Riccardo Pondi è reo confesso ma durante la convalida dell’arresto si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le analisi preliminari dell’autopsia sulla vittima Elisa Bravi indicano la morte per strangolamento. Si indaga sul movente della gelosia
Riccardo Pondi, accusato dell’omicdio della moglie Elisa Bravi in tribunale a Ravenna per la convalida dell’arresto di fronte al Giudice per le indagini preliminari
Nel giorno della convalida dell’arresto per l’accusa di omicidio volontario della moglie Elisa Bravi, di fronte al Gip del Tribunale di Ravenna, Riccardo Pondi si è avvalso della facolta di non rispondere. Nel corso dell’udienza il 39enne si è semplicemente riportato a quanto già esposto nell’interrogatorio avvenuto lo scorso giovedì mattina subito dopo la tragedia, nella caserma dei Carabinieri di Lugo, alla presenza del Pubblico Ministero.
Durante l’interrogatorio l’uomo ha ammesso – dopo un litigio avvenuto intorno mezzanotte in una villetta di Glorie di Bagnacavallo dove la coppia viveva con due figlie piccole – di avere stretto forte al collo la donna, di essersi accorto che non respirava più e di avere poi chiamato i soccorsi, mentre tentatava di rianimarla.
Intanto, l’esame preliminale dell’autopsia sul corpo della 31enne sembra confermare la sua morte per asfissia da strangolamento, ma è emersa anche la possibilità – come riportato dai quotidiani locali nell’edizione di oggi– che la donna fosse in stato di gravidanza. Particolare che potrà essere confermato solo fra alcune settimane, dopo che tutte le analisi del medico legale saranno completate.
Resta aperta da parte degli inquirenti la ricerca di una motivazione dell’azione omicida, orientata ma tutta da verificare – con il sequestro di carte autografe di Elisa Bravi, cellulari personali e raccolta di testimonianze – verso un possibile “dramma della gelosia” vissuto dal Pondi nei confronti della moglie.
(fonte Ansa.it)
Aderiscono Articolo 1 e Sinistra Italiana, dovranno vedersela con la “concorrenza interna” e tre liste che corrono da sole, alternative ai dem
Vasco Errani, senatore di Leu e fra i promotori della lista Coraggiosa
A sinistra del Pd, ma con il Pd a sostegno di Stefano Bonaccini.
La lista Emilia-Romagna Coraggiosa nasce sulla spinta del lavoro fatto dall’ex eurodeputata Elly Schlein per tentare il più possibile di unire le forze di sinistra che, pur essendo critiche rispetto ad alcune scelte dei dem, si riconoscono in quel campo e fanno in qualche modo appello al voto utile contro il rischio di un governo regionale leghista.
Nel ravennate hanno già organizzato alcuni eventi (il più recente a Faenza) per illustrare questo progetto politico che vuole essere un ennesimo tentativo di riunire forze ecologiste e progressiste. In particolare hanno aderito Mdp-Articolo 1 e Sinistra Italiana (che già avevano insieme portato avanti il progetto di Leu a livello nazionale, poi fallito) e a livello locale Sinistra per Ravenna, lista civica di maggioranza a Palazzo Merlato oltre ad altre realtà associative. Tra le questioni messe in primo piano la redistribuzione, l’equità, la transizione ecologica, i diritti.
I quattro candidati ravennati rispecchiano questa molteplicità di forze. Si tratta infatti di Isabella Marchetti, lughese di nascita, classe 1961 con un passato in Rifondazione Comunista, assessora alle Politiche Sociali nel Comune di Massa Lombarda dal 2004 al 2009.
Edward Jan Necki, nato nel 1967 a Faenza da padre polacco e mamma faentina, dipendente di un’azienda di credito nel bolognese e attualmente consigliere comunale per L’Altra Faenza, forza all’opposizione della giunta Pd Malpezzi.
Luca Ortolani, faentino, 40 anni, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal 2015 consigliere comunale a Faenza per Articolo Uno (che invece appoggia la giunta Malpezzi).
