Il teatro contemporaneo internazionale si prepara a tornare a Ravenna, facendosi largo tra le gallerie a cielo aperto, i magazzini della Darsena, le sale del Museo e i palchi di Rasi e Socjale. La nona edizione di Polis Teatro Festival, la rassegna diretta da Davide Sacco e Agata Tomšič (ErosAntEros), tornerà in citt dal 5 al 10 maggio, con anteprime e eventi collaterali dal 28 aprile al 19 maggio. Il cuore della rappresentazione di quest’anno sarà il “Nordic Focus”, incentrato sulla produzione contempornea di Paesi baltici e scandinavi, rappresentato in locandina con l’illustrazione firmata da Gianluca Costantini di una giovane Greta Thunberg in compagnia di un orso polare. «Il focus internazionale diventa per noi ogni anno occasione di ricerca e fonte di nutrimento – commenta Tomšič -. in un’edizione di confine, tra i festeggiamenti dei 15 anni e la vigilia della decima edizione del Festival, continuiamo a indagare l’attualità alla ricerca di nuovi spunti».
Il festival prenderà il via il 30 aprile alle 18, con l’inaugurazione ufficiale della mostra di Gianluca Costanini Shieldmaiden. Versi che combattono il silenzio (visitabile già da martedì 28) all’Open-air gallery di via Zirardini. Per l’occasione, sarà disponibile anche un catalogo autografato in edizione limitata realizzato in collaborazione con Tiratura.
Martedì 5 maggio sono in programma tre appuntamenti al Teatro Rasi: si parte alle 20, dal ridotto, con la prima nazionale di Ismene per sempre (selezione Visionari) di Adexo Arti Creative. Alle 21.30, sul palco principale andrà in scena Capelli – M. si desta un mattino da sogni inquieti (sempre della selezione Visionari) di Sante di Lana. Alle 22.30 ci sposterà nella saletta Mandiaye N’Diaye per l’incontro con le compagnie e il gruppo Visionar*.
Si torna al Rasi anche il 6 maggio, con la conferenza-spettacolo Tremolo, di Laura Kutkaitė / Mmlab theatre, una riflessione sul piacere e sul corpo femminile, tra politicizzazione e lotta al patriarcato, replicata anche in matinée per le scuole la mattina successiva. All’interno dello spettacolo è previsto un dibattito tra le artiste e Giulia Blasi, scrittrice e formatrice, in collaborazione con Casa delle Donne di Ravenna. Tremolo fa parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026, realizzato dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana. Alle 21 all’Almagià il concerto di Demetrio Castellucci Tracking Satyrs into Morse, nato dal recupero di frammenti dell’opera sui satiri di Sofocle tradotta prima in codice Morse poi in musica. Venerdì 8 maggio al ridotto del Rasi tornerà Materiale per Medea, di Agata Tomšič (ore 20), spettacolo nato in occasione dei 15 anni della compagnia (ricorsi lo scorso autunno) che richiama l’immaginario delle femme fatale di Klimt e delle tele di Burri. Lo spettacolo torna in scena con il sostegno di ACIT – Ass. Cult. Italo-Tedesca e Goethe-Institut Mailand e nell’ambito delle Celebrazioni Teodoriciane 2026-2027. Sempre al Rasi, alle 21.30, sarà la volta di Stina Force, di Stina Fors, la one-woman punk band fruibile unicamente dal vivo, della quale non esistono registrazioni e concerti “duplicati”. Il 9 maggio Polis fa incursione al Mar dalle 10 alle 17.30, con Je suisse (or not) di Camilla Parini / Collettivo Treppenwitz, una performance per due spettatori alla volta, con repliche alle ore 10, 10.30, 11, 12, 12.30, 13, 14, 14.30, 15, 16, 16.30, 17. Alle 11 l’appuntamento è alla saletta Mandiaye N’Diaye del Rasi, con la diretta streaming dellla tavola rotonda Il teatro contemporaneo del Nord Europa – una prospettiva di genere. Il dialogo coinvolgerà Maija Pavlova, Kristė Agota Savė, Kirsten Simmo, Ingeborg Zackariassen, Tiff Tian Zhang; e sarà coordinato da Agata Tomšič, in collaborazione con Centro Europe Direct della Romagna e Ravenna Welcomes Talents
Alle 16.30 si torna al Mar con Siim Tõniste – Tivoli progetto sostenuto da European Festivals Fund for Emerging Artist in prima nazionale. Alle 18, al ridotto, secondo appuntamento con Materiale per Medea. Spostandosi all’Almagià, alle 20 si potrà assistere a Operomanija – Radvila Darius, figlio di Vytautas, un’altra prima nazionale, anche questa Lituana, firmata da Karolis Kaupinis e parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026. Lo spettacolo sarà seguito dalla tavola rotonda Vivere l’Europa a Nord e a Est: incognite e opportunità (21.30), un dialogo con Karolis Kaupinis, Michele Marchi, Sofia Ventura, coordinato da Emanuela Medeghini.
A mezzogiorno di domenica 10 torna la formula “spettacolo e cappelletti” al Teatro Socjale di Piangipane, con l’anteprima di Carullo-Minasi – la donna che fa parlare la storia di Asja Lacis. Alle 15 terza alzata di sipario per Materiale per Medea al Teatro Rasi e, dalle 15.30, secondo appuntamento al Mar con Je suisse (or not). Alle 16.30 torna anche Tivoli. Alle 18 si torna al Rasi, nella saletta Mandiaye N’Diaye per la presentazione del libro Regia Eretica. Il Novecento teatrale e i suoi doppi con Marco De Marinis, Lorenzo Donati, Raul Iaiza, Silvia Mei, Maria Dolores Pesce, Agata Tomšič. Alle 20, sul palco principale, Eugenio Sideri e MaMiMò daranno vita alla prima nazionale di Due parole su Ulla, mise en espace del testo di Eeva Turunen (in collaborazione con PAV e Fabulamundi Playwriting Europe). Alle 21.30 seguirà Qualcosa di reale, prima nazionale di Studio Doiz sul testo di Martin Algus, in collaborazione con Estonian Theatre Agency.
Nelle serate dell’8, 9 e 10 maggio torna anche il “Dopo-polis”, feat. Waste Festival. Musica dal vivo, djset e eventifino a mezzanotte ai Giardini Pubblici di Ravenna, a cura di Spotted e Dedalo.
«Come amministrazione siamo felici di essere al fianco di Polis fin dalla sua nascita, e di continuare a esserlo – commenta l’assessore alla cultura Fabio Sbaraglia -. in un periodo storico dove l’arte, soprattutto quella teatrale, fa i conti limitazioni e tagli ministeriali, è importante restare al fianco di realtà come questa, gestite da poche persone ma piene di passione, che offrono alla città un’importante occasione per fare rete».



