venerdì
22 Maggio 2026

A Faenza un nuovo progetto di manutenzione urbana che coinvolge i ragazzi fragili e con disabilità

Promuovere l’inclusione attraverso la bellezza e la cura della propria città: nasce a Faenza “Custodiamo il centro storico”, un percorso che unisce alla manutenzione tecnica una pratica di comunità e cittadinanza attiva.

Il progetto, nato dalla sinergia tra amministrazione comunale e cooperativa Ceff, impegnata nella tutela di persone fragili e con disabilità, ha preso il via lo scorso 17 aprile. A firmarne l’identità grafica e visiva sono invece gli studenti della 3ª Graf dell’Oriani, con il logo realizzato da Letizia Fabbri, marchio ufficiale dell’iniziativa. I ragazzi hanno iniziato a lavorare al brand book a gennaio, e si pensa ora a una mostra nelle vetrine vuote del centro storico per valorizzarne il lavoro.

«Il progetto di inclusione e presidio sociale nasce dalla visione del patrimonio pubblico come bene generativo di valore sociale, culturale ed economico» spiegano gli ideatori. Il cuore del progetto prevede l’operatività di squadre inclusive composte da un educatore di Ceff e persone con disabilità inserite in percorsi di autonomia e inclusione sociale. Le squadre interverranno con una programmazione settimanale nelle piazze principali, nei corsi e nelle aiuole del centro, svolgendo attività di pulizia e piccola manutenzione del verde. Interventi che non sostituiranno il lavoro degli operatori ecologici, ma lo valorizzeranno con la cura di dettagli e azioni puntuali, per qualificare ulteriormente la vivibilità e il decoro degli spazi.

Accanto alla dimensione operativa, l’educatore svolge anche una funzione di “antenna sociale”: facilita le relazioni con residenti e commercianti, osserva le dinamiche del territorio e contribuisce a costruire un presidio discreto ma continuo, capace di prevenire situazioni di degrado e promuovere una cultura civica diffusa.

Trofeo Bandini al pilota Kimi Antonelli: consegna sabato 30 maggio a Brisighella

Il pilota della Mercedes Kimi Antonelli sarà insignito del prestigioso Trofeo Bandini nella giornata di sabato 30 maggio a Brisighella. Il riconoscimento, assegnato a figure emergenti o affermate del motorsport internazionale, è quest’anno consegnato ad uno dei talenti italiani più promettenti nel panorama automobilistico mondiale, già vincitore di tre Gp nella stagione corrente di Formula 1 (qui un’intervista al suo “scopritore”).

Il programma dell’evento prenderà il via da Imola, dove è previsto l’incontro con le autorità civili. A seguire, Antonelli, al volante di una Mercedes Amg Gt3, scortato dalla Polizia Stradale, sarà protagonista di una passerella che attraverserà anche i territori della “Terra dei Motori” lungo la Via Emilia. Alle 15.30 il corteo farà tappa in Piazza del Popolo a Faenza, dove gli appassionati potranno accogliere il pilota bolognese. Alle 16.15 è previsto l’arrivo a Brisighella, in piazza Carducci. Il momento culminante della giornata sarà alle 18 in Piazza Marconi a Brisighella, dove si terrà la cerimonia pubblica di premiazione alla presenza di autorità civili locali e militari, appassionati e rappresentanti del mondo sportivo.

Francesco Assirelli, presidente del Trofeo Bandini svela le motivazioni della scelta: «Kimi Antonelli rappresenta in modo autentico lo spirito che questo riconoscimento incarna fin dalla sua nascita: talento puro, dedizione e una straordinaria maturità sportiva nonostante la giovane età. Antonelli non è soltanto uno dei prospetti più brillanti del motorsport internazionale, ma è anche un esempio di determinazione, disciplina e rispetto per i valori della competizione. In lui rivediamo quella passione genuina e quel coraggio che furono propri di Lorenzo Bandini. Premiarlo significa guardare al futuro dell’automobilismo, riconoscendo un percorso già importante e, allo stesso tempo, incoraggiando un giovane pilota che ha tutte le qualità per diventare protagonista ai massimi livelli».

