mercoledì
06 Maggio 2026
contemporaneo

Polis Teatro Festival entra nel vivo: il calendario dei prossimi eventi

Fine settimana ricco di appuntamenti per la rassegna firmata da ErosAntEros, tra Mar, Teatro Rasi e Socjale e Almagià

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Continuano gli appuntamenti della nona edizione Polis Teatro Festival, la rassegna curata da Agata Tomšič e Davide Sacco (ErosAntEros) tra nuove visioni sul teatro contemporaneo e un focus sulla produzione baltica e nord europea. Nella mattinata di domani (7 maggio) è in programma una seconda alzata di sipario per la conferenza-spettacolo sul piacere sessuale Tremolo, firmata da Laura Kutkaitė / MMLAB theatre, dedicata agli studenti delle scuole superiori. Alle 21, Demetrio Castellucci traduce Sofocle (in particolare l’opera sui satiri) in codice morse, per trasformarla poi in musica e nuove sonorità. Il concerto è in programma all’Almagià.

Venerdì 8, alle 20, Agata Tomšič / ErosAntEros riporterà al ridotto del Teatro Rasi Materiale per Medea, un percorso di ricerca vocale-sonora e visiva sui linguaggi di Heiner Müller. Alle 21.30, Stina Fors porterà sul palco principale del Rasi Stina Force, una one-woman punk band da vedere (eslusivamente) dal vivo.

Sabato 9 ci si prepara alla conclusione del festival con una ricca serie di appuntamenti: Al Mar la performance per soli due spettatori alla volta di Camilla Parini / Collettivo Treppenwitz: Je Suisse (or not) in programma alle 10 – 10:30 – 11 – 12- 12:30 – 13 –14 – 14:30 – 15 – 16 – 16:30 – 17. Alle 11, nella saletta Mandiaye N’Diane del Rasi, una tavola rotonda sul Teatro contemporaneo del Nord Europa, con Maija Pavlova, Kristė Agota Savė, Kirsten Simmo, Ingeborg Zackariassen, Tiff Tian Zhang e Agata Tomšič. L’ingresso è gratuito e l’incontro sarà trasmesso anche via streaming sui canali del festival. Alle 16.30, sempre al Mar, la performance Tivoli di Siim Tōniste. Alle 18 al ridotto del Rasi nuova alzata di sipario per Materiale per Medea. Chiusura di giornata all’Almagià, con Radvila Darius, figlio di Vytautas (ore 20)di Karolis Kaupinis / Operomanija. Il dialogo tra musica dal vivo e frammenti video dagli archivi della Radio e Televisione Lituana sarà seguito dalla tavola rotonda Vivere l’Europa da Nord a Est: incognite e opportunità. L’incontro con Karolis Kaupinis, Michele Marchi, Sofia Ventura, Emanuela Medeghini, in programma alle 21.30 sarà ad ingresso gratuito e trasmesso anche in streaming.

L’ultima giornata di festival, domenica 9, partirà dal Teatro Socjale di Piangipane Asja Lacis, il concerto di Carullo-Minasi seguito dal pranzo a base di cappelletti preparati dai volontari del Socjale. Alle 15 si torna al ridotto del Rasi per Materiale per Medea e, alle 15:30 – 16, 16:30 e 17 al Mar per Je Suisse (or not). Sempre al Mar, alle 16, la replica di Tivoli. L’ultima tavola rotonda nella saletta Mandiaye N’Diaye del Rasi sarà con Marco De Marinis, Lorenzo Donati, Raul Iaiza, Silvia Mei, Maria Dolores Pesce, Agata Tomšič, per parlare di Lo spazio dell’eresia nella scena contemporanea (ore 18). Gran finale sempre al Rasi, con Due parole su Ulla di Eugenio Sideri e MaMiMò, tra ossessioni e minuzie della vita quotidiana (ore 20) e Qualcosa di reale di Studio Doiz alle 21.30, una riflessione sulla dipendenza da pornografia online e su come la ricerca dell’autenticità spesso porti alla manipolazione.

Prosegue invece fino al 19 maggio Shieldmaiden. Versi che combattono il silenzio dell’artista-attivista ravennate Gianluca Costantini, in Via Zirardini Open-Air Gallery, in collaborazione con il Servizio Turismo del Comune di Ravenna. Il progetto riunisce quattordici ritratti di poetesse del Novecento, due per ciascuno dei sette Paesi al centro di POLIS 2026 — Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania — in una costellazione di ritratti e parole contro la censura, l’esilio, l’emarginazione.

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