Vax Day: sono stati settanta i selezionati fra il personale sanitario della provincia a cui è stato somministrato il vaccino al Pala De André
È una dottoressa infermiera, Giovanna Giubelli, la prima operatrice sanitaria ravennate, a cui oggi pomeriggio, 27 dicembre, è stata somministrata la dose di vaccino (Pfizer-Biontech), nello spazio predisposto al Pala De André di Ravenna per l’occasione del Vax Day, istituito in Emilia-Romagna e in tutta Italia.
Si tratta – si legge in una nota dell’Ausl Romagna – del «primo tassello alla lotta contro la pandemia. Anche in Romagna, come in tutta la regione è partita oggi la prima giornata di vaccinazione contro il Covid rivolta al personale sanitario che, in tutti questi mesi è stato impegnato in prima persona ad affrontare il subdolo virus. Nella giornata di oggi sono stati vaccinati in Romagna 225 operatori. Questa prima tranche dell’esercito dei professionisti è composta da 48 medici ospedalieri, 1 medico di medicina generale, 1 medico delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), 1 direttore del laboratorio di biologia, 10 dirigenti di profilo sanitario, 130 infermieri, 3 ostetriche, 9 assistenti sanitari, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico di radiologia, 1 fisioterapista e 18 Oss (Operatori socio sanitari). Questi primi vaccinati sono stati individuati sulla scorta del ruolo che ricoprono nella gestione dell’infezione da covid 19. Si tratta in particolare dei vaccinatori, di coloro cioè che poi si occuperanno di effettuare le ulteriori vaccinazioni».
«Dopo la forte valenza anche simbolica della giornata di oggi – precisa il comunicato – da inizio gennaio, partirà in Romagna un ulteriore step di vaccinazione che contempleterà il resto del personale sanitario, nonchè gli ospiti e gli operatori delle Cra. Per effettuare le vaccinazioni a questi ultimi saranno creati dei team che si recheranno nelle strutture stesse. Per il personale sanitario continueremo a prevedere dei punti di vaccinazione e verosimilmente ve ne saranno di ulteriori rispetto agli attuali tre. Uno di questi ulteriori punti sarà allestito a Forlì, dove stiamo interagendo con l’Amministrazione locale per definire modi, tempi e location anche in relazione alle esperienze che trarremo oggi. Ma ne stiamo valutando anche altri. Dopo questo secondo step per operatori e strutture, il Ministero sta lavorando alla vaccinazione della popolazione generale, per la quale ci organizzeremo non appena vi saranno le relative linee guida. Si parla del mese di febbraio».
Al Vax Day è intervenuto anche il sidaco di Ravenna Michele De Pascale che si è recato al Pala De Andrè per assistere alle prime vaccinazioni contro il Covid-19, rivolte a 70 operatori sanitari.
«La Provincia di Ravenna – ha commentato il Sindaco – ha sempre dimostrato grande consapevolezza in termini di adesione alla campagna vaccinale e sono certo che anche in questa circostanza sarà di esempio per tutta Italia. È assolutamente giusto cominciare con la somministrazione del vaccino dagli operatori sanitari, gli anziani e le persone più deboli. È stata una grandissima emozione assistere alla somministrazione delle prime dosi e, come tutti, non vedo l’ora che venga il mio turno, lo considero un grande gesto di responsabilità verso noi stessi e verso l’intera comunità».
Il servizio fotografico è di Massimo Argnani






In provincia di Ravenna oggi si sono registrati 133 casi di contagio da coronavirus: si tratta di 61 maschi e 72 femmine; 82 sono asintomatici e 51 con sintomi; 127 in isolamento domiciliare e 6 ricoverati. Nel dettaglio, 94 persone positive sono state rilevate da contact tracing; 25 per sintomi; 14 per test privati. I tamponi eseguiti sono stati 593.

Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Ravenna prima della pausa natalizia è stato approvato il Bilancio di previsione 2021/2023, il Documento unico di Programmazione 2021/2023 e la definizione della percentuale di copertura dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale per l’esercizio 2021.
«Se l’affare è così clamoroso che non vedete l’ora di vantarvi con gli amici per quanto avete risparmiato, allora quasi certamente è una truffa».
Nel territorio ravennate
Passare il Natale in albergo potrebbe sembrare un privilegio ai tempi del lockdown per la pandemia da coronavirus ma non è così se si tratta di un Covid hotel. Sono 43 le persone positive al Sars-Cov-2, di cui tre minorenni, attualmente alloggiate al B&B Hotel di Ravenna. Dal 7 dicembre l’Ausl Romagna utilizza la struttura alle porte della città, in via della Lirica a ridosso della statale Adriatica, per persone positive, asintomatiche o paucisintomatiche e coloro per i quali è stata disposta la quarantena ma non possono restare isolati in modo adeguato al proprio domicilio. Finora ne hanno beneficiato 48 persone con permanenze che vanno dai 10 ai 21 giorni per gli isolamenti, dai 10 ai 14 per le quarantene.
Sul posto non è presente personale sanitario perché si tratta di pazienti autosufficienti e senza bisogno di particolari cure: la sorveglianza viene effettuata dai medici di base, nel caso di pazienti senza MMG, la sorveglianza viene effettuata dai medici del dipartimento di cure primarie col supporto dell’Unità speciale coronavirus.








Il gruppo comunale della protezione civile di Massa Lombarda e i ragazzi e le ragazze della scuola media “Salvo D’Acquisto” hanno realizzato un video per comunicare l’importanza dell’uso corretto della mascherina. Lo spot è multilingue, anche in dialetto, ed è già su Facebook (lo trovate anche in fondo a questa pagina).
«Con questo slogan vorremmo puntare ancora di più l’attenzione sul contrasto al Covid-19 – spiegano i volontari della Protezione Civile -. In attesa della tanto aspettata somministrazione del vaccino non vogliamo, né dobbiamo, abbassare la guardia. Tutti possiamo agire e c’è qualcosa che ognuno di noi può fare. Vorremmo arrivare diretti ai giovani, renderli partecipi, protagonisti, di questa campagna nel darci una mano a sensibilizzare la cittadinanza».