domenica
10 Maggio 2026

Torna a Reda la Sagra del Buongustaio. Sul palco anche il comico Giacobazzi

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Giuseppe Giacobazzi

È diventato un appuntamento fisso dell’estate romagnola, oltre che una delle sagre più frequentate della zona. Da sabato 17 a venerdì 23 agosto è in programma la 21esima edizione della Sagra del Buongustaio, come sempre nel campo sportivo parrocchiale di Reda.

A cinque minuti da Faenza, sette giorni di festa all’insegna della buona cucina romagnola e del divertimento, con una particolare attenzione al prezzo. Anche quest’anno, infatti, proseguirà l’iniziativa denominata “Crisi fatti più in là… al Buongustaio spendi la metà”. Nello stand gastronomico ogni sera dalle 19 si potranno gustare ottimi primi della tradizione romagnola fatti a mano, grigliate di carne e freschi piatti estivi, ma anche meringhe, bavaresi e sorbetti, senza dimenticare il “piatto del buongustaio” con l’esclusivo “pane ripieno” farcito con la carne di castrato. Dopo aver assaggiato i piatti del ristorante, gli amanti del ballo e della musica potranno recarsi all’area spettacoli.

Il programma degli spettacoli sul palco centrale. Sabato 17 agosto si terrà la grande apertura con l’Orchestra del maestro Franco Bagutti Band. Domenica 18 musica e divertimento con Andrea Poltronieri e, a seguire, si balla fino a notte fonda con i Qluedo. Lunedì 19 agosto sarà il momento delle risate con lo spettacolo Giacobazzi & Friends, il “clou” del Buongustaio di quest’anno. Al fianco di Giuseppe Giacobazzi, nome d’arte di Andrea Sasdelli, ci saranno Duilio Pizzocchi, Lorenzo Baglioni ed i Masa. La prevendita di questo spettacolo sta procedendo molto bene. I biglietti sono disponibili online su Vivaticket e Ticketone. Martedì 20 musica con i Magic Queen (e allo stand gastronomico il piatto anti-crisi: spiedini a metà prezzo). Mercoledì 21 agosto spazio alla tradizione con l’Orchestra Casadei Official (e allo stand gastronomico ci sarà un piatto speciale: porchetta con patate rustiche). Giovedì 22 l’appuntamento con i Moka Club. Infine venerdì 23 agosto Judy Testa band e, a seguire, il gran finale della festa con l’atteso spettacolo di fuochi artificiali.

Per altre informazioni e aggiornamenti: www.sagradelbuongustaio.net

107 anni fa la convenzione per la sua nascita: un concerto per Milano Marittima

Torna l’appuntamento dedicato alla storia della località cervese

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L’orchestra Città di Cervia

Ritorna puntuale, come ogni anno il 14 agosto, il concerto dedicato al compleanno di Milano Marittima nel giorno della sottoscrizione, avvenuta appunto il 14 agosto 1912, della convenzione fra la Società Milano Marittima, voluta da Giuseppe Palanti, ed il Comune di Cervia. Con quell’atto il Comune concedeva alla Società milanese un ampio tratto di pineta a nord del porto canale (denominata comunemente “la marena di frè”) per la realizzazione di una “città giardino” sulla base di un preciso piano regolatore rispettoso dell’ambiente e basato su villini in stile Liberty, secondo il gusto dominante all’epoca.

Il concerto di mercoledì 14 agosto alle 21,30 (alla rotonda Primo Maggio), che celebra i 107 anni dalla fondazione, sarà tenuto ed organizzato dalla grande orchestra “Città di Cervia” diretta dal maestro Fulvio Penso: la formazione si compone di circa 40 elementi, professionisti e non, molti dei quali diplomati, e vanta già al suo attivo un curriculum di tutto rispetto avendo partecipato ad importanti manifestazioni in Italia ed all’estero. In programma brani di musica classica, canzoni d’autore e musica da film. Nel corso della serata si compirà un viaggio attraverso gli usi e i costumi della località di mare nelle varie epoche.

