lunedì
29 Giugno 2026

L’infermiera Giovanna Giubelli è la prima fra i vaccinati anticovid a Ravenna

Vax Day: sono stati settanta i selezionati fra il personale sanitario della provincia a cui è stato somministrato il vaccino al Pala De André

Vax Day GiubelliÈ una dottoressa infermiera, Giovanna Giubelli, la prima operatrice sanitaria ravennate, a cui oggi pomeriggio, 27 dicembre, è stata somministrata la dose di vaccino (Pfizer-Biontech), nello spazio predisposto al Pala De André di Ravenna per l’occasione del Vax Day, istituito in Emilia-Romagna e in tutta Italia.

Si tratta – si legge in una nota dell’Ausl Romagna – del «primo tassello alla lotta contro la pandemia. Anche in Romagna, come in tutta la regione è partita oggi la prima giornata di vaccinazione contro il Covid rivolta al personale sanitario che, in tutti questi mesi è stato impegnato in prima persona ad affrontare il subdolo virus. Nella giornata di oggi sono stati vaccinati in Romagna 225 operatori. Questa prima tranche dell’esercito dei professionisti è composta da 48 medici ospedalieri, 1 medico di medicina generale, 1 medico delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), 1 direttore del laboratorio di biologia, 10 dirigenti di profilo sanitario, 130 infermieri, 3 ostetriche, 9 assistenti sanitari, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico di radiologia, 1 fisioterapista e 18 Oss (Operatori socio sanitari). Questi primi vaccinati sono stati individuati sulla scorta del ruolo che ricoprono nella gestione dell’infezione da covid 19. Si tratta in particolare dei vaccinatori, di coloro cioè che poi si occuperanno di effettuare le ulteriori vaccinazioni».

«Dopo la forte valenza anche simbolica della giornata di oggi – precisa il comunicato – da inizio gennaio, partirà in Romagna un ulteriore step di vaccinazione che contempleterà il resto del personale sanitario, nonchè gli ospiti e gli operatori delle Cra. Per effettuare le vaccinazioni a questi ultimi saranno creati dei team che si recheranno nelle strutture stesse. Per il personale sanitario continueremo a prevedere dei punti di vaccinazione e verosimilmente ve ne saranno di ulteriori rispetto agli attuali tre. Uno di questi ulteriori punti sarà allestito a Forlì, dove stiamo interagendo con l’Amministrazione locale per definire modi, tempi e location anche in relazione alle esperienze che trarremo oggi. Ma ne stiamo valutando anche altri. Dopo questo secondo step per operatori e strutture, il Ministero sta lavorando alla vaccinazione della popolazione generale, per la quale ci organizzeremo non appena vi saranno le relative linee guida. Si parla del mese di febbraio».

Al Vax Day è intervenuto anche il sidaco di Ravenna Michele De Pascale che si è recato al Pala De Andrè per assistere alle prime vaccinazioni contro il Covid-19, rivolte a 70 operatori sanitari.
«La Provincia di Ravenna – ha commentato il Sindaco – ha sempre dimostrato grande consapevolezza in termini di adesione alla campagna vaccinale e sono certo che anche in questa circostanza sarà di esempio per tutta Italia. È assolutamente giusto cominciare con la somministrazione del vaccino dagli operatori sanitari, gli anziani e le persone più deboli. È stata una grandissima emozione assistere alla somministrazione delle prime dosi e, come tutti, non vedo l’ora che venga il mio turno, lo considero un grande gesto di responsabilità verso noi stessi e verso l’intera comunità».

Il servizio fotografico è di Massimo Argnani

Contagi in calo nel ravennate (133) ma a fronte di circa 600 tamponi

Sono invece nove le vittime rilevate in provincia. In Emilia-Romagna i nuovi positivi ammontano 1.238

Coronavirus TestIn provincia di Ravenna oggi si sono registrati 133 casi di contagio da coronavirus: si tratta di 61 maschi e 72 femmine; 82 sono asintomatici e 51 con sintomi; 127 in isolamento domiciliare e 6 ricoverati. Nel dettaglio, 94 persone positive sono state rilevate da contact tracing; 25 per sintomi; 14 per test privati.  I tamponi eseguiti sono stati 593.
Oggi sono stati riscontrati anche 10 decessi: si tratta di 6 pazienti di sesso maschile di 70, 74, 79, 85, 86 e 92 anni e 4 di sesso femminile di 46, 82, 84 e 89 anni.
Sono state inoltre comunicate circa 80 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono quindi 12.229.