Federica Francesca Vicari, ravennate, classe 1988, è operatrice culturale e partecipa alla gestione del Cisim di Lido Adriano, alle scorse amministrative a Palazzo Merlato era candidata con Sinistra per Ravenna, in appoggio a De Pascale.
Difficile immaginare che bacino di voti potranno raccogliere tra “concorrenza interna” – quella del Pd ormai non più renziano, quella dei Verdi che in epoca di Fridays For Future potrebbero avere un nuovo appeal – e quella esterna. I grillini infatti ci saranno e ci saranno ben tre liste alla loro sinistra.
Una è quella de L’Altra Emilia-Romagna – realtà che cinque anni fa era sostenuta anche da qualcuno che oggi è in Coraggiosa, a cominciare dal consigliere eletto, il giuslavorista Piergiovanni Alleva – e che oggi rappresenta Pci e Rifondazione comunista. Un’altra è quella del Partito Comunista di Rizzo che, come abbiamo scritto, è impegnata nella raccolta firme, operazione invece conclusa per Pap, ossia Potere al popolo, che continua la propria esperienza dopo il non entusiasmante risultato delle ultime Politiche. Insomma, per gli elettori di sinistra, le opzioni di certo non mancano.
Artigiano in pensione, era noto per essere un chitarrista amatoriale
Giovanni Fabbri
È scossa la comunità di Alfonsine per la morte di Giovanni Fabbri, 71 anni, artigiano in pensione e noto in particolare per la sua passione per la musica e la chitarra in particolare, con cui si è sempre esibito in vari gruppi della zona.
L’uomo è rimasto vittima nel tardo pomeriggio di giovedì 19 dicembre di un infortunio sul lavoro a Rossetta di Bagnacavallo, in un capannone di via Carraia Foschini, dilaniato dal tornio con cui stava lavorando.
L’associazione: «Gli anni dedicati alla politica hanno rafforzato le sue doti e gli hanno permesso di approfondire le tematiche del nostro mondo»
In piedi, il nuovo direttore Mirco Bagnari
Cia Romagna ha scelto Mirco Bagnari come nuovo direttore dell’Associazione e lo ha presentato nel corso dell’ultima direzione del 2019, svoltasi il 19 dicembre. Dicembre, un mese significativo in maniera ricorrente per Cia: è stata fondata in questo mese nel 1977 e, due anni fa, il 14 dicembre 2017, ha avviato la sua dimensione “Romagna”.
Mirco Bagnari assumerà ufficialmente l’incarico all’inizio del 2020. Il presidente di Cia Romagna Danilo Misirocchi sottolinea: «La scelta è ricaduta su Bagnari per le sue molteplici attività di organizzazione e coordinamento delle risorse umane e delle strutture operative svolte fino ad ora e per le sue consolidate capacità relazionali e comunicative. Conosce le dinamiche dell’associazionismo e ha sviluppato solidi rapporti con gli enti e le strutture territoriali; l’agricoltura è stata frequentemente al centro della sua attività».
Gli anni dedicati alla politica – da sindaco del Comune di Fusignano, all’esperienza dell’Unione della Bassa Romagna fino all’attività di consigliere nell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in quest’ultima legislatura con il Pd – «hanno rafforzato le sue doti – si legge in una nota inviata alla stampa – e gli hanno permesso di approfondire le conoscenze anche relativamente al mondo agricolo. Le sue azioni hanno interessato vari comparti del settore (cerealicoltura, castanicoltura, apicoltura, industriali, officinali) e varie tematiche connesse, come ad esempio eventi climatici, questioni fitopatologiche, consorzi di difesa, confidi, Pac. Grazie al lavoro svolto su questi temi, nel dicembre 2017, Bagnari è stato nominato membro della “Accademia Nazionale di Agricoltura”, istituzione che, fin dal 1807, promuove la conoscenza scientifica relativa all’agricoltura e agli ambiti ad essa connessi».
