lunedì
11 Maggio 2026

Abbandonano un furgone e 20mila euro di attrezzi rubati e scappano a piedi nei campi

Due malviventi inseguiti dai carabinieri nella zona industriale di Lugo

Refurtiva RecuperataHanno notato in piena notte un furgone procedere ad andatura sospetta in via Piratello, nella zona industriale di Lugo, e così i carabinieri hanno iniziato a seguirlo.

Accortosi dei militari, il conducente con una manovra improvvisa si è infilato tra i filari di un campo agricolo, abbandonando il mezzo con il motore acceso e scappando a piedi tra i campi insieme a un’altra persona che era a bordo del furgone.

Da un immediato controllo, il furgone è risultato rubato in provincia di Ferrara e al suo interno i carabinieri hanno recuperato attrezzature da officina e ricambi per mezzi agricoli che si è poi scoperto erano stati rubati nel corso della notte da una ditta del Forlivese.

Il materiale rinvenuto, del valore di oltre 20mila euro, così come il furgone, al termine degli accertamenti sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Sono ancora in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Lugo attività investigative, anche attraverso l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, allo scopo di individuare anche i due malviventi.

L’alternativa Ue al Gps Usa si chiama Galileo, un lughese cura i suoi satelliti

Il racconto di Riccardo Ravaglia impegnato a Monaco a controllare la “buona salute” dei 26 dispositivi in orbita attorno alla terra

Galileo Gps Europeo Il navigatore che vi guida per la strada si affida a dei satelliti, nella maggior parte dei casi quelli della rete Gps controllata dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. L’Europa sta implementando il suo sistema di posizionamento autonomo che si chiama Galileo: quando uno dei 26 satelliti attualmente in orbita ha una anomalia lampeggia un alert su uno schermo a Monaco di Baviera davanti agli occhi di un 31enne ravennate. Da quasi sei mesi Riccardo Ravaglia, originario di San Severo di Cotignola, lavora per una controllata dell’Agenzia spaziale tedesca (Dlr): «Per semplificare diciamo che facciamo in modo che i satelliti siano operativi e in buona salute. Costruzione, lanci e vendita del servizio non ci riguardano. Nello specifico il mio compito è gestione e investigazione sulle anomalie». Se vi chiedete cosa ci sia scritto sul biglietto da visita è presto detto: space segment maintenance engineer.
Negli ultimi sei anni a mezzo – dopo la triennale in Ingegneria aerospaziale a Bologna e la magistrale in Ingegneria astronautica a Roma – Ravaglia ha lavorato in Lussemburgo per la Ses, una delle più importanti società europee di gestione di satelliti commerciali. Che nella quasi totalità dei casi vengono utilizzati per traffico televisivo. Avete sentito parlare di satelliti Astra? Ecco, erano il pane quotidiano dell’ingegnere lughese. «Mi trovavo bene ma avevo voglia di cambiare. Ho 31 anni, dovrò lavorare per almeno altri 35 e non volevo fare lo stesso lavoro. Nell’azienda in cui ero non c’erano altre possibilità e ho cominciato a guardarmi attorno». Con dei paletti ben precisi: trasloco in Olanda o in Germania. «Il luogo in cui vivo per me è molto importante».
Sul lavoro la lingua rimane l’inglese ma fuori dall’ufficio c’è da fare i conti con il tedesco: «Quindici anni fa in una estate mi ero messo sui libri per impararlo un po’ da solo ed è stato un piacere scoprire che riesco ancora a cavarmela a livello turista. Qualche giorno fa ho prenotato un appuntamento per tagliarmi i capelli al telefono. Ma a settembre farò un corso che mi offre l’azienda».
Per chi ha trent’anni nel 2019 che significato ha lo sbarco della Luna avvenuto vent’anni prima di nascere? «L’interesse per tutto quello che riguarda lo spazio ce l’ho da sempre. Ovvio che faccio un po’ di filtro: mi gusto l’articolo tecnico sulla rivista scientifica ma non leggo nemmeno una riga sull’ultima trovata di Elon Musk. Dell’allunaggio tutt’ora mi lascia stupito pensare a cosa sono stati capaci di fare a quel tempo. E mi fa sempre più tristezza vedere quella marea di commenti di chi sostiene che sia stata tutta una finzione».