In ambito regionale i positivi segnalati sono 1.283 in più rispetto a ieri, su un totale di 6.066 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 21,1%.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 279 nuovi casi, Modena con 254 e Rimini (211); a seguire Reggio Emilia (138) e Ravenna (133); Cesena (99) e Imola (72). Poi Ferrara (35), Forlì (33) e Piacenza (26), infine Parma (3).

Si contano anche 69 nuovi decessi: 23 in provincia di Bologna , 10 a Piacenza , 10 a Modena, 10 nel ravennate, 4 in provincia di Reggio Emilia, 3 a Parma , 3 a Rimini, 2 a Forlì-Cesena, 2 in provincia di Ferrara e 2 da fuori Emilia-Romagna.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 210 (-4 rispetto a ieri), 2.609 quelli negli altri reparti Covid (-21).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-4), 11 a Parma (invariato rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 48 a Modena (+3), 48 a Bologna (-6), 7 a Imola (+1), 25 a Ferrara (+2 rispetto a ieri), 19 a Ravenna (invariato), 4 a Forlì (+1), 1 a Cesena (-1) e 17 a Rimini (-1).

Vax Day: al via anche Ravenna la vaccinazione anticovid al Pala De André

Somministrazione al personale sanitario oggi, alle ore 14, della prima serie di 975 dosi riservate all’Emila-Romagna

Vaccino Anticovid
Arrivo delle dosi di vaccino anticovid a Bologna scortate dall’eservito

È una operazione poco più che simbolica quella del Vax Day organizzato oggi, ma rappresenta l’avvio della più importante azione di contrasto di massa all’epidemia da coronavirus, che anche in questi giorni di fine anno non accenna a diminuire.
L’iniziativa che coinvolge tutto il Paese compresa l’Emilia-Romagna,  prevede alle 14 la prima somministrazione, ad un selezionato gruppo di operatori sanitari, fra medici e infermieri, del vaccino anticovid prodotto dalla Pfizer-Biontech. Alla regione sono stati riservati 975 dosi.
A Ravenna la vaccinazione si terrà al Pala De André.

Dalle 7.30 di questa mattina, gli incaricati di tutte le aziende sanitarie regionali stanno recuperando la propria scorta di vaccini. In simultanea in ogni provincia, da Piacenza a Rimini, a partire dalle ore 14 , le operazioni di vaccinazione andranno avanti fino a sera.

Arrivati nella notte a Bologna con un volo militare partito dalla base di Pratica di Mare, le dosi di vaccino – scortate da militari dell’Esercito e agenti delle forze dell’ordine  – sono state portate all’Ospedale Bellaria di Bologna per lo smistamento alle aziende sanitarie regionali. Presente l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Medici e infermieri selezionati per questa prima fase di vaccinazione sono stati così distribuiti su territorio regionale: 50 a Piacenza, 100 a Parma, 100 a Reggio Emilia, 150 a Modena, 225 (+50 per la CRA ‘Cardinal Giacomo Lercaro’) a Bologna (inclusi il personale degli Istituti Ortopedici Rizzoli), 25 a Imola, 50 a Ferrara e 225 nel territorio dell’Ausl della Romagna che comprende le provincie di Ravenna, Forli-Cesena e Rimini.

 

Resta elevato il numero dei positivi nel ravennate (198). I decessi calano a tre

Fra le vittime anche una donna di 49 anni. Con i casi di oggi, da inizio pandemia, i contagiati in provincia di Ravenna superano i dodicimila

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In provincia di Ravenna oggi, giorno di Santo Stefano, si sono registrati 198 casi di contagio da Coronavirus. Si tratta di 86 maschi e 112 femmine di cui 133 asintomatici e 45 con sintomi; 189 in isolamento domiciliare e 9 ricoverati. Nel dettaglio 161 persone sono state rilevate da contact tracing; 24 per sintomi; 13 per test privati. I tamponi eseguiti sono stati 1.775.

