martedì
12 Maggio 2026

Ravenna, scoperto giro di fatture false per un milione di euro. Maxi sequestro

Al centro dell’indagine una società del settore della riparazione e manutenzione di apparecchiature elettriche

Foto FinanzaNei giorni scorsi i finanzieri hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Ravenna, su richiesta della locale procura della Repubblica, con la quale è stato disposto il sequestro di beni e disponibilità finanziarie, per un valore di circa 800 mila euro, nei confronti di una società di Ravenna operante nel settore della riparazione e manutenzione di apparecchiature elettriche.

Il sequestro è stato eseguito all’esito di una complessa attività di polizia economico-finanziaria condotta dalle Fiamme Gialle, al termine della quale è emerso che l’impresa ravennate, tra il 2012 ed il 2015, aveva utilizzato fatture relative a operazioni inesistenti emesse da società delle province di Milano, Udine e Vicenza rivelatesi essere delle vere e proprie “cartiere”, cioè scatole vuote prive di reale consistenza economica, riuscendo così a ottenere un illecito risparmio fiscale di circa mezzo milione di euro.

Inoltre, subito dopo l’avvio delle attività ispettive da parte della Guardia di Finanza, l’amministratore della società sottoposta a verifica fiscale ha costituito una nuova compagine societaria, poi intestata al fratello, a beneficio della quale trasferiva due immobili di proprietà della vecchia società. Così facendo i due immobili sono stati temporaneamente sottratti alle azioni creditorie del Fisco, proprio nella fase in cui gli accertamenti della Guardia di Finanza iniziavano a fare luce sulle frodi fiscali compiute dalla società.

Per queste ragioni il rappresentante legale dell’impresa è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Ravenna per il reato di utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti e, in concorso con il fratello, anche per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Sulla base degli accertamenti delle Fiamme Gialle, l’Autorità Giudiziaria inquirente ha pertanto richiesto ed ottenuto dal Tribunale l’emissione del provvedimento di sequestro a tutela del credito erariale.

In esecuzione di tale decreto, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro le disponibilità finanziarie della società utilizzatrice le false fatture e del suo amministratore, un appartamento di proprietà di quest’ultimo nonché gli immobili che il medesimo aveva fraudolentemente cercato di sottrarre al Fisco.

Sa di avere l’Hiv ma continua ad avere rapporti sessuali non protetti con le amanti

Arrestato un 39enne residente tra Rimini e il Ravennate. Aveva contagiato la sua ex convivente

HivUn uomo di 39 anni (residente tra Rimini e il Ravennate – come riporta il Corriere Romagna in edicola oggi, 15 novembre) è stato arrestato dai carabinieri di Rimini per aver contagiato una delle sue amanti con l’Hiv e per averne esposto volontariamente al virus altre tre.

L’uomo, di origini brasiliane, si trova agli arresti domiciliari e deve rispondere del reato di lesioni gravi. Stando alle indagini scattate ad agosto su segnalazione della convivente, l’uomo avrebbe intrattenuto diverse relazioni sessuali anche durature con diverse donne, contagiando una di queste con l’Hiv (si tratta di una donna ravennate, con cui ha convissuto per quasi dieci anni).

Le indagini dei carabinieri hanno appurato come il 39enne, positivo all’Hiv da alcuni anni, dal 2017 aveva sospeso volontariamente la terapia farmacologica, l’aveva ripresa poi solo sporadicamente nel 2018, per poi interromperla totalmente aumentando esponenzialmente il rischio di contagio in caso di rapporti sessuali non protetti.

Oltre alla convivente, gli accertamenti dei militari hanno permesso di risalire ad altre tre donne (di cui una ravennate), conosciute tramite alcuni social, le quali, ignare dello stato di salute dell’uomo, hanno confermato di aver avuto rapporti sessuali non protetti con l’indagato.

Droga a scuola: due studenti segnalati alla procura e uno spacciatore denunciato

La polizia locale di Faenza impegnata con unità cinofila. Deferito anche un 24enne che cercava di rivendere computer e smartphone

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La droga sequestrata dalla polizia locale di Faenza

Hashish e marijuana tra libri e quaderni, nello zaino di scuola. Per cercare di mettere un freno a questo fenomeno la polizia locale di Faenza è stata impegnata questa settimana in una serie di controlli, anche con l’ausilio di cani antidroga.