Il sindaco Massimo Medri nel corso della manifestazione premierà il Centro studi “Grande Milano” per – si legge in una nota del Comune – “la sua lunga, intensa e meritoria attività di promozione della cultura e della ricerca scientifica, in ricordo dei fondatori di Milano Marittima”. Ritireranno il premio la presidentessa del Centro, Daniela Mainini, e il noto giornalista Salvatore Giannella.

Il primo cittadino premierà inoltre il musicista Cesare Collina, dj e percussionista, anche in ricordo del padre Silvano, noto albergatore e scultore che, negli anni ’50 e ’60, fu assieme ad altri fra i protagonisti del turismo di Milano Marittima.

Alla fine l’ormai tradizionale torta accompagnerà il brindisi augurale di buon compleanno alla città e di un anno sereno a tutti i suoi ospiti.

Ravenna, sfuma il sogno Coppa Italia. Vittoria al Chievo ai calci di rigore

Calcio / Buona prestazione dei giallorossi, che sotto per il gol di Meggiorini pareggiano il conto con Raffini e vanno ai supplementari. Dal dischetto decisivi gli errori di Ricchi, Pellizzari e Fyda

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Una immagine del match di Coppa Italia tra Chievo e Ravenna (foto www.chievoverona.it)

Chievo-Ravenna 1-1 (4-2 dopo i calci di rigore)
CHIEVO VERONA: Semper; Bertagnoli, Leverbe, Rigione, Brivio; Esposito, Karamoko, Garritano (29’ st Ivan); Pucciarelli (10’ pts Vignato); Stepinski (43’ st Rodriguez), Meggiorini (22’ st Djordjevic). A disp.: Seculin, Caprile, Tomovic, Cotali, Pavlev, Obi, Burruchaga, Hetemaj. All.: Marcolini.
RAVENNA FC: Spurio, Nigretti, Jidayi (1’ st Ricchi), Ronchi, D’Eramo (8’ pts Sabba), Pellizzari, Purro, Raffini, Martorelli (16’ st Mustacciolo), Selleri (9’ st Fiorani), Fyda. A disp.: Cincilla, Grassini, Maltoni, Sirri, Mancini. All.: Foschi.
ARBITRO: Ros di Pordenone.
RETI: 22’ pt Meggiorini, 17’ st Raffini.
SEQUENZA CALCI DI RIGORE: Ronchi gol, Karamoko gol, Ricchi traversa, Leverbe gol, Pellizzari parato, Esposito fuori, Fyda parato, Rodriguez gol.
NOTE: amm. Esposito, Selleri, Karamoko, Raffini. Al 7’ sts espulso Purro per doppia ammonizione. Al 14’ sts allontanato Foschi per proteste. Recuperi: 2’, 6’, 1’.

Al termine di una lunga battaglia il Ravenna saluta la Coppa Italia maggiore, con il Chievo che si qualifica per il terzo turno grazie alla vittoria ottenuta al Bentegodi dopo i calci di rigore. Il risultato al termine dei 120’ di gioco è stato di 1-1 e i veronesi la settimana prossima sfideranno il Cagliari alla Sardegna Arena. Buona prestazione dei giallorossi, piegati solo dagli undici metri dopo che nei tempi regolamentari i padroni di casa erano passati in vantaggio al 22′ del primo tempo con Meggiorini, bravo a depositare in rete l’assist di Stepinski, mentre al 17′ della ripresa la formazione di Foschi (l’allenatore è stato poi allontanato dal direttore di gara verso la fine dei supplementari) era riuscita a pareggiare il conto con Raffini, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. In campo Selleri e compagni hanno terminato in dieci a causa dell’espulsione (doppio giallo) di Purro, che ha chiuso la sua prova al 7′ del secondo tempo supplementare. Decisivi nella lotteria dei rigori gli errori dal dischetto di Ricchi (traversa), Pellizzari (parato) e Fyda (parato), con il solo Ronchi capace di superare Semper.