Il Trofeo Bandini nasce nel 1992 in memoria di Lorenzo Bandini, pilota italiano di Formula 1 simbolo di passione e coraggio, tragicamente scomparso nel 1967 durante il Gran Premio di Monaco. Da allora, il premio è diventato un punto di riferimento nel mondo delle corse, celebrando grandi nomi della Formula 1 e delle categorie internazionali. Nel corso degli anni, il Trofeo è stato assegnato a campioni e protagonisti del calibro di Michael Schumacher, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Max Verstappen, George Russell, Lando Norris e Oscar Piastri confermando il suo prestigio e la sua capacità di individuare i talenti destinati a lasciare un segno nella storia dell’automobilismo.

Sorpreso mentre vende vodka a un minorenne: multati il commerciante e i genitori dei ragazzi coinvolti

I controlli straordinari della polizia locale nel Faentino, durante fine settimana del Primo maggio, hanno portato alla sanzione di un commerciante e due famiglie per vendita di alcolici a minori. Nel tardo pomeriggio di sabato 1, alcuni agenti in abiti borghesi appostati in via Baccarini hanno sorpreso un ragazzino uscire da un negozio etnico con una bottiglia di vodka, ceduta poi a un amico che lo aspettava poco distante. Gli agenti hanno quindi proceduto all’identificazione, accertando la minore età dei ragazzi, due 16enni faentini.

Gli agenti hanno quindi chiesto al titolare delle attività spiegazioni sull’accaduto, confermando la violazione dell’articolo 14-ter della legge 125/2001, che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni (imponendo l’obbligo di richiesta di documento d’identità nel caso non si possa affermare con certezza la maggiore età dell’acquirente). L’esercente è stato multato con una sanzione amministrativa di 333,33 euro. In caso d In caso di reiterazione della violazione, la sanzione raddoppierà a 666,67 euro, con l’aggiunta della sospensione della licenza per un periodo variabile tra i 15 giorni e i tre mesi.

Anche per le famiglie dei ragazzi è scattata una sanzione: per i genitori del giovane responsabile dell’acquisto che di quello trovato in possesso della bottiglia è scattata una multa di 200 euro.

Polis Teatro Festival entra nel vivo: il calendario dei prossimi eventi

Continuano gli appuntamenti della nona edizione Polis Teatro Festival, la rassegna curata da Agata Tomšič e Davide Sacco (ErosAntEros) tra nuove visioni sul teatro contemporaneo e un focus sulla produzione baltica e nord europea. Nella mattinata di domani (7 maggio) è in programma una seconda alzata di sipario per la conferenza-spettacolo sul piacere sessuale Tremolo, firmata da Laura Kutkaitė / MMLAB theatre, dedicata agli studenti delle scuole superiori. Alle 21, Demetrio Castellucci traduce Sofocle (in particolare l’opera sui satiri) in codice morse, per trasformarla poi in musica e nuove sonorità. Il concerto è in programma all’Almagià.

Venerdì 8, alle 20, Agata Tomšič / ErosAntEros riporterà al ridotto del Teatro Rasi Materiale per Medea, un percorso di ricerca vocale-sonora e visiva sui linguaggi di Heiner Müller. Alle 21.30, Stina Fors porterà sul palco principale del Rasi Stina Force, una one-woman punk band da vedere (eslusivamente) dal vivo.

Sabato 9 ci si prepara alla conclusione del festival con una ricca serie di appuntamenti: Al Mar la performance per soli due spettatori alla volta di Camilla Parini / Collettivo Treppenwitz: Je Suisse (or not) in programma alle 10 – 10:30 – 11 – 12- 12:30 – 13 –14 – 14:30 – 15 – 16 – 16:30 – 17. Alle 11, nella saletta Mandiaye N’Diane del Rasi, una tavola rotonda sul Teatro contemporaneo del Nord Europa, con Maija Pavlova, Kristė Agota Savė, Kirsten Simmo, Ingeborg Zackariassen, Tiff Tian Zhang e Agata Tomšič. L’ingresso è gratuito e l’incontro sarà trasmesso anche via streaming sui canali del festival. Alle 16.30, sempre al Mar, la performance Tivoli di Siim Tōniste. Alle 18 al ridotto del Rasi nuova alzata di sipario per Materiale per Medea. Chiusura di giornata all’Almagià, con Radvila Darius, figlio di Vytautas (ore 20)di Karolis Kaupinis / Operomanija. Il dialogo tra musica dal vivo e frammenti video dagli archivi della Radio e Televisione Lituana sarà seguito dalla tavola rotonda Vivere l’Europa da Nord a Est: incognite e opportunità. L’incontro con Karolis Kaupinis, Michele Marchi, Sofia Ventura, Emanuela Medeghini, in programma alle 21.30 sarà ad ingresso gratuito e trasmesso anche in streaming.

