Promuovere l’inclusione attraverso la bellezza e la cura della propria città: nasce a Faenza “Custodiamo il centro storico”, un percorso che unisce alla manutenzione tecnica una pratica di comunità e cittadinanza attiva.
Il progetto, nato dalla sinergia tra amministrazione comunale e cooperativa Ceff, impegnata nella tutela di persone fragili e con disabilità, ha preso il via lo scorso 17 aprile. A firmarne l’identità grafica e visiva sono invece gli studenti della 3ª Graf dell’Oriani, con il logo realizzato da Letizia Fabbri, marchio ufficiale dell’iniziativa. I ragazzi hanno iniziato a lavorare al brand book a gennaio, e si pensa ora a una mostra nelle vetrine vuote del centro storico per valorizzarne il lavoro.
«Il progetto di inclusione e presidio sociale nasce dalla visione del patrimonio pubblico come bene generativo di valore sociale, culturale ed economico» spiegano gli ideatori. Il cuore del progetto prevede l’operatività di squadre inclusive composte da un educatore di Ceff e persone con disabilità inserite in percorsi di autonomia e inclusione sociale. Le squadre interverranno con una programmazione settimanale nelle piazze principali, nei corsi e nelle aiuole del centro, svolgendo attività di pulizia e piccola manutenzione del verde. Interventi che non sostituiranno il lavoro degli operatori ecologici, ma lo valorizzeranno con la cura di dettagli e azioni puntuali, per qualificare ulteriormente la vivibilità e il decoro degli spazi.
Accanto alla dimensione operativa, l’educatore svolge anche una funzione di “antenna sociale”: facilita le relazioni con residenti e commercianti, osserva le dinamiche del territorio e contribuisce a costruire un presidio discreto ma continuo, capace di prevenire situazioni di degrado e promuovere una cultura civica diffusa.