Blue Sky regala al Circolo Velico Ravennate il titolo italiano di vela d’altura

Vela / Grande risultato per l’imbarcazione di Terrieri, guidata dai fratelli Bodini, nella manifestazione tricolore disputata a Crotone. Battuto Sugar 3, fresco di titolo iridato

Vela
Grande soddisfazione per il Circolo Velico Ravennate grazie a Blue Sky di Claudio Terrieri

Motivi di grande soddisfazione per il Circolo Velico Ravennate giungono da Crotone, in Calabria, dove Blue Sky di Claudio Terrieri ha trionfato nel campionato italiano assoluto di vela d’altura, mettendo in fila alcuni tra i team più competitivi nell’agguerrito mondo delle regate in tempo compensato. Il Grand Soleil 43 guidato dai fratelli Lorenzo e Marco Bodini, già olimpionici azzurri, ha tenuto testa agli estoni di Sugar 3, considerati tra i favoriti della vigilia in quanto freschi vincitori del titolo iridato messo in palio a Sebenico all’inizio di giugno, riuscendo nell’impresa di difendere il punto di margine sul quale poteva contare alla vigilia della giornata conclusiva. Primo assoluto con tre lunghezze sull’Italia 11.98 di Kikkas Ott, Blue Sky, che al timone contava sulla presenza dello stesso Terrieri, ha messo poi in fila il Mylius 14e55 Milù III di Andrea Pietrolucci, finito terzo, e lo Scuderia 50 Altair 3 di Sandro Paniccia, già campione italiano nel 2018 che ha chiuso la sua fatica ai piedi del podio.

«E’ stato un campionato bellissimo e molto combattuto – ha spiegato un soddisfatto Claudio Terrieri a margine della premiazione -. Merito della flotta, che seppur non imponente per numero vantava un livello molto elevato, e delle condizioni, sempre eccellenti e regolari. Eravamo consapevoli di poter contare su una barca performante, ma non ci consideravamo certo tra i favoriti della vigilia e consolidare la nostra posizione in classifica giorno dopo giorno è stato fantastico. Il duello con Sugar 3, che al timone e alla tattica impegnava i fratelli Montefusco, non ha conosciuto tregua e si è segnalato come uno dei motivi trainanti di questa fantastica manifestazione. I complimenti e un grazie di cuore vanno a tutto il team che, nonostante la pressione crescente, ha tenuto alta la concentrazione regalandosi, e regalandomi, questo importante successo».

Un equipaggio, quello di Blue Sky, che a parte i fratelli Bodini, incaricati di tattica e regolazione delle vele di prua, e Andrea Ribolli, ex componente del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle responsabile della randa, era composto da semplici appassionati: Raul Vendemini (trimmer), Stefano Paoli (drizze), Nicholas Zupanchic (drizze), Francesco Ponzi (prodiere) e Roberto Vettorelli (prodiere).

Davide Ranalli è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Il sindaco di Lugo eletto con 21 preferenze, 6 schede bianche, una nulla. A capo del consiglio designata Rita Brignani (Pd), vicepresidente Enrico Zini (Lega)

Unione Bassa Romagna 2019Il sindaco di Lugo Davide Ranalli è stato eletto nuovo presidente dell’Unione di Comuni della Bassa Romagna, guidata nella scorsa consiliatura da Luca Piovaccari. La nomina, con 21 preferenze, 6 schede bianche e una nulla, è avvenuta, il 22 luglio, in occasione della prima seduta del Consiglio dell’Unione che ha eletto anche Rita Brignani (Pd) presidente del consiglio, designato vicepresidente Enrico Zini (in quota a Lega Bassa Romagna) e convalidato anche i 31 consiglieri nominati dai Consigli comunali dei nove comuni che costituiscono l’istituzione.