L’ultima giornata di festival, domenica 9, partirà dal Teatro Socjale di Piangipane Asja Lacis, il concerto di Carullo-Minasi seguito dal pranzo a base di cappelletti preparati dai volontari del Socjale. Alle 15 si torna al ridotto del Rasi per Materiale per Medea e, alle 15:30 – 16, 16:30 e 17 al Mar per Je Suisse (or not). Sempre al Mar, alle 16, la replica di Tivoli. L’ultima tavola rotonda nella saletta Mandiaye N’Diaye del Rasi sarà con Marco De Marinis, Lorenzo Donati, Raul Iaiza, Silvia Mei, Maria Dolores Pesce, Agata Tomšič, per parlare di Lo spazio dell’eresia nella scena contemporanea (ore 18). Gran finale sempre al Rasi, con Due parole su Ulla di Eugenio Sideri e MaMiMò, tra ossessioni e minuzie della vita quotidiana (ore 20) e Qualcosa di reale di Studio Doiz alle 21.30, una riflessione sulla dipendenza da pornografia online e su come la ricerca dell’autenticità spesso porti alla manipolazione.

Prosegue invece fino al 19 maggio Shieldmaiden. Versi che combattono il silenzio dell’artista-attivista ravennate Gianluca Costantini, in Via Zirardini Open-Air Gallery, in collaborazione con il Servizio Turismo del Comune di Ravenna. Il progetto riunisce quattordici ritratti di poetesse del Novecento, due per ciascuno dei sette Paesi al centro di POLIS 2026 — Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania — in una costellazione di ritratti e parole contro la censura, l’esilio, l’emarginazione.

L’invito del sindaco a scendere in piazza per celebrare l’Europa: «Portate la vostra bandiera»

«In uno scenario internazionale sempre più cupo, crediamo che anche i simboli e le piazze possano svolgere un ruolo fondamentale per la ricostruzione dello spirito europeista sorto dagli orrori della seconda guerra mondiale» è con queste parole che il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, invita tutta la cittadinanza in piazza del Popolo il prossimo sabato 9 maggio alle 9, portando con sé la propria bandiera europea. La festa nasce in occasione della giornata dell’Europa (anniversario della dichiarazione Schumann) e si inserisce tra le oltre 100 iniziative organizzate dal Centro Europe Direct su tutto il territorio romagnolo per il “Maggio europeo 2026” (qui il programma completo degli eventi)

A Ravenna, oltre al primo cittadino, saranno presenti la presidente della Provincia, Valentina Palli e il professore dell’Università di Bologna, Michele Marchi, per ricordare e celebrare i valori fondanti dell’Unione Europea. Insieme a loro, alcuni giovani studenti che hanno sperimentato in prima persona il progetto Erasmus, scelti come testimoni del significato di cittadinanza europea attiva. La Banda della città di Ravenna suonerà l’inno d’Italia e quello europeo e per tutta la giornata saranno esposte fianco a fianco la bandiera italiana e quella europea.La mattinata in piazza prevede poi la partecipazione delle scuole e le attività del centro Europe Direct della Romagna.

Per l’occasione, l’edicola di piazza del Popolo diventerà un punto informativo sull’Unione europea. Sarà inoltre possibile “vincere” gadget, pubblicazioni per bambini sull’Europa o una copia della rivista Europa in vista, partecipando a giochi e animazioni a cura dei volontari e delle volontarie del Centro. Durante la notte invece, il teatro Alighieri e il Mausoleo di Teodorico saranno illuminati di blu.