Il bilancio è di due nuove segnalazioni al Prefetto di Ravenna per studenti indicati come consumatori di droga,  un pusher tunisino di 18 anni denunciato, così come è stato deferito un nigeriano perché trovato in possesso di computer e iphone di ultima generazione ancora incellofanati, di cui non ha saputo giustificare il possesso.

Nel dettaglio, gli agenti hanno proceduto al controllo di due classi di una scuola secondaria. Il controllo all’interno dell’istituto, era stato naturalmente concordato direttamente con il responsabile della scuola che aveva chiesto un segnale forte per i propri studenti.

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Il pastore tedesco utilizzato nei controlli

Il giovane pusher tunisino è stato invece fermato mentre stava vendendo una dose di marijuana a uno studente 18enne faentino nei pressi della stazione ferroviaria. Durante la perquisizione sono state ritrovate nascoste nei vestiti altre 5 dosi già confezionate in bustine singole pronte per essere vendute. Il giovane è stato solo denunciato, considerando la maggiore età anche dell’acquirente e il fatto che il tunisino fosse incensurato, regolare sul territorio italiano e regolarmente residente in città,.

Sempre seguendo le tracce dello spaccio di stupefacenti, gli agenti della polizia locale hanno poi fermato al Parco Mita, luogo indicato dagli studenti come ritrovo abituale di spacciatori, un nigeriano del 1995, residente a Faenza, che cercava di vendere, ai frequentatori del parco, questa volta non droga, ma materiali tecnologici di ultima generazione, smartphone e computer, ancora imballati di  cui non ha saputo giustificare il possesso. L’uomo è stato, pertanto, denunciato per ricettazione e il materiale tecnologico immediatamente sequestrato.

Il secolo operaio nei “Fatti” di Gigio Dadina, al Cisim con il musicista Giampaoli

Dadina GiampaoliDa venerdì 15 a domenica 17 novembre (venerdì e sabato alle 21, domenica alle 17) al Cisim di Lido Adriano va in scena lo spettacolo “I fatti – l’aria infiammabile delle paludi”.

Due sgabelli, un narratore, Luigi Dadina del Teatro delle Albe, e un bassista, Francesco Giampaoli (di Sacri Cuori e svariati altri progetti): voce e musica per tessere una storia, fuori e dentro la biografia del protagonista.

Dadina attraversa il Novecento, il secolo operaio. La narrazione si apre il 30 giugno 1916, quando nel cuore dell’estate, sul Monte Colombara, muore Dadina Vincenzo Antonio, colono. È il secondo anno della prima guerra mondiale. Dopo millenni non erano più i buoi a tirare l’aratro, comparivano le prime macchine agricole. Il successivo trasferimento della famiglia a Ravenna è legato all’enorme sviluppo industriale della pianura padana, all’estrazione del metano, l’aria infiammabile delle paludi che alimenta il boom economico, che permette la rinascita del porto di Ravenna. La narrazione si chiude il 13 marzo 1987 con la tragedia della nave gasiera Mecnavi dove tredici persone persero la vita in uno dei peggiori incidenti sul lavoro in Italia.

Domenica, dopo lo spettacolo, incontro “Arte e Periferia” con Luigi Dadina e il fumettista Davide Reviati.

Saranno in mostra, per tutti e tre i giorni di replica le serigrafie dello stesso Reviati e le fotografie di Marco Parollo “Acquaterracielo”.

Contributo soci a partire da 6 euro – Ingresso riservato ai soci Aics 2019/20. Info: 389 6697082.

Da Morgan a Capossela sul palco di Piangipane per i cent’anni del teatro Socjale

Da gennaio al via i festeggiamenti con grandi ospiti, convegni, spettacoli e anche un concerto lungo nove ore…

Teatro Socjale

Nel 2020 il Teatro Socjale di Piangipane compirà cent’anni, e trenta ne saranno passato dall’inizio del suo secondo tempo, quando negli anni Ottanta un gruppo di ragazzi decise di fondare il circolo Arci per salvare l’edificio dal declino.