Il consiglio è così formato da: Stefano Folicaldi, Antonio Melandri, Valentina Marangoni, Fiorenzo Bombardini, Matteo Giacomoni, Giulia Baccherini, Rita Brignani, Andrea Sangiorgi, Linda Melandri, Matteo Mingazzini, David Morini, Mara Savioli, Giacomo Baldini, Gianmarco Rossato, Paola Dalla Valle, Fabrizio Lolli, Salvatore Cacciatore e Mara Taroni (Partito Democratico); Anna Garuffi (Con i Cittadini); Cristiano Ercolani e Simonetta Bosi (Vivi Bagnara); Matteo Parrucci, Matteo Baioli e Federigo Bedeschi (Insieme per Sant’Agata nell’Unione); Stefano Gemignani (Movimento 5 Stelle); Enrico Zini, Claudio Baldini, Barbara Magnani e Maria Elena Morra (Lega Bassa Romagna); Oriano Casadio (Centro Destra per l’Unione) e Italo Di Giacomo (Reagiamo Conselice).

«L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha assunto una grande forza nel corso di questi anni, a volte complicati – ha dichiarato Davide Ranalli –. L’Unione è infatti nata nell’anno della grande crisi economica che ha sconvolto anche l’economia delle nostre comunità. Il processo che ha portato alla nascita di questa realtà è stato il frutto di uno sforzo politico messo in campo da tanti amministratrici e amministratori che hanno permesso di fare un passo in avanti verso la realizzazione di una delle prime Unioni per capacità di integrare i servizi in questi anni. Abbiamo saputo portare avanti servizi fondamentali per i cittadini, come quelli alla persona, che abbiamo raccordato con quelli sanitari. Proseguiremo con le politiche che abbiamo portato avanti in questi anni, come quelle a favore dell’ambiente, per una maggiore sicurezza dei cittadini e per le politiche educative. Abbiamo inoltre l’esigenza di determinare politiche urbanistiche non espansive, sulla traccia di quanto già fatto negli ultimi cinque anni».

Torna la festa della birra al centro sportivo di Mezzano. Cover band tutte le sere

Moka Club
Un concerto dei Moka Club

Arriva alla 13esima edizione la festa della birra di Mezzano, “Che sbirrata”.

L’appuntamento è al centro sportivo di via Reale 278/h dal 24 al 29 luglio con stand gastronomico aperto tutte le sere dalle 19.30 con tanto di menù texano (oltre ai classici piatti romagnoli, hot dog e hamburger) e naturalmente fiumi di birra.

Tutte le sere cover band, con tributi a Queen e Vasco Rossi e a chiudere, lunedì 29, i noti Moka Club.

«Solo 2mila “interi” sui 27mila ingressi del Mar, di cui 8.665 gratuiti: una farsa»

Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna torna sui numeri del Museo d’arte. «E il Comune in tre anni ha speso 1,2 milioni…»

Mar Ravenna Museo ArteIl decano dell’opposizione Alvaro Ancisi torna all’attacco del Comune per la gestione del Mar, il Museo d’Arte della città di Ravenna. In particolare il consigliere comunale di Lista per Ravenna punta il dito contro il bilancio semestrale presentato nelle scorse settimane che parlava di circa 27mila ingressi complessivi al museo, di cui quasi 15mila per le mostre fotografiche tra cui quella del celebre Oliviero Toscani.

«Dalle 27.417 presenze del Mar – sottolinea Ancisi dati alla mano – bisogna detrarre, perché non passano dalla biglietteria del Mar, 4.180 “ingressi mostre dei bambini”, in sostanza scolaresche, e 1.974 (contati peraltro a mano) ad “eventi della Sala Martini”, cioè conferenze, presentazione di libri, incontri di vario genere, non mostre d’arte.