Nel ravennate sono stati riscontrati anche 3 decessi: si tratta di un paziente di sesso maschile di 89 anni e due di sesso femminile di 49 e 62 anni.
Sono state inoltre comunicate circa 300 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono 12.086.

In ambito regionale i casi postivi riscontrati oggi sono 1.756 in più rispetto a ieri, su un totale di 5.775  tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 30,4%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,3 anni.

In Emilia-Romagna si registrano anche 24 nuovi decessi: 6 nel modenese, 5 a Piacenza,  4 a Forlì-Cesena, 3 in provincia di Ravenna, 2 in provincia di Reggio Emilia, 1 in provincia di Parma, 1 in provincia di Bologna, nessuno in provincia di Ferrara e di Rimini, 2 da fuori Emilia-Romagna.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.424.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 214 (+8 rispetto a ieri), 2.630 quelli negli altri reparti Covid (-81).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+2), 11 a Parma (invariato rispetto a  ieri), 17 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 45 a Modena (invariato), 54 a Bologna (+2), 6 a Imola (+1), 23 a Ferrara (+2 rispetto a ieri), 19 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (+1) e 18 a Rimini (-1).

 

Via libera in Comune a Ravenna al bilancio di previsione per il triennio 2021-23

Approvati a maggioranza anche altri due documenti finanziari. Piano di investimenti per quasi 69 milioni di euro

Municipio RavennaNell’ultima seduta del consiglio comunale di Ravenna prima della pausa natalizia è stato approvato il Bilancio di previsione 2021/2023, il Documento unico di Programmazione 2021/2023 e la definizione della percentuale di copertura dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale per l’esercizio 2021.
Le tre delibere, presentate dall’assessora al Bilancio, Valentina Morigi, hanno avuto la medesima votazione: 20 voti favorevoli (Pd, Italia viva, Sinistra per Ravenna, Pri, Art.1-Mdp), 10 contrari (Gruppo Alberghini, Forza Italia, Lista per Ravenna, Gruppo misto, CambieRà, Ravenna in Comune, Lega Nord, La Pigna).

Nel presentare le delibere l’assessora Morigi ha premesso che da quattro anni il bilancio di previsione viene presentato entro il mese di dicembre e per questo contiene, da un lato, l’opportunità di disporre di tutte le risorse utili ad assicurare il corretto funzionamento della macchina comunale già a partire dal primo di gennaio, dall’altro, la necessità di aggiornare quelle che sono le previsioni di entrata e di spesa con il primo assestamento di bilancio.

Due gli aspetti di riflessione relativi a questo bilancio di previsione che ha fatto l’assessora: il 2020 è stato un anno straordinario, l’anno della pandemia da Covid, ed è anche l’ultimo bilancio di previsione del primo mandato del sindaco Michele de Pascale e, quindi, è l’occasione per compiere una sorta di disamina di riflessione più ampia sugli ultimi cinque anni.
In merito alla situazione di emergenza legata al Covid già da febbraio scorso il Comune ha predisposto il rimborso diretto alle famiglie per la mancata frequentazione dei servizi per l’infanzia chiusi a causa del provvedimento della Regione Emilia-Romagna e poi ci sono state le risorse per altri interventi a sostengo della cittadinanza in difficoltà come l’anticipo della cassa integrazione, la manovra sulla Tari, il bando per i ristori comunali. Tutti finanziati con il bilancio comunale a cui si sono aggiunti quelli varati dal Governo e dalla Regione e gestiti, comunque, dagli enti locali, ad esempio i buoni alimentari e il fondo affitto.