Pusher sorpresi in treno con oltre due chili di marijuana

Si tratta di due giovani che venivano da Bologna per spacciare nei weekend. I carabinieri li hanno intercettati sul regionale

Droga SequestroEra destinata al mercato Ravennate la droga sequestrata venerdì mattina a bordo di un treno proveniente da Bologna. Due cittadini nigeriani sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Questo è l’esito dell’attività d’indagine dei Carabinieri della Stazione di Ravenna Via Alberoni. Si tratta di un trentatreenne e un 27enne, il primo era stato arrestato di recente con un ingente quantitativo di droga mentre il 27enne era incensurato. I due giovani hanno regolare permesso di soggiorno.

I carabinieri hanno avuto la notizia di due spacciatore provenienti da Bologna che nel weekend spacciavano a Ravenna. I militari hanno organizzano un specifico servizio monitorando i due soggetti. Appena sono saliti sul treno regionale delle 7 di mattina diretto a Ravenna sono stati intercettati dai carabinieri e sorpresi con uno zainetto al cui interno custodivano ben 2,160 Kg. di marijuana, suddivisa in piccole balletta.

Inutile è stato il tentativo di negare la proprietà dello zaino in quanto i due erano i soli in quella carrozza. A casa del 33enne sono stati inoltre rinvenute altre 20 grammi circa della stessa sostanza nonché materiale per il confezionamento delle dosi. Sabato mattina il GIP del Tribunale di Ravenna, dopo la convalida, in considerazione del pericolo di reiterazione del reato, ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Lavori finiti: ripresa la circolazione dei treni tra Faenza e Borgo San Lorenzo

Due grandi gru hanno sostituito una travata metallica di 40 metri sul fume Lamone a Marradi. L’interruzione durava dal 20 luglio

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I lavori tra Faenza e Borgo San Lorenzo

E’ ripresa questa mattina, come da programma, la circolazione ferroviaria sulla linea Faentina, tra Borgo San Lorenzo e Faenza, sospesa il 20 luglio per consentire la sostituzione di una travata metallica di oltre 40 metri sul fiume Lamone a Marradi con due grandi gru assemblate sul posto, capaci di sollevare 650 e 400 tonnellate.

Inoltre, sono stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria ad un cavalcavia metallico ed a un muro lungo 130 metri in prossimità della stazione di Fognano e a un viadotto a 6 archi vicino alla stazione di San Martino in Gattara. Per questa attività sono stati impegnati quotidianamente circa 50 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e delle ditte appaltatrici. Durante l’interruzione della linea è stato attivo un servizio sostitutivo con bus.

 

Sulla linea Faentina continuano come da programma, fino al 20 settembre, i lavori in orario notturno (iniziati il 9 giugno) per rinnovare 13 chilometri di binario fra Ronta e Crespino. I tempi di viaggio dei treni potranno variare di alcuni minuti. La nuova programmazione salvaguarda le fasce orarie pendolari in arrivo a Firenze il mattino ed in partenza da Firenze il pomeriggio. I lavori sono svolti da 50 tecnici con il supporto di due treni cantiere. Investimento complessivo per le attività di rinnovo sulla linea 18,5 milioni di euro.

Investito e lasciato morire in strada: ventottenne del posto sarebbe la “pirata”

La vittima è un ragazzo di 25 anni che è stato travolto mentre stava rincasando in bici. Il corpo visto da un passante. La giovane positiva ad alcol e cannabinoidi

RAVENNA 11/08/2019. RAGAZZA TRAVOLGE ED UCCIDE UN CICLISTA 25ENNE POI SCAPPA, ARRESTATA.

Investito e lasciato morire in strada. La vittima è un ciclista di 25 anni, Stefano Baldisserra, falciato da un’automobile in via Malva Sud nella notte tra sabato e domenica. Il corpo del giovane, ormai senza vita, è stato visto all’alba da un passante. Il giovane era a bordo di una Graziella che si trovava diversi metri dietro il corpo del ragazzo. I successivi accertamenti dell’Arma hanno portato ad ipotizzare il coinvolgimento di un’utilitaria “Cinquecento” rossa che avrebbe investito il 25enne e poi non si è fermata.

