azienda del settore agroalimentare, ci sarà un bonus una tantum di mille euro come supporto contro il carovita. «Il 2022 è stato purtroppo contraddistinto da eventi terribili – spiega la Tampieri in una nota inviata alla stampa –, ai problemi accumulati dalla pandemia si sono aggiunti la vicina guerra e il conseguente peggioramento della crisi economica, che si ripercuote anche sulla nostra vita quotidiana».

Ma non è l’unica iniziativa a favore dei collaboratori dell’azienda, nel corso dello scorso anno infatti sono stati erogati anche 200 euro cadauno in buoni carburante, ai quali si aggiungono tutte le iniziative di welfare aziendale disponibili in una piattaforma dedicata. Nel 2021 sono state erogate quasi 4.600 ore di formazione, quando ancora si era condizionati dalle restrizioni Covid: il consuntivo 2022 vedrà un ritorno ai livelli pre pandemia.

«La frase “le persone al centro” per noi non è mai stata solo uno slogan – dichiara Andrea Tampieri, presidente del Gruppo – in quanto riconosciamo che l’impegno delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori sia fondamentale nel portare avanti le sfide, anche quelle più complesse, che quotidianamente contraddistinguono il fare impresa. Ci auguriamo quindi che questo gesto di gratitudine nei loro confronti possa contribuire a superare questo momento di particolare difficoltà»

02.01 Aziende D DSC07186Ma l’attenzione della Tampieri riguarda da sempre anche il territorio. Conscia delle difficoltà economiche che riguardano sempre più persone della comunità faentina, in occasione delle festività natalizie ha deciso di sostenere la campagna “Aiutaci ad aiutare” di Caritas, sia erogando un contributo sia consegnando generi alimentari e altri beni di conforto, raccolti anche dai dipendenti. Tra poco saranno anche consegnate le Borse di studio 2022, che premieranno otto studenti che hanno deciso di proseguire gli studi con un riconoscimento di 2.500 euro per ognuno.

Lavori alla rotonda dei Camionisti alle Bassette, transito vietato per 10 giorni

Dall’8 al 17 febbraio intervento di bonifica profonda per uno spesso di 60 centimetri all’incrocio tra via Romea Nord e via Lama

La rotonda dei Camionisti, all’incrocio tra via Romea Nord e via Lama nella zona artigianale Bassette a Ravenna, sarà riasfaltata con un intervento di bonifica profonda della sovrastruttura stradale con ricostruzione di tutto il pacchetto per circa 60 centimetri di spessore. I lavori richiedereanno il divieto di transito per tutti i veicoli da mercoledì 8 a venerdì 17 febbraio

Durante i lavori i mezzi provenienti da nord e diretti verso la città e il ponte mobile saranno indirizzati, in zona Bassette all’altezza di Hera, in via Giuseppe Di Vittorio. Chi invece dalla zona ovest di Ravenna deve dirigersi verso Venezia, l’E45, l’A14, i lidi nord e le Bassette potrà prendere via della Chimica dalla rotonda Montecarlo. Per chi deve andare nelle stesse direzioni dalla parte sud della città il percorso consigliato è quello rotonda Belgio-via Baiona.

Nel 2022 in provincia quasi gli stessi turisti registrati prima della pandemia

A Ravenna boom di tedeschi e (grazie alle crociere) americani. Pernottamenti record nella città d’arte. Cervia chiude con il 12 percento in più di presenze straniere. Boom degli agriturismi

Battistero ArianiIn provincia di Ravenna nel 2022 i turisti sono tornati quasi al livello pre pandemia. Lo dicono i dati Istat appena pubblicati dalla Regione.

In particolare, sono poco più di 1,5 milioni gli arrivi (ossia il numero di turisti che si sono presentati alle reception delle strutture ricettive), in crescita del 23,7 percento rispetto al 2021, ancora condizionato dalla pandemia, e in calo di solo il 2,3 percento rispetto ai dati del 2019, quando il Covid ancora da queste parti praticamente non esisteva.

Un risultato che peggiora (leggermente) per quanto riguarda invece le presenze (ossia il numero di pernottamenti), oltre 6,3 milioni nel 2022, in crescita del 16,8 percento rispetto al 2021 e in calo del 3,1 percento rispetto al 2019.

Il dato più significativo, però, è forse il ritorno degli stranieri, che complessivamente sono stati anche di più dell’anno pre pandemia (273mila per 1,3 milioni di pernottamenti, rispettivamente in crescita dell’1,6 e del 5,1 percento rispetto al 2019), grazie in particolare al boom registrato a Cervia.

RAVENNA. Il comune capoluogo, come noto, si divide con Cervia la quasi totalità dei flussi turistici della provincia (insieme contano, per capirci, circa 6 milioni dei 6.374.682 pernottamenti registrati nel 2022…).

