mercoledì
25 Marzo 2026

Nascono “Le forme del jazz a venire”, quattro concerti al Cisim con artisti under 35

Particolarmente incentrata sull’elemento giovanile (l’età media degli artisti coinvolti è di 25 anni) nasce una nuova manifestazione musicale, “Le forme del jazz a venire”, organizzata da Jazz NetworkETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre) al Cisim di Lido Adriano, portando sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti alle ore 21.30 e a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.

Il trio di Edoardo Ferri, Federico Campanello e Fabrizio Doberti, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”.

Il chitarrista Edoardo Ferri, il contrabbassista Federico Campanello e il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo, dalla musica europea, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana.

Si prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione, fresca di debutto discografico (il live Relevé), traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori.

Il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà, venerdì 3 ottobre, con l’esibizione del Not to Mention Trio, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno, proiettate in una dimensione attuale e giocosa, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale.

Per la serata conclusiva, sabato 4 ottobre, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader.

Info: leformedeljazzavenire.it

Gas russo per rifornire il rigassificatore: l’inchiesta di Presa Diretta punta il dito su Ravenna

Ravenna torna al centro di un’inchiesta nazionale, questa volta a causa del suo rigassificatore. L’impianto, installato al largo di Punta Marina per ridurre la dipendenza dal gas russo, secondo un’inchiesta di Presa Diretta potrebbe invece essere rifornito proprio con idrocarburi del Cremlino.

Ad anticipare la notizia, Antonio Lazzari e Marco Maiolini di Europa Verde – Verdi Ravenna che raccontando di essere stati contattati dal giornalista di Rai 3 Andrea Vignali.

Secondo le ricerche di Vignali, il 14 luglio alcuni pescatori avrebbero ripreso la metaniera spagnola LNG Geneva mentre trasferiva gas alla SW Singapore ravennate. Dai registri risulta che la LNG Geneva provenisse da El Ferrol, tuttavia, il tracciato mostra che dopo la partenza dalla Spagna la metaniera ha navigato verso nord. Una volta superata la Norvegia e raggiunti i pressi dell’isola di Kola, in Russia, il segnale gps sarebbe stato spento, commettendo una grave violazione del Codice del mare. Tre giorni dopo, la nave ha riattivato il tracking, mostrando un aumento del pescaggio: era più pesante, quindi carica. Secondo Vignali, tutti gli indizi disegnano un rifornimento di gas , probabilmente nel porto di Murmansk.

La puntata andrà in onda domenica 28 alle 20:30 su Rai 3. Europa Verde Ravenna e la rete Per il Clima fuori dal fossile avrebbero fornito al giornalista supporto logistico e storico, aiutnandolo nella ricostruzione del percorso che ha portato all’insediamento del rigassificatore a Ravenna. Oggi Lazzari e Maiolini chiedono, a nome di Europa Verde Ravenna, che il governo riconosca alla città «la presa in giro dei suoi abitanti e dei suoi governanti, in una mera strategia finanziaria utile a portare più soldi nelle casse di alcune aziende scaricando i costi sul territorio».

Tra le richieste del partito (che a livello locale sostiene la maggioranza locale guidata dal Pd, partito che ha fortemente voluto il rigassificatore a largo delle coste ravennati) la dichiarazione ufficiale e pubblica da parte del governo dei rifornimenti russi, qualora questi venissero confermati, e il tracciamento degli extraprofitti derivati da queste operazioni, visto il gas russo è più a buon mercato rispetto a quello statunitense. Inoltre, i Verdi chiedono che venga riconosciuta alla cittadinanza e al territorio una parte dei profitti reali delle speculazioni finanziarie, al fine di sostenere le famiglie in povertà energetica e i ripagare i danni che quasi sicuramente avremo alla costa e all’ambiente.

L’ultima richiesta invece riguarda l’ammissione da parte del governo che il rigassificatore è un progetto inutile e superato per il Paese e di individuare una data di smantellamento prima dei 25 anni previsti.

Una ragazza di 25 anni è morta travolta da un treno

Una ragazza di 25 anni, originaria del Forlivese, è morta nella serata di ieri (24 settembre) travolta da un treno a Pinarella di Cervia, nei pressi dei binari in via Malva Sud.

Dalle prime ricostruzioni – citiamo un’agenzia dell’Ansa – si tratterebbe di un incidente con alcuni elementi ancora da chiarire. La giovane era insieme a un altro ragazzo, forse il fidanzato, e i due stavano camminando velocemente o correndo, poco dopo le 21 nei pressi della massicciata ferroviaria quando lei è stata urtata dal treno e sbalzata contro un ostacolo fisso. Il ragazzo si trovava a distanza ed è riuscito a scansarsi.