Sono 9 i milioni di euro messi in circolo nel corso dell’anno con la priorità di garantire la tenuta del patto sociale. Parte da queste considerazioni il bilancio di previsione, dalla volontà di garantire quella spesa pubblica che riduce le disuguaglianze e che sostiene il tessuto produttivo di Ravenna.
Su 210 milioni di euro di parte corrente, circa la metà è investito in diritti sociali, diritto allo studio, alla mobilità, alla socialità, al sostegno delle imprese del territorio.
Quindi, politiche sociali, istruzione, cultura, trasporto pubblico, tempo libero, tessuto produttivo. Nel piano degli investimenti vengono messi in previsione 68,9 milioni di euro, da finanziare con circa 41 milioni di risorse dirette dell’Amministrazione comunale, ci sono indicate le priorità del mandato del sindaco e della giunta, dei servizi tecnici segnalati all’assessore ai Lavori pubblici, espresse dai territori dai dieci Consigli territoriali.
Secondo l’assessora il bilancio previsionale reggerà all’impatto della pandemia senza perdere di vista i capisaldi dell’azione politica.

«L’affare sul web è troppo vantaggioso? Quasi sempre c’è una truffa in agguato»

Gabriele Gardella di Cyberpolservice, esperto di informatica forense, avverte: «Attenzione ai finti broker di assicurazioni auto»

E Commerce«Se l’affare è così clamoroso che non vedete l’ora di vantarvi con gli amici per quanto avete risparmiato, allora quasi certamente è una truffa».
È il sistema empirico di Gabriele Gardella, 46enne informatico forense ravennate titolare della società Cyberpolservice, per fiutare gli inganni sul web. «A volte si rivolgono a me persone che hanno fatto acquisti convinti di aver risparmiato percentuali incredibili. Dovrebbe essere un campanello d’allarme sufficiente per tenersene alla larga e invece la sensazione di risparmiare è più allettante».

Negli ultimi tempi Gardella sta assistendo a diversi casi che riguardano le Rca. L’automobilista in cerca di un premio vantaggioso si imbatte per via telematica in un personaggio che si presenta come broker capace di fornire polizze con più compagnie e chiede i dati del veicolo da assicurare. «Una volta avuta la targa e i dati fa un preventivo con una compagnia online ma non inserisce il modello dell’auto del cliente ma una targa di una vettura di tutt’altro tipo. Tu hai un Q7 da 80mila euro e il broker truffatore chiede un preventivo per una Y10 del 1992. Poi modifica il preventivo e lo presenta al cliente che vede la cifra minima e accetta. Di fatto viene sottoscritta una polizza ma in caso di sinistro emerge l’incongruenza e il veicolo risulta di fatto scoperto».
E in alcuni casi si verifica anche un ulteriore inganno: «Il broker dopo aver incassato sospende la polizza senza dire niente al cliente e si tiene tutti i soldi poi sparisce e il guidatore non sa nulla».

Come capire che è un inganno: «Il primo segnale è la cifra. Se le compagnie tradizionali vi chiedono duemila euro di premio, sarà improbabile trovare qualcuno a 700 euro per la stessa polizza. Seconda cosa, attenti a come vogliono essere pagati: se non vogliono un bonifico ma addirittura una ricarica su Postepay io mi fare dei delle domande. Ma anche i bonifici possono essere insidiosi: controllate bene il nome dell’intestatario, spesso è un prestanome, che vive all’estero, irrintracciabile».

Ma occorre stare attenti anche quando si mette in vendita qualcosa ad esempio sul market place di Facebook. Occhio a chi vi contatta interessato all’acquisto: «Ti chiedono se accetti pagamenti con Paypal e ti dicono che il sistema vuole un codice del destinatario del pagamento. In realtà stanno cercando di cambiare la mail di accesso e da voi si fanno dare la chiave di sicurezza per completare l’operazione».

Di quali competenze informatiche è dotato il truffatore via web? «Di solito ha un minimo di conoscenze ma soprattutto ha ben chiara una cosa: la monetizzazione del bottino va fatta in fretta e senza lasciare tracce che lo rendano individuabile. Ecco perché i conti sono intestati ad altri e appena arrivano i soldi sottratti vengono prelevati in contanti».

I consigli per proteggersi riguardano prima di tutto le scelte dei canali da consultare: «I grandi venditori danno garanzie per le transazioni. Amazon è una struttura sicura, garantita. Se si esce da questi bisogna fare attenzione». E le password? «A mia figlia ho consigliato di tatuarsela addosso visto che la perde continuamente e fa di continuo la procedura per il recupero. A parte le battute, il consiglio è di utilizzare un generatore di codici: se ne trovano di gratuiti che danno un numero limitato di accessi da telefonino e illimitati da browser, può essere un buon sistema per proteggersi».