Nella mattinata i carabinieri hanno bussato a casa di una ventottenne del posto: ad incastrarla alcuni frammenti di auto che hanno permesso di individuare il modello e, di conseguenza, di stringere il cerchio fino alla scoperta della proprietaria.  Dovrà rispondere di omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga da incidente con vittime, è stata arrestata. Secondo quanto emerge i test avrebbero accertato una positività ad alcol e cannabinoidi.

Vittima Incidente Cervia
La vittima dell’incidente stradale

La vittima dell’incidente Stefano Baldisserra, classe 1994, era un giovane che aveva frequentato l’Ipsia Comandini. Giocava a calcio, nella Polisportiva 2000 Cervia – che nell’ultimo anno di campionato è stato promossa in prima categoria – , nel ruolo di portiere. Dolore nel mondo del calcio.  Il Carpena – squadra forlivese – in una nota scrive che la società «si stringe attorno ai famigliari ed amici del giovane Stefano Baldisserra, portiere della Polisportiva 2000 Cervia, tragicamente scomparso la notte scorsa in seguito ad un incidente stradale».

Incendio quasi spento in via Deruta. Coinvolta un’altra azienda nel rogo

La Bitways Srl aveva la sua sede in un ufficio nell’edificio bruciato. Illegale rappresentante: «Non molliamo»

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La foto pubblicata dal sindaco Giovanni Malpezzi

Non solo la Lotras, c’è anche un’altra azienda coinvolta nell’incendio di via Deruta a Faenza. Nell’edificio di 21mila metri quadri che è bruciato nella notte tra l’8 e il 9 agosto c’era infatti la sede della Bitways Srl, azienda di servizi informatici che conta 13 dipendenti e occupava un ufficio di circa 200 metri quadri. Mirko Guerra, legale rappresentante della società, spiega: «I nostri clienti ci hanno dato grande sostegno. Subito dopo l’incendio abbiamo girato un video per dire loro che non molliamo». Bitways Srl ha visto bruciare completamente il loro uffici ma fortunatamente molti dei dati erano su cloud, per cui anche se i server sono fisicamente andati in fumo nell’incendio, ha potuto continuare a lavorare. Nell’emergenza i dipendenti lavorano da casa per ripristinare tutte le funzionalità. Tra i clienti della società informatica c’era la stessa Lotras.

Intanto l’incendio è sostanzialmente spento, come annuncia il sindaco Giovanni Malpezzi. Nonostante non ci siano più le fiamme, infatti, le braci sono incandescenti e quando vengono smosse dalle ruspe, si solleva nuovamente fumo. «Questa notte – dice Malpezzi – i Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente con mezzi pesanti per entrare dentro al cuore del capannone. I pompieri sono entrati in condizioni molto difficili, causa il denso fumo e le elevate temperature. Sarà un lavoro ancora lungo, ma la fase critica è in via di superamento. Un grazie di cuore a tutti gli uomini (e anche diverse donne) dei Vigili del Fuoco, che in questi giorni “roventi” stanno lavorando per noi». Domani, dall’Arpae, arriveranno le analisi più puntuali sulla qualità dell’area e sugli effetti per la salute delle emissioni. Arriverà poi il momento di indagare sulle cause. La vastità dell’incendio e la velocità con cui le fiamme si sono prorogate potrebbe suggerire un’origine dolosa.

Prende il sole nudo al fiume: maxi multa da 3.300 euro per un 25enne faentino

Era in compagnia della fidanzata al torrente Setta a Marzabotto. A chiamare l’Arma alcune famiglie con bambini che erano in zona

Torrente Setta
I carabinieri al torrente Setta

Costerà caro a un 25enne fantino la scelta di prendere il sole completamente nudo sulle rive del torrente Setta, a Marzabotto nel Bolognese. Per il ragazzo è scattata una multa di 3.300 euro per atti contrari alla pubblica decenza, elevata dai carabinieri che verso le 15.30 di ieri pomeriggio sono intervenuti sul lungofiume, chiamati da altri bagnanti, soprattutto famiglie con bambini che avevano chiesto invano al giovane di mettersi il costume.