La polizia ferroviaria ha sentito il giovane, il macchinista e sono stati convocati i genitori di lei. Si sta cercando di capire dove stavano andando e un’ipotesi è che stessero utilizzando quel percorso per raggiungere presumibilmente la loro abitazione. È stato avvisato il pm di turno Raffaele Belvederi.

Inevitabili disagi nella circolazione ferroviaria e in quella stradale, con il passaggio a livello rimasto chiuso per ore (la foto è di un lettore, scattata poco dopo la tragedia).

Al Rasi la presentazione pubblica della stagione dei teatri di Ravenna

Sabato 27 settembre alle ore 11 al Teatro Rasi di via di Roma si tiene la presentazione alla città del programma della stagione dei teatri di Ravenna 2025-2026.

Gli spettacoli e tutte le iniziative legate agli eventi in calendario saranno illustrati da Alessandro Argnani e Marcella Nonni, che condividono la direzione del Centro di Produzione Teatrale. Saranno presenti Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna, e Fabio Sbaraglia, assessore alla Cultura del Comune.

L’ingresso è libero.

Si finge un “giudice di pace”, si fa consegnare l’oro e poi picchia un 94enne: arrestato dopo una fuga tra le vie di Bagnacavallo

Ha ricevuto una telefonata da un sedicente “maresciallo dei carabinieri” che, con tono descritto come convincente e affabile, gli ha comunicato che il proprio figlio era nei guai e che avrebbe rischiato un procedimento penale per aver clonato delle targhe. A finire vittima dell’ennesima truffa del “finto carabinieri” è stato un 94enne di Bagnacavallo, convinto che sarebbe arrivato un “Giudice di pace” direttamente a casa sua per sistemare tutto. La vittima ha quindi acconsentito a far entrare in casa, poco dopo, un uomo, vestito elegante, che dopo essersi presentato come il “giudice di pace” lo ha convinto a consegnargli tutto l’oro presente in casa per scagionare il figlio. Solo una volta consegnato l’oro al truffatore, l’anziano ha capito di essere stato raggirato e ha tentato di bloccare il finto giudice di pace. Ma ne è nata una colluttazione al termine della quale ad avere la peggio è stato l’anziano, che ha riportato alcune ferite a causa delle percosse ricevute.

Il 94enne è quindi sceso in strada gridando “al ladro”, catturando le attenzioni dei vicini di casa che si sono prodigati per fornirgli assistenza, chiamando anche i carabinieri che in pochi minuti sono riusciti a individuare il falso “giudice”. Alla vista dei carabinieri, il truffatore ha tentato una fuga a piedi per le vie di Bagnacavallo, venendo però raggiunto e bloccato poco dopo. Nel suo zaino sono stati ritrovati i beni preziosi appena rubati, poi riconsegnati al 94enne.

Il finto giudice è quindi stato arrestato per truffa, rapina e lesioni aggravate.

Tentato un nuovo colpo nei dehor di Viale della Lirica: il ladro è stato messo in fuga dall’allarme – VIDEO

Continuano i colpi ai danni delle attività di Viale della Lirica, dopo le prime segnalazioni (di cui parliamo in questo articolo) nelle prime ore di oggi (25 settembre) è stato tentato un nuovo furto ai danni del Caffè della Lirica. Questa volta però il colpo non è andato a segno, perché il ladro è stato prontamente bloccato dalla sirena dell’allarme. Questa volta i filmati delle telecamere di videosorveglianza hanno inquadrato una sola persona, vestita di nero e incappucciata forzare il dehor del locale.

Il bar del civico 23 era già stato vittima di altri tre episodi negli scorsi mesi: il primo tentativo, a inizio giugno, è stato sventato dall’arrivo del pasticcere, ma soli pochi giorni dopo sono stati sottratti due lampadari, dal valore complessivo di circa 2000 euro. Nelle settimane successive, i malviventi hanno fatto ritorno al locale, rubando questa volta diverse lampadine e la base in ferro battuto di un tavolo.

