La fondazione Ravennantica: «Già al lavoro per l’edizione 2021, sperando che il Covid resti solo un ricordo»
Dal 30 giugno al 29 agosto sono stati 9.758 i partecipanti agli spettacoli realizzati nell’arena estiva (da 540 posti) allestita di fronte il Museo Classis Ravenna.
In seguito alla pandemia Covid 19, che ha di fatto azzerato completamente lo spettacolo dal vivo, la Fondazione Ravennantica ha deciso di ripensare la rassegna estiva che da 5 anni si svolgeva all’Antico Porto di Classe. Lo scopo era quello di garantire un’estate ricca di eventi culturali, sia gli abitanti del territorio che ai turisti.
«Ovviamente – scrivono in una nota gli organizzatori di RavennAntica, che parlano a più riprese di «scommessa vinta» – le scommesse non si vincono da soli: RavennAntica, in collaborazione con il Comune di Ravenna, ha ospitato tutte le realtà del territorio in modo che potessero concludere le loro programmazioni, con l’obiettivo di tutelare il lavoro di questo importante comparto culturale per realizzare un cartellone di spettacoli il più ampio e variegato possibile. Vogliamo quindi ringraziare: Ravenna Jazz, La Toscanini Next, il Festival Internazionale dei Burattini e della Figure Arrivano dal Mare!, Bronson Produzioni, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Emilia-Romagna Concerti con la Young Musicians European Orchestra, ScrittuRa Festival, Ravenna Teatro e La Corelli».
«Tutto ciò – continua la nota della fondazione – ha permesso al Museo Classis di perseguire la sua vocazione, ossia diventare un luogo di sperimentazione e contaminazione tra le diverse arti, vivo e aperto sia ai turisti che alla cittadinanza, dove poter fruire del patrimonio culturale in tutte le sue forme, in un legame indissolubile tra cultura e spettacolo.
Forte di questo bagaglio di esperienza, RavennAntica sta già lavorando alla rassegna del 2021 in modo da renderla ancora più partecipata, sia dal punto di vista delle collaborazioni che del pubblico: con la speranza che il Covid 19 resti solo un ricordo, superato e risolto per il meglio».
In una nota inviata alla stampa, l’ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna sottolinea come sia indispensabile riprendere la frequenza della scuola.






Conclusa la fase 1, con la riapertura al pubblico il 4 maggio della pineta di Cervia e Milano Marittima colpita duramente dal passaggio della tromba meteomarina il 10 luglio 2019, ci si sta avviando lentamente alla normalità con la pianificazione delle opere di riforestazione e rinaturalizzazione delle aree più colpite.
È stato il sindaco a dare il via a quella da lui stesso definita come «una nuova tradizione per Ravenna». La lettura, davanti alla Tomba di Dante, di un canto della Divina Commedia ogni giorno, alle 18 (in inverno alle 17), per sempre.
«Questa pandemia poteva essere un’occasione d’oro per riformare la scuola, ma gli insegnanti non sono stati interpellati e di fatto non è cambiato nulla rispetto al passato. Si è cercato solo di rispettare le regole fissate dall’Ausl, senza tenere in considerazione l’importanza dell’insegnamento e dell’apprendimento».
20 nuovi casi di coronavirus in provincia di Ravenna, 16 asintomatici e 4 con sintomi. È quanto emerge dal bollettino di oggi, 13 settembre. Si tratta di 19 pazienti in isolamento domiciliare e di un ricoverato. Nel dettaglio si tratta di 2 casi importati dall’estero (Romania e Ucraina);14 emersi come contatti di casi già noti, in ambito famigliare (10) e amicale (4); 1 caso emerso a seguito di screening lavorativo; 2 “sporadici” emersi a seguito di sintomi; 1 caso emerso a seguito di screening prericovero per altra patologia.







Far volare Patrick Zaky fuori dalla prigione. Questo il senso dell’iniziativa di Cervia a sostegno del giovane attivista per i diritti umani detenuto da sette mesi nelle carceri egiziane. Un aquilone con il disegno (realizzato dall’illustratore ravennate Gianluca Costantini) dello studente dell’Alma Mater di Bologna avvolto da un filo spinato si è librato sulla spiaggia di Tagliata.
Nel corso della conferenza stampa Giulia Groppi di Amnesty International Italia ha elencato le trattative commerciali e militari in corso tra Italia ed Egitto e ha detto: «Con che coraggio l’Italia porta avanti tranquillamente tutte queste trattative quando l’Egitto da quattro anni si rifiuta di collaborare per la ricerca della verità su Giulio Regeni e tiene in carcere Zaky? Questi i quesiti che abbiamo posto al governo. Crediamo debba esserci un cambio di rotta».