Il Socjale, la cui caratteristica “j” sembra essere stata introdotta sin dall’inizio dal decoratore dell’edificio al fine di conferire una maggior armonia alla scritta, è sopravvissuto a un secolo di storia e ha visto cambiare il suo pubblico e la sua struttura senza però modificare la sua originaria vocazione di luogo d’intrattenimento e condivisione culturale.

Proprio alle origini del teatro, fondato nel 1920 dalla Cooperativa Agricola Braccianti, sono dedicati due convegni previsti nel mese di aprile: uno riguarda la storia della cooperativa, l’altro è una ricostruzione della storia del teatro, basata sulle ricerche compiute dallo storico Alessandro Luparini da cui sarà realizzata anche una pubblicazione dedicata. Inoltre, in un Cd verranno riunite le migliori interpretazioni che il palco del Socjale ha conosciuto in 30anni di attività.

Sempre legati al passato, due spettacoli teatrali: I braccianti e la nascita del teatro Socjale, a cura del Teatro delle Albe, e Il teatro racconta…, che raccoglie fatti e fatterelli, leggende metropolitane appartenenti al folklore e inerenti alla storia del luogo.

Si passa poi ai festeggiamenti veri e propri con il cartellone degli spettacoli, selezionati secondo i principi della qualità, della varietà e, quanto più possibile, del made in Italy. Il programma copre al momento solo il periodo da gennaio ad aprile, mentre la seconda fase dei festeggiamenti del centenario è in corso di lavorazione.

Vincenzo Mollica Ansa 2Il giornalista televisivo Vicenzo Mollica aprirà le danze il 10 gennaio con “Prima che mi dimentico tutto…”, un racconto delle esperienze vissute con alcuni personaggi che hanno calcato il palcoscenico del Teatro Socjale e da lui intervistati.  Mollica, affiancato dal compositore Fabo Frizzi, fratello di Fabrizio, porterà avanti una conversazione integrata da filmati particolarmente significativi della sua storia personale e dall’interpretazione di brani musicali che hanno segnato i decenni dagli anni ’50-’60 in poi.

Venerdì 17 gennaio è in programma Il barbiere di Siviglia, dramma comico di Gioachino Rossini in versione ridotta con accompagnamento dell’orchestra Corelli di Ravenna diretta da Jacopo Rivani, mentre il 24 gennaio il Socjale ospiterà il concerto “Piano solo” di Morgan, il cui repertorio omaggia i grandi della musica come Modugno, Tenco, De Andrè, Bowie e i Pink Floyd.

GeneGnocchi
Gene Gnocchi

La programmazione di gennaio si chiude venerdì 31 con San Marino Concert Band & Mauro Coruzzi, in arte “Platinette”, e lo show musicale “Donne che cantano e incantano…”, una serata all’insegna delle musica al femminile che spazia nel tempo e nei generi.

Il 1 febbraio Gene Gnocchi terrà al Socjale un monologo dal titolo “Sconcerto Rock”, rivestendoi  panni di un’anziana rockstar tornata sul palco dopo anni di silenzio e problemi economici; il venerdì 7 sarà poi la volta di Katia Ricciarelli & Trio Iftode e il loro repertorio fatto di opera, grandi classici e musiche da film.

Nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio, il Crazy Stompin’ Club proporrà una serata anni Venti a ritmo di swing, mentre il venerdì 21 il pubblico potrà assistere a una versione adattata in dialetto romagnolo della celebre fiaba in musica Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev. L’accomagnamento sarà eseguito dall’Orchestra Issm dell’Istituto Giuseppe Verdi di Ravenna diretta da Federico Ferri, mentre le voci narranti apparterranno a due attori d’eccezione: il sindaco di Ravenna de Pascale e il Consigliere comunale Rudy Gatta. Nella stessa serata del 21 febbraio l’Orchestra del Verdi eseguirà anche la sinfonia numero 1 di Beethoven, a 250anni dalla nascita del compositore, cui seguirà l’omaggio a Federico Fellini e Tonino Guerra di e con Nevio Spadoni.

Inserito nella rassegna “In Fest Arci”, l’evento di venerdì 28 febbraio vede come protagonista Giovanni Truppi, candidato al Nastro d’argento 2018 per la miglior canzone originale con Amori che non sanno stare al mondo, composta per l’omonimo film di Francesca Comencini.