Il 25enne era in compagnia della fidanzata, in stato di gravidanza: lei era vestita mentre lui si è ricomposto solo dopo l’arrivo dei militari. A quanto pare, si è giustificato dicendo di abitare a Faenza e di essere andato a cercare un po’ di relax per sfuggire all’aria irrespirabile che c’è vicino alla sua abitazione, a causa dell’incendio che sta interessando quella zona.

Lotras System: incendio sotto controllo. L’azienda devastata dalle fiamme

Nella giornata di oggi si confida di domarlo completamente. Poi si accerteranno le cause del rogo

Incendio Lotras
Le foto scattate dal sindaco Giovanni Malpezzi in elicottero

Dopo oltre 30 ore l’incendio alla Lotras è sotto controllo.  I pompieri dovrebbero riuscire a domare le fiamme nelle prossime ore – scrive il sindaco Giovanni Malpezzi su Facebook – anche se la colonna di fumo nero, visibile a diversi chilometri di distanza, continua ad alzarsi. Il primo cittadino ha anche postato nella serata delle 9 agosto delle foto dall’alto, scattate dall’elicottero dei vigili del fuoco, che danno un’idea della devastazione dell’azienda. Affranti i tanti dipendenti della società di movimentazione logistica. Alla fine delle operazioni si comincerà ad indagare sulle cause: l’ipotesi incendio doloso non è esclusa, tanto che il deputato del Pd Marco Di Maio – che aveva parlato telefonicamente con i titolari – in un post su Facebook sembrava darla per prevalente.

Il Comune di Ravenna scrive in una nota che «il fumo non ha interessato se non marginalmente il  ravennate. Arpae Emilia-Romagna, che ha effettuato rilievi, conferma che i parametri di qualità dell’aria sono all´interno dei limiti di legge  (l’evento continuerà a essere costantemente monitorato da Arpae attraverso centraline fisse e mobili)».

Al fine di consentire la gestione complessiva di tutte le situazioni di emergenza, dalla mattina di venerdì 9 agosto è stato attivato dalla Prefettura il Com – Centro Operativo Misto, che ha proseguito le attività  avviate dal Coc – Centro Operativo Comunale, coordinato dal sindaco, che aveva fatto fronte alle attività di emergenza in prima battuta. Il Com, coordinato  da personale della Prefettura, resterà operativo fino a che non saranno terminate le attività dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’incendio e provvederà a coordinare le attività dei vari enti intervenuti,

Vista la vastità dell’incendio, è infatti necessario il continuo raccordo strategico e operativo tra tutti gli enti coinvolti aventi carattere locale e nazionale, al fine di ridurre il più possibile le ricadute negative sulla popolazione.

Arpae: aggiornamento delle condizioni dell’aria 

I dati delle stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria più vicine all’incendio (Faenza, Imola e Forlì) del 9 agosto – scrive l’Arpae – «non mostrano variazioni di rilievo nei valori dei parametri rispetto ai giorni precedenti, tutti all’interno dei limiti di legge. Nella stazione di Faenza – Parco Bertozzi il dato di PM10 di venerdì 9 è di 29 microgrammi/mc (contro i 26 e 24 dei due giorni precedenti; il limite di legge, da non superare per più di 35 giorni all’anno, è di di 50 microgrammi/mc)».
Il laboratorio mobile situato a Bagnacavallo rileva principalmente un innalzamento dei valori massimi di NOx, riscontrabili soprattutto della mattinata. «Non si evidenziano aumenti invece per benzene e monossido di carbonio. ono in corso i campionamenti ripetuti e continui per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli. Per i livelli di concentrazione da raggiungere, i tempi di campionamento devono essere di almeno 12 ore, a cui faranno seguito le analisi con strumentazione specifica per la ricerca dei microinquinanti organici e inorganici. Per le acque di spegnimento dell’incendio, si sta procedendo per la raccolta e corretta gestione. Le condizioni meteo rimangono stabili, di alta pressione, con venti a regime di brezza».