La formula è sempre la stessa: il ladro (o i ladri, secondo alcune segnalazioni) farebbe irruzione intorno all’una di notte nei dehor dei bar e ristoranti del viale, portando via unicamente pezzi di arredamento, probabilmente allo scopo di rivenderli o di allestire un locale. Secondo le ultime segnalazioni, oltre al Caffè della Lirica, Garden 37 e Azuki Sushi anche La Pasticceria Al Duomo è stata vittima delle razzie, in tre distinti episodi: il primo colpo risale al 5 giugno, quando le telecamere hanno ripreso una figura con passamontagna e guanti il gomma sottrarre due piante finte in vaso. A luglio altri due colpi: prima hanno trafugato due lampadari (due grandi sfere luminose moderne) e successivamente altre due piante in vaso. Oggi i locali si sono muniti di sistemi di videosorveglianza e allarmi, ma restano i vincoli sul monitoraggio delle strade. Alle attività private infatti non è concesso riprendere il traffico su suolo pubblico, rendendo più difficile l’identificazione di targa e mezzo usati per i furti. La richiesta unanime dei ristoratori di viale della Lirica torna ad essere quella di una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione alle attività del quartiere, con un sistema pubblico di videosorveglianza per prevenire colpi futuri.

In prima serata su Rai 1 “La ricetta della felicità”, serie tv girata anche nel Ravennate

Si chiama “Marina di Romagna” ed è la piccola e affascinante località marittima nella Riviera romagnola scelta da Marta per ricostruire la sua vita e trovarne nuovi significati dopo il repentino e misterioso abbandono del marito. In realtà Marina di Romagna è la fusione suggestiva delle bellezze di Cesenatico, Cervia, Ravenna, Lido di Classe, Milano Marittima, Rimini, Riccione, location romagnole che hanno ospitato il set di La ricetta della felicità, serie televisiva diretta da Giacomo Campiotti, protagonista delle prima serata di Rai 1 dal 25 settembre.

Storia di rinascita, amicizia e sorellanza la serie ha come protagoniste Cristiana Capotondi e Lucia Mascino, volti noti e amati dal grande pubblico, affiancate da  Eugenio Franceschini, Flavio Parenti, Valeria Fabrizi, Andrea Roncato, Nicky Passarella, Emma Benini, Valentina Ruggeri, Omar Diagne, Vito. A completare il cast Orietta Berti.

Prodotta da Simona Ercolani, coproduzione Rai Fiction e Stand by me, realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission e con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo del Mic, La ricetta della felicità accompagnerà gli spettatori per 4 settimane, e sarà visibile anche su Rai Play.

Nel video l’intervista a Giacomo Campiotti realizzata sul set romagnolo.

La denuncia di un 33enne: «Sono stato drogato e stuprato a casa mia»

Un uomo ha denunciato di essere stato drogato e poi violentato e rapinato. La notizia è riportata con ulteriori dettagli in un articolo del Carlino Ravenna in edicola oggi, 25 settembre.

L’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 settembre, a casa della vittima, un 33enne del Ravennate. Secondo la sua denuncia, l’uomo avrebbe invitato a casa per una pizza un ragazzo più giovane conosciuto qualche giorno prima. Dopo poco, però, il 33enne si sarebbe sentito male e avrebbe perso i sensi, risvegliandosi solo alle 3 del mattino nel proprio letto, nudo e confuso. In casa ci sarebbe stato ancora il ragazzo, che avrebbe ammesso di aver fatto entrare altre due persone con cui avrebbe avuto rapporti sessuali. Andandosene, il giovane avrebbe anche rubato dei soldi al 33enne, oltre ad alcuni oggetti personali e le chiavi di casa e del garage.

La vittima del presunto stupro ha quindi chiamato i carabinieri ed è andato al pronto soccorso, dove è stato dimesso con 5 giorni di prognosi e lesioni compatibili con un abuso sessuale.

La Regione è al lavoro per una legge sugli affitti brevi

«Un intervento legislativo regionale è ormai necessario per mettere ordine e rendere sostenibile il fenomeno degli affitti brevi che ha assunto rilevanza e forte espansione in questi ultimi anni anche in Emilia-Romagna.  Dobbiamo mettere in condizione le sindache e i sindaci dei nostri Comuni di avere uno strumento valido per scegliere come disciplinare la materia all’interno del loro territorio, senza creare problemi a chi già sta facendo legittimamente queste attività. Ci sono Comuni dove la presenza di residenze utilizzate per affitti brevi crea tensioni sul fronte abitativo e altri in cui queste soluzioni stanno dando risposte positive ad esigenze turistiche. Occorre quindi un modello flessibile che tenga conto anche delle diversità territoriali».

Così gli assessori regionali alla Casa, il ravennate Giovanni Paglia, e al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni, al termine del nuovo incontro che ieri (24 settembre) in Regione ha riunito nuovamente attorno al tema associazioni regionali di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e degli inquilini, Booking, Camplus e Airbnb, Università, Terzo settore, Aziende sanitarie.