Ma il dato, a Ravenna, è molto diverso tra città d’arte e mare. Il centro infatti chiude un 2022 da favola, con i pernottamenti che risultano in crescita del 7,6 percento rispetto anche al 2019, facendo registrare un record per il centro con oltre 536mila presenze, di cui 150mila da parte di turisti stranieri (+5,5 percento rispetto al 2019). Questo, nonostante un leggero calo rispetto al 2019 (anno in cui si registrò il record assoluto) per quanto riguarda gli arrivi (quasi 260mila, con gli stranieri in crescita e gli italiani in calo).

A far pendere verso il segno meno il dato complessivo comunale rispetto al 2019 (-4 percento per quanto riguarda i pernottamenti, a fronte di un calo dell’1,4 percento dei turisti) sono i numeri dei lidi, ben più pesanti rispetto a quelli della città d’arte: oltre 2 milioni di presenze, sulle 2,6 totali (+19 percento rispetto al 2021), sono del comparto mare, che segna un -6,6 percento per quanto riguarda i pernottamenti e un -1,1 percento nella tabella degli arrivi, 346mila in valore assoluto sui 606mila circa registrati nel comune (di cui 146mila stranieri, in crescita anche rispetto al 2019).

Dando un’occhiata alle provenienze, la metà dei turisti italiani continua ad arrivare dal resto dell’Emilia-Romagna e dalla Lombardia (con dati grossomodo stabili), mentre mancano (rispetto al 2019) alcuni punti percentuali da Lazio, Piemonte e Veneto, quasi compensati dal boom (ma su valori assoluti decisamente minori) di Calabria e Sicilia.
Per quanto riguarda gli stranieri – rispetto al 2019 – nel comune di Ravenna spicca il 10 percento in più di tedeschi, che rappresentano più di un quarto del totale, mentre fa segnare un pesante -18 percento il mercato francese. Ottimi risultati per Austria, Olanda e Svizzera, mentre balzano sopra a quota 8mila i turisti americani (+45 percento rispetto al 2019), grazie presumibilmente al rilancio delle crociere.

Cervia GiardinoCERVIA. La regina della provincia si conferma Cervia, con quasi 3,4 milioni di pernottamenti complessivi, in crescita del 14,6 percento rispetto al 2021 e in calo del 2,3 percento rispetto al 2019, ma con un sostanzioso contributo di turisti stranieri che hanno fatto registrare il 12 percento di pernottamenti in più rispetto all’anno pre pandemia (sono più di un quarto del totale, 577mila circa), nonostante gli arrivi dall’estero risultino in leggero calo rispetto al 2019.
Dando un’occhiata alle provenienze, i tedeschi rappresentano ancora la fetta più grande della torta (e nel 2022 sono cresciuti del 3,5 percento) ma spiccano le crescite a doppia cifra di turisti da Francia, Belgio, Olanda, Svizzera e Polonia, con un’ottima performance anche in questo caso dagli Stati Uniti.

FAENZA E GLI ALTRI. Tra gli altri comuni della provincia, Faenza la fa da padrona con 150mila pernottamenti (in crescita del 14,6 percento rispetto al 2021 e in calo del 4,2 rispetto al 2019) mentre spicca la performance di Lugo che con quasi 70mila pernottamenti migliora addirittura del 16,8 percento anche il dato del 2019 (unico comune a riuscirci in provincia insieme a Bagnacavallo e Cotignola, dove però i pernottamenti sono rispettivamente solo 16mila e 10mila all’anno).

Male i comuni termali, se confrontati con il 2019, con Brisighella e Riolo Terme in calo del 19 e del 17 percento con rispettivamente quasi 30mila e oltre 56mila pernottamenti.

LE STRUTTURE RICETTIVE. Infine, per quanto riguarda le strutture ricettive, il 2022 è stato un anno molto diverso in base alla tipologia. Gli esercizi alberghieri hanno infatti chiuso in calo del 3 percento rispetto al 2019 (a soffrire in particolare i 4 e 5 stelle e le strutture a 1 o 2 stelle) mentre va segnalato il 12,3 percento in più, sempre rispetto al 2019, fatto registrare dagli agriturismi, in buona compagnia con bed & breakfast (+4,1 sul 2019) e case vacanza in affitto (+7,9 percento rispetto all’anno pre pandemia).

Complessivamente, la permanenza media nelle strutture ricettive della provincia (considerate nel loro complesso) risulta essere la stessa del 2019, 4,2 giorni, in calo rispetto al 2021 quando era arrivata a 4,5.