Anche il Pd di Ravenna si unisce alla festa promossa dal Comune: «Oggi più che mai serve una mobilitazione larga e popolare  per riaffermare il senso profondo del progetto europeo -, dichiara Lorenzo Margotti, segretario comunale del Partito Democratico di Ravenna -. L’Europa è di fronte a un bivio: cambiare, rilanciando le sue ambizioni, o subire le scelte fatte da altri. L’Unione Europea deve restare ancorata allo Stato di diritto, alla democrazia e ai propri valori fondativi». Il PD di Ravenna ha inoltre aderito al “Coordinamento 9 Maggio per gli Stati Uniti d’Europa”, nato su impulso del Movimento Federalista Europeo di Ravenna e aperto a partiti, movimenti, associazioni, sindacati europeisti e a tutte le realtà che si riconoscono nella necessità di rilanciare il processo di integrazione europe».

Cervia riabbraccia il grande tennis internazionale: arriva il Challenger Atp 35 anni dopo

Cervia si appresta ad accogliere di nuovo il grande tennis internazionale. Trentacinque anni dopo il torneo Challenger Series vinto dall’italo-svizzero Claudio Mezzadri, è infatti in programma da domenica 17 a sabato 23 maggio la “Came Cup – Città di Cervia”. Il nuovo Challenger Atp 50 con montepremi di 56.700 euro si terrà sui campi in terra rossa del Circolo Polisportiva 2000 Tennis (via Maccanetto 12), teatro negli ultimi due anni di un torneo Future Itf maschile. In ambito regionale Cervia si aggiungerà così agli attuali tornei Challenger di Sassuolo, Parma e Cesenatico.

«Per noi è davvero un vanto aggiungere un altro nuovo Challenger Atp a quelli che già si svolgono nel nostro territorio – dichiara Gilberto Fantini, il presidente del comitato regionale Fitp –. L’Emilia-Romagna è la regione italiana che ha il maggior numero di città che organizzano manifestazioni internazionali, fondamentali in termini di promozione in questo momento speciale del tennis. Il grande merito della Polisportiva 2000 è stato quello di scalare la progressione dei tornei in maniera significativa, salendo alla categoria Challenger dopo due edizioni come Future ITF: segno che la passione e soprattutto la competenza organizzativa vengono premiate a tutti i livelli».

In cima alla lista degli iscritti figurano gli argentini Santiago Rodriguez Taverna (n.255 Atp) e Guido Ivan Justo (n.257), seguiti dallo statunitense Stefan Dostanic (n.268), l’uruguaiano Franco Roncadelli (n. 273) e l’altro americano Mitchell Krueger (n.278), poi il primo italiano, il toscano Michele Ribecai (n.281). Entry list alla mano, sono al momento altri due gli atleti italiani certi di essere ammessi in tabellone con la loro classifica: il mancino ravennate Federico Bondioli (n.329) e il reggiano Andrea Guerrieri (n.338), fresco vincitore del suo primo titolo Challenger al Garden Roma partendo dalle qualificazioni. Ha fondate speranze di trovare posto nel main draw, essendo tra i primi nella lista degli “alternates” anche Carlo Alberto Caniato, classe 2005 e romagnolo d’adozione in quanto fa base nell’Accademia del Villa Carpena Forlì e gioca in Serie A1 per il Circolo Tennis Zavaglia di Ravenna.

«Credo di non esagerare se dico che probabilmente siamo uno dei circoli più piccoli al mondo ad organizzare un evento di tale portata.  – ha esordito il presidente della Polisportiva 2000 Maurizio Tappi con un sorriso – e questo ci rende orgogliosi. Riteniamo di aver messo in campo tutta la nostra forza organizzativa e garantiamo il massimo impegno per far sì che la città venga rappresentata al meglio, quello che è uno dei nostri scopi principali, ovvero far conoscere Cervia attraverso questo evento, che si va ad aggiungere a una ricca serie di iniziative. Nostra intenzione è di renderlo il più possibile fruibile a tutti, specie ai più giovani, quindi valuteremo nei prossimi giorni se adottare o meno un biglietto d’ingresso solo nelle giornate conclusive».