La biglietteria del Mar, secondo i dati in mani ad Ancisi, ha potuto così registrare solo i seguenti due dati certi: «”ingressi interi: 2.007; incasso: 12.634″, pari ad un prezzo di biglietto medio di 6,3 euro; “ingressi omaggio: 8.665”. Sfido chiunque a trovare, tra i 4.158 musei d’Italia, uno solo in cui il rapporto tra visitatori paganti il prezzo intero e visitatori gratis sia così devastante. Si aggiunge la farsa degli “ingressi ridotti (compreso ingresso con visita guidata e aperitivo): 10.491; incasso: € 56.782”, dove non si capisce quanti di questi soldi “incassati” corrispondano alle spese pagate dal Mar per le visite guidate ( 37,25 euro ciascuna) e per gli aperitivi (5,50 euro a persona)».

Ancisi conclude ricordando come il Comune negli ultimi anni della passata gestione (quella con curatore scientifico Claudio Spadoni) avesse azzerato i contributi per il Mar mentre “i soldi pagati al nuovo corso dal Comune stesso tra il 2017 e il 2018 o da pagare nel 2019 assommano ad oltre 1,2 milioni. Né c’è speranza che vada meglio nel secondo semestre di quest’anno, giacché l’Istituzione, prevedendo nel bilancio del 2019 una diminuzione delle entrate rispetto a quelle pur magrissime del 2018, si giustifica col fatto che in questo periodo ricade la Biennale sul Mosaico, strepitosa macchina mangiasoldi, che non richiama utenti disposti a versarne qualcuno”.

L’Endas vuole riaprire il cinema Astoria: nel progetto previste anche palestre

L’associazione manterrebbe una sala per film d’essai, puntando poi su teatro, ginnastica e danza

C’è un progetto dell’Endas per riaprire la multisala Astoria di Ravenna. La notizia è riportata sulle pagine del Carlino Ravenna in edicola oggi, mercoledì 24 luglio, dove si legge che la nota associazione impegnata nell’ambito del tempo libero e dello sport avrebbe già sottoposto il proprio progetto all’Amministrazione comunale.

L’Endas avrebbe in mente di mantenere una sala per il cinema d’essai e poi sfruttare il resto del locale di via Trieste per spettacoli teatrali, saggi di danza e ginnastica, realizzando anche alcune piccole palestre peri tanti iscritti ai corsi di danza e ginnastica dell’Endas.

La proprietà dell’immobile è come noto della cooperativa di costruzioni Acmar, attualmente in concordato in continuità, con l’Astoria finita nella lista dei beni alienabili dal curatore fallimentare.

Una serata per sostenere le terapie di Martina, 15enne con una paralisi cerebrale

Beneficenza a Lido Adriano con balli folk e cover band

Martina
Martina

Va in scena mercoledì 24 luglio a Lido Adriano l’ormai tradizionale evento estivo di solidarietà a favore del progetto Il Volo di Martina. Si tratta di un comitato di beneficenza costituito per seguire e accompagnare Martina Fumolo, oggi 15enne, nel suo costoso percorso di terapia e cure. La giovane ravennate è infatti nata con una paralisi cerebrale, per affrontare la quale, e cercare di migliorare la qualità della sua vita, sono necessarie terapie a carico della famiglia.

Organizzando vari eventi o iniziative il comitato dà così una mano alla famiglia di Martina, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia.

All’ultimo evento invernale al teatro Rasi sono stati raccolti oltre 4mila euro a questo scopo.

A Lido Adriano in piazza Vivaldi l’appuntamento è dalle 21 con un’esibizione di ballo tradizionale e moderno del Gruppo Malpassi e il concerto dei Twisted Fate con il loro hard rock, con un repertorio ricco anche di cover (da Bon Jovi ai Deep Purple).