Il Museo nazionale e la basilica di Sant’Apollinare hanno una nuova direttrice

Emanuela Fiori va in pensione e viene sostituita da Letizia Lodi, storica dell’arte: tra i suo progetti per Ravenna scambi sia con la Pinacoteca di Brera sia con altri musei di grande levatura

Lodidirettrice
Letizia Lodi

La storica dell’arte Letizia Lodi dall’1 febbraio è la nuova direttrice del Museo Nazionale di Ravenna e del sito Unesco della Basilica di Sant’Apollinare in Classe in precedenza affidati per otto anni a Emanuela Fiori che termina il suo mandato al ministero della Cultura per pensionamento.

Dopo la laurea e la specializzazione all’Università degli studi di Genova con Corrado Maltese e Marisa Dalai Emiliani, la formazione di Lodi è stata Bologna, nei primi anni ottanta, con il professore Andrea Emiliani. Specializzata in storia dell’arte medievale e moderna, Lodi ha un’esperienza pluriennale nell’ambito della direzione e gestione museale con importanti incarichi in siti di grande bellezza e complessità, dalla Galleria di Palazzo Reale di Genova al complesso monumentale della Certosa di Pavia. Dal 2016 è direttrice del Gabinetto disegni e stampe della Pinacoteca di Brera, nonché curatrice e responsabile delle collezioni di pittura ferrarese, emiliana e romagnola dal XV al XVIII. Ulteriori incarichi l’hanno vista coordinare e dirigere allestimenti museali o alla guida di importanti progetti di ricerca come il progetto europeo sulle tecniche pittoriche di artisti lombardi e liguri tra XV e XVI presso il Centre de Recherche del Louvre.

«Subentrare a Emanuela Fiori, collega ed amica, – dice Letizia Lodi – è davvero un onore per me. In questi anni di direzione ha realizzato moltissimo sia intervenendo sulla conservazione e l’implementazione del patrimonio museale sia sui riallestimenti e il rinnovo del Museo Nazionale. I mei intenti sono quelli di continuare questo lavoro, portando a termine l’elaborazione delle didascalie delle opere con brevi descrizioni magari consultabili tramite QRcode, ultimando l’allestimento di alcune sezioni e ospitando, tramite scambi sia con la Pinacoteca di Brera sia con altri musei di grande levatura, altri importanti capolavori. Per il mese di giugno ho invece in programma di coinvolgere alcuni artisti in iniziative da realizzare all’interno delle sale dedicate all’arte contemporanea».

Il direttore regionale Musei Emilia-Romagna, Giorgio Cozzolino, saluta così Fiori: «È stata una direttrice dinamica e di alto livello, mi ha commosso vedere quanti abbiano espresso il loro apprezzamento per il lavoro svolto da Emanuela in questi 8 anni a Ravenna. Accogliere Letizia come direttrice, con le sue competenze storico-artistiche, ci permette di mantenere una continuità scientifica di alto profilo professionale. Nello staff del museo ravennate resta anche, a garanzia della continuità del buon lavoro svolto negli ultimi anni, l’architetto Serena Ciliani che, oltre ad essere la direttrice del complesso dell’Abbazia di Pomposa, riveste il ruolo di responsabile delle collezioni e degli allestimenti del Museo Nazionale di Ravenna. Le sue competenze unite a quelle di Lodi manterranno il museo punto di riferimento culturale sempre più radicato sia a livello locale che nazionale. Proseguirà anche la cura riservata a Sant’Apollinare in Classe che oltre che monumento Unesco è luogo identitario e aperto alle comunità»

Chi spende 30 euro nei negozi del centro può vincere una cena o un aperitivo per due

Concorso promosso dal comitato “Spasso in Ravenna” che raccoglie 120 attività commerciali, per partecipare c’è tempo dal 3 al 14 febbraio

Pexels Natalie Bond 3365555Chi spende almeno 30 euro dal 3 al 14 febbraio in uno dei 120 negozi del centro storico di Ravenna associati al comitato “Spasso in Ravenna” può vincere un premio estratto a sorte: in palio tre cene/pranzi del valore di cento euro e quindici aperitivi del valore di 30 euro per due persone. I premi saranno da consumare nei locali del centro. È l’iniziativa promozionale dei negozianti in occasione di San Valentino.

Le attività commerciali che aderiscono all’iniziativa sono riconoscibili da una vetrofania esposta che richiama il Comitato “Spasso in Ravenna”, realtà nata per iniziativa delle associazioni di categoria Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, con il contributo del Comune e il sostegno de La Cassa di Ravenna.

Il concorso è semplice. Sarà sufficiente uno scontrino del valore di almeno 30 euro, inviare una foto dello scontrino a info@spassoinravenna.it insieme a nome, cognome, codice fiscale, recapito telefonico e mail. Ogni scontrino fornirà un’occasione per vincere: sarà possibile infatti partecipare anche più di una volta alla vittoria di un premio. I premi saranno utilizzabili non prima del 21 febbraio, previa prenotazione nel locale scelto tra quelli aderenti.

Spasso in Ravenna allestirà nelle vicinanze di Porta Adriana, all’incrocio fra via Barbiani e via Cavour, l’Angolo di San Valentino. Qui, tra fiori, piante e un meraviglioso cuore, sarà possibile per tutti gli innamorati scattarsi liberamente foto e pubblicarle sui social con il tag #spassoinravenna e @spassoinravenna oppure inviarle via mail per la loro pubblicazione sui canali del Comitato! La foto sarà gradita, ma da non considerare requisito obbligatorio per la partecipazione al concorso a premi.

Il Comune di Bagnacavallo cerca un istruttore culturale a tempo indeterminato

Richiesto il diploma di maturità. L’offerta è uno stipendio annuo lordo da 21.400 euro. Domande entro il 2 marzo

Bagnacavallo Piazza AereaIl Comune di Bagnacavallo cerca un istruttore culturale da assumere e offre un contratto a tempo pieno e indeterminato con uno stipendio iniziale di circa 21.400 euro lordi all’anno. L’assunto verrà inserito nell’area Cultura, comunicazione e partecipazione del Comune.

La figura richiesta dovrà avere conoscenze in campo culturale, spiccate competenze digitali, di comunicazione e ascolto, di orientamento al risultato e al cambiamento; tra le attività di cui andrà a occuparsi sono incluse la comunicazione istituzionale e la partecipazione all’organizzazione di eventi. In particolare, sarà inserita nello staff che cura la Festa di San Michele e gli eventi di promozione del centro storico, nonché i rapporti con le associazioni di volontariato e con le gestioni del Teatro Goldoni, della scuola di musica e delle rassegne cinematografiche.

Il titolo di studi richiesto per accedere è un diploma di maturità. Per partecipare al concorso è necessario presentare domanda esclusivamente online entro le 9.30 di giovedì 2 marzo; la selezione avverrà in seguito a preselezione – eventuale, in base al numero di iscritti – prova scritta e orale. Durante quest’ultima verranno anche verificati i i requisiti attitudinali in relazione alla posizione da ricoprire, con il supporto di una figura professionale esperta in psicologia del lavoro.

Tutte le informazioni per partecipare al bando, i requisiti necessari e il modulo per compilare la domanda sono disponibili sul sito www.labassaromagna.it. Per ulteriori informazioni, contattare il Servizio Sviluppo del personale al numero 0545 38327 oppure 38328.

Il teatro fa ancora “centro”: da Forlini l’attore Claudio Casadio, appena premiato

Secondo appuntamento della rassegna, venerdì 3 febbraio alle 18

Claudio Casadio OresteVenerdì 3 febbraio alle 18 in via Cairoli 17/A, a Ravenna, Ottica Forlini ospita il secondo appuntamento della rassegna “Il Teatro fa Centro”, il cui ospite d’onore sarà il celebre attore ravennate Claudio Casadio che parlerà in particolare dello spettacolo di cui è protagonista, in scena in questi giorni all’Alighieri: L’Oreste, innovativo “Graphic Novel Theatre” di Francesco Niccolini, illustrato da Andrea Bruno, prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri per la regia di Giuseppe Marani.

Grazie a questa nuova rassegna, bar, caffè, negozi, ristoranti trovano un nuovo modo per interpretare la loro vocazione originaria di luoghi di svago, ma anche di promozione della cultura, del pensiero, del progresso di un’intera comunità.

All’incontro parteciperanno la direzione di Ravenna Teatro, lo staff di Forlini Optical e Reclam, i giornalisti di Ravenna&Dintorni, oltre allo stesso Casadio, appena premiato come miglior attore 2023 per la sua interpretazione dell’Oreste dalla giuria del premio nazionale Franco Enriquez, che verrà consegnato questa estate a Sirolo.

Queste le motivazioni della giuria: «L’Oreste è un viaggio sistolico nell’infinito universo mentale che si perde nel finito limite spaziale delle mura del manicomio dell’Osservanza di Imola. Nelle oramai centocinquanta repliche dal suo debutto vince la parola come liberazione, il segno grafico (del Graphic Novel Theater), come strumento cognitivo che interagisce con il personaggio interpretato da uno stupefacente Casadio. Straordinario attore, ironico, struggente, malinconico, poetico, commovente. Un esempio di teatro civile che tocca il dramma della malattia mentale e di cui dobbiamo ringraziare per il suo sostanziale contributo il drammaturgo Francesco Niccolini e ancora una volta per la sua performance interpretativa Claudio Casadio».

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