Vinicio Capossela
Vinicio Capossela

In programma per venerdì 6 marzo, l’unica serata internazionale del cartellone porta i nomi di Charlie Hunter& Lucy Woodward: i due artisti presenteranno il loro album “Music!Music! Music!” in cui reinterpretano in maniera originale e personale i repertori classici e pop di artisti quali Blind Willie Johnson, Terence Trent D’Arby e Nina Simone. Spazio al jazz di Paolo Fresu & Bebo Ferra nella serara del 13 marzo, mentre il giorno dopo, sabato 14, andrà in scena lo spettacolo teatrale da Shakespeare “La più strana delle meraviglie”, con Roberto Mercadini.

Il 20 Marzo il Socjale sarà investito da un’ondata di energia portata dal Canzoniere Grecanico, il primo e più importante gruppo interprete della musica popolare salentina e della vera pizzica,  giusto in tempo per festeggiare con Vinicio Capossela, la sera di venedì 27, i trent’anni dal suo primo album.

Un’esperienza fuori dal comune attende il pubblico del Socjale il 28 marzo: “Un sogno lungo cent’anni…” sarà un concerto lungo nove ore, dalle stelle alle luci dell’alba, che accompagnerà gli spettatatori nelle varie fasi della notte. I tavoli e le sedie saranno sostituiti da materassi e ci saranno postazioni dedicate alla lettura e alle tisane. Lo scopo è quello di rendere sociale un momento solitamente intimo come la notte.

Dario Ballantini
Dario Ballantini

Venerdì 3 aprile farà visita al Teatro di Piangipane Dario Ballantini –  il Valentino di Striscia la Notizia – che proporrà uno spettacolo in memoria di Lucio Dalla, suo grande amico. Infine, il 17 aprile si esibirà Enrico Rava, il trombettista italiano più noto a livello internazionale, assieme a Roberto Taufic.

La prima fase delle celebrazioni del centenario si chiuderà all’insegna della solidarietà con una serata di beneficienza programmata per il 24 aprile, il cui ricavato sarà devoluto a diverse associazioni benefiche.

 

Anche un giovane faentino ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica

Massimo Resta è tra gli atleti paralimpici celebrati da Mattarella: «Siete una magnifica rappresentazione dell’Italia»

Massimo Resta Faenza
Massimo Resta con il Presidente della Repubblica

«Avete dato un grande contributo con questi risultati, avete fatto risuonare tante volte l’inno nazionale ma il contributo che date alla vita quotidiana è altrettanto importante: il nostro paese cresce insieme a voi. Trasmettete un grande messaggio a tutta l’Italia, grazie per le vostre attività e per il vostro impegno: siete una magnifica rappresentazione dell’Italia».

È il messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto alla Nazionale italiana di nuoto paralimpico che ha vinto il medagliere agli ultimi Mondiali di Londra conquistando 50 medaglie e i giovani atleti che ai Giochi europei paralimpici giovanili hanno conquistato 44 medaglie. La delegazione azzurra è stata ricevuta al Quirinale dal Capo dello stato.

Tra gli atleti presenti anche un giovane faentino, Massimo Resta, classe 2004, in grado di conquistare ben quattro medaglie d’artento (nei 50, 100 e 400 stile libero e nei 100 dorso) agli Europei in Finlandia.

I pompieri pronti a scioperare per stipendi, carriera e sistema previdenziale

Sit-in dei vigili del fuoco della Cisl in piazza davanti alla prefettura di Ravenna

I pompieri incrociano le braccia. La Fns Cisl dei vigili del fuoco – sezioni nazionale e Romagna – ha indetto infatti quattro giornate di sciopero (nel corso delle quali sarà comunque assicurato “il soccorso tecnico urgente alla popolazione”): il 21 novembre (dalle 16 alle 20), il 2 dicembre (dalle 10 alle 14), il 12 dicembre (dalle 16 alle 20) e il 21 dicembre (dalle 10 alle 14).

Domani, 15 novembre, la protesta arriva invece in piazza del Popolo, con un sit-in in programma dalle 9.30 alle 11.30 davanti alla prefettura di Ravenna, mentre in contemporanea si terrà la manifestazione nazionale a Roma.