«L’idea che mi sono fatto in questa prima fase di approccio e conoscenza e per entrare a far parte del sistema Cia – spiega Mirco Bagnari – è di un’associazione dinamica e di grande serietà, con una grande volontà di partecipazione diffusa e di condivisione. Credo ci saranno molte cose da costruire insieme. Dovremo rendere circolare l’informazione e il lavoro: lavoreremo insieme, e insieme agli associati, e cercheremo di ridefinirci tutti quanti per essere al passo con i tempi e all’altezza delle esigenze dei soci Cia in un’epoca di trasformazioni complicate, ma anche assai stimolanti per l’economia e, soprattutto, per l’agricoltura».
Bagnari, subentra a Fabrizio Rusticali, che da tempo aveva annunciato l’intenzione di fare posto ad altri per raggiunti requisiti di pensionabilità. Rusticali, direttore di Cia per 17 anni (15 anni di Cia Ravenna e 2 di Cia Romagna), ha accompagnato il percorso di fusione fra le Cia provinciali di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini che ha portato l’organizzazione a diventare a Cia Romagna.
Esprimendo gratitudine per il sostegno ricevuto in tutti questi anni, Rusticali ha messo in evidenza che a fronte di una decina di pensionamenti sono stati stabilizzati una quindicina di giovani: «Giovani bravi – afferma Rusticali – ai quali auguro di poter lavorare con passione, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, con la voglia di confrontarsi e di mettersi in gioco per costruire ciò che serve per portare al successo che merita Cia Romagna insieme al nuovo direttore Mirco Bagnari».
Maurizio Sabbioni con il premio (foto BeautyBiz.it)
Profumerie Sabbioni ha vinto il premio “Insegna Web dell’Anno Italia” 2019-2020 per la categoria Profumerie.
Dopo essere arrivata in finale, il 28 novembre, alla vigilia del Black Friday, è stata proclamata vincitrice di categoria, durante la premiazione avvenuta a Milano all’Hotel Enterprise.
A ritirare il premio il direttore Maurizio Sabbioni che, sulla rivista di settore BeatyBiz.it, afferma: «Questo riconoscimento ci arriva al primo anno in cui partecipiamo all’evento. Ciò ci rende particolarmente orgogliosi e soddisfatti per la fiducia che i nostri clienti ci hanno accordato e ci sprona a migliorare ulteriormente la qualità del nostro servizio sia sul web che sui nostri punti vendita. Il risultato è frutto di una intensa attività, grande passione, profonda competenza delle ragazze e dei ragazzi del nostro digital team e di ingenti investimenti nel canale e-commerce».
Chi vorrà potrà recarsi davanti alla panchina rossa, inaugurata recentemente per ricordare tutte le vittime di femminicidio, all’incrocio fra viale degli Orsini e via Ricci Curbastro, dove si potranno lasciare fiori e ricordi per la donna.
Intanto l’Associazione Dalla parte dei minori ricorda in una nota anche quelle che di fatto sono diventate orfane, le figlie della coppia, di 4 e 6 anni. «Quando una comunità è colpita da vicino da un femminicidio – scrive la presidente, l’ex assessora del Comune di Ravenna Giovanna Piaia – l’immaginazione si fa cruda, dolente; incorpora le nostre angosce e ci rende attoniti per lo spegnersi incolpevole dalla vita di donna insieme al dolore e allo sconcerto per le due piccole vite orfane di mamma. Come associazione “Dalla Parte dei Minori”, da anni, sosteniamo e lavoriamo per mettere in luce le conseguenze della violenza domestica sui minorenni e le sue ricadute, purtroppo sempre più ricorrenti, di dolore “aggiuntivo” sugli orfani di femminicidio. Per questo, mentre crediamo sia necessario perseverare senza arretramenti o atteggiamenti di resa nelle azioni di prevenzione che passano principalmente per la formazione di tutti gli operatori della Sanità, del Sociale e della Scuola a cogliere e decifrare i segnali di conflitto nelle relazioni familiari, auspichiamo nuovi comportamenti e nuove sensibilità delle persone – uomini e donne – che accrescendo il grado di disapprovazione sociale, senza stigmatizzare vicende singole, siano capaci di rilevare nelle trame culturali e sociali dei rapporti fra i sessi le spiegazioni razionali utili a promuovere seri e radicali comportamenti di rispetto delle donne, dei bambini e delle bambine che assistono, patiscono e perdono i preziosi affetti della genitorialità».
