venerdì
29 Agosto 2025

Dante su Whatsapp, a 700 anni dalla morte: la biblioteca manda una terzina al giorno

Iniziativa della Manfrediana nell’ambito del programma per il settecentesimo anniversario della scomparsa di Alighieri. Il 25 marzo si festeggia il Dantedì: nei cinque giorni precedenti tanti eventi online

WhatsappUna terzina della Divina Commedia via Whatsapp ogni giorno. È l’iniziativa lanciata dalla biblioteca Manfrediana di Faenza in occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta fissata il 25 marzo. Per iscriversi è necessario inviare un messaggio tramite Whatsapp al 333.2314278. Ma questo è solo una delle iniziative messe a punto dal Comune di Faenza fino all’autunno nell’ambito delle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri.

I cinque giorni precedenti al Dantedì saranno intensi appuntamenti che, data la situazione pandemica, si svolgeranno in modalità on line.

Sabato 20 marzo alla Casa-Museo di Raffaele Bendandi (via Manara 17 ) l’associazione ‘La Bendandiana’ proporrà, fino a giovedì 1 aprile, la mostra ‘La Divina Commedia, Dante e la scienza’. La stessa iniziativa si sposterà, dal 3 al 25 aprile, nella sede centrale della Bcc (piazza della Libertà 4 – Faenza). L’esposizione propone il tema della scienza nelle opere di Dante; in mostra opere di Pietro Lenzini, Gian Franco Morini detto ‘Il Moro’, Davide Caprili, Roberto Gianinetti e Carlo Cappelli. Informazioni al numero: 338.8188688 e alla pagina Facebook ‘osservatorioraffaelebendandi’.

Sempre sabato 20 marzo, alle 20.30, sulla pagina Facebook del Rione Rosso, il giornalista Claudio Ossani e la medievalista Martina Fabbri Nuccitelli, modereranno l’incontro in streaming: ‘Da San Nevolone a Dante Alighieri, otto secoli di storia e di cammini’. Interverranno lo storico Mattia Randi ed esponenti dell’associazione ‘Il cammino di Dante’.

Da domenica 21 fino a martedì 23 marzo, in occasione della Giornata mondiale della poesia, l’associazione ‘Independent Poetry’ proporrà ‘Tre minuti per Dante’, ciclo di video-letture online (pubblicate sulla pagina Facebook e canale YouTube dell’associazione, ogni giorno alle ore 15, alle 18 e alle 21) dove nove autori contemporanei, invitati a scegliere alcuni versi della Commedia, li ricollegheranno alla propria produzione poetica. Tre autori si confrontano con l’Inferno, tre con il Purgatorio e tre con il Paradiso. Partecipano al progetto: Ilaria Boffa, Martina Campi, Nadia Scappini, Gianfranco Lauretano, Sandro Pecchiari, Francesco Sassetto, Giancarlo Sissa con Alessandra Gabriela Baldoni e Carlo Tosetti con Francesca Tuscano che si confronteranno sul tema ‘La poesia di Dante e il senso del suo messaggio a settecento anni dalla morte.

Il 24 marzo la conferenza digitale ‘Quando in Faenza’, evento curato dall’associazione ‘Fatti d’arte’, patrocinato dal Comitato nazionale ‘Dante700-Mibact’. Primo appuntamento (alle ore 18.30): ‘Dante e i Faentini’, a cura di Stefano Drei e Francesco Sanchini, un’occasione per rivivere le tracce che la nostra città ha lasciato nella vita e nell’opera del Poeta. Seconda conferenza on line il 7 aprile.

Il 25 marzo sui canali social e You Tube della biblioteca Manfrediana, l’inaugurazione digitale di ‘Omaggio a Dante’, esposizione virtuale nella Sala del Settecento di edizioni dantesche e di materiale documentario. Faranno parte del percorso espositivo un incunabolo del 1477 stampato a Venezia, cinque edizioni del XVI secolo, fra le quali una stampata da Francesco Marcolini, ricca di un centinaio di xilografie, definite le «prime illustrazioni moderne della “Commedia”» e alcune edizioni moderne.

Sempre il 25 marzo, ‘Il dantismo nella poesia italiana contemporanea’: nel sito dell’associazione ‘Independent Poetry’, nel sito dell’associazione ‘Independent Poetry’, verrà pubblicato un contributo critico sul dantismo nella poesia italiana contemporanea, prendendo le mosse da ‘Tre minuti per Dante’.