 

Rubavano i bancomat e prosciugavano il conto agli anziani: arrestati padre e figlio

I complimenti del sindaco De Pascale ai carabinieri della stazione di Ravenna per l’operazione. Ai domiciliari ex venditore porta a porta

ImagesSono arrivati lunedì i complimenti del sindaco di Ravenna Michele de Pascale «al maresciallo comandante Giovanni Majorana, a tutti i carabinieri della stazione di Ravenna Principale e alla magistratura» per l’operazione che ha portato all’arresto di due persone accusate di truffa a danno di tre anziani.

Si tratta di padre e figlio, di origini siciliane, disoccupati, che con la scusa di vendere a domicilio prodotti per una nota azienda alimentare (in particolare il figlio, che ci aveva lavorato in passato e aveva così instaurato un rapporto di confidenza con le vittime), sono riusciti a impossessarsi del bancomat di tre anziani (quelli al momento accertati), scambiandolo di nascosto con uno non più valido, e anche ad ottenere il codice segreto.

Una volta ottenute le carte, poi i due erano riusciti a prelevare o acquistare merce in pochi giorni per un valore complessivo di quasi 3mila euro per ogni conto corrente.

Padre e figlio – residenti rispettivamente a Pinarella e San Pietro in Vincoli – ora sono agli arresti domiciliari.

«Ringrazio le forze dell’ordine per aver condotto l’azione tempestivamente – ha scritto ancora il sindaco De Pascale – e con grande professionalità, a protezione delle persone più fragili».

L’OraSì nel segno dei giovani con la conferma di Jurkatamm e l’arrivo di Bravi

Basket A2 / L’ala estone classe 2000 torna a Ravenna in prestito dalla Virtus Bologna, la guardia-ala del ’98 ha giocato in B a Porto Sant’Elpidio. Reso noto il calendario della Supercoppa

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L’ala estone Mikk Jurkatamm resta a Ravenna

L’OraSì si concentra sui giovani ripartendo da Mikk Jurkatamm e assicurandosi l’under Elia Bravi. Il general manager Julio Trovato, che lo ha voluto con forza la scorsa estate, ha perfezionato l’operazione di prestito per un altro anno dell’ala estone, di proprietà della Virtus Segafredo Bologna. Nella prima stagione in giallorosso il giovane talento classe 2000, all’esordio in A2, ha mostrato le sue grandi potenzialità, mettendo presenza costante in difesa, coraggio su ogni palla e infiammando il palazzetto con le sue triple. Per lui una media di 4 punti e 1,5 rimbalzi in circa 14 minuti di utilizzo sul parquet. “Iceman”, così soprannominato nell’ambiente per le sue origini baltiche e per la sua freddezza in campo, è già entrato nel cuore dei tifosi, che ne hanno sempre sostenuto la sfrontatezza e genuinità.

Jurkatamm completa così un’inedita e giovanissima coppia estone, insieme al connazionale Kaspar Treier: entrambi sono di formazione italiana e per questo spendibili come under in campionato. «La riconferma di Mikk nasce dalla volontà di far crescere ulteriormente il giocatore – sottolinea Trovato – in un ambiente dove ha lavorato bene e dove potrà dire ancora la sua, per trovare maggior confidenza in un campionato di livello. Ringrazio la Virtus Bologna e l’agenzia Sigma per la fiducia che ci hanno riconosciuto di nuovo nella gestione del percorso di sviluppo del ragazzo».