Un momento di confronto, ampio e condiviso, in vista dell’iter di approvazione del progetto di legge della Giunta regionale che introduce una disciplina urbanistica e edilizia per i Comuni che chiedono di poter gestire il fenomeno con uno strumento efficace per la regolazione e la pianificazione degli affitti brevi assicurando un equilibrio tra la tutela della residenzialità e lo sviluppo dell’attrattività turistica.

«Riteniamo fondamentali, per un approccio completo, misure fiscali e una normativa statale aggiornata e più incisiva – chiudono Paglia e Frisoni-. In assenza di scelte a livello nazionale dobbiamo intervenire a livello regionale per dare risposte immediate al territorio e alla comunità emiliano-romagnola. Momenti di confronto come quello di oggi e dei mesi scorsi sono indispensabili per poter scrivere, con il contributo di tutte e tutti, un progetto di legge equilibrato ed efficace».

Altri obiettivi della legge regionale sono quelli di favorire lo sviluppo della capacità ricettiva di aree a vocazione turistica carenti di alberghi e aumentare la qualità e gli standard dell’offerta di affitti brevi.

A Bologna erano presenti tutte le realtà del settore: Comuni, associazioni di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e inquilini, organizzazioni Host e piattaforme online, Terzo settore, Università. Presenti anche i rappresentanti di Booking, Airnbnb e Camplus, Uppi, Asppi, Sunia, Sicet. E ancora Confcommercio, Confedilizia, Federconsumatori, Federalberghi, Confesercenti, Confartigianato, Legacoop. Oltre a Cgil, Cisl e Uil, Università, Enti del Terzo settore.

All’Albergo del Cuore per vivere un “Sogno d’Inghilterra”, tra brunch, tè e antiquariato

L’Albergo del Cuore presenta una nuova iniziativa per far vivere a ospiti e curiosi un’esperienza immersiva, capace di intrecciare cultura, gusto e raffinatezza. Domenica 28 settembre l’hotel di via Rocca Brancaleone 42 si trasformeranno in un piccolo angolo British, con l’appuntamento “Sogno d’Inghilterra”, che porterà nella struttura gestita dalla cooperativa Sociale San Vitale l’atmosfera di un’epoca elegante e senza tempo.

Per tutta la giornata sarà possibile visitare il mercatino allestito da “Antiche Curiosità Dietro l’Angolo” di Lucca, con una selezione di ceramiche inglesi antiche e vintage, e da “Inchiostrovivo” di Reggio Emilia, con un’esposizione di stampe originali d’epoca. Un’occasione per gli appassionati e i curiosi che desiderano avvicinarsi al fascino dell’antiquariato e del collezionismo. 

Il programma proseguirà con momenti dedicati alla cultura e alla tradizione gastronomica britannica. Dalle 11 alle 14 è previsto un elegante brunch all’inglese, con sandwich e specialità tipiche (su prenotazione, €25 a persona). Nel pomeriggio invece, la storica e collezionista Elisa Anti presenterà il suo libro Blue & White. La meravigliosa storia della ceramica transferware, dedicato all’elegante tradizione ceramica inglese che, con le sue decorazioni in blu, ha conquistato collezionisti di tutto il mondo (ore 16). Alle 17.30 non può ovviamente mancare il tè: l’Afternoon Tea, sarà guidato dalla tea blogger Carlotta Mariani, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra storia e curiosità legate al rito del tè nella cultura inglese, con degustazione inclusa (€15 a persona). 

Domenica 5 ottobre si replica con una seconda iniziativa dal titolo A corte con Maria Antonietta, con mercatini, brunch e degustazioni dedicate alla Francia.

Interventi da oltre sei milioni per il ripristino post alluvione della strada provinciale Valletta-Zattaglia

Proseguono gli interventi di messa in sicurezza e di ricostruzione sulle strade provinciali del territorio: i lavori sulla strada provinciale 63 Valletta – Zattaglia, divisi in due distinti interventi, hanno preso il via secondo le tempistiche definite con la Struttura commissariale.

Nel mese di giugno ha preso il via il primo intervento, per un importo complessivo di 3 milioni e 59mila euro, che prevede il ripristino di 50 piccole frane lungo l’intera strada. In questa fase il cantiere è concentrato sul tratto Casola–Zattaglia, dove si registra circa il 70% del dissesto, poi si sposterà nel tratto Fognano-Zattaglia. La durata dei lavori prevista è di un anno e si sta procedendo come da cronoprogramma.