Anche il Mei, Meeting delle etichette indipendenti, è al lavoro per allestire l’Orchestra giovanile suoni e musica per Dante composta da musicisti under 35 che si renda disponibile a realizzare una pièce musicale che omaggi Dante durante le principali fermate del Treno di Dante.

È morto Raoul Casadei, aveva il Covid. Il saluto dell’assessore al Turismo

Costantini dedica un post su Facebook al re del Liscio: «Ti ricorderemo nelle piazze della Romagna tra la gente»

160560696 10159391213936096 2134749792722745571 NIl Covid si porta via uno dei più celebri rappresentanti del folklore romagnalo: all’età di 83 anni è morto Raoul Casadei. Il re del Liscio, originario di Gatteo, era ricoverato dal 2 marzo a Cesena. L’assessore al Turismo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, lo ha ricordato su Facebook con alcuni versi della sua celebre “Ciao Mare”: «Ti ricorderemo sempre col sorriso, attraverso le tue canzoni, nelle piazze della Romagna, ballando tra la gente». Casadei, nipote di Secondo Casadei che scrisse “Romagna Mia”, aveva saputo trasformare il folklore romagnolo in un genere riconosciuto e apprezzato in ogni angolo d’Italia.

Vaccino anti-Covid: dal 15 marzo possono prenotare i nati tra 1942 e 1946

I canali sono sempre gli stessi: telefono, Cup in farmacia, Fascicolo sanitario elettronico. È il turno anche delle persone in estrema vulnerabilità per condizioni pregresse: saranno chiamati dall’Ausl

CAMPAGNA VACCINALE PALA DE ANDRE' RAVENNADa lunedì 15 marzo la campagna vaccinale anti-Covid in Emilia-Romagna apre le prenotazioni alle persone dai 75 ai 79 anni di età (i nati dal 1942 al 1946 compresi).

In Romagna le modalità di prenotazione sono quelle già utilizzate per le fasce di popolazione più anziane: sportelli Cup dell’Ausl, le farmacie tramite il servizio Farmacup, Cuptel al numero 800002255, Fascicolo sanitario elettronico, App ER Salute, Cup Web. Non serve prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome cognome, data e comune di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale. La prenotazione potrà essere effettuata su ogni sede vaccinale senza vincoli territoriali.

Non è possibile prenotare prima delle date previste per la propria età: le persone nate dopo il 1946 dovranno quindi attendere la data riferita al proprio anno di nascita. A meno che non rientrino in altre categorie per cui è stato deciso di anticipare la vaccinazione.

Sempre da lunedì 15 marzo, la campagna vaccinale prosegue anche per una nuova categoria di persone: a prescindere dall’età, il vaccino è offerto a chi, per motivi di salute, è in condizioni di estrema vulnerabilità. Questi soggetti non devono prenotarsi. Gli elenchi delle persone appartenenti a queste specifiche categorie sono già in possesso dell’Ausl che li contatterà direttamente, in base alla fornitura dei vaccini. L’azienda pubblica procederà alla individuazione dei punti di somministrazione e alla chiamata diretta dei pazienti.

AstraZeneca, Ausl: «Non servono farmaci per chi ha ricevuto il vaccino sospeso»

Il direttore sanitario rassicura le persone che hanno avuto il siero prima della sospensione cautelativa decisa dall’Agenzia italiana del farmaco

CAMPAGNA VACCINALE PALA DE ANDRE' RAVENNA«Non si sono verificati eventi avversi gravi, se non quelli tipici legati alla somministrazione di qualsiasi tipo di vaccino». È la comunicazione dell’Ausl Romagna, direttamente dal direttore sanitario Mattia Altini, relativamente ai soggetti che sono stati vaccinati con un lotto del siero AstraZeneca, momentaneamente sospeso dall’Aifa in via cautelativa per ulteriori accertamenti. Il dirigente dell’azienda sanitaria pubblica rassicura chi ha ricevuto dosi di quel lotto prima della sospensione: «Non serve nessun accertamento né tantomeno l’assunzione di farmaci, come purtroppo sta in parte circolando sul web».

Altini ribadisce la fiducia nella campagna vaccinale: «È e rimane l’unica risposta e la più sicura contro il coronavirus. Invito tutti i cittadini, aventi diritto in questa fase,  a continuare prenotarsi e a rispettare il proprio turno. Al contempo, chiediamo a tutti in questo momento delicato di forte circolazione del virus, di continuare ad osservare le uniche misure che possono aiutarci a superare questa fase critica: distanziamento, mascherina e lavaggio frequente delle mani».