Il torneo è organizzato da Michele Montalbini, coadiuvato dall’ex giudice di sedia brasiliano Carlos Bernardes, che a poco più di tre mesi dall’esordio come direttore del torneo al Challenger di Cesenatico, torna in riva all’Adriatico con lo stesso ruolo.

Loo zoosafari si offre di accogliere 20 pavoni di Punta Marina. Il Comune annuncia un censimento entro maggio

Da anni Punta Marina “lotta” con una colonia di pavoni che via via è cresciuta a dismisura, tanto da far parlare di vera e propria “invasione” e da riaccendere negli ultimi giorni, complici nuove proteste dei residenti, i riflettori nazionali.

E ora è boom di richieste per adottarli, da privati, ma non solo. «Il giardino zoologico Safari Ravenna è disposto ad accogliere 20 pavoni: 15 maschi e 5 femmine all’interno della sua area pedonale», è l’offerta del parco zoologico a pochi passi da Mirabilandia riportata dall’edizione locale del Resto del Carlino. Il Safari, noto per il recupero di altri animali in difficoltà, si offre di ospitare una parte dei pavoni di Punta Marina. La colonia di volatili oggi, secondo le stime della polizia provinciale, conterebbe circa 100-120 esemplari. Per accogliere i pavoni, Safari Ravenna chiede alle istituzioni di occuparsi della cattura degli esemplari, di munirli di microchip per il tracciamento e che si facciano carico del trasferimento.

La presenza dei pavoni a Punta Marina è attestata da almeno 12 anni. Nel 2014, se ne stimavano una decina che per lo più stazionavano nella pineta attorno all’ex colonia dell’Aeronautica Militare. Con gli anni si sono moltiplicati e con il lockdown del 2020, tuttavia, hanno preso l’abitudine di vivere e girare per le vie della località, dormendo sui pini domestici e stazionando sui tetti delle abitazioni. Nel 2022 si occupò di loro pure la stampa estera. Nonostante la bellezza degli animali, diversi residenti lamentano problemi a dormire a causa dei richiami, danni ai coppi sui tetti, infiltrazioni, guano all’interno delle loro proprietà, giardini mangiati e auto sbeccate dai volatili.

Il Comune spiega che tutte le proposte saranno vagliate, ma intanto si deve procedere a un censimento, entro maggio, anche con l’ausilio di droni. Intanto a Punta Marina dopo i servizi televisivi degli ultimi giorni, tra serietà e ironia, è cresciuto pure un nuovo turismo di gente che arriva da fuori solo “per fotografarli”. (fonte Ansa.it)

Via libera dal Comune: entro maggio al via la demolizione delle tribune in ferro dei Distinti dello stadio Benelli

È in programma entro il mese di maggio l’avvio della demolizione delle tribune in acciaio del settore Distinti dello stadio Benelli. Lo ufficializzano dal Comune di Ravenna: il progetto esecutivo, del valore di 55.500 euro, è stato approvato dalla giunta nella seduta di martedì 5 maggio.

L’intervento, la cui durata è stimata in circa un mese, è collegato a quello del rifacimento dei distinti, in corso di affidamento, così come quello di rifacimento del campo principale. L’investimento complessivo del Comune di Ravenna per la realizzazione di questi tre interventi è di 1.025.000 euro.

La nuova tribuna distinti ospiterà anche i posti per le persone con disabilità e grazie all’intervento in programma, che per ora riguarderà metà tribuna, la capienza dello stadio passerà dagli attuali 4.995 posti a 6.345.

«Avviato già da tempo, in un’ottica di risanamento e valorizzazione della struttura – dichiara il sindaco Alessandro Barattoni – prosegue l’impegno del Comune per la riqualificazione e il miglioramento della fruizione dello stadio. Il Benelli è un luogo fortemente identitario per la comunità ravennate. Vederlo sempre più frequentato da tifosi e tifose di ogni età, sulla scia del lavoro portato avanti dal Ravenna football club, oltre a farci molto piacere, ci rende ancora più responsabili nei confronti della riqualificazione della struttura, così come lo siamo per quanto riguarda l’intero patrimonio di impianti del nostro territorio comunale, un presidio fondamentale sia per lo svolgimento della pratica sportiva giovanile che per le competizioni degli atleti e delle atlete professionisti».