Ruba una collana durante la serata in discoteca: arrestato un 19enne

Ha strappato di collo ad un altro giovane la catenina ma è stato visto da un amico e bloccato dalla sicurezza del locale

25Nella notte i carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno tratto in arresto un giovane piemontese per furto con strappo. In particolare la pattuglia della Stazione di Via Alberoni è stata inviata presso un noto locale notturno della riviera ravennate poiché sul posto gli incaricati alla vigilanza trattenevano un ladro.

All’arrivo i militari hanno appurato che un 19 enne di Novara, in vacanza in zona, aveva strappato dal collo di uno sconosciuto, intanto a ballare in pista, una collanina in oro e, vistosi scoperto da un amico della vittima, aveva tentato di fuggire prima di essere fermato dagli addetti alla sicurezza.

I carabinieri dopo aver raccolto le testimonianze e ricostruito la dinamica del fatto, hanno dichiarato così il giovane in stato di arresto. Stamani, dopo una notte nella camera di sicurezza il ladro è comparso innanzi al gip del Tribunale di Ravenna che, con la convalida del provvedimento e la richiesta dei termini a difesa, gli ha imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con permanenza notturna in attesa della prossima udienza.

Olimpia Teodora, ecco Bottaro: «La prima sfida è riempire il PalaCosta»

Volley A2 femminile / In una Sala Consiliare stracolma è stato presentato il nuovo direttore generale della società biancorossa. «Per consolidarci bisogna lavorare con tranquillità, umiltà, fare rete con le altre realtà ravennati e costruire rapporti con le società più importanti del volley italiano»

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Da sinistra Giorgio Bottaro, il sindaco Michele De Pascale e il presidente Paolo Delorenzi

Un bagno di folla ha accolto il nuovo direttore generale dell’Olimpia Teodora, Giorgio Bottaro, in una stracolma Sala Consiliare. I banchi a disposizione non sono stati infatti sufficienti per contenere tutte le persone, che hanno ascoltato le parole del dirigente in piedi, trasmettendo un grande entusiasmo attorno alla società biancorossa che parteciparà al prossimo campionato di Serie A2 femminile. Tra queste, inoltre, erano presenti il presidente del Porto Robur Costa, Luca Casadio, quello del Basket Ravenna, Roberto Vianello, ma anche l'”architetto” del grande Messaggero, Giuseppe Brusi, e l’oro mondiale 2002 Simona Rinieri, oltre a tantissime protagonisti dello sport bizantino, come per esempio il fresco allenatore della Conad, Simone Bendandi.

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Il nuovo direttore generale dell’Olimpia Teodora Giorgio Bottaro

«33 anni fa – queste le parole di Bottaro – ho cominciato a fare il mestiere di dirigente al Basket Ravenna, per passare in seguito al Porto Volley. Torno a Ravenna in modo definitivo, dopo aver compiuto delle belle esperienza nella mia carriera da dirigente, togliendomi tante soddisfazioni. Avevo tante richieste, ma in me ha prevalso la voglia di restituire qualcosa alla mia città. Io sono nato a Genova, ma sono cresciuto qui e mi sento romagnolo in tutto per tutto. Credo di essere diventato quello che sono grazie soprattutto allo sport e, a mio parere, fare sport significa aumentare la qualità del tessuto sociale del territorio. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di consolidarsi e per riuscirci bisogna lavorare con tranquillità, umiltà, fare rete con le altre realtà ravennati e costruire rapporti con le società più importanti del volley italiano. E’ fondamentale tenere in considerazione il tema della sostenibilità: le risorse sono limitate e quindi bisogna essere bravi nella gestione e nella progettazione. Non mi riguardano le vecchie diatribe con altri club ravennati: io guardo avanti e sono disponibile a parlare con tutti, per il bene comune. La sfida più grande, però, è quella di riempire il PalaCosta, riportando gente, trasmettendo loro i nostri valori. Se puntiamo ad andare in A1? Adesso prima di tutto pensiamo a costruire un buon settore giovanile e a far crescere in casa le giocatrici del futuro. Se riusciremo in questo, fra tre anni possiamo pensare anche al salto di categoria».