Il virus non demorde a Natale: 194 i positivi nel ravennate e nove le vittime

Stabili a 19 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva. Da inizio pandemia in provincia i contagiati sono arrivati a quota 11.888

Test Sierologici OptNel territorio ravennate oggi, giorno di Natale, si sono registrati 194 casi: si tratta di 92 maschi e 102 femmine; 79 asintomatici e 115 con sintomi; 175 persone sono in isolamento domiciliare e 19 quelle ricoverate. 132 di queste sono state riscontrate da contact tracing; 47 per sintomi; 15 per test privati.
I tamponi eseguiti sono stati 2.736.

Inoltre si sono verificati 9 decessi: si tratta di 2 pazienti uomini di 72 e 91 anni e 7 donne di 80, 89, 92, 93, 94, 95 (2) anni.

In ambito regionale i contagi rilevati sono 2. 127 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.861 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 19,6%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 458 nuovi casi; a seguire Modena (363), Rimini (235), Ravenna (194), Reggio Emilia (168), Cesena (156), Ferrara (155), Piacenza (124). Poi la provincia di Parma (124), quindi Imola (76), e infine Forlì (74).

Si registrano in Emilia-Romagna anche 65 nuovi decessi che portano da inizio pandemia a quota 7.400 il numero delle vittime.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 206 (+5 rispetto a ieri), 2.711 quelli negli altri reparti Covid (-7). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 11 a Parma (-1 rispetto a ieri), 16 a Reggio Emilia (-1 rispetto a ieri), 45 a Modena (invariato), 52 a Bologna (+1), 5 a Imola (invariato), 21 a Ferrara (+5 rispetto a ieri), 19 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+1).

 

 

Natale al Covid hotel per 43 persone (tre minorenni). L’Ausl paga 55 euro a notte

Dal 7 dicembre al B&B Hotel di Ravenna 46 stanze a disposizione di positivi asintomatici impossibilitati all’isolamento domiciliare. La convenzione scadrà il 28 febbraio: il costo totale per l’azienda sanitaria potrà arrivare oltre 200mila euro

214026409Passare il Natale in albergo potrebbe sembrare un privilegio ai tempi del lockdown per la pandemia da coronavirus ma non è così se si tratta di un Covid hotel. Sono 43 le persone positive al Sars-Cov-2, di cui tre minorenni, attualmente alloggiate al B&B Hotel di Ravenna. Dal 7 dicembre l’Ausl Romagna utilizza la struttura alle porte della città, in via della Lirica a ridosso della statale Adriatica, per persone positive, asintomatiche o paucisintomatiche e coloro per i quali è stata disposta la quarantena ma non possono restare isolati in modo adeguato al proprio domicilio. Finora ne hanno beneficiato 48 persone con permanenze che vanno dai 10 ai 21 giorni per gli isolamenti, dai 10 ai 14 per le quarantene.

La convenzione tra l’azienda sanitaria pubblica e la catena alberghiera internazionale (550 hotel in Europa di cui 42 in Italia) scadrà il 28 febbraio, con possibilità di proroga al 31 marzo. L’Ausl ha a disposizione 46 delle 78 camere (infatti cercando ad esempio su Booking.com si trova disponibilità senza particolari segnalazioni). Ai responsabili del marchio B&B Hotels abbiamo chiesto alcune informazioni sull’accordo e sull’organizzazione del servizio, compresi i dettagli di natura economica visto che si tratta di una fornitura a un ente pubblico. Ma dalla sede di Milano hanno preferito parlarci delle smart tv disponibili nelle camere piuttosto che delle cifre. È stata quindi l’Ausl, in maniera trasparente, a rispondere alle nostre domande: ogni camera è ad uso singolo e l’albergo incassa 30 euro al giorno per garantire la disponibilità, 55 se la stanza viene effettivamente utilizzata. Tra il 7 dicembre e il 28 febbraio ci sono 84 giorni: questo significa che il corrispettivo potrà arrivare fino a 212mila euro se tutte le camere saranno occupate tutti i giorni.