Il secondo intervento, del valore di 3 milioni e 390mila euro, prevede la ricostruzione del tratto di strada interrotto a Zattaglia. L’intervento è stato reso possibile grazie a uno studio geologico e a un approfondimento progettuale per definire le migliori soluzioni di ricostruzione del crinale. A fine giugno è stato sottoscritto il contratto con la ditta esecutrice, che ha eseguito le attività propedeutiche all’allestimento del cantiere. In questo caso i lavori partiranno nella seconda metà di ottobre.

«Abbiamo massima premura per la preoccupazione dei tanti cittadini e cittadine che ancora stanno convivendo con i dissesti causati dagli eventi calamitosi del 2023 e 2024 – spiegano la presidente della Provincia Valentina Palli e il consigliere delegato alle Strade e Mobilità Luca Della Godenza -. La Provincia di Ravenna sta per questo procedendo con la massima attenzione alla messa in sicurezza di quanto di propria competenza. Questi interventi, diversamente da quelli “in somma urgenza”, sono stati autorizzati con tutti i presupposti delle opere pubbliche, a garanzia di una coerente progettazione ed esecuzione delle stesse».

Sempre sulla strada provinciale 63 sono stati recentemente eseguiti interventi puntuali di pulizia dei fossi nel tratto Fognano–Zattaglia non interessato da frane.

La Cigl attacca: «Mancano le auto per l’assistenza sanitaria a domicilio». L’Ausl risponde: «Nel 2025 già 7 nuove»

Scontro tra Cgil e Ausl Romagna. Il sindacato ha accusato l’ente sanitario di una mancanza di auto necessarie a garantire l’attività a domicilio del personale. L’Ausl Romagna ha risposto per le rime, riportando i dati dei mezzi presenti nel territorio.

Cgil afferma: «Gli operatori dell’assistenza domiciliare, che svolgono un lavoro fondamentale e delicato direttamente nelle abitazioni degli utenti, non dispongono di un numero sufficiente di mezzi per coprire i turni e garantire le prestazioni assistenziali, in particolar modo nel distretto di Lugo, dove in molti casi, i veicoli disponibili presentano un chilometraggio elevato, guasti ricorrenti e condizioni meccaniche non sicure, mettendo a rischio l’incolumità del personale e rallentando il servizio. È inaccettabile che, in un servizio essenziale come l’assistenza domiciliare, il personale sia costretto a lavorare in queste condizioni, con veicoli inadeguati o addirittura assenti».

L’Ausl ha risposto in questi termini: «Ci siamo sempre impegnati a mettere in atto tutte le soluzioni organizzative possibili per supportare gli operatori e garantire loro la dotazione di auto necessarie per svolgere il loro importante lavoro. Un esempio concreto di questi impegno è l’incremento, a livello aziendale, del parco auto di 100 veicoli in più negli ultimi due anni, che ha portato a 811 auto in dotazione, con ulteriori 13 mezzi in attesa di consegna. Per quanto riguarda nello specifico l’ambito ravennate, il parco auto consta di 292 veicoli, rispetto ai 251 mezzi presenti nel 2022. In particolare, a partire da febbraio 2025 ne sono arrivati 7 nell’ambito di Ravenna di cui 3 a Lugo, rispettivamente 2 al Servizio di Assistenza domiciliare di Lugo e 1 al Servizio di Riabilitazione territoriale di Lugo. Il quadro attuale per il territorio di Lugo prevede un parco auto complessivo di 22 veicoli a disposizione del servizio di assistenza domiciliare – prosegue Ausl-. Tutte le auto sono regolarmente revisionate e sottoposte a manutenzione secondo le normative vigenti, garantendo standard di sicurezza conformi alle disposizioni del codice della strada e del manuale di uso e manutenzione aziendale».

La Cgil ha esposto anche la mancanza dei dispositivi di sicurezza “Beghelli” – già attivi nei territori di Forlì, Cesena e Rimini – che permetterebbero agli operatori di lanciare un allarme in caso di necessità o aggressione: «Tali dispositivi non sono ancora stati distribuiti né attivati nel territorio di Ravenna, nonostante la loro importanza per garantire l’incolumità del personale. A peggiorare il quadro è la mancanza di telefoni cellulari aziendali: non tutti gli operatori ne sono dotati, rendendo ancora più difficile la comunicazione in caso di emergenza».

Anche qui è arrivata la risposta dell’ente sanitario: «Per quanto riguarda invece i sistemi di sicurezza Beghelli, la dotazione attuale di 17 dispositivi è stata regolarmente assegnata ed è già programmata la configurazione che si concluderà in circa 15 giorni. Analogamente, la distribuzione dei telefoni cellulari aziendali è in corso, compatibilmente con le fasi di configurazione già avviate che si concluderanno entro il mese di ottobre».

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