I ravennati subito dopo l’apertura del mercato coperto
Il nuovo Mercato Coperto di Ravenna tra Natale e Capodanno offrirà appuntamenti e incontri per tutta la famiglia.
Si comincia lunedì 23 dicembre, quando dalle 10 alle 19 ospiterà libri-gioco, giochi di ruolo e da tavolo per grandi e piccoli. In collaborazione con librerie.coop e DV Giochi, saranno a disposizione al primo piano tavoli, una istruttrice e la possibilità di sperimentare tante proposte.
Sempre lunedì, intorno alle 13, i giovani strumentisti allievi della Scuola Montanari dopo essersi esibiti in Piazza del Popolo si sposteranno nel grande edificio di Piazza Andrea Costa per eseguire alcuni brani natalizi. Nel pomeriggio una piccola postazione trucca-bimbi assicurerà intrattenimento anche per i più piccoli. Il 23 e poi il 30 dicembre, dalle 15 alle 17, Mercato Coperto e Molino Spadoni animeranno l’albero di Natale in Piazza del Popolo con l’esibizione del maestro due volte campione del mondo di pizza freestyle.
Per chi non vuol mettersi ai fornelli, sia il 25 che il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, i ristoranti del Mercato propongono speciali menù per il pranzo festivo (info e prenotazioni via mail a info@mcravenna.it o 0544 244611). Per trascorrere in compagnia il pomeriggio 25 dicembre, inoltre, dalle 16,30 c’è al Mercato Coperto la classica tombola di Natale, con la possibilità di vincere salumi di mora, formaggi e altre prelibatezze. Tutti coloro che sceglieranno il Mercato Coperto per il pranzo di Natale, di Santo Stefano o il Capodanno riceveranno un ingresso omaggio per la mostra “Tessere di mare” al Museo Classis di Ravenna.
Il 31 dicembre il Mercato Coperto sarà riservato dalle 20.45 alle 23,30 al “cenone gourmet” (prima buffet tra i chioschi, poi piatti più raffinati nei ristoranti, 95 euro a persona, con prenotazione obbligatoria, via mail a info@mcravenna.it o 0544 244611). A scaldare la serata sarà la musica del dj Gabriele Rambelli, voce di Radio Italia, RCB e Play Studio. Dopo le 23 saranno “in scena” sui due piani i Musicanti di San Crispino: una dozzina di componenti tra ottoni, tamburi, percussioni e liuti che si esibiscono ballando e cantando in un repertorio che va dalla musica romagnola, al funky fino alla musica anni Sessanta, dalle melodie sudamericane alla tarantella, dal reggae allo ska. Dalle 23,30 la serata continua ed il Mercato apre le porte a tutti per il brindisi di mezzanotte e proseguire con i festeggiamenti fino alle ore piccole.
Gli orari dele feste. Il negozio Coop sarà aperto il 24 dicembre dalle 8 alle 19 e martedì 31 dicembre dalle 8 alle 18. Resterà chiuso invece per Natale, Santo Stefano e il primo dell’anno; il 6 gennaio, giorno della Befana, sarà aperto normalmente. Il primo gennaio saranno chiusi nel Mercato i chioschi pescheria, forno e macelleria, mentre dalle 12 riapriranno ristoranti e bar.