214015722Sul posto non è presente personale sanitario perché si tratta di pazienti autosufficienti e senza bisogno di particolari  cure: la sorveglianza viene effettuata dai medici di base, nel caso di pazienti senza MMG, la sorveglianza viene effettuata dai medici del dipartimento di cure primarie col supporto dell’Unità speciale coronavirus.

Agli ospiti vengono serviti i pasti principali dall’albergo (colazione, pranzo e cena) con la possibilità di ordinare snack durante tutta la giornata in modalità contactless, sia per quanto riguarda la consegna che il pagamento. «Per Natale – ci scrive la catena alberghiera – prevediamo di offrire una coccola ulteriore ai nostri ospiti omaggiandoli con un piccolo pensiero goloso per farli sentire un po’ più “a casa”». Dall’inizio dell’emergenza B&B Hotels ha sviluppato un protocollo di sanificazione dedicato: «Grazie al certificato dal Safety Label High Quality Anti Covid-19, applicato in tutte le sue strutture a tutela degli ospiti e dello staff in hotel, possiamo garantire la massima tranquillità di tutti».

Quello di Ravenna è il terzo Covid hotel in provincia. Da aprile a giugno c’era stato quello di Lido Adriano (53 ospiti in totale), da agosto a ottobre quello di Massa Lombarda (150 persone).

Il presidente della pro loco di Lugo entra tra i 21 concorrenti di Masterchef 10

Cristiano Cavolini è originario di Solarolo e vive a Bologna, ha 46 anni e lavora come saldatore: «Faccio una vita non mia da quando ho lasciato l’Alberghiero a 14 anni». L’ingresso nella masterclass con un fish&chips dopo una spoja lorda asciutta

Cavolini001Il presidente della pro loco di Lugo, il 46enne Cristiano Cavolini originario di Solarolo e residente a Bologna, è tra i ventuno concorrenti della decima edizione di Masterchef. Un ravennate di nuovo nelle cucine del talent show di Sky Uno dopo cinque anni: l’ultima volta era stata con Erica Liverani che vinse la gara riservata a cuochi amatoriali.

Il gruppo completo dei concorrenti, la cosiddetta masterclass, è stata definita con la puntata andata in onda la vigilia di Natale. Cavolini ha dovuto superare una prova in più dopo che al primo test – trasmesso una settimana prima – con la sua spoja lorda rivisitata aveva convinto solo Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli prendendo il grembiule grigio che lasciava aperte le possibilità ma non garantiva l’ingresso tra i 21 (qui il video della prima prova). Cavolini ha presentato ai giudici un piatto di fish&chips che Locatelli ha definito appetitoso e salato perfettamente.

Cavolini002Il ravennate lavora come saldatore ma ha raccontato di sentirsi in una vita non sua: a 14 anni ha dovuto lasciare l’Alberghiero per vicende familiari ma non ha mai abbandonato il sogno della cucina. Non a caso ha ribattezzato la sua spoja lorda “Tutti i miei sogni in un piatto”. Nel suo profilo Instagram si trova una foto dello stesso piatto di qualche mese fa: un test in vista della grande sfida?

A tifare per Cavolini ci sarà ovviamente tutta la pro loco: «Siamo tutti con lui – scrivono in un comunicato -. Anche in cucina farà vedere a tutti quanto vale». Per gli amici della pro loco non è una sorpresa l’abilità ai fornelli del presidente che è stato tra gli ispiratori del Pranzo della solidarietà, una delle tante iniziative organizzate dall’associazione lughese. Cavolini avrà anche un’ulteriore tifosa speciale, la compaesana Laura Pausini: la cantante infatti è stata sua compagna di banco ai tempi della scuola e dal suo profilo Instagram aveva incoraggiato l’amico.

Condannata per omicidio, Natale in carcere per l’ex infermiera Poggiali

Ordinanza di custodia cautelare per il pericolo di reiterazione del reato: la 48enne andrà in cella a Forlì

RAVENNA 29/01/16. PROCESSO DANIELA POGGIALI
Daniela Poggiali in aula con il suo avvocato, Stefano Dalla Valle

Natale in carcere per la 48enne Daniela Poggiali di Lugo, l’ex infermiera dell’Ausl Romagna di recente condannata a trent’anni per l’omicidio pluriaggravato di un paziente ricoverato nel marzo 2014 nel suo reparto di Lugo. La donna è stata portata a Forlì per effetto di una ordinanza di custodia cautelare emessa per il pericolo di reiterazione del reato. La notizia è riportata dal sito dell’Ansa.