«Pretendiamo – scrive in una nota la Fns Cisl – che le promesse diventino fatti concreti e tangibili». I vigili del fuoco, in particolare, protestano perché «le somme finora stanziate nella previsione della Legge di bilancio 2020 sono decisamente insufficienti a garantire un percorso di valorizzazione stipendiale che riconosca il ruolo e la specificità del Corpo Nazionale» e per le difficoltà «nell’applicazione delle disposizioni relative agli inquadramenti e alle progressioni di carriera del personale», chiedendo «una nuova legge delega di riordino a tale riguardo, che non è stata ancora prevista dal Governo, nonostante le molteplici e reiterate sollecitazioni sindacali».

Ad aggravare la situazione «è la mancanza di un sistema previdenziale più adeguato che consenta ai vigili del fuoco di vedersi riconosciuta una pensione proporzionata al fattore evidentemente usurante e di rischio che contraddistinguono questo lavoro, così come è inaccettabile che in caso di malattie e infortuni professionali il personale operativo non possa beneficiare della copertura assicurativa dell’Inail, perché ne è sprovvisto in quanto escluso dalle Leggi dello Stato. In questo contesto – continua la nota dei sindacati –, si aggiungono gli interventi relativi alle assunzioni nelle scorse Leggi di Bilancio, che pur essendo apprezzabili, non sono sufficienti a fornire un adeguato servizio ai cittadini e in questo senso il Corpo necessita di un ulteriore potenziamento straordinario di organico se si vuole veramente garantire sicurezza al paese. In questo quadro critico l’Amministrazione non ha ancora predisposto quanto necessario per bandire nuovi concorsi, così come giace nei cassetti del Ministero dell’Interno la proposta di un nuovo regolamento per il reclutamento del personale volontario del Corpo».

Ravenna, apre il 23 novembre la pista di ghiaccio di piazza Kennedy

Fino al 13 gennaio, con la musica di Radio Studio Delta e un’area ristoro

Pista Piazza KennedyApre sabato 23 novembre la pista di pattinaggio su ghiaccio di piazza Kennedy, in centro a Ravenna.

Grande 600 metri quadrati (20×30 metri), resterà aperta fino al 13 gennaio con tanto di area ristoro, una baita con dolciumi e l’animazione a cura di Radio Studio Delta.

La radio trasmetterà in diretta dalla pista il 23 novembre, il 7 e il 21 dicembre e il 6 gennaio.

De Bortoli e Polito, ma anche il comico Paolo Cevoli tra i premiati del Guidarello

La cerimonia di consegna il 23 novembre all’Alighieri con Bruno Vespa. Tutti i riconoscimenti della manifestazione dedicata al giornalismo d’autore

FerruccioSarà assegnato al giornalista e scrittore Ferruccio de Bortoli, presidente della casa editrice Longanesi e già direttore del Corriere della Sera e del Sole24Ore, il Guidarello ad honorem della XLVIII edizione del premio per il giornalismo d’autore organizzato da Confindustria Romagna. «Abbiamo voluto attribuire il nostro riconoscimento a un testimone privilegiato ed estremamente qualificato dei profondi cambiamenti che caratterizzano la comunicazione pubblica nei nostri tempi», spiega il presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli.

La cerimonia di consegna dei premi si terrà al Teatro Alighieri di Ravenna sabato 23 novembre alle 17.30, sarà condotta da Bruno Vespa, che presiede la giuria (per il premio nazionale), e presentata da Margherita Ghinassi.

Per il giornalismo nazionale, la sezione Società premia la cronista Agnese Pini, che da agosto guida La Nazione, prima donna in 160 anni di storia del quotidiano.

Nella sezione cultura il riconoscimento è attribuito ad Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, “per la raffinatezza delle sue analisi che cercano di scuotere il mondo politico dalla confusione in cui è spesso impigliato”.

Infine per la sezione radio/televisione il premio va a Franco Di Mare, vicedirettore del Tg1, che è stato corrispondente di guerra nelle aree più calde del mondo intervistando personalità della politica e della cultura da Blair a Peres, da Chirac ad Arafat, fino ad Amos Oz e Jorge Amado.

Per il giornalismo Romagna questi i riconoscimenti della giuria presieduta da Roberto Balzani.