Il progetto relativo alla tribuna distinti prevede un intervento organico di miglioramento sismico e riqualificazione funzionale. Le gradinate esistenti saranno demolite e ricostruite mediante elementi prefabbricati in cemento armato. Contestualmente, i muri di spina in calcestruzzo armato, elementi fondamentali per la resistenza della struttura, saranno oggetto di interventi mirati di risanamento e consolidamento. Parallelamente agli interventi strutturali, il progetto comprende opere di adeguamento funzionale e normativo, con particolare attenzione alla sicurezza e al comfort degli spettatori. È stata effettuata la verifica delle visuali per ogni posto a sedere, in conformità alla normativa Coni, assicurando una corretta visibilità del campo di gioco. Completano l’intervento la riqualificazione degli impianti elettrici e dell’anello antincendio del settore.

Per quanto riguarda il campo principale, i lavori, per il cui avvio bisognerà aspettare la fine della stagione agonistica, prevedono il rifacimento completo del manto erboso, per una superficie di 7.668 metri quadri, e delle infrastrutture sottostanti, con particolare attenzione al sistema di drenaggio. Sarà inoltre realizzato un nuovo impianto di irrigazione, dotato di sistemi automatizzati e di controllo avanzato, in grado di assicurare una distribuzione uniforme dell’acqua su tutta la superficie di gioco e una gestione più efficiente delle risorse idriche. Il sistema utilizzerà complessivamente 24 irrigatori. Il nuovo campo sarà realizzato in erba naturale ad alte prestazioni; inoltre, per garantire il colore verde anche nei mesi invernali, è prevista la risemina con Lolium multiflorum (loglio). Le aree esterne al terreno di gioco saranno completate con superfici a verde sintetico, per una superficie di 2.474 metri quadri.

Lite al bar e tentato omicidio con un coccio di bottiglia: arrestato 36enne

Un 36enne albanese è in carcere a Ravenna da ieri sera, 5 maggio, con l’accusa di tentato omicidio per aver ferito un’altra persona al collo con un coccio di vetro in una lite scoppiata poche ore prima nei pressi del bar Life Cafè di fronte alla stazione ferroviaria di Lugo. L’uomo arrestato dai carabinieri è disoccupato, irregolare per le norme di soggiorno e ha già precedenti. Il ferito è un marocchino di 21 anni, operaio, regolare in Italia e residente a Lugo: il giovane è stato dimesso dall’ospedale.

I due sono abituali frequentatori del quartiere e ieri si è innescata una lite per futili motivi, al momento ancora da ricostruire. Il 36enne ha aperto uno dei bidoni per la raccolta del vetro all’esterno del bar e ha afferrato una bottiglia per romperla e aggredire il 21enne. L’intervento di altri presenti ha evitato il peggio. L’aggressore ha poi atteso l’arrivo dei carabinieri e si è consegnato senza opporre resistenza.

Giro della Romagna al via: 45esima edizione di una delle Gran Fondo più longeve d’Italia

Tutto pronto per il 45° Giro della Romagna, la manifestazione cicloturistica non agonistica che si svolgerà domenica 10 maggio. Articolata su 4 percorsi con partenza e arrivo a Lugo (nel Centro Sportivo di Madonna delle Stuoie), è una delle Gran Fondo più longeve e conosciute nel panorama nazionale, che richiama ogni anno migliaia di pedalatori provenienti da varie parti d’Italia.

I percorsi saranno diversificati e adatti ad ogni tipo di pedalatore: 62, 86, 138 e 160 i chilometri da percorrere con dislivelli rispettivamente di 255, 1028, 2000 e 2500 metri. A ciò si aggiungono ristori, pasta party, premiazioni delle prime 25 società, il diamante a estrazione tra le cicliste partecipanti e il ricco pacco-gara con prodotti locali.

