Alla piantumazione al parco “Gino Pilandri” attesi la sorella del magistrato assassinato e l’ex Presidente del Tribunale di Palermo

Sabato 12 ottobre alle 12 al parco pubblico “Gino Pilandri” di Milano Marittima verrà piantato “l’Albero Falcone”, un monumento per la memoria di tutte le vittime innocenti di ogni tipo di mafia. Sulle “ceneri” degli oltre 2.200 pini marittimi abbattuti dalla forza devastante della tromba d’aria che colpì Cervia lo scorso mese di luglio, Milano Marittima (dopo che un anno fa fu piantato anche a Ravenna) è pronta a ospitare un albero speciale, donato dalla famiglia Benzi, a 80 anni dalla nascita di Giovanni Falcone.
«Questo Albero – scrivono i promotori – è pronto a germogliare idee che si trasformeranno in progetti, mirati soprattutto ai più giovani, a quella “fetta” di popolo in cui poniamo il futuro di un Paese che ha voglia di ribellarsi al sistema mafioso, affinché l’Italia tutta sia unita sotto un’unica bandiera: quella della legalità».
Sarà Maria Falcone (sorella di Giovanni), presidente della Fondazione Falcone, a partecipare all’evento, insieme al segretario generale della stessa Fondazione, Leonardo Guarnotta (già Presidente del Tribunale di Palermo nonché colui che istruì il famoso maxiprocesso insieme a Falcone e Borsellino) e al procuratore generale presso la Corte di Appello di Bologna, Ignazio De Francisci.
“Solo uniti – si legge in una nota inviata alla stampa dai promotori – potremo far rivivere gli ideali e i valori per cui hanno sacrificato la propria vita, tutte le vittime innocenti di tutte le mafie».
Parteciperanno all’evento cervese anche vertici nazionali dell’Antimafia e della Magistratura, esponenti del Governo e autorità civili, militari e religiose.
L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) Sezione di Ravenna, insieme all’Hotel Rouge International di Milano Marittima.

Intanto comitati stanno nascendo anche in provincia, a Cervia e a Faenza, e soprattutto a Lugo dove tra le adesioni più illustri c’è quella dell’ex segretaria comunale Pd Sabrina Mondini, componente della segreteria e della direzione provinciale di Ravenna che ha spiegato: «È stata una scelta dolorosa, sofferta ma necessaria. Dopo anni di militanza attiva al Circolo di Voltana, a Lugo e a Ravenna le relazioni e le amicizie sono un patrimonio prezioso che rende la decisione ancora più difficile. Ma bisogna avere il coraggio di guardare avanti ed essere rispettosi con se stessi e con gli altri. È una scelta coerente con il mio percorso politico che mi convince e mi entusiasma. Un modo nuovo di fare politica, uno stile diverso e una forte determinazione alla valorizzazione del ruolo delle donne e dei giovani».
Attorno al lettino le più moderne tecnologie robotiche e mini invasive della medicina, alle pareti foto di scenari naturali per aiutare il rilassamento del paziente. L’ospedale privato Domus Nova di Ravenna, accreditato con il sistema sanitario pubblico, ha inaugurato a fine settembre quattro nuove sale operatorie nella sede di via Pavirani. Ogni anno le sale chirurgiche della clinica effettuano in media 900 interventi di protesi ortopediche su circa ottomila interventi totali. Domus Nova è nata nel 1961 e oggi conta 200 dipendenti, 200 medici libero professionisti, 267 soci e circa diecimila prestazioni dialitiche al 2018.
Sull’ingresso del blocco operatorio (ampio e spazioso, di 6 metri) campeggia la scritta “Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati”: la frase è di Michael Jordan, «un campione di basket che inquadra benissimo il nostro spirito – spiega il dottor Stefano Grandi, presidente della Domus Nova – e cioè il lavoro di squadra che caratterizza anche la nostra attività. Nelle nostre quattro sale chirurgiche orbitano una cinquantina di professionisti che, pur lavorando con le più moderne tecnologie robotiche e mini invasive, fanno dell’affiatamento quel valore aggiunto che ci viene riconosciuto in primis dall’Ausl dove siamo accreditati».
Domus Nova ha cominciato la sua attività sanitaria 58 anni fa, quando alcuni medici decisero di dedicare la propria opera professionale e umana alla cura del prossimo, avviando un nuovo servizio che avesse come obiettivo la salute e l’accoglienza dei pazienti. In particolare, Vittorino Compagnoni, Olimpio Grandi e Antonio Roversi, già medici affermati, concentrarono la propria vita professionale unicamente verso la realizzazione di questo progetto.





Orientamento specialistico, per analizzare in modo approfondito la propria esperienza di vita, capire i propri desideri e le strade per realizzarli; formazione mirata per l’inserimento e l’accompagnamento al lavoro, opportunità di tirocinio, e sostegno all’auto-imprenditorialità. In Emilia-Romagna prende il via, con 25 milioni di euro disponibili per il biennio 2019/2020, la nuova fase di Garanzia Giovani, il programma dell’Unione europea per assicurare ai ragazzi e alle ragazze che non studiano e non lavorano opportunità di acquisire nuove competenze e di entrare nel mercato del lavoro. Destinatari sono i giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni, maggiorenni o, se minorenni, che abbiano assolto l’obbligo di istruzione/formazione.











La Valle della Canna è stata messa sotto sequestro dalla procura della Repubblica che ieri ha effettuato
Dopo il sopralluogo della procura son stati messi i sigilli ad alcune aree.



Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna hanno concluso l’operazione denominata “Black Rent”, a contrasto delle locazioni “in nero” di immobili per vacanze sul litorale di Cervia. I militari della Tenenza di Cervia nell’ambito di un mirato piano di controlli avviato nei mesi estivi e diretto ad individuare irregolarità fiscali nel settore turistico-alberghiero, hanno rivolto particolare attenzione alle locazioni di breve durata di seconde e terze case adibite ad alloggio per i vacanzieri italiani e stranieri.