Nella sezione Società premiati Roberto Gagnor (oggetto e sceneggiatura) e Giampaolo Soldati (disegni) per l’episodio Pico di Bisanzio e il mosaico barbaro in “Topolino” n. 3301, “che valorizza Ravenna presso un pubblico di giovani e appassionati desueto rispetto ai canali di comunicazione abituali, ma efficace e intrigante proprio per la capacità di saldare la memoria urbana a una dimensione favolistica ed ironica, tipica di un genere e di una generazione di norma disancorate dalle immagini più paludate della pubblicistica storico-artistica e accademica”.

Nella sezione cultura Fiorenzo Landi per il saggio Paolo Fabbri storico sul numero XXV di “Ravenna studi e ricerche” che tratteggia la figura e l’opera del geografo recentemente scomparso.

Nella sezione audiovisivi Francesca Fialdini e Angela Rafanelli per il programma “In viaggio con lei: Rimini” trasmesso su Rai3, “che guida con leggerezza attraverso luoghi, personaggi, miti, che hanno contribuito a creare, modificare, rinnovare l’immagine della Riviera romagnola nelle sue diverse anime e stagioni”.

Paolo Cevoli Romagnoli DOP B (2) (2)Infine il premio Guidarello Turismo è attribuito dalla giuria guidata dal presidente di Federturismo, Gianfranco Battisti, al comico Paolo Cevoli la web serie “Romagnoli dop”, progetto realizzato con la Regione Emilia-Romagna e Visit Romagna per valorizzare non solo il territorio, ma tutta la sua gente e il suo spirito di accoglienza e ospitalità. In 13 puntate e 200 testimonianze, viene raccontata in modo autoironico e scanzonato la romagnolità in tutte le sue sfaccettature.

Come ogni anno, salirà sul palco anche la classe vincitrice del XIII Guidarello Giovani, la cui premiazione si terrà martedì 19 novembre alle ore 10 al Palazzo dei Congressi di Ravenna.

Ravenna, «entro agosto restaurati Tomba di Dante e Quadrarco di Braccioforte»

L’annuncio del Comune. Entro la fine dell’anno saranno invece realizzati i lavori in via Baccarini e dintorni

Tomba Di Dante«Non solo la Zona del Silenzio propriamente intesa, cioè quella che comprende la tomba di Dante e le sue immediate vicinanze, ma tutta la circostante area di piazza dei Caduti, con la scuola media Guido Novello e fino alla biblioteca Classense sono al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale – annuncia il sindaco Michele de Pascale – sia in vista delle celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante, che ricorrerà nel 2021, che per quanto riguarda la volontà di renderle sempre più belle, vivibili e attrattive per cittadini e turisti. Recentemente sono state messe in campo, con l’approvazione dei relativi atti da parte della giunta, azioni che porteranno alla realizzazione di interventi per un ammontare di quasi 500mila euro».

Un primo progetto da 155.335,90 euro, denominato “Sicurezza integrata zona biblioteca Classense – scuola Guido Novello” comporterà l’installazione di un nuovo impianto di videosorveglianza nella zona di via Baccarini con 18 punti di ripresa, la pulizia degli imbrattamenti murali e pavimentali e la realizzazione di attività di osservazione, prevenzione, allertamento delle forze dell’ordine qualora necessario e informazione ai turisti e ai passanti grazie al supporto dell’Associazione nazionale dei Carabinieri e di Radio Club Mistral. La Regione finanzierà questi interventi con un contributo di 108.600 euro, in virtù di un accordo di programma sottoscritto con il Comune, che prevede la realizzazione di tutte le azioni entro la fine dell’anno.

Altri lavori, per un importo di 40mila euro, riguarderanno la riqualificazione della zona in corrispondenza delle uscite di sicurezza dalla biblioteca Classense e dalla scuola media Guido Novello, che confluiscono in un unico percorso su via Baccarini, eliminando la presenza di barriere architettoniche.

Entro agosto 2020, alla partenza delle celebrazioni del settimo centenario dantesco, “si prevede invece di restituire alla comunità” – si legge in una nota del Comune – la tomba di Dante e l’annesso Quadrarco di Braccioforte restaurati. Tutte le operazioni saranno precedute da una campagna mirata di campionamenti e saggi e saranno preventivamente concordate con la Soprintendenza.