«L’evento sportivo e la bellezza dello stare insieme sono anche un’occasione importante di valorizzazione del territorio e di stimolo per le attività che operano qui – sottolineano gli organizzatori della Cicloturistica Baracca -. Oltre alla socialità e alla promozione territoriale, l’interesse della Ciclioturtistica Baracca va anche ad altri importanti temi, come il collegamento tra sport e salute. Già da anni, infatti, partecipano al Giro della Romagna diversi atleti trapiantati e dializzati, a conferma che lo sport, oltre che passione, divertimento e fatica è anche un importante mezzo che aiuta a riscattarsi dalla malattia e a testimoniare attivamente la voglia di vita e di salute».

«Che lo sport abbia un valore sociale e un impatto diretto sul benessere dei cittadini e quindi della comunità è una cosa alla quale, come amministrazione, crediamo da sempre – commenta la sindaca di Lugo Elena Zannoni -. Nel caso del Giro della Romagna questi aspetti sono particolarmente evidenti, perché l’attenzione della Cicloturistica Baracca alle fragilità sanitarie e alle marginalità sociali è nota da sempre, e fa piacere vederla sempre rinnovata. Non possiamo che plaudere e sostenere eventi come questo e il genere di sensibilità che li sottende».

Per iscrizioni e ulteriori informazioni sul percorso, consultare il seguente link: https://www.ucfbaracca.it/iscrizione-giro-della-romagna/

Già quasi 3.500 coristi da tutta Italia per le due giornate di “prove” con il maestro Muti. «Dedicato a Don Minzoni»

«Dopo aver scelto di incentrare il nuovo programma di Cantare amantis est su alcune pagine di tema sacro, mi è parso naturale e doveroso rendere omaggio, attraverso esse, a Don Giovanni Minzoni, figura centrale e martire della storia del nostro Paese». Riccardo Muti rivela la dedica che segnerà la seconda edizione del grande progetto (1 e 2 giugno al Ravenna Festival) riservato ai cori e ai coristi di tutta Italia: «Don Minzoni – spiega -, un sacerdote che fu uno straordinario uomo di fede e insieme uno spirito libero, moderno, rivoluzionario per i suoi tempi; per l’impegno a favore dei giovani, degli operai, dei poveri, capace di guardare avanti, e di realizzare opere fondamentali».

Muti sottolinea anche: «fin dal mio arrivo a Ravenna ho sempre sentito parlare di lui, è giunto il momento di rendergli un tributo». Del resto, Ravenna è la città natale di Don Minzoni (1885) che poi, divenne cappellano ad Argenta, terra di socialisti e di latifondisti, teatro di gravi agitazioni e conflitti sindacali e operai. È lì che, dopo essersi guadagnato una medaglia come cappellano militare nella Grande guerra, potenzia l’organizzazione parrocchiale a sostegno dei più deboli: i giovani, le donne, i braccianti. Ed è lì che gli squadristi fascisti lo colpiranno a morte nell’agosto del 1923. Alle loro violenze aveva sempre risposto «con un’arma – diceva – che per noi è sacra e divina, quella dei primi cristiani: preghiera e bontà».

Il programma del nuovo “viaggio nella coralità” che spicca nel cartellone di Ravenna Festival è appunto incentrato su temi sacri: Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, “Casta Diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini, un estratto dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito. Si tratta di pagine che saranno approfondite sotto la guida straordinaria di Riccardo Muti nel corso di due intense giornate di studio e di prove, il 1° giugno (dalle 15 alle 20) e il 2 giugno (dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30) di nuovo sotto la volta del Pala De André.

Una nuova “chiamata” alla condivisione della passione per la musica e il canto, che sta coinvolgendo migliaia di coristi di ogni parte d’Italia e di ogni livello ed età: alla scadenza prevista per le iscrizioni, erano già quasi 3.500 i partecipanti. Ma le continue richieste e l’entusiasmo che trapela da ogni contatto hanno convinto l’organizzazione a forzare, fin dove possibile i limiti, e a mantenere ancora aperta la possibilità di partecipazione.

Il Giro d’Italia parte da Cervia e tocca vari comuni della provincia: programma, iniziative e viabilità

Presentata la Cervia – Corno alle Scale, la nona tappa della 109a edizione del Giro 2026, in programma domenica 17 maggio. Ganna, Milan, Vingegaard e soci percorerranno184 km con partenza da Cervia e arrivo al Corno alle Scale, montagna dell’Appennino tosco-emiliano, che si trova nel territorio del comune di Lizzano in Belvedere, nell’area della città metropolitana di Bologna.