Torna l’iniziativa della Consulta, quest’anno al centro sociale Baronio, con il sostegno del Comune di Ravenna
Una delle passate edizioni del pranzo di solidarietà
Anche quest’anno la Consulta del volontariato del comune di Ravenna organizza il pranzo della solidarietà “Per un Natale in compagnia”, giunto alla quattordicesima edizione, con il supporto dell’associazione Per gli altri, Centro di servizio per il volontariato.
L’appuntamento è per domenica 22 dicembre alle 12.30. La novità di quest’anno è la “location”, il pranzo verrà servito al Centro Sociale Bosco Baronio, via A.Meucci 25. Un locale molto ampio e luminoso che accoglierà oltre 300 persone di cui 270 invitati e circa 50 volontari.
Gli inviti indicano questa preziosa citazione di Gianni Rodari: “Se ci diamo la mano i miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”.
Sono stati distribuiti 270 inviti, venti in più dell’anno scorso, a persone che più di altre hanno bisogno di relazione e di attenzioni, sole o in condizione di fragilità economica e sociale; sono state indicate dalle parrocchie, dalla Caritas, dai dormitori, dalle mense, dalle diverse associazioni.
È previsto il servizio di trasporto gratuito dal domicilio per chi non dispone di mezzo proprio.
Condividendo lo spirito di solidarietà dell’iniziativa, il Comune contribuisce anche quest’anno alla sua realizzazione.
Dalle 12,30 gli invitati saranno accolti dai numerosi volontari; chi in cucina, chi all’accoglienza esterna e interna, chi al guardaroba, tanti saranno i camerieri, chi alle pulizie e alla raccolta differenziata. Ci saranno i clown e babbo natale, musica e doni per tutti, grandi e piccini.
L’iniziativa è plastic free, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo della plastica mono uso: verranno utilizzati piatti e bicchieri compostabili e grazie al contributo di Hera che ha donato le bottiglie di vetro, l’acqua verrà consumata direttamente dal rubinetto.
Due giorni di trasporto gratuito a Ravenna. Lunedì 23 e martedì 24 dicembre, per iniziativa del Comune e di Start Romagna, il trasporto pubblico locale sarà a disposizione dei cittadini e degli ospiti della città che potranno spostarsi senza costo nell’area urbana.
«L’iniziativa – si legge in una nota di Start – tiene insieme diverse finalità: sensibilizza i clienti all’utilizzo dei mezzi pubblici, agevola gli spostamenti in giornate anche frenetiche alla vigilia del Natale e fornisce anche un ulteriore stimolo al cambiamento, da parte di chi ne ha la possibilità, verso un nuovo stile ispirato al risparmio ambientale».
Orari di gratuità fanno riferimento a quelli pubblicati sui libretti orari (per il giorno 23/12 servizio feriale scolastico; per il giorno 24/12 servizio feriale non scolastico).
Sono interessate al trasporto gratuito le dieci linee urbane e del litorale, oltre alle tre del forese.
La polizia locale di Ravenna aumenta i controlli in vista delle festività natalizie
Mancanza di etichette indicanti la provenienza dei prodotti, alimenti scaduti, condizioni igieniche non idonee e mancate autorizzazioni: aumentano, in vista delle festività natalizie, i controlli della Polizia locale di Ravenna relativamente alla sicurezza alimentare in mercati, esercizi di vicinato, pubblici esercizi e attività artigianali.
Sono quattro i sequestri effettuati negli ultimi giorni che hanno riguardato negozi che avevano messo in vendita pesce congelato privo dell’etichetta indicante la provenienza del pescato in lingua italiana, legumi secchi e prodotti ortofrutticoli freschi, anche questi privi delle indicazioni di provenienza, nonché un pub dove il personale dell’Ufficio polizia commerciale tutela del consumatore ha trovato 8 chili di carne e 5 chili di pasta fresca scaduti e 3 chili di salse conservate in contenitori non indicanti la data di scadenza.
I controlli della Polizia locale hanno riguardato anche alcune strutture ricettive come alberghi e b&b. In tre casi gli agenti hanno rilevato irregolarità relative all’aumentata capacità ricettiva rispetto al numero di posti letto autorizzati.