Letta alla guida del Pd, il commento del segretario provinciale: «Una prova d’amore»

In vista dell’assemblea nazionale dei dem, Barattoni con un post su Facebook apprezza la disponibilità mostrata dal successore di Zingaretti: «Potrà dare valori forti e scelte innovatrici»

Alessandro.Barattoni
Il segretario provinciale Alessandro Barattoni

Enrico Letta è il nuovo segretario nazionale del Partito democratico e Alessandro Barattoni, segretario provinciale dei dem a Ravenna, commenta da Facebook la conclusione della crisi aperta con le dimissioni di Nicola Zingaretti: «Era fondamentale chiudere velocemente la fase di crisi aperta nelle settimane scorse per potersi riconnettere il prima possibile con la nostra comunità politica, con le ansie e le aspettative di tantissimi italiani e poter aprire una discussione libera ed efficace su come essere utili al Paese e al governo Draghi».

Barattoni attende l’assemblea nazionale del 14 marzo ma già ora esprime apprezzamento per la scelta di Letta: «Accettare di prendere la guida del Pd in un momento così complicato è prova di amore verso il partito che lui stesso ha contribuito a fondare e un atto di grande coraggio e generosità, per questo lo sosterrò con convinzione. Domenica ascolterò con attenzione il suo intervento all’assemblea nazionale e sono certo che potrà mettere in campo una guida autorevole con valori forti e capace di scelte innovatrici, riformiste e lungimiranti».

Infine i ringraziamenti al segretario uscente: «Ringrazio Nicola Zingaretti per la dedizione, l’impegno e la passione con la quale ha condotto il nostro partito negli ultimi anni attraversati da sfide difficili e una pandemia che sta radicalmente cambiando le nostre vite. Ora andiamo avanti a ricostruire insieme un Partito Democratico forte e vicino alle persone».

Baby parking al mare con animatori in nero: azienda rischia sanzione da 300mila euro

Indagine della guardia di finanza su una ditta gestita da una 45enne che non ha mai presentato dichiarazioni dei redditi: 33 lavoratori irregolari, molti minorenni, inviati in 91 strutture ricettive tra alberghi e bagni. In tre anni ricavi per 200mila euro

Offerta Ponte 2 Giugno Hotel Rimini Bambino Gratis Mezza Pensione Vacanze Last MinuteImpiegava lavoratori in nero, in molti casi minorenni, come animatori per organizzare eventi di intrattenimento per bambini in alberghi e stabilimenti balneari della riviera romagnola durante l’estate, il cosiddetto “baby parking”. È lo scenario ipotizzato dalla guardia di finanza in una indagine su un’azienda di Cervia riconducibile a una 45enne di Cesenatico. In totale i lavoratori irregolari sarebbero 33, alcuni nemmeno retribuiti per intero, e 91 le strutture ricettive dove sono stati inviati dall’impresa cervese che non ha mai presentato una dichiarazione dei redditi (le Fiamme Gialle stimano almeno 200mila euro di ricavi nel triennio 2015-2018). L’azienda ora rischia una sanzione fino a 300mila euro per le violazioni commesse in qualità di datore di lavoro, mentre l’Agenzia delle entrate provvederà all’accertamento di ricavi non dichiarati.

Partendo dal reclutamento dei giovani principalmente attraverso annunci di lavoro sui social network, la donna approfittava della loro inesperienza e stipulava contratti di lavoro simulati, senza poi provvedere alla loro regolarizzazione con gli enti previdenziali. Successivamente l’imprenditrice andava a promuovere i propri servizi nelle strutture turistiche arrivando anche a fornire, durante le feste natalizie, propri figuranti mascherati da elfi e da Babbo Natale ad una pro loco di un’importante cittadina turistica rivierasca, anche questi completamente in nero.

Guardia Di FinanzaDurante l’accertamento delle presunte irregolarità, i finanzieri della Tenenza di Cervia hanno dovuto anche fare i conti con la mancanza totale di qualsiasi documentazione contabile e fiscale. Per ricostruire, almeno parzialmente, il volume d’affari della ditta e individuare i dipendenti irregolarmente impiegati si è ricorsi anche al setaccio delle chat di gruppo su Whatsapp, utilizzate per comunicare i turni di servizio e i luoghi di impiego.