ELIA BRAVI
La guardia-ala classe ’98 Elia Bravi

Un altro tassello per la nuova stagione sportiva giallorossa è inoltre rappresentato da Bravi, guardia-ala classe 1998, 190 cm per 92 kg. Cresciuto nelle giovanili della Polisportiva Cesenatico, ha giocato in Serie C gold al Gaetano Scirea Bertinoro e in B, prima a Cento poi a Porto Sant’Elpidio. Bravi risponde a quelle caratteristiche di versatilità volute dal coach Cancellieri per i suoi giocatori: una grande fisicità che gli permette di essere un ottimo difensore e una buona mano che lo rende pericoloso in attacco. «Elia è un atleta molto interessante, che ha voglia di mettersi in gioco – commenta Trovato -. Crediamo possa essere l’elemento giusto per completare il giro degli under e che Ravenna rappresenti per lui un’ottima opportunità per crescere e maturare».

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Il pubblico giallorosso dell’OraSì

Supercoppa La Lega Nazionale Pallacanestro, ricevute le disponibilità di impianti, giorni e orari di gara indicati dalle società di A2 partecipanti alla Supercoppa LNP 2019 Old Wild West, ha reso noto il calendario della fase di qualificazione. Questo il programma del Girone Bianco, dove è inserita l’OraSì. Domenica 8 settembre: Andrea Costa Imola-Assigeco Piacenza (ore 18) e OraSì Ravenna-Unieuro Forlì (ore 20, PalaCosta, l’indicazione della struttura è indicativa, visto il richiamo della partita e il presumibile afflusso delle tifoserie). Mercoledì 11 settembre: Unieuro Forlì-Andrea Costa Imola (ore 20.30) e Assigeco Piacenza-OraSì Ravenna (ore 20.30). Domenica 15 settembre: Andrea Costa Imola-OraSì Ravenna (ore 18) e Unieuro Forlì-Assigeco Piacenza (ore 18).

Il Ravenna pesca la Sanremese nel primo turno della Coppa Italia maggiore

Calcio C / Il match è in programma il 4 agosto al “Benelli”. In caso di passaggio del turno, il prossimo avversario sarà il Chievo, da affrontare a Verona l’11 agosto

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Il Ravenna ha iniziato la stagione con una vittoria nel test con l’Udinese (foto Petrussi)

Sarà la Sanremese l’avversaria del Ravenna nel primo turno della TIM Cup, la Coppa Italia maggiore. La squadra ligure, ex Unione Sanremo, nella passata stagione si è posizionata al secondo posto del Girone A della Serie D, per poi disputare i playoff e infine venire ripescata. La partita si giocherà il 4 agosto in orario da definire allo stadio “Benelli”. La vincente del primo turno affronterà il Chievo Verona l’11 agosto, in terra veneta. A sua volta la vincente di questa sfida se la vedrà nel terzo turno, in programma il 18 agosto, con il Cagliari, in trasferta in Sardegna. Andando ancora più avanti, l’avversario del quarto turno potrebbe essere la Sampdoria, mentre quello degli ottavi di finale l’Inter.

Nei lidi ravennati una gran bella stagione balneare …da cani

Sei spiagge libere dog friendly, una trentina di stabilimenti balneari con spazi
riservati e altri servizi. Ce ne parla l’assessore comunale Giacomo Costantini

Cane BimboNell’ultimo decennio è creciuta notevolmente la domanda di servizi turistici legati al possesso di animali domestici, in particolare ai cani, che riguardano principalmente la possibilità per chi è in vacanza (ma anche per i residenti) di portare in spiaggia o alloggiare nelle strutture ricettive il proprio amico a 4 zampe. A Ravenna si è cercato di rispondere a queste esigenza con varie iniziative pubbliche e stimolando gli operatori privati ad attrezzarsi in questo campo. A stagione estiva ormai avviata ne parliamo con l’assessore comunale al turismo Giacomo Costantini.