Indagine della guardia di finanza su un imprenditore attivo nel commercio all’ingrosso di prodotti per la casa: l’imbarcazione di 24 metri è intestata a una società di Malta
Per sottrarsi all’azione del fisco si era progressivamente liberato, ma solo formalmente, dei propri beni cedendoli con atti simulati a società apparentemente estranee in modo da apparire nullatenente e rendere inefficaci le procedure di riscossione avviate nei suoi confronti. Questa è l’ipotesi della guardia di finanza per un imprenditore di Faenza attivo nel commercio all’ingrosso di prodotti per la casa e nell’indagine i militari del comando provinciale hanno sequestrato uno yacht di lusso di 24 metri e un milione di euro di valore, intestato a una società maltese ma di fatto nella disponibilità del faentino. L’imbarcazione si trovava in rimessaggio in un cantiere nautico in San Giorgio di Nogaro (Udine). L’uomo è indagato per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio aggravato dalla transnazionalità.
L’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, ha preso avvio da oltre un anno a seguito di un esposto presentato da un soggetto che si era inizialmente prestato a svolgere il ruolo di prestanome, intestandosi fittiziamente cariche amministrative in società italiane ed estere riferibili all’indagato.
Numeri in crescita al Museo d’arte di Ravenna e anche per la Biennale del Mosaico, costata al Comune circa 500mila euro
La mostra di Riccardo Zangelmi al Mar
Numeri in crescita al Mar, il Museo d’arte della città, che fanno parlare di «buon risultato» il direttore Maurizio Tarantino, oggetto di innumerevoli critiche dall’opposizione (e non solo) in questi due anni.
Al 15 dicembre infatti gli ingressi contati erano 50mila e l’incasso complessivo 170mila euro, a quindici giorni importanti alla fine dell’anno. Di questi 50mila, circa 20mila sono stati quelli andati a visitare le mostre di Chuck Close e Riccardo Zangelmi allestite per la biennale che però proseguiranno fino a gennaio, solo allora quindi si potrà avere il risultato definitivo. «Questo significa – dice Tarantino – che abbiamo tenuto vivo e frequentato il museo per tutto l’anno».
Molteplici infatti le mostre e le iniziative che hanno animato le sale del Mar, in primis ovviamente la mostra di Oliviero Toscani a primavera. Numeri in crescita rispetto al 2018 quando i visitatori si erano fermati a 40mila, nonostante la grande mostra War is over avesse aperto a ottobre e a primavera si fosse svolta anche quella del fotografo Alex Majoli, che fece numeri piuttosto deludenti. Gli incassi si fermarono allora a 140mila euro.
Soprattutto, tuttavia, il trend diventa positivo se lo si confronta con il 2017 quando nonostante una mostra fotografica e la biennale di mosaico in autunno, le presenze si fermarono a 27mila e gli incassi a 80mila euro. Si può dunque dire che in due anni entrambe le cifre siano circa raddoppiate.
Ma se per quelli del Mar si può solo parlare di anticipazioni e non di numeri definitivi, è invece ufficiale il bilancio della biennale del mosaico per tutte le mostre aperte a ottobre e conclusesi a novembre, allestite al di fuori del Mar. Ai numeri del museo si devono aggiungere le 10mila presenze a Palazzo Rasponi e le 13mila ai Chiostri francescani (mentre mancano ancora i numeri relativi ai siti della Curia). Tarantino parla anche in questo caso di numeri in crescita rispetto all’edizione 2017. La sesta edizione di Ravenna Mosaico ha coinvolto 52 siti, 170 artisti (di cui 45 stranieri), oltre 40 progetti espositivi, 14 conferenze e convegni. Il costo complessivo della manifestazione è stato di 500mila euro di spesa complessiva, di questi 300mila per le mostre al Mar, 50mila per le altre mostre ed eventi e 150mila di spese di comunicazione e altre voci complessive.