Per quanto riguarda la tomba si interverrà, ove necessario e a seconda delle diverse condizioni, sulle parti lapidee, gli stucchi e gli intonaci. Completerà l’intervento un controllo delle lastre della copertura e un’eventuale sostituzione di quelle che sarà ritenuto necessario cambiare.

Per quanto riguarda il Quadrarco di Braccioforte, il piccolo giardino a destra della tomba, si interverrà su due dei tre sarcofagi presenti, quelli di dimensione media e piccola, in quanto il terzo è stato sottoposto a un intervento di messa in sicurezza e restauro conservativo nell’agosto del 2016. Saranno oggetti d’intervento anche la porta murata e la lapide che si trova subito dietro quest’ultima.

L’investimento necessario per il restauro della tomba sarà di 200mila euro; quello per il Quadrarco di Braccioforte di 95mila.

Marco Martinelli vincitore del Premio al volontariato 2019 nella sezione “Cultura”

Il regista premiato per Dante a Kibera, spettacolo teatrale che coinvolge i giovani di Nairobi, da cui è stato tratto anche un film

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Marco Martinelli (foto di Lidia Bagnara)

Il 9 novembre scorso a Palazzo Madama di Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio al volontariato – Costruttori del Bene comune, inserito nell’ambito del progetto Senato & Cultura.

La giuria, presieduta dal professor Stefano Zamagni e composta da Riccardo Bonacina, Ferruccio De Bortoli, Maria De Filippi e Angelo Moratti ha assegnato il riconoscimento per la sezione cultura al regista ravennate Marco Martinelli che, in collaborazione con Avsi, ha realizzato il progetto Dante a Kibera: si tratta di uno spettacolo teatrale che ha coinvolto 150 bambini e adolescenti di Kibera, la baraccopoli di Nairobi, sul tema della Divina Commedia.

Durante i giorni del debutto, la Fondazione Avsi ha dotato Martinelli di una troupe cinematografica: così è nato il film The sky over Kibera (“Il cielo sopra Kibera”), che sarà proiettato in prima nazionale a Milano sabato 23 novembre, in occasione di Filmmaker – Festival Internazionale di Cinema 2019.

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Marco Martinelli durante la realizzazione di “The sky over Kibera” (foto di Andrea Signori)

«Voglio ringraziare il regista Marco Martinelli – ha detto la presidente di Avsi ritirando il premio – che ha fatto un lavoro splendido. Questo progetto è stato davvero emozionante perchè i ragazzi hanno interpretato l’Inferno e poi il Purgatorio lungo le vie della baraccopoli, per arrivare a rivedere le stelle, e facendo questo hanno raccontato la loro vita, il loro inferno, e hanno colto una speranza nel rapporto e nella relazione con il regista e con tutti gli operatori che hanno lavorato con loro».

 

 

 

In un forno di Ravenna un lavoratore in nero e sei che non rispettavano il contratto

In arrivo maxi multe dopo i controlli delle Fiamme Gialle

Foto FinanzaUn lavoratore straniero impiegato totalmente in “nero” e sei addetti impegnati in orari che non erano quelli previsti dal contratto. Questo il risultato di un controllo della Finanza in un forno-panetteria di Ravenna.

Per il lavoratore privo del regolare contratto di assunzione, e per il quale il datore di lavoro ha omesso di presentare la comunicazione preventiva agli enti preposti, è stata avviata la procedura di irrogazione della cosiddetta “maxi-sanzione”, che va da un minimo di 1.800 euro a un massimo di 10.800 euro.

Per gli altri sei dipendenti, gli accertamenti hanno consentito di appurare che gli stessi svolgevano orari lavorativi pari almeno al doppio di quanto previsto nei rispettivi contratti di assunzione e di quanto registrato nel Libro Unico del Lavoro.

Al gestore dell’attività è stata quindi contestata anche una sanzione amministrativa che, nel massimo, può giungere a 3.000 euro ai sensi dell’art. 39 del D.L. n. 112/2008, cui si aggiunge la diffida alla regolarizzazione del Libro Unico del Lavoro. Inoltre, per quanto riguarda l’omesso versamento dei contributi dovuti in ragione delle retribuzioni corrisposte in nero, è stata interessata la direzione dell’Inps per l’applicazione delle relative sanzioni.

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