«In questi anni – aggiunge il presidente dell’Olimpia Teodora, Paolo Delorenzi – siamo riusciti non senza difficoltà a unire Olimpia e Teodora e adesso vogliamo crescere. Ci mancava un salto di qualità, quello di una società gestita e organizzata al meglio, che pensiamo di aver compiuto con l’arrivo di Bottaro. Siamo riusciti a contattarlo anche grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale ed è una enorme soddisfazione averlo tra noi. Puntiamo di riportare la nostra società ai livelli che la città merita e il nostro sogno è quello di riuscire a giocare in Serie A1 nel nuovo palazzetto».

Parco Archeologico di Classe, LpRa: «Deludono i dati dei primi sei mesi dell’anno»

Ancisi: «Fallito il progetto. Il dato più sorprendente è quello degli incassi:  6.737 paganti entrati al prezzo medio di 2,5 euro»

Foto1 Esterno Classis I dati dei primi sei mesi del Museo di Classe e della fondazione Parco archeologico sono molto lontani da quelli previsti ad inizio semestre. Alvaro Ancisi (LpRa) tramite un accesso all’atto ha chiesto e ottenuto i dati degli ingressi a pagamento dei siti gestiti dalla Fondazione RavennAntica. Sono cinque in totale: Domus  dei tappeti di pietra, Tamo, Cripta Rasponi, Museo Classis e Antico Porto di Classe.

A Classis la Fondazione aveva previsto, per l’intero 2019, 65.000 visitatori (si presume a pagamento trattandosi di previsioni contabili) e costi per 540.000 euro, a fronte di cui i visitatori paganti sono stati, fino al 30 giugno, 18.343 e gli incassi totali 133.206 euro. «Dati molto lontani- dice Ancisi -, in relazione a questa prima metà dell’anno, dalle aspettative di attrazione (-42%) e dalla copertura dei costi (il 49%). Elevato, ma non troppo (molto meno del MAR, l’altro grande museo del Comune), il numero di 10.404 visitatori gratuiti. Il dato negativamente più sorprendente è però l’incasso dai biglietti, 98.302 euro, pari al prezzo medio mortificante di 5,35 euro. Ma preoccupa anche più l’affluenza media giornaliera dei visitatori paganti, appena 101, soprattutto se si considera che la vicinissima Basilica di Sant’Apollinare in Classe, formidabile potenzialità di abbinamento delle visite, ne attrae da sola (secondo i dati del 2018) quasi il triplo».

«Peggio ancora il connesso Parco archeologico di Classe, che dovrebbe formare una sorta di pacchetto unico con il museo archeologico. Rispetto ai 20.000 visitatori attesi per il 2019, i paganti del primo semestre sono stati 6.737, in proporzione -32%, per una media giornaliera di appena 37 ingressi, al prezzo medio di un caffè corretto (2 euro e mezzo)».

Le previsioni di LpRa sono fosche: «Si annuncia un clamoroso irreversibile fallimento della gigantesca e più costosa opera del regime, voluta e diretta dai tre sindaci di Ravenna di questo ventennio, a danno di altre cause sociali, culturali e turistiche viceversa sacrificate. Ma finisse qui. Perché quello che può ben definirsi “deserto archeologico di RavennAntica” succhia, nelle previsioni del 2019, costi annuali di gestione pari a 2.808.500 euro, tra costi ed oneri diretti, costi ed oneri diversi e museo Classis, di cui quasi 1.392.000 a carico di enti pubblici o gestori di servizi pubblici, di cui due terzi, 900.000 euro, direttamente dalle casse del Comune. A fronte di tali costi, la previsione dei ricavi assomma a 2.698.500 euro, pari a 110.000 di disavanzo, che rischia anche di peggiorare nel secondo semestre, dato che i mesi di maggiore affluenza ai musei sono quelli primaverili». Ancisi chiede che l’argomento sia affrontato in consiglio comunale in cui «valutare quale sia stato il maggior apporto di turisti che il Classis avrebbe procurato alla nostra città, confrontando le presenze turistiche del primo semestre 2019 con quelli dei due anni precedenti».

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