Nel dettaglio, sabato 16 maggio inizierà l’allestimento dell’area di partenza in piazza Andrea Costa, dove la domenica mattina si raduneranno corridori, team e troupe per prepararsi alla partenza. Alle ore 11.05 è in programma la partenza della carovana degli sponsor, che precede di un’ora e mezza quella dei corridori, prevista alle 12.35. La firma del foglio partenza, da parte delle squadre, è in programma dalle 11.10 alle 12.25 sul palco allestito nell’area partenza in piazza Andrea Costa.

Il percorso (visibile interamente nella gallery)  prevede il passaggio lungo via Nazario Sauro, in Borgomarina, Lungomare d’Annunzio fino alla Rotonda della Pace, viale Roma, via Circonvallazione Sacchetti, Ponte Cavour, via Di Vittorio fino alla Rotonda Ida Paganelli, via Attilia Angelini fino a piazzale Artusi, via Martiri Fantini, per poi proseguire lungo la Strada Provinciale 254 via Salara, dove in località Tantlon è fissato il km 0. I corridori transiteranno poi da San Pietro in Vincoli, Russi, Cotignola, Solarolo, prima di entrare nel territorio bolognese.

 

Una mostra fotografica sulla storia del Giro a Cervia

Durante l’incontro di presentazione in Biblioteca è stata inaugurata la mostra diffusa “La Corsa Rosa a Cervia per la quinta volta” – esposizione di foto dei precedenti passaggi del Giro d’Italia in città -. Sono intervenuti Renato Lombardi, che, come dirigente del Comune di Cervia, ha coordinato il Comitato tappa del 1985 e ha collaborato all’edizione del 1997, e Giovanni Lucchi. Attraverso le immagini è stato possibile rivivere momenti salienti delle precedenti edizioni del passaggio del Giro d’Italia a Cervia: dal primo arrivo nel 1955 con la vittoria di Giuseppe Minardi, alle edizioni del 1985, 1997 e 2020, evidenziando vincitori e caratteristiche delle gare, inclusa l’edizione posticipata per il Covid. All’iniziativa era presente anche Davide Minardi, figlio di Giuseppe “Pipaza”, che ha voluto essere a Cervia per ricordare l’impresa del padre nel 1955.

 

Altre iniziative in città

Altre iniziative sono organizzate per il giorno della tappa, per far conoscere la città, le sue bellezze e tradizioni ai telespettatori che seguiranno l’evento sportivo. Prima della partenza, infatti, ci sarà l’occasione di parlare anche dello Sposalizio del mare, la tradizionale festa cittadina giunta alla 582a edizione, che verrà celebrata lo stesso 17 maggio, nel pomeriggio. Sono inoltre stati coinvolti i commercianti che hanno le attività lungo il percorso, affinché con creatività “vestano” di rosa le loro vetrine, e la Cooperativa bagnini che sulla spiaggia libera creerà un allestimento a tema che, se ripreso dall’alto, possa rendere subito riconoscibile e attrattiva la città di Cervia. Sarà dedicato al Giro d’Italia anche il giardino sotto la Torre San Michele, realizzato da Azimut s.p.a. per il Comune di Ravenna, all’interno della manifestazione Cervia Città Giardino.

 

Modifiche alla viabilità

Sulle strade del percorso e nelle aree interessate dalla gara è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 6.00 di domenica 17 maggio. La chiusura delle strade e degli incroci coinvolti dal passaggio del Giro è in programma dalle 10.30 fino al passaggio dell’auto che segue il gruppo dei corridori.

 

Oltre 50 volontari coinvolti

Per garantire la massima sicurezza lungo il percorso, nell’organizzazione della gara, oltre alle forze di polizia, saranno impieganti più di 50 volontari delle Associazioni ciclistiche locali, che presidieranno gli incroci e i punti strategici dove passeranno i corridori. Per loro è organizzato un momento specifico, giovedì 14 maggio alle ore 20.30 nella sala riunioni degli Uffici tecnici comunali in piazza XXV Aprile: in quell’occasione verrà distribuito loro materiale e informazioni sul servizio della giornata.

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