Quante sono a oggi le spiagge sui lidi ravennati dedicate ai cani?
«Con la recente apertura di un’area fra Marina di Ravenna e Punta Marina in un tratto di spiaggia di 50 metri fra i bagni Ruvido e Dolce Vita, e l’allargamento di quella di Lido Classe verso gli stabilimenti balneari, ora sono in tutto sei le zone pubbliche riservate ai cani. Oltre alle due già citate si affiancano quelle di Casal Borsetti, a lato del bagno Overbeach, Marina Romea, fra i campeggi, Lido Adriano, a fianco del bagno Oasi, Lido di Classe per l’appunto e Lido di Savio, intorno alla foce del fiume Savio. Così abbiamo una buona copertura di spiagge libere lungo tutti i 35 chilometri di arenile della costa ravennate».

E oltre a stare sulla sabbia i cani possono anche tuffarsi?
«Certo, solo però in quel delimitato tratto mare e naturalmente sotto lo stretto controllo dei loro padroni»

Ma non sono gli unici luoghi della costa ravennate in cui si può stare con il proprio cane…
«Oltre alle spiagge libere ci sono in riviera una trentina di stabilimenti balneari dog friendly con spazi riservati agli animali, a cui sul piano dell’accoglienza si aggiungono alcuni hotel e campeggi…».

E come sono organizzati questi spazi, anche rispetto a tutti quei bagnanti che magari non sono proprio amici degli animali…
«Sono zone ben delimitate e riconoscibili con percorsi riservati e regole da rispettare. Ed è necessaria la presenza di una fontanella per consentire ai cani di rinfrescarsi e abbeverarsi. Peraltro, devono essere tenuti con un guinzaglio limitato, e i proprietari devono raccoglierne le deiezioni. Gli animali oltre ad essere iscritti all’anagrafe canina devono essere in buona salute. Insomma si devono seguire diverse regole, che valgono anche per le spiagge libere, prescritte nell’ordinanza comunale in proposito. Sia l’ordinanza che l’elenco aggiornato delle aree pubbliche e private riservate ai cani sono pubblicate sul sito www. turismo.ra.it».

Quanto è valida questa ordinanza di cui parla?
«È stagionale. Fa parte di quella di balneazione che va solitamente da maggio a ottobre».

Chi controlla se qualcuno trasgredisce?
«La polizia municipale nell’ambito dei servizi di pattuglia sulle spiagge o su chiamata. Meglio attenersi alle regole perché le sanzioni sono molto salate. E non di rado fioccano le denunce dei bagnanti e le multe degli agenti…».

Queste iniziative per favorire il turismo con animali appresso comportano una spesa comunale?
«Certo. Riguarda i costi di bonifica e ripulitura periodica di tutte le zone pubbliche dedicate ai cani durante la stagione balneare. Sono cira 24mila euro all’anno per ora…»

Prospettive future di ampliamento delle zone o dei servizi dog friedly? C’è un piano?
«Con l’assessore all’ambiente Gianandrea Baroncini lavoreremo nei prossimi anni per realizzare almeno un’area verde per lo sgambamento dei cani in ognuno dei nove lidi ravennati. Qualcuna esiste già, e in tutto il territorio comune, per ora, sono una quarantina. Si tratta di servizi in più per chi ha un’animale, a cui si affiancano, peraltro, il numero verde di reperibilità veterinario 24 ore su 24, mentre vanno sottolineate molte iniziative e ausili di vario genere per cui sono organizzate diverse strutture ricettive che accolgono animali domestici, dagli hotel ai campeggi, come ad esempio il dog sitting».

Insomma non manca nulla per gli amici a quattro zampe in vacanza dalle nostre parti?
«Purtroppo on è ancora disponibile una spiaggia libera pubblica dedicata ai cani a Lido di Dante. L’area in questione, a ridosso della foce dei Fiumi Uniti, è privata e come amministrazione comunale non possiamo intervenire. Confidiamo in un accordo fra questo proprietario, gli stabimenti balneari e altri operatori della località che, magari, qualche interesse potrebbero avercelo a fornire questa opportunità ai loro vacanzieri o a chi frequenta il lifo».

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