Come noto, Poggiali non lavora più per l’Ausl – il licenziamento avvenne per due foto in pose di scherno accanto a un cadavere – ma è formalmente ancora un’infermiera: il provvedimento di radiazione dall’albo è stato impugnato ed è tuttora pendente.

La 48enne è in attesa di un altro processo per la morte di un’altra paziente, la 78enne Rosa Calderoni deceduta l’8 aprile 2014 sempre all’ospedale di Lugo a causa, secondo l’accusa, di una iniezione di potassio: in questo caso dopo l’ergastolo in primo grado, la Poggiali era stata assolta da due successivi appelli a Bologna annullati da altrettante Cassazioni a Roma: si è in attesa dunque della data dell’appello-ter.

L’acquedotto di Lugo illuminato di verde come omaggio a medici e infermieri

Giochi di luce in stile “Metropolis” di Fritz Lang sulla torre accanto all’ospedale Umberto I, simbolo della ricostruzione post bellica

La torre dell’acquedotto di Lugo, accanto all’ospedale, illuminata di verde come omaggio al personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid. È l’iniziativa del Comune che è stata svelata ieri sera, 23 dicembre. La scelta dell’edificio è stata simbolica. Distrutta dai bombardamenti del 9 aprile 1945, la torre venne riedificata nel 1949 e fu dedicata alla memoria dei caduti della guerra come recita l’epigrafe sulla parete.

«Quando abbiamo progettato le luci di Natale – scrive su Facebook l’architetto Gabriele Montanari dell’ufficio comunale urbanistico -, abbiamo pensato all’opportunità di ringraziare con un gesto simbolico gli operatori dell’ospedale Umberto I. L’acquedotto di Lugo è il simbolo della ricostruzione della città, della sua rinascita dopo la guerra, l’architettura dal vago sapore decó ha lasciato immaginare suggestioni da “Metropolis”” di Fritz Lang. Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato, Riccardo Toffoletto con le sue macchine luminose e Davide Costa con il suo drone, ma anche all’Amministrazione che ci lascia sviluppare queste idee».

Dalla scuola media arriva lo spot multilingue pro mascherina, c’è anche il dialetto

Iniziativa in collaborazione con i volontari della protezione civile: il video è su Facebook

Attachment (9)Il gruppo comunale della protezione civile di Massa Lombarda e i ragazzi e le ragazze della scuola media “Salvo D’Acquisto” hanno realizzato un video per comunicare l’importanza dell’uso corretto  della mascherina. Lo spot è multilingue, anche in dialetto, ed è già su Facebook (lo trovate anche in fondo a questa pagina).

Nel video il coordinatore della Protezione Civile massese Simone Pelliconi e il suo vice Andrea Fusco si presentano in diverse classi per insegnare agli alunni come indossare correttamente i dispositivi di protezione ma in un attimo i ruoli si invertono. I ragazzi dicono immediatamente di non aver bisogno di questo insegnamento perché, come affermano subito gli studenti: “Basta! Siamo noi, con voi, il futuro, abbiate fiducia, sappiamo benissimo che indossare la mascherina tutela la nostra salute e la vostra, noi lo abbiamo capito e voi?”. Un’esclamazione che tutti gli alunni ripetono in diverse lingue, lasciando stupiti i volontari della Protezione civile, tanto che, alla fine, è lo stesso giovane studente a riprendere l’adulto che porta la mascherina sotto al naso.

Attachment (8)«Con questo slogan vorremmo puntare ancora di più l’attenzione sul contrasto al Covid-19 – spiegano i volontari della Protezione Civile -. In attesa della tanto aspettata somministrazione del vaccino non vogliamo, né dobbiamo, abbassare la guardia. Tutti possiamo agire e c’è qualcosa che ognuno di noi può fare. Vorremmo arrivare diretti ai giovani, renderli partecipi, protagonisti, di questa campagna nel darci una mano a sensibilizzare la cittadinanza».

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