Le indagini dei finanzieri della Tenenza di Cervia hanno preso le mosse da un controllo effettuato durante la stagione estiva in un stabilimento balneare della stessa località. L’animatrice di un gruppo di bambini, una ragazza appena maggiorenne, dichiarava ai militari di svolgere l’attività su incarico e alle dipendenze di una società. I conseguenti approfondimenti permettevano di rilevare la mancata comunicazione obbligatoria da parte del datore di lavoro relativa all’assunzione della dipendente controllata.

Tutta l’Emilia-Romagna in zona rossa da lunedì: l’indice Rt è di 1,34

Non cambia nulla per la provincia di Ravenna, che resterà però così più giorni con le misure maggiormente restrittive

Coronavirus Negozio Chiuso FgDa lunedì 15 marzo tutta l’Emilia-Romagna passerà in zona rossa. In provincia di Ravenna non cambierà nulla (essendo in zona rossa già dall’8 marzo in seguito a un’ordinanza regionale), se non l’orizzonte temporale: per almeno altre due settimane infatti non potrà cambiare nulla. L’unica possibilità di allentamenti delle misure si potrà avere a partire dal 29 marzo, quando non si può escludere il ritorno in arancione, ma non in zona gialla, essendo praticamente stata abolita dal Governo fino al 6 aprile. E comunque con il ritorno obbligato in zona rossa per Pasqua, dal 3 al 5 aprile, sulla base del nuovo decreto legge.

Difficile quindi prevedere misure meno restrittive in provincia di Ravenna prima del 6 aprile.

Sempre da lunedì, 15 marzo, per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l’Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell’ultima rilevazione, ma anche l’incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.

Secondo l’ultimo rilevamento disponibile, l’Emilia-Romagna è ampiamente in zona rossa secondo entrambi  i parametri, con un Rt di 1,34 e un’ incidenza di 434,26 casi su 100mila abitanti.

L’appello di chi si è salvata: «Educate figli e nipoti a rispettare sempre le donne»

 

UNADJUSTEDNONRAW Thumb 96efAgnese Paci aveva 17 anni quando, nel 2007, scampò al massacro di Capo Verde. Le sue due amiche, la ravennate Dalia Saiani e la veronese Giorgia Busato, furono violentate e uccise; lei riuscì a sopravvivere solo perché venne ritenuta morta dagli aggressori.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una sua testimonianza, che è un appello al rispetto delle donne, non solo l’8 marzo.

«Ci si riesce ad abituare a tutto, o quasi tutto, a nuovi ritmi di vita, a stare soli, a stare in compagnia, a nuovi amori, a tante altre cose, ma ogni volta che sento la notizia di un’altra donna uccisa o ferita o violentata mi trema tutto dentro. A questo non posso abituarmi e non dovrebbe farlo nessuno. Non possono essere notizie come tutte le altre, che scorrono nella barra inferiore del televisore durante i vari telegiornali. Ogni volta sto male. Sì! E deve far star male tutti.

Sono passati tanti anni, ma non cambia nulla, ogni volta è impossibile non tornare con la mente a quella notte. Quella esperienza resterà lì, dentro di me, ma non voglio che le bambine che stanno crescendo oggi possano mai capire questo dolore.

Non può essere così, non deve essere così, non dovete abituarvi a queste notizie. Basta.

Insegnate ai vostri figli che non può essere una battuta o un modo di dire “ti do una botta in testa”, che espressioni simili non devono fare parte del nostro linguaggio mai e per nessun motivo. Dobbiamo sempre avere chiaro cosa c’è sotto, cosa significano. Non ci si può abituare a queste parole e non si può farle diventare comuni, o peggio ancora accettabili, perché poi si trasformano anche in gesti comuni.

Non dovete abituarvi, non può entrare nella normalità, non dovete accettarle e non permettete a nessuno di dirle, nemmeno ai vostri amici ridendo e scherzando.

Così come bisogna smettere di sentire dire: “È la donna che deve far i lavori di casa”, “La donna cucina, io non faccio niente”, “La donna deve obbedire e star zitta”, e così via. Basta. Tutti, uomini e donne, dobbiamo essere sullo stesso livello.

Non esistono giustificazioni: “Non sapeva cosa stava dicendo o facendo”, “Non era in sé”, “Era ubriaco/a”, “Era drogato/a”. No, non deve succedere e basta.

Dovete educare i figli, i nipoti, le sorelle, i fratelli, gli amici, e anche i genitori.

Ogni donna che ognuno avrà accanto, per amore, amicizia o lavoro deve essere rispettata, dalle semplici parole ai gesti che le vengono rivolti.

Insegnate a mettersi sempre nei panni degli altri. Ogni donna che avranno davanti e a cui non si porta rispetto potrebbe essere la propria mamma, figlia o sorella a cui qualcun altro potrebbe non star portando rispetto.

Dovete capirlo prima che succeda alla vostra amica, figlia o sorella. Dobbiamo intervenire tutti.

Insegnate alle ragazze a non accettare nulla di tutto questo.

Educate e pensate sempre che ogni parola, seppur detta con superficialità, si può trasformare in uno schiaffo, in una coltellata, in un sasso tirato in testa.

Non basta regalare una mimosa per l’8 Marzo, bisogna ricordare questi concetti anche tutti gli altri giorni dell’anno».

Agnese Paci

Ordinanza Comune di Ravenna: allenamenti in palestra solo se ci sono i campionati

E dovrà essere comunicata l’iscrizione a competizioni «di interesse nazionale»

Basketball 1 EVIDENZAA pochi giorni dal nostro articolo sugli allenamenti di basket e volley giovanile, il Comune di Ravenna comunica di aver firmato un’ordinanza che consente l’attività solo degli atleti che partecipano a competizioni e campionati non sospesi.

Un’ordinanza restrittiva rispetto alla norma generale, quella prevista nell’articolo 18 del vigente decreto antiCovid – e cioè che sono consentiti soltanto le competizioni e gli eventi sportivi di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Cip.

Lo svolgimento degli allenamenti è poi subordinato, oltre che all’osservanza degli specifici protocolli sanitari adottati da ciascuna federazione, «alla preventiva comunicazione dell’avvenuta iscrizione alle competizioni sportive di interesse nazionale all’Ufficio Sport del Comune di Ravenna, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica uffsport@comune.ra.it, tassativamente accompagnate da documentazione idonea a dimostrare, in relazione alla specifica competizione, l’effettivo riconoscimento del preminente interesse nazionale da parte del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) o del Comitato italiano paralimpico (Cip)».

«La documentazione attestante l’iscrizione dell’atleta e la prova dell’avvenuta comunicazione all’ufficio sport del Comune di Ravenna – termina la nota inviata dal Comune – deve essere esibita in sede di eventuale controllo agli organi preposti alla vigilanza sul rispetto dell’ordinanza».

Covid, quasi 3.500 nuovi casi in Emilia-Romagna, di cui 274 in provincia di Ravenna

 

Numeri ancora alti dell’epidemia sul territorio. In provincia di Ravenna sono 274 i nuovi contagi giornalieri, nel bollettino aggiornato alle 12 di oggi, 12 marzo. Si tratta di 142 maschi e 132 femmine; 123 asintomatici e 151 con sintomi; 265 in isolamento domiciliare e 9  ricoverati. I tamponi eseguiti sono stati 2.481.

Oggi la Regione ha comunicato anche circa 54 guarigioni e 2 decessi per la provincia di Ravenna: un paziente di sesso femminile di 74 anni e uno di sesso maschile di 83 anni.

IL BOLLETTINO REGIONALE

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 293.400 casi di positività, 3.477 in più rispetto a ieri (quasi 1.400 asintomatici), su un totale di 47.160 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, il numero più alto da inizio pandemia. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri è del 7,4%.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.457 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 219.789.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 62.617 (+1.985 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 59.070 (+1.940), il 94,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 35 nuovi decessi: 3 a Piacenza (una donna di 84 anni e due uomini di 76 e 84 anni); 8 nella provincia di Modena (cinque donne – rispettivamente di 80, 83, 87, 94 e 103 anni – e tre uomini, di 50, 80 e 89 anni); 13 nella provincia di Bologna (quattro donne di 76, 79, 87 e 93 anni, e nove uomini di 60, 69, 73, 82, 84, 85, 87, 94 e 96 anni); 2 nella provincia di Ferrara (entrambi uomini, di 56 e 65 anni); 2 nella provincia di Ravenna (una donna di 74 e un uomo di 83 anni); 7 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 77 anni e sei uomini di 67, 75, due di 78, 81 e 82 anni). Nessun decesso nelle provincie di Parma, Reggio Emilia e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.994.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 350 (+5 rispetto a ieri), 3.197 quelli negli altri reparti Covid (+40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 19 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 30 a Reggio Emilia (invariato), 73 a Modena (+4), 99 a Bologna (+1), 34 a Imola (-1), 33 a Ferrara (+1), 14 a Ravenna (-1), 4 a Forlì (invariato), 9 a Cesena (+1) e 25 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.758 a Piacenza (+107 rispetto a ieri, di cui 79 sintomatici), 19.810 a Parma (+256, di cui 127 sintomatici), 36.468 a Reggio Emilia (+298, di cui 185 sintomatici), 50.723 a Modena (+514, di cui 371 sintomatici), 62.607 a Bologna (+1.015, di cui 618 sintomatici), 10.445 casi a Imola (+99, di cui 54 sintomatici), 16.886 a Ferrara (+188, di cui 43 sintomatici), 22.483 a Ravenna (+274, di cui 151 sintomatici), 11.273 a Forlì (+140, di cui 105 sintomatici), 14.078 a Cesena (+156 , di cui 83 sintomatici) e 27.869 a Rimini (+430, di cui 269 sintomatici).

Antidoping: sospeso Mokulu. Il Ravenna tranquillo: «Solo una pomata per una ferita»

Provvedimento cautelare della procura nazionale. La società parla di un farmaco in libera vendita in farmacia

Mokulu WebIl Ravenna Fc – penultimo nel girone B del campionato di serie C di calcio – comunica di avere ricevuto dalla Procura Nazionale Antidoping una richiesta di sospensione cautelare nei confronti del calciatore Benjamin Mokulu in seguito ad un controllo antidoping di routine effettuato il 18 febbraio.

La sostanza contestata, clostebol metabolita, «è contenuta in una pomata ad uso topico di libera vendita in farmacia, senza alcuna prescrizione medica, per il trattamento delle lesioni della pelle», scrive la società.

«Un semplice farmaco che il giocatore, in assoluta buona fede – commenta il Ravenna –, avrebbe assunto autonomamente per curare in casa una lieve ferita al piede che non riusciva a rimarginarsi.
Un’azione effettuata inconsciamente in un periodo in cui il calciatore era fuori causa per infortunio, tuttavia, senza avere preventivamente informato il medico sociale, contrariamente a quanto previsto dal regolamento interno che la società ha fatto sottoscrivere a tutti i tesserati ad inizio stagione».

«Fermo restando l’assoluta e ferma condanna di qualsiasi pratica illegale atta all’alterazione del risultato sportivo – termina la nota del Ravenna Fc -, la società rimane in attesa delle contro analisi nella consapevolezza che l’incauta pratica del proprio tesserato sia stata eseguita in buonafede e non con l’obbiettivo di alterare le proprie prestazioni. La società rimane ovviamente a disposizione delle autorità per le verifiche del caso ed al contempo valuterà la tutela dei propri interessi nelle sedi opportune».

È ufficiale: l’area della Cmc in Darsena acquistata dalla Cia-Conad

È l’unica offerta arrivata. «L’area diventerà un’attrattiva per la città»

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La sede Cmc vista dall’alto

Come previsto, l’area della Cmc in Darsena a Ravenna è stata acquistata da Cia-Conad. L’offerta del gruppo forlivese è risultata l’unica presentata nell’ambito del bando pubblicato nelle scorse settimane dalla storica cooperativa di via Trieste.

Dopo le verifiche di rito – lunedì 10 marzo nello studio del notaio Vincenzo Palmieri – l’offerta è risultata conforme ai requisiti del bando (si partiva da 18 milioni di euro).

Il rogito notarile è previsto entro sessanta giorni dalla data di aggiudicazione.

«Operazione ben riuscita che consente una piena valorizzazione dell’area – commenta Davide Mereghetti, amministratore delegato di Cmc ha commentato – il coinvolgimento di Cmc nella realizzazione dei lavori (come previsto dal bando, ndr) è sin da subito un significativo risparmio nei costi. Commercianti Indipendenti Associati (Cia, ndr) e il suo team sono una controparte seria e molto determinata».

«Come abbiamo già avuto modo di dichiarare – è il commento invece di Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia –: crediamo che si tratti di un progetto urbanistico articolato che si pone l’ambizione di costituire un motore trainante per lo sviluppo della nuova Darsena facendola diventare una futura ribalta attrattiva per la città di Ravenna. Non solo sviluppo commerciale e residenziale ma anche un forte insediamento di servizi a disposizione di